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Visualizzazione post con etichetta Zeman. Mostra tutti i post
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22 settembre 2014

Roma - Cagliari: Florenzi, la Nonna e quel bacio

Roma - Cagliari: Florenzi segna e corre da nonna Aurora in tribuna

 

Florenzi corre a baciare la nonna dopo aver segnato un gol.

La Storia Mia con l'As Roma si arricchisce di un nuovo capitolo. Un episodio che racchiude in una promessa, una corsa, un bacio l'essenza del Calcio, quello con la C maiuscola ma come sempre procediamo per ordine.
Terza partita di Campionato.
Una domenica "normale" nel senso che la Roma gioca alle 15.00 di domenica. Una rarità di questi tempi, dove i diritti tv prendono il sopravvento e la "partita della domenica" in realtà è divenuta locuzione di un partita che si gioca indifferentemente il sabato come il mercoledì o il lunedì sera.
Una volta si pranzava veloce perchè bisognava vedere la partita alle 14.30. Nessun anticipo o posticipo solo mia madre che si lamentava:
"E' domenica, si mangia con calma!!!"
Appunto. Ora, per far contente le donne come lei che si lamentavano per così poco, il Calcio ha deciso d'imperversare ogni momento della settimana.
Comunque riprendiamo il nostro discorso.
Finisco di prepare i panini: uno con frittata di zucchine e cipolla rossa di Tropea e l'altro con petto di pollo panato e rucola e ci si avvia, con tutta la ciurma di amici verso sua maestà lo stadio Olimpico.
Giornata speciale anche perchè si festeggiava il doppio compleanno di Alessandro e di Matteo, padre e figlio e già in questo dovevamo accorgersi che qualcosa di romantico era nell'aria.
Per cominciare l'avversario sul campo era il Cagliari, allenato dal Boemo Zeman. Allenatore che per ben due volte ha preso posto sulla panchina giallorossa. Sempre accolto con grande entusiasmo, paladino di un calcio pulito e onesto, non ha mai ottenuto grandi successi.
Eppure il calcio è strano. Ci ha fatto perdere derby e partite all'ultimo minuto ma per Mister Zeman, l'uomo dalla sigaretta sempre accesa, c'è sempre un rispetto incredibile.
Cosa che manca per un altro personaggio. Capitano del Cagliari e figlio di uno dei più grandi e amati giocatori della Roma: Daniele Conti.

30 luglio 2013

4-3-3 a Zemanlandia non si perde mai, parola di Giancarlo De Andreis




Giancarlo De Andreis é l’autore del romanzo 4-3-3, un’altra visione della vita che da quasi un mese è al primo posto nella classifica dei Bestseller sul sito www.ilmiolibro.it. Un libro che si legge tutto d’un fiato, un racconto per emozioni animate da una passione grande, immensa che si chiama AsRoma. Nel libro si racconta di quella parte di stagione che ha visto sulla panchina della squadra giallorossa il Maestro, come lo definisce De Andreis, Zdenek Zeman. Un sogno che prende il volo in un giorno di maggio per atterrare in uno di febbraio. Una storia raccontata per celebrare un uomo e la sua utopica visione del gioco.
Come nasce l’idea di un libro dedicato a Zeman e al suo ritorno sulla panchina giallorossa?
In realtà è nato come terapia. Sono un autore televisivo (ndr Ballando con Le Stelle per citarne uno) e amo scrivere. Sono tifoso della Roma da sempre e abbonato, prima in Curva Sud poi in Tribuna Tevere, dal 1974. Con i miei amici storici (Ascio, Massimo, Ernesto, Sandro) ho sempre ammmirato anche il calcio di Zeman e quando è stato scelto per guidare la Roma nel Campionato passato, gestire queste due grandi emozioni, era diventato difficile. Così ho preso l’abitudine di scrivere una sorta di diario, che condividevo con i miei compagni di avventura.
Un diario che poi è uscito fuori dal cassetto….
Si alla fine ho pensato che tutte quelle emozioni non dovessero rimanere private. Avevo voglia di condividerle e di farlo nel modo più semplice che potessi. Così senza passare per troppe case editrici ho pensato che renderlo disponibile su internet potesse essere il modo migliore. Rapido, economico e soprattutto il più adatto al mio scopo che altro non era che raccontare di Zeman, di un allenatore che poteva trasformare la mia squadra nella più divertente di tutte.
Un bel libro che si legge velocemente e ti riporta con la testa e con il corpo in campo con i giocatori. Fino all’ultima partita di Zeman però…
Dopo non aveva senso raccontare. Quando Zeman è andato via il mio sogno è rovinato a terra frantumandosi in mille pezzi. Tifo per la Roma a prescindere da chi ci gioca e da chi la guida. Mi auguro che il nuovo allenatore sia sostenuto in tutto e per tutto dalla società. Io lo farò salvo che metta fuori rosa Totti senza una giustificazione valida. Chi comanda non dovrebbe mai sconfessare un allenatore. Alla fine Zeman ha dimostrato di aver ragione su tutto.
Una passione ereditata…
Da un padre che era l’ultimo di sette figli e aveva genitori e fratelli laziali.
Un eroe!
Si, per anni eravamo dovevamo difenderci da soli, ora c’è anche mio figlio Matteo.
Nel libro parli di molti giocatori e soprattutto di De Rossi. Questa settimana Daniele ha compiuto 30 anni. Cosa gli auguri?
E’ un ragazzo molto emotivo e in questi anni si è un po’ perso, spero che rimanga a Roma e che si riscatti.
Alla fine del libro racconti di aver preferito volare a Londra per vedere la finale di Champions League invece che quella di Coppa Italia…
Era una finale già scritta. Ho visto la partita, perché non ho resistito, in pub pieno d’italiani. Molti romanisti e tre laziali. Alla fine quei tre sono quelli che si sono divertiti più di tutti.
Se in panchina ci fosse stato Zeman come sarebbe finita?
Non lo so. Sono certo che la Roma però sarebbe uscita dal campo con maggiore dignità. A testa alta. Del resto Zeman quella finale poteva vincerla, era sua. Zeman avrebbe detto alla squadra di mettercela tutta, di provarci fino alla fine.
Dov’è Zeman ora?
Zeman si sta riprendendo. Lui è un vincente. Uno che crea campioni come Totti, Nesta, Verratti, Signori, Insigne. Per me Zeman è una grande persona, un uomo che non perde mai. 

15 gennaio 2013

Roma e tifosi nel pallone

LO SAPETE CHE VE DICO? BECCATEVE 'STO SORRISO....
Sono certa che i miei amici non hanno alcuna intenzione di parlare di Roma. Cercherò di trovare degli argomenti altrettanto validi da proporre come alternativa...ma al momento non mi sovvengono. 
Ancora mi devo riprendere, è questa la dura verità. Sono incredula e un po' sfiduciata. So che non è un bel messaggio da trasmettere ma purtroppo non ho parole. 
La saga di Trigorias sta prendendo una piega che non mi aggrada. Assolutamente fuori dagli schemi (anzi sempre nello stesso schema) mentale che mi ero posta. Zeman è così e questo me l'aspettavo è il resto che non procede secondo programma. Inutile snocciolare sempre gli stessi nomi...anche se la saga si affittisce di mistero. Nuovi personaggi entrano nel club "ognun per se'". Ad esempio tale Marquinho che sostituito in quel di Catania si è permesso di rivolgersi alla panchina con un gesto stizzito. Maleducati questi ragazzi di oggi...
Domenica è stata la classica partita della Roma di Zeman. Alla fine del primo tempo ha sciupato, il secondo tempo ha semplicemente "non giocato". Qualsiasi romanista professionista ha certamente commentato alla fine dei 45' : "Questa partita la perdiamo!" Ditemi se non è andata così?
La soluzione? La medicina a questo male che assume i toni e l'aggettivo d'incurabile? I giudizi dei medici-tifosi sono vari e questo mi allarma più di ogni altra considerazione. 
Iniziamo dalla categoria: Con Zeman tutta la vita. E' la categoria di chi si schiera con l'allenatore e ne condivide ogni scelta compresa quella di mettere De Rossi (no, dico DE ROSSI DANIELE, quello che vuole ogni società di calcio d' Europa) in panchina. Non condivido e non potrò mai condividere questa scelta, mi dispiace. So di essere ripetitiva ma, per me, De Rossi non può sedere in panchina. 
C'è poi la corrente dei tifosi che curerebbe il male mandando via l'allenatore, quindi quelli che stanno con la squadra. Bene, mi spiegate chi mettereste sulla panchina in questo momento? Le alternative possibili non mi sembrano valide. Delio Rossi, spesso nominato, è già stato preso e quel che resta in giro (con tutto il rispetto) se resta in giro ci sarà un motivo...Addirittura ho un amico, Marco, che adora Tachtsidis: 
"Mi piace moltissimo" ha detto domenica. Queste sono le affermazioni che mi tolgono le parole. Ma che partita ho visto domenica?
C'è il partito vendiamo Destro o Destro è una pippa, decidete voi l'appellativo che preferite, la sostanza è la stessa. C'è quello Odio Bradley e tutti gli americani. C'è chi se è contro Totti, perché è cavoli suoi e basta "sta bene lui, stanno bene tutti". E chi sta con il Capitano. 
Le correnti di pensiero non finiscono qui. Ci sono anche dei nuovi pensatori che vanno oltre. Loro sono dei veri analisti, hanno sentori e spie...uno di loro mi ha confessato che lo scudetto lo vincerà il Napoli perché "ha amici nell'ambiente partenopeo e loro già sanno". E magari! direi tirandomi ora le antipatie di altri romanisti ma se devo scegliere il male minore, permettetemi di tifare per il Napoli. L'avete vista la classifica?
Il Guru invece è di tutt'altro avviso, eh, amici miei...il Guru è romanista dentro. Lui sa. Quando si dice romanista dentro non è un modo di dire, è un modo di vivere, di pensare, di ragionare. Lui è convinto che Lotito sia a conoscenza di segreti talmente importanti da potersi permettere il lusso di ricattare il Palazzo. Un do ut des, come direbbe Lotito stesso, che gli ha permesso di contrattare per la vetta della classifica con scudetto annesso. Corrente di pensiero che non voglio in alcun modo prendere in  considerazione. 
Qualunque sia il pensiero cui si aderisce,  non possiamo esimerci dal verificare la realtà dei fatti. 
Domani si andrà a Firenze senza Osvaldo, Totti, Lamela, Marquinho e davvero non riesco a pensare nulla di buono. E se qualcuno sostiene che la Coppa Italia non conta nulla, beh, io non sono quel qualcuno. Sono anni che aspetto una Stella...e me la merito, almeno quella...

PostScriptuMercato: Galliani incontra Vigorelli agente di Destro...ma anche di Santon. Se fossi Galliani non avrei dubbi meglio un Santo(n) che un Destro...

PostScriptumRumors: Sembriamo destinati ad allenatori stranieri. Dopo l'Innominabile spagnolo, che continuo a non rimpiangere, e il Boemo già si parla di un successore tedesco...il nome è Klopp...che fa rima con flop...e non mi sembra un buon inizio...parola di Tacco12. 

06 dicembre 2012

Trigorias, dalla parte di Daniele

Siamo vicino al Natale e tutti dovremmo diventare più buoni. 
Così i giovani cercano di essere gentili con gli anziani ma quando gli anziani diventano cattivi, il tutto diventa ingestibile. Infatti se è vero che i ragazzi di oggi non sono come quelli di un tempo, mancano di rispetto, sono poco generosi e non vanno in Chiesa; beh, c'è da dire che i "vecchietti" non sono da meno. 
Berlusconi rilancia una candidatura alle prossime elezioni alla veneranda età di 72 anni e un certo allenatore, che a principi non ha nulla a che fare con il Silvio nazionale, decide di parlare in libertà. 
Del resto si sa come si ragiona raggiunta la soglia dei 65 anni: "Posso dire quello che penso, tanto chissene importa". 
Oddio in realtà questa sembra più la conclusione di un matto ma tanto e'. Così oggi grandi titoli sui giornali perché i nostri personaggi del giorno hanno deciso di spararla grossa. 
Zeman ha continuato il tiro al suo bersaglio preferito: "Daniele non si è integrato nel gruppo" e poi per dare la frecciatina finale aggiunge "dieci squadre che lo cercano...ne dubito". 
Bene, si fa per dire. Partendo dalle origini direi che Dubitare Humanum Est...quindi che ognuno rimanga con i suoi pensieri. I miei per esempio sono molti e sono, soprattutto, legati alla pessima gestione dello spogliatoio da parte dell'allenatore. La pessima gestione della comunicazione da parte di una società (che non c'è, dunque di un direttore sportivo o di un addetto stampa) e, per concludere, la pessima gestione di un momento paradossalmente felice, dato che veniamo da tre vittorie consecutive e non succedeva da tempo. Della serie se i pensieri non ci sono perchè non procurarseli???
Vorrei essere qui a proferire parole di speranza, come un buon Tacco12 dicembrino e pre-natalizio, invece mi ritrovo a considerare una sola soluzione per l'intricato intreccio di TrigoriaS: Mors Tua, Vita Mea. 
Scusate i latinismi ma sono gli unici che mi sembrano rendere bene l'idea. Quando uno è arrabbiato si dice che sia naturale esprimersi con la lingua delle origini. Oltre ai versi dunque mi affiorano parole latine perché indicano perfettamente il senso di quello che provo. La sensazione è che uno dei due se ne andrà. Chi??? Bella domanda. Posso solo limitarmi a una previsione tipicamente giallorossa. Se l'Italia che conosco è quella della Primarie appena passate, beh, uno Zeman - De Rossi ho la sensazione che possa essere paragonato a un Bersani - Renzi. Uno più anziano, l'altro più giovane. E se così è si sa che in Italia vince sempre il più vecchio. E' una regola ormai appurata. Il nostro è un Paese conservatore (se pensate che alle prossime politiche i possibili candidati saranno di nuovo Bersani - Berlusconi...la dice lunga). Un Paese folle che ripete gli stessi errori perché Cicerone diceva: Historia Magistra vitae est ma sono secoli che lo dice e nessuno l'ascolta infatti, la Storia è ciclica e si ripete sempre.
Chiacchiere o no, sabato ci sarà la Fiorentina. La squadra con il miglior gioco del campionato e con in panchina un pezzo di cuore giallorosso. Più lo guardo e più lo rimpiango, grande Montella!
Sarà una partita difficile che la sorte ci ha già alleggerito con l'assenza di Pizzarro (condoglianze a lui) e speriamo con quella di Jovetic (che oggi avrà una visita di controllo).
Dal lato nostro tornerà, salvo sorprese, De Rossi e Stekelenburg in porta, quindi direi che ce la possiamo giocare. Se poi consideriamo che l'arbitro sarà Banti di Livorno e che alla Roma porta bene, allora sperare nei tre punti non è poi tanto un miraggio...

PostScriptumSiena: Felice per Destro ma strafelice per Perrotta. Un professionista il cui esempio è troppo spesso dato per "scontato". Un gol meritato e soprattutto il più emozionante dell'anno. Simone Perrotta uno di noi.

PostScriptumLieteNotizie: Kate d'Inghilterra è incinta, la Fico ha dato alla luce la figlia di Balotelli e La Roma sbarca su Weibo, il social network più famoso della Cina. Auguri a tutti e auguri a Balzaretti. Il codino biondo della Roma spegne 31 candeline, speriamo che abbia voglia di festeggiare in campo magari sabato  con un colpo di testa...parola di Tacco12. 


02 novembre 2012

Come Farsi lasciare in 10 giornate


Ieri ho visto un film di quelle commedie americane che piacciono tanto a me:
Come farsi lasciare in 10 giorni La protagonista è una giornalista che, stufa di parlare di gossip e cretinate scommette di realizzare una rubrica su come far scappare un uomo in 10 giorni, per potersi così guadagnare la libertà di scrivere su argomenti più seri. 
Ecco, la sua impresa è più difficile del previsto perché la vittima prescelta ha scommesso a sua volta di far innamorare la ragazza di lui. Considerando che ieri, era il giorno dopo l'ennesima sconfitta per 2-3, direi che se i protagonisti fossero stati Zeman e La Squadra, e il titolo fosse stato Come farsi lasciare in 10 giornate la trama sarebbe potuta scorrere alla grande. 
Zeman è amore a prima vista. E' un allenatore figo, un rivoluzionario, lo si può solo amare. All'inzio nessun problema poi come una bella ragazza, il boemo sfodera il suo lato scuro. Lo fa centellinandolo: prima il suo schema fisso; poi il suo centrocampo che non prevede De Rossi; ancora i suoi giovani troppo giovani come Dodò e i suoi vecchi da panchina, tipo Burdisso, o da punta, tipo il Capitano, perché sul campo bagnato a 36 anni nun ce la po' ffa' a giocà a sinistra allora se mette al centro ma chi cavolo ce sta a sinistra allora???
Insomma l'allenatore nel pallone è il tipico Mister di cui t'innamori ma che standoci a contatto per 10 giornate ottenendo 14 punti (di cui 3 ancora in discussione) e il record di peggior difesa del campionato, beh mette a dura prova l'amore folle di chiunque lo ami. Un'impresa "facile" quella di farsi lasciare dunque...invece no. Dall'altra parte Capitan Totti dichiara che la colpa è tutta dei giocatori che non fanno i movimenti che il Mister chiede in allenamento. Ora la domanda è la seguente: chi ha scommesso cosa? dov'è la magagna??? Qualunque sia meglio non saperla perché se la trama del film è calzante c'è da dire che il finale è confortante, quindi non mi azzarderei a modificarlo. Corriamo il rischio che pure questa storia finisca 3-2 per qualcun altro e questo non sarebbe divertente. Il film, infatti, dopo un litigio plateale dovuto alla reciproca scoperta dei protagonisti di essere oggetto d'inganno, finisce con l'happy end. Il bel ragazzo pubblicitario in carriera segue sulla sua Triumph la bionda giornalista in fuga su un taxi dalla Capitale americana. 
Già me lo vedo il Boemo sul taxi in fuga dalla Capitale "Americana" (pure lei) inseguito dal pulmino giallorosso che gli chiede di rimanere promettendo di mettere in pratica i suoi schemi. Una scena talmente romantica da meritare lo slogan: "Ricopritevi di GlassaGialloRossa". 
Un trama troppo Zemaniana? Forse. Intanto oggi è la giornata dei defunti e mi sembra una ricorrenza più calzante con l'attuale stato di cose. Per Domenica fuori Osvaldo, forse anche De Rossi. Che Destro realizzi finalmente il suo primo goal stagionale?  Ci vuole positività!
Salvo Tweet da Oscar come quello di Doria sulla pozzanghera come miglior difensore giallorosso, voglio rivolgermi ai tifosi disperati che si lamentano e si sentono presi in giro. Ho già espresso la mia opinione sui social network e la ribadisco: stiamo perdendo la bussola. Un tifoso Ama e lo fa ciecamente e sempre, risultati a parte. Zeman o no, Squadra o no, noi tifiamo Roma non dimentichiamolo mai...Parola di Tacco12.

PostScriptumSchedina: 
Milan - Chievo          1
Juventus - Inter         1X2
Pescara - Parma       X
Bologna - Udinese    2
Catania -Lazio          12
Fiorentina - Cagliari  1
Napoli - Torino        1X
Samp - Atalanta       X
Siena - Genoa          2
Roma - Palermo       1

L'attento lettore di Tacco12 troverà il "postScriptum" nella schedina...vediamo chi indovina il sottotesto e vediamo chi indovina gli occhi della copertina :-)

31 ottobre 2012

I postumi della sconfitta


Domenica sera, mentre aspettavo Mirko che legava il motorino, ho visto scendere due signori con un cartone di Pizza Pala e dirigersi verso i secchioni della spazzatura. Avevano delle facce deluse ed erano senza dubbio facce da romanisti, proprio come le nostre. 
Ho immaginato la loro serata, organizzata nel dettaglio (pizza, birra e partita nelle posizioni dell'ultima vittoria) e finita, invece, nel peggiore dei modi con una sconfitta. 
Erano romanisti come noi perché i tifosi quando perdono e quando vincono si comportano tutti alla stessa maniera: cercano la condivisione della sofferenza o della gioia. 
Così dopo aver buttato il cartone mi hanno guardato, ferma e delusa com'ero con quella sciarpa al collo giallorossa. I loro occhi dicevano tante parole ma le hanno tenute tutte dentro, per stanchezza. 
Uscire dallo Stadio ancora una volta sconfitti è dannoso per la salute. 
"Zeman è questo!" Commenta un signore con il sigaro in bocca. 
Ha ragione, alzi la mano chi, sul risultato di 2-0, era tranquillo di portare a casa una vittoria. Sicuramente lo era il taxista che mi ha accompagnato ieri a lavoro: 
"Nell'euforia ho gridato: gliene facciamo 28 di gol!!!" così mi ha detto. Ecco nell'euforia ma a mente lucida questo non può accadere.
Allo stadio ero seduta in un posto diverso dal solito. Ho tenuto gli occhi incollati all'orologio del tabellone luminoso fino allo scadere del ventesimo minuto. A quel punto ho sospirato:
"Si, questa volta possiamo vincere" il tempo di dirlo e quello di vedere realizzare da Lamela una doppietta è stato tutt'uno. Troppo veloce, aggiungo ora con il senno di poi. Arriviamo alla fine primo tempo mentre Sandro prova a convincermi che : 
"Sicura che avevo preso Destro? Mi sembrava di aver puntato su Lamela..."
Gli dico di no con l'indice: 
"Nun ce provà....hai preso Destro e io Osvaldo". 
L'argentino mi ha un po' deluso, assist a parte, non ha centrato mai la porta. A differenza di Totò Di Natale che continua a confermarsi in ottima forma contro la nostra formazione. 
Quando, insindacabile, arriva il pareggio a inizio secondo tempo e il cielo decide di rovesciare l'acqua sul campo, la metafora del nubifragio si trasforma in realtà.
"Affoghiamo?" mi domando silenziosa. 
"Abbiamo ancora tre sostituzioni, c'è speranza" dice uno alle mie spalle. 
Zeman sostituisce un ottimo Dodò e poi toglie la luce: click! Totti fuori. Sento inveire: 
"Come si fa a togliere Totti??? Non è possibile". 
La partita si svolge tutta sotto la curva Nord, una gioia per chi è in Sud. Assegnano un rigore all' 88' ed è bello rimanere nel dubbio che sia un rigore valido, ancora più bello non aver visto il pallonetto che mi sa molto di sberleffo. Poi chiamo papà e le speranze crollano: 
"Partita condizionata dall'arbitro, un rigore inesistente! E comunque non mi dire niente ma io sono superstizioso. Lo sai chi c'era allo stadio? Max".
Sorrido. Il Guru mi racconta che Max è andato allo stadio, questa stagione, una sola volta e quando la Roma ha giocato contro il Bologna, devo aggiungere altro?  
Esco a testa bassa dal mio settore ma con la convinzione che è meglio perdere e giocare, che non giocare affatto e questa convinzione non me la toglie nessuna sconfitta. 
Ricomincia a piovere forte e, anche questa volta, nessun Grazie Roma scorre sui titoli di chiusura. 

PostScriptumParma: Ho solo una preghiera da rivolgere alla mia squadra. Il mio cuore può sopportare di vincere una partita al primo tempo e finire per perderla. Può reggere il colpo di un rigore nemico tirato a cucchiaio ma vi prego, contro il Parma, non fate segnare Rosi altrimenti avrete una tifosa morta sulla coscienza...
PostScriptumHalloween: Qualcuno può dire alla Juventus che non c'era bisogno di travestimenti per la notte delle zucche e delle streghe, tanto sono brutti e cattivi sempre, lo sanno anche i bambini romanisti...

19 ottobre 2012

TrigoriaS la Dallas de Noantri...


Stamattina mi sono svegliata e, dopo aver bevuto un buon espresso e scelto a fatica cosa indossare, ho pensato che domenica ritornerà il campionato.
Qualsiasi partita sarà non importa, perché giocherà la Roma e quando gioca la Roma la domenica è condizionata negli umori.Fortunatamente si gioca di sera, quindi che vada bene o male il week end sarà terminato.  
Non lo so se vi succede la stessa cosa ma quello che provo, ultimamente, alla voce partita della Roma  è un po' quello che il protagonista di Ovosodo dice alla fine del film: 
" E' come se avessi un uovo nello stomaco, che non va né su né giù". 
L'uovo in questione si chiama Zeman - De Rossi e questa situazione che, dopo due settimana di stop, se possibile è peggiorata. Daniele dovrà giocare alla DeRossi o alla Zeman? Incubo ben peggiore: Daniele giocherà? E se non giocherà come andrà a finire? Il ritorno di Dallas al confronto è nulla. La telenovela TrigoriaS terrà incollati molti tifosi che nel contempo prendono le parti, sfaldandosi come una suola dalla scarpa quando l'asfalto è bollente. 
Confesso che presa da questo pensiero mattutino e dall'euforia del momento ho condiviso il mio personale pensiero su facebook e..apriti cielo. I tifosi e la loro frattura sono usciti fuori come la nutella spalmata in un cornetto appena sfornato, con la differenza che la nutella è buona mentre i tifosi un po' meno.
Avevo scritto questo: " Sapete che vi dico? Tifo Roma e sto con De Rossi tutta la vita. Ecco l'ho detto". 
Sto con Daniele perché è bravo, perché è un professionista, romano, romanista. Sto con Daniele perché pure se guadagna tanti soldi se li è sempre guadagnati. Sto con Daniele perché è il nostro ViceCapitano dalla vena che scoppia quando esulta e io quella vena e quella rabbia è troppo tempo che non la vedo più e la voglio rivedere. Voglio scoppiare di rabbia e di gioia insieme a Daniele, porca miseria! 
Sto con Daniele perché è roba nostra rosico se va via. 
I Zemaniani si sono gettati senza paracadute nel rivendicare il ruolo del Maestro. I DeRossiani invece hanno difeso romanità e professionalità del giocatore. 
La questione è la seguente: uno dà del suo meglio giocando nel ruolo che sente nelle sue corde (vedi  Daniele in Nazionale) oppure quando svolge un compito assegnatogli (perchè un professionista deve saper far tutto?)???
Va dove ti porta il cuore...per dirla con il titolo di un libro famoso che non mi è mai piaciuto. Ho sempre pensato così. I migliori maestri sono quelli che sanno come prendere i loro alunni, che sanno tirar fuori il meglio da loro, non è mai il contrario. Spero che il Maestro in questione non mi deluda.
Al contrario spero che a deludermi sia Marco Borriello. Il "nostro" bomber non vorrei ci prendesse come bersaglio domenica sera. Ho la sensazione che la notizia della gravidanza di Belen abbia dato più fastidio a lui che a qualcun altro...Parola di Tacco12

PostSCriptuMChampionS: Dicono che c'è una coppa dalle orecchie giganti che vaga per la città eterna. Dile, se la vedete, di non passare dalle parti del Pantheon. Il Guru potrebbe rimanerci secco, sta ancora metabolizzando il lutto dal lontano 1984...

04 settembre 2012

Da romano a romano, passando per Zeman

Devo dire che l’operazione “simpatia” per la Roma, mi disturba.
Sapevo che Zeman era un allenatore ammirato in tutta in Italia (e oltre…), sapevo che le sue lezioni di Calcio erano finite in un manuale niente poco di meno distribuito a Coverciano (come Prandelli ha ricordato ieri in conferenza stampa), eppure a me che la Roma diventa simpatica a mezza Italia proprio non mi convince. E’ come infilarsi un vestito da spogliarellista dopo essere stata per anni il brutto anatroccolo. Tutti questi occhi addosso mi provocano una certa suggestione. Certo è anche difficile non innamorarsi di una squadra dal gioco armonioso come le curve di una bella donna e il fascino di un bel ragazzo. Come si fa a rimanere impassibili quando Marquinho segna un gol come quello di domenica scorsa? Bisognerebbe essere degli insensibili, aggettivo che non appartiene affatto alla definizione di tifoso.
Il Guru questa volta l’ho chiamato prima del fischio d’inizio (anche dopo naturalmente):
“Basta con queste scaramanzie. L’altra volta abbiamo pareggiato, vediamo che succede stasera” gli avevo detto e quando mi aveva chiesto: “Come la vedi?” La mia risposta era stata: “Possiamo vincere”. 
A lavoro avere un Capo interista e una redazione interista rende sempre questo match moralmente più combattuto del solito. Se la Roma vince la mia goduria è ai massimi vertici, se perde devo sopportare di andare a Milano, nella tana del nemico, e oltre alla batosta prendermi anche tutte le prese in giro del caso nonostante la vittoria dell’Inter renda l’umore del Capo decisamente migliore. Sarò poco professionale ma io dell’umore del Capo me ne infischio, magari evito di prenderlo in giro (se voglio continuare a lavorare devo pur imparare a tacere in talune situazioni).
Ieri però era la prima puntata della nuova stagione non salutare il Capo sarebbe stato poco educato. Così ho bussato al camerino e ho solo detto: “Posso salutare e augurare un in bocca al lupo per il debutto?”
Gad mi ha guardata sorridendo e con la sua “r” moscia ha risposto : “Dopo ieri sera non so mica se ho voglia di salutarti” ma lo ha detto sorridendo, per fortuna.
La partita di domenica è stata quasi perfetta. Tanto per iniziare continuo ad avere conferma di un Totti extra terrestre ( e i pseudo romanisti che continuano a definirlo “problema” abbiano l’umiltà di cambiare squadra) e poi Osvaldo ha segnato e Sandro nella scommessa “Osvaldo – Destro” è già dietro di due gol!
Dal vivaio giallorosso con l’ autunno alle porte è spuntato anche un Alessandro Florenzi sorprendente. Un altro romano romanista che dopo Francesco e Daniele vestirà la maglia della sua squadra con onore. Il Capitano Futuro Futuro che al suo esordio in A dal primo minuto ha segnato su assist del Capitano per poi finirgli attaccato al collo dalla gioia, come un figlio, non poteva ricevere battesimo migliore.
Una foto, quella di Alessandro e Francesco esultanti, che rende il palato sazio di un piacere che solo un romanista può capire. Quel gusto di essere romanisti anche sul campo peculiarità rara al punto di essere quasi un sinonimo di caratteristica romanista.
Poi nella Curva interista uno striscione per il nostro allenatore che rimane impassibile, anche allo scadere del 90’ quando la vittoria era ormai in tasca.
“Il maestro ha dato la lezione all’allievo” ho detto a Mirko che continuava a sfoggiare un sorriso inafferrabile e costretto a rimanere impresso sulla sua faccia.
Il Capitano ha sempre ragione…Il meglio deve ancora venire…aveva profetizzato con una t-shirt e io ve l’avevo già detto. Oggi lo ripeto, parola di Capitano e di Tacco12.

Post Scriptum Lazie. Visti gli effetti di Zeman sulle tifoserie italiane, un dubbio m’ assale: se il coniglio Roger si è innamorato della bella  Jessica, non è che pure i Laziali perdono la testa per la Roma???

06 giugno 2012

Captain Roma è qui

E Zeman fu. Vedere la sua faccia segnata da un sorriso sornione alla domanda: 
"Qual è la differenza tra lei e Luis Enrique?" Non ha prezzo. Soprattutto se la risposta è : 
"Sono più predisposto verso la porta".
Immenso, Zeman, nei suoi silenzi e nelle sue risposte. 
Ieri pomeriggio in quel di Trigoria il clima era davvero quello "da stadio". 
Mi piacerebbe raccontarlo così: C'era una volta, tanti anni fa (quasi tredici), un signore, che di mestiere faceva l'allenatore di calcio. Era un tipo burbero all'apparenza, per via delle sue risposte a mezza bocca (anche perché l'altra mezza era sempre occupata da una sigaretta accesa) e per il suo accento duro da straniero dell'Est. 
Lui amava il suo lavoro e credeva fermamente in una preparazione faticosa e nel gioco offensivo. Era un uomo coraggioso, che non temeva i poteri forti e combatteva per un calcio pulito. A causa della sua etica è stato penalizzato e sottoposto a continue angherie da parte del Palazzo ma lui non si è arreso. Anzi, più lo massacravano, più lui ci provava gusto. 
"Non ho impegni, ho tutta la giornata libera" come direbbe Captain America a chi prendendolo a pugni e vedendolo rialzarsi gli domanda: "Ma tu non ti arrendi mai?"  
In una Roma Americana pare che sia stato trovato un nuovo Captain Roma. Nessuno scudo a stelle e strisce ma un bel pallone da lanciare a chi non gli piace, dentro la porta. Così, come tutti gli eroi, costretto a lasciare la panchina della sua squadra aveva profetizzato un :  "Ritornerò". 
Un eroe mantiene le sue promesse. Dopo molti anni, con qualche ruga in più a segnare la faccia abbronzata, Captain Roma è tornato. In un pomeriggio di giugno con il sole a picco (alla faccia di chi scappa di notte). "E' tornato il Maestro" ho sentito dire a chi era lì, con la mano a coprire la luce dagli occhi, aguzzando la vista per osservare la sagoma del Boemo avanzare. 
Applausi, sorrisi, urla di "Bentornato". Qualcuno giura di avergli sentito dire: "Avevo un appuntamento" proprio come l'eroe dei fumetti. 
Ieri, mentre lui parlava, nella mia mente scorrevano le immagini dei quattro derby persi, di Roma - Inter 4-5,tutti traumi che pensavo superati. 
"Grande Zeman" ha commentato il Guru "non si discute, il Maestro". La sua ammirazione mi ha improvvisamente catapultato a un Roma - Fiorentina con vittoria giallorossa nel tempo di recupero cancella i ricordi precedenti. 
Una Time Machine mi ha trasportato al 17 ottobre 1998. 
Ero in macchina con la mia famiglia, direzione Circeo.Il Guru aveva appena preso lo svincolo per il Raccordo quando lo speaker annuncia, dopo 4 minuti dal pareggio in extremis, il raddoppio e conseguente vittoria della Roma. A quel punto il Guru ha esultato togliendo le mani dal volante, con successivo sbandamento della macchina e urla di mia mamma: "Guarda se per colpa di questa maledetta Roma non ci andiamo ad ammazzare".
Era l'essenza della gioia del calcio. Quella che il Mister ha cercato di raccontare in una delle sue risposte ieri: 
"Vorrei che la mia squadra diverti e dia alla gente delle emozioni, che possono essere di diverso tipo ma sono sempre emozioni". 
Non ho visto la Roma di Zeman da abbonata ma ho rincorso bagarini e aspettato fuori lo stadio per entrare. Era una Roma che non si arrendeva mai, che faceva venire le palpitazioni agli occhi e al cuore. E' la Roma che vogliamo...

PostScriptumLazie: per chi, come me, ricordava solo i derby persi voglio dare una bella notizia. 
Nella stagione 1998-1999 la Roma di Zeman ha acciuffato un 3-3 (Del Vecchio, Di Francesco e Totti) e portato a casa anche un bel 3-1 con doppietta di Del Vecchio e gol di Totti...così per ricordare bene la storia ai cugini che se la inventano sempre un po' ...e poi tranquilli, ieri la Roma Primavera ha deciso di sacrificare il primo derby dell'Era Zeman dal prossimo siamo a credito...parola di Tacco12.

05 giugno 2012

Si firma Z, si legge Zeman



Oggi è il giorno. Inizia Giugno (e non perchè è il MIO mese e quello dello scudetto del 2001) ma è proprio un mese meraviglioso. Come sigillarlo e battezzarlo tale sin dal suo principio? Con una firma che corrisponde a un sogno, per molti, a un incubo, per pochi. Oggi è il giorno del Giubileo di sua Maestà, e non mi riferisco alla Regina Elisabetta che sarà domani la protagonista dei suoi primi 60 anni sul Trono, ma a Sir Zedenek Zeman.
Si perchè la parola Giubileo ha origine dal termine ebraico Jobel, ossia un corno di montone che veniva suonato per annunciare una solenne festa. Giubileo è poi diventato nella lingua latina la parola che significa gioia. Il Giubileo indica l'anno del Signore, della salvezza, della liberazione. Ed è così che sarà l'anno calcistico che aspetterà l'As Roma condotta dal Boemo fautore del calcio pulito e della sigaretta sempre accesa.
Proprio quest'anno ho avuto la fortuna d'intervistare il futuro tecnico chiedendogli:
"Le piace questo gioco della Roma? Pensa che il mercato giallorosso sia stato soddisfacente?"
Non vi nascondo che, sentire il suo ghigno e le sue pause, mi ha riempito di un'emozione nuova e antica insieme. Quell'emozione che  trasmettono le persone che hanno quel non so che di "sacro". Poi è arrivata puntuale la risposta. Breve. Ironica. Zemaniana.
"Beh, io penso che se giocassero nei loro ruoli, ci sarebbero buoni giocatori" ha sorriso sornione ed è tornato muto. Una frase e ha detto tutto. Ha detto che Luis non lo convinceva affatto e che con una squadra cosi avrebbe potuto ottenere risultati se solo fosse stato capace. Era novembre. Oggi a distanza di meno di un anno, ci sarà lui a sistemare le cose. Unico spauracchio rimane il ricordo funesto di quattro derby persi.
"Che ti preoccupi a fare? Mauri Samantha ha inguaiato a tal punto i cugini che il prossimo anno tanto i derby non ci saranno?!" mi rassicura Mirko.
"Speriamo" sussurro.
 L'allenatore e la sua sigaretta. Un sognatore che guarda lontano. Mister Grazie di averci scelto, lo dico di cuore. Solo chi ama l'As Roma e ci crede può trasformare i sogni in realtà e già mi pare di assistere a un mezzo miracolo, quello di far diventare "simpatica" la Roma a gli altri tifosi. Ieri mi si è avvicinato Gennaro, indovinate pure per quale squadra tifa con un nome così, e mi ha detto:
"Chiarè so' contento che Zeman torna alla Roma, se la merita la serie A".
Questa mattina a complimentarsi per il neo allenatore (che firmerà a ore) è stato Andrea, un tifoso del Toro:
"Contenta per Zeman? E' un grande allenatore?"
Venditti lo cantava qualche anno fa: ...La folla sta impazzendo ormai, all'attacco vai, in difesa mai, perchè non cambi mai... per fortuna. Parola di ...Tacco12

PostScriptumNazionale: Questi Europei sembrano una faccenda di Stato. Fortuna che il ministro Cancellieri  è donna e ha dato, come una mamma, il consiglio migliore: "Andate e giocate bene" Non ci resta che sperare che i ragazzi seguano questo monito.

PostScriptumAbbonamenti: Ragazzi una domanda, avete dato uno sguardo ai nuovi abbonamenti della Roma, usciti con un mese di anticipo? Sono aumentati e di parecchio. Per un abbonamento under 14 si parla di 90 euro in più. Vi risulta che abbiamo vinto qualcosa quest'anno? Chi lo dice agli Americani che l'Italia è in depression???

25 maggio 2012

Totti Portiere e ZemaN in arrivo: questo è della Roma il destino???


Sei giorni che non scrivo, quest'aria di vacanza mi ha contagiato. La verità è che quando finisce il Campionato si può solo scrivere aria fritta e la cosa non mi diverte particolarmente. Fortuna che tra un po' inizieranno gli Europei, ai quali già devo un ringraziamento, infatti il 18 giugno l'Infedele non andrà in onda proprio per il debutto dell'Italia. Per il resto non è che la competizione mi prenda più di tanto. Ci sono romanisti che la Nazionale non la seguono proprio e quelli che, come me, la seguono con più piacere se sotto la maglia azzurra batte un cuore giallorosso. Daniele terrà alta la nostra bandiera. Finito lo sguardo sulla Nazionale torniamo nel nostro orticello.
Oggi tutti i giornali intitolavano : Zeman alla Roma.
Al mio ingresso in redazione saluto un collega che mi fa: "Aria di Boemo, già mi sento meglio". Boemo??? Sapevo da voci amiche che con Montella era già chiuso ora mi si scombussola nuovamente tutto. Detto tra noi, al Boemo a Roma non ci credo.
E' un nome che preferisco a molti altri che girano ma non credo sia possibile. Il Guru ieri mi ha detto: "Lo sai chi c'era mercoledì sera al Caffè Sant'Eustachio?"
"Mah, non ne ho idea" gli ho risposto.
"Montella con altri dello staff dell'AsRoma, gli hanno chiesto un sacco di autografi e foto". Domandina da femmina: Secondo voi Montella a Roma con quelli della società che ci sta a fare??? un viaggio tra amici? E se così fosse, perchè farsi vedere insieme nel centro storico? Qualcosa non mi quadra e la sensazione che l'ex aeroplanino sia già atterrato nella Capitale prende sempre più corpo nella mia testa.
Mettendo da parte il problema allenatore, come il Guru ha notato: "Si va beh, ma il resto? Questi acquisti? Qui non si muove nulla" E ti credo, con quest'afa d'agosto, nemmeno un alito di vento che ci porti refrigerio. Al Nord, che è sempre più freschino, le cose si muovono eccome. Conte conferma la sua panchina e Del Piero il suo addio. Palacio firma per l'Inter e mezza squadra del Milan, dopo aver lanciato dichiarazioni d'amore, decide di mollare il club.
Qui tutto tace anche dall'altra parte del Tevere, ah, lì no arriva Di Matteo giusto?
Quello che ha vinto la Champions League...quanto mi fanno ridere, se non ci fossero bisognerebbe inventarli. A noi non ci vuole nessuno, al punto che quasi, quasi, mi par di avere le traveggole.
Per esempio l'altra sera mi è sembrato di vedere Totti in porta? Vi rendete conto? Era talmente assurdo che l'ho visto usare sempre i piedi e mai le mani. Un portiere sui generis che portava il cappellino, nonostante fosse sera. Degli altri nessuna traccia, se non di De Rossi, con la barba sempre più lunga, e Borini, anche lui barbutello, dal ritiro della Nazionale e di Burdisso che torna ad allenarsi. Che dire ragazzi? Domani ci saranno un po' di tifosi a Trigoria per esprimere la loro opinione riassumibile nello slogan: A-Ridatece ZemaN...scommetto che nessuno ce lo ridarà...parola di Tacco12.


PostScriptumOlimpiadi: un saluto a Edoardo Mangiarotti, il Re di Spade, alle sue 13 medaglie e ai sui 6 ori.

PostScriptumRadio: Ragazzi scusate ma nemmeno una nomination per il Microfono d'oro???
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