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03 giugno 2020

Mascherine Fashion, protette e cool

Mascherine vi conosco... 

Tacco12cm: Mascherine fashion, che passione! 


Mascherine vi conosco... non è un modo di dire, un metafora per esortare qualcuno a togliere la mascherina che indossa, qui vuole essere anche un'esortazione a indossare la mascherina giusta per la salute nostra e di chi ci circonda.
Il motto però è di essere sempre fashion. Missione impossibile? Direi proprio di no. In questo post vi darò delle segnalazioni utili allo scopo: to be fashion is a mission, don't forget!
Ecco a voi dunque qualche consiglio di Tacco12cm per essere cool nonostante metà volto coperto (chi lo avrebbe mai detto!?) 


Tacco12cm: mascherina quadretti made by Niiiccchhh 

Tacco12cm: mascherina LePuppette 

Tacco12cm: qui la mascherina tacco12cm di Valeria Magrì 
Tacco12cm: mascherina Food by Valeria Magrì

Tacco12cm: mascherina Jeans made by Niiiccchhh

Alcune di voi mi hanno chiesto di scrivere qualche "indirizzo utile" allo scopo. Quindi eccomi qui. Lo faccio con grande gioia anche perché è un modo per aiutare alcune amiche molto brave che a prezzi modici creano delle mascherine davvero belle. 

Vi indicherò solo persone a me vicine e alle quali a mia volta mi sono rivolta, anche se so che ce ne sono molte altre, non posso che testimoniare per quella che è la mia esperienza.

Tanto per iniziare: mascherina total oppure minimal?


Nel primo caso (ossia Total)  il nome a cui rivolgersi é @niiiccchhh, la trovate anche su Instagram con lo stesso nome, vi piacerà!
Le sue mascherine con tasca interna costano dai 15 € in su. Niiiccchhh ricicla tessuti quindi le sue mascherine sono pezzi più o meno unici. Realizza anche mascherine per tutta la famiglia, se la stoffa lo consente, così che mamma, papà e bimbi possano uscire coordinati: più cool di così??? 
Ne produce di tanti colori. La forma è quella sagomata a coprire naso e mento.
Per intenderci le mie mascherine made by Niiiccchhh sono quella a quadretti rossi e l'ultima delle foto sopra riportate in jeans leggero. 

Nel secondo caso (ossia minimale) dovete seguire Valeria Magrì su Fb o Instagram.
Ne fa di due tipi: satin o cotone.
Ha fantasie pazzesche e il costo si aggira dai 10€ in su.
Anche la confezione è molto originale e ricca di dettagli. La mascherina è infatti sigillata in una bustina trasparente cui è apposto un foglietto con il logo di Valeria: un disegno di due bulldog con mascherina, cui dietro è apposto il suo cellulare (che qui per motivi di privacy non inserisco, potete chiedermelo in privato) e spillato piccolo il nome del destinatario/cliente (come potete vedere nella foto che segue). 
Ne volevo una a tema Food, uno dei miei campi di lavoro nonché una vera e propria passione. 
L'altra in satin, è quella con il Tacco... di Tacco12cm (vd. foto sopra) che Valeria ha realizzato appositamente per me! Non è pazzesca? 
In satin poi è molto fresca e pratica. 
Anche Valeria le produce mascherine con o senza tasca, dipende dal cliente che la commissiona e dalla fretta che avete nel riceverla (Quella con tasca richiede un po' più di tempo). 



Per chi vive in Piemonte la mia amica Caterina Giallonardo di @unsaccobello è il riferimento per eccellenza ( e non solo per mascherine) ma per tutta la sartoria a partire da fasce, turbanti, zaini e quanto altro. Date pure una sbirciata, intanto qui sotto potete vedere alcune delle sue ultime realizzazioni. 

Per chi ne cerca di confezionate ne ho comprata una della linea Le Pupette by Arcadia al costo di 7€ che ho trovato presso Capoverso, società cooperativa.  Andando direttamente sul sito di Arcadia non mi compaiono, quindi vi consiglio di andare da Rita e Barbara che ne hanno molte e divertenti come quella che indosso nella foto sopra (la n. 2 "Mi proteggo con stile!") 

Infine non le ho comprate ma ho visto che si è attrezzata per lo scopo anche un'azienda che conosco: la Bikineria. Si trova in Sardegna ma spedisce in tutta Italia. Non ho trovato riferimento alle mascherine sul sito ma solo su i social di Facebook e Instagram. Conviene scrivere loro per info più dettagliate. 


Tacco12cm : La Bikineria, Porto Cervo foto 1 

Tacco12cm : La Bikineria, PortoCervo foto 2. 
Girando per Roma poi ho scoperto che molti negozi di abbigliamento propongono soluzioni coordinate con l' abito. Un pochino mi sono sorpresa nel vedere vetrine con le mascherine come fossero capi di abbigliamento a tutti gli effetti, non come soluzione "temporanea" ma come nuova realtà e accessorio "necessario" ma di tendenza.
Le ho trovate molto carine ma l'idea di "tapparci la bocca" sinceramente continuo a ritenerla poco piacevole.
Alcune vetrine avevano il prezzo esposto tipo la foto n. 3 qui sotto, ben 18€ mentre le prime due foto non avevano indicazioni di prezzo ma immagino che siano più o meno sulla stessa cifra della n.3.  

FotoN1. 
FotoN2

FotoN3

Queste le soluzioni che mi sento di suggerire, ricordandovi che le mascherine di tessuto non sono risolutive al fine di proteggere dal virus ma solo di evitare il fenomeno del drop, ossia delle goccioline di saliva che possono arrivare quando parli con una persona a meno di un metro. Quindi, mascherina e un metro di distanza, sempre se volete essere sicure. 

Per concludere se volete essere fashion adesso avete tutti gli indirizzi, fatemi sapere! 
E indossate la mascherina che non salva ma aiuta voi e gli altri! 

03 marzo 2020

Favilla, la pizza buona è donna!

Favilla, la pizza di Giulia


Tacco12cm - Pizza Roma di Favilla




 

 

Il quartiere di San Giovanni a Roma sta diventando sempre più un luogo dove mangiare bene non solo è possibile ma è anche una certezza. 
Dai ristoranti della tradizione, a quelli etnici; dalle gelaterie, allo street food; dalla pizza di Sbanco.. a quella di Favilla
Una piacevole scoperta, in primis perché il cibo è buono e poi perché non si tratta esclusivamente di una pizzeria. Favilla è un locale che della pizza fa la sua missione ma non la sua unicità.
Una decisione che mi piace perché  offre un'alternativa valida anche a chi la pizza non la ama (non so come sia possibile, inoltre quella di Favilla è digeribile e gustosa) e preferisce un primo della tradizione o un secondo di carne. 
Inoltre Favilla, è femmina di nome e di natura perché nasce dall'idea di Giulia Pate una giovane ragazza appassionata di impasti, infatti quello della pizza servita da Favilla è una sua ricetta,  ma anche un'imprenditrice attenta e presente. 
La presenza in particolare, per me resta e resterà sempre un valore aggiunto. Vedere chi lavora in un locale e come lo fa, è la garanzia per un cliente di essere in un posto gestito seriamente. Giulia non solo c'è ma serve ai tavoli, prende le prenotazioni e gestisce un personale tutto maschile.
Una trentenne grintosa che ha sta lasciando un'impronta in un progetto di cui è la mamma. 

La Storia 

"Con il tempo l’ho reso mio, gli ho dato un’anima. Così, come una scintilla, è nato Favilla”, Giulia racconta così la genesi di un ristorante nato sulle macerie di una vecchia pizzeria ma con un format meno tradizionale.
Giulia Pate è nata a Roma e dopo aver seguito una serie di corsi dedicati agli impasti e alla livitazione, aver aiutato e supportato il suo compagno Giorgio (titolare, sempre a San Giovanni, di Oh Dog primo locale dedicato al panino tipico dei paesi di lingua inglese) si è gettata anima e corpo in questo progetto tutto suo. 
Il suo tocco è evidente dall'arredamento al servizio in sala, dalla selezione delle materie prime, alla scelta del format dove il gusto travolge tutti i sensi non solo la bocca. 
La sensazione è quella di un'aula scolastica, con le tipiche sedie di legno alternate a sedie dagli schienali gialli che donano un tocco di colore a un ambiente che gioca sulla semplicità fatta di pareti bianche e grigie con luci industrial style e un grande specchio incorniciato ad allargare l'ambiente.
Tavoli in legno e forno a vista, questa è già una garanzia. Qualche tavolo è anche fuori e il numero di coperti è ampio ma non esagerato.

Tacco12cm - Interno Pizzeria Favilla

La Pizza

La pizza di Giulia è digeribile e gustosa. Cotta nel forno Valoriani, qui si mangia una pizza a metà tra quella napoletana e quella romana ossia con un bordo leggermente più alto di una tradizionale romana e un peso a metà strada dalla napoletana che sta intorno ai 250 grammi. Un mix di farine tra semintegrale di tipo 1 e grano duro di tipo 0 fatto lievitare tra le 48 e le 72 ore, per renderlo leggerissimo e altamente digeribile.
Tanti i gusti che le dividono in due categorie: "Le Classiche" e le "Sfavillanti".

La mia esperienza

Ho iniziato il percorso gastronomico da Favilla con un trittico di fritti. Sui fritti sono piuttosto esigente, ho un palato fino. Valuto croccantezza, olio e cottura del riso o del baccalà o di qualsiasi sia la verdura o il prodotto servito fritto. Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dal supplì che ha una nota diversa dai soliti supplì infatti si può scorgere lo zest di limone amalfitano (in italiano : la scorza) che ci sta proprio bene. Non solo, ho apprezzato molto anche Verso Roma, delle polpette di carne morbide bollite, salsa verde e misto croccante: una delizia.
A concludere la triade un'altra scoperta interessante Il Mare d'Inverno, ossia il baccalà fritto con cipolla rossa di Tropea caramellata, Crema di Zucca Mantovano IGP e granella di Amaretti. Un accostamento di sapori non innovativo di suo ma interessane applicato a un tipico food street come il baccalà fritto. Un accostamento che lo nobilita nel gusto oltre che nella sua presentazione.
Le pizze che ho degustato meritano anche loro un racconto attento.
Tra le Classiche ho assaggiato la Margherita, facile facile con pomodoro, fiordilatte e basilico. Croccante e dai sapori ben definibili e genuini. Poi tra le Sfavillanti la Roma, fior di latte e cicoria ripassata finita sul bancone con filetti di alici, bufala a crudo e mentuccia romana e Armonia, fior di latte, zucchine, crema allo zafferano e prosciutto crudo
La mia preferita? La Margherita la qual cosa vi dovrebbe far riflettere. Di solito i piatti più difficili sono quelli "semplici", quindi la mia è una promozione a pieni voti.
Sfiziosa (o forse dovrei dire "sfavillante"?) la Roma. Mi è piaciuto l'accostamento di cicoria e alici con quella punta di mentuccia che solo Roma può produrre rimandando a evocazioni di estati romane.
L'Armonia si piazza al terzo posto. Per il mio palato è troppo "complicata" non nel riconoscerne gli ingredienti che erano tutti di qualità ma nel farli sposare.
C'è bisogno di una pizza così "carica" quando la Margherita sa appagarti al primo morso?
Ho già segnato per la prossima visita la Fish & chips: base focaccia, polpo cotto a bassa temperatura, patate schiacciate, crema di burrata e peperone “incruscato” a effetto crunch e alcuni dei primi piatti, come gnocchi crema di zucca mantovana IGP fonduta di pecorino e polvere di liquirizia, e dei secondi come Hamburger della settimana o le Polpettine Vegetariane con salsa di yogurt che compaiono sul menu per dare un'alternativa interessante agli ospiti che di pizza proprio non ne hanno voglia.
Utile dire che tutto il menu segue la stagionalità con una rotazione in carta di circa tre mesi, grande attenzione per la materia prima e la selezione degli ingredienti e dei migliori fornitori italiani. 
Dalla storica macelleria di Angelo Feroci proviene tutta la carne, come il guanciale, la tagliata, il pollo o la salsiccia; il pomodoro è Inserbo, un'eccellenza campana, il pecorino romano biologico è di Cibaria, azienda in provincia dei Castelli Romani, mentre il fior di latte è del caseificio Fragola che da oltre cinquant'anni è uno dei migliori produttori di latticini. Sia il pane degli hamburger che il maritozzo provengono dal Forno Prelibato; per la pasta fresca si affida al Pastificio Secondi e per quella di grano duro alla linea Felicetti. Tutti i piatti sono conditi a crudo con il Flaminio, olio extra vergine di qualità, ottenuto per estrazione a freddo da olive italiane raccolte a mano. 

Da Favilla ho bevuto un buon Cesanese, pochi vini ma interessanti. Anche la parte dedicata alla birra non è male con alcune birre nazionali sia alla spina che in bottiglia. Per chi "non beve" nessuna paura c'è una lista di analcolici...anche se io di chi beve non mi fido...

Tacco12cm - Favilla Fritto Baccalà 

Tacco12cm - Favilla Verso Roma 

Tacco12cm - Favilla Pizza Margherita


Favilla - Pizzeria con Cucina: Via Urbino 35; Tel. 06 7049 3458; orari: mar. - merc. - giov. e dom. 19 - 23; ven. e sab. 19 - 23.30; aperto sabato a pranzo 12.30 - 14.30; chiusura: lunedì.








19 febbraio 2020

UndiciVenti, il cachemire che passione!


UndiciVenti raccontato da Tacco12cm

Volevo raccontarvi di UndiciVenti una piccola azienda con una specializzazione precisa: cachemire.
La mia è una vera e propria passione, sono freddolosa e il cachemire mi sa scaldare come nessuno (o quasi 🙂 ), se poi il cachemire è colorato con gradazioni pazzesche il connubio è perfetto e resistere alla tentazione è impossibile.
Così, dopo averne sentito a lungo parlare, sabato scorso mi sono decisa e sono andata al Loft 23 a roma, zona Ponte Milvio.

In un open space condiviso con artigiani di scarpe, di gioielli e di vestiti di bambini spunta un angolo super morbido e colorato con due padrone di casa appassionate e accoglienti.
Sarah Felberbaum e Giorgia Santantonio mi hanno illustrato la gamma di modelli e di colori e vi assicuro che la scelta è stata ardua.
C’era un rosso (tra l’altro in edizione limitata) che davvero avrei voluto con me per sempre ma poi l’ha spuntata il bluette che vedere nella foto coordinato con i suoi manicotti, altra esclusiva di UndiciVenti.

Per l’estate restate connesse amiche perché ci saranno molte sorprese.
Oltre al cachemire estivo molto sottile (a differenza di quello a 8 fili del mio cappello modello U 30cm ) ... ci saranno i kimoni! Certamente coloratissimi 😍!
Gli altri modelli di zuccotti invernali sono il “must” modello G 50 cm e il modello S 20 cm.

Per maggiori dettagli vi rimando al sito www.undiciventi.it e il profilo Instagram e Facebook; per 
info 1120@undiciventi.it

Ci tengo a precisare che in quanto giornalista la mia è solo una segnalazione, sulla pagina del mio blog suggerisco gli articoli che mi piacciono e di qualità. Le belle scoperte che mi capita di fare come fashion addicted.

Questi prodotti lo sono e sono anche stati da me regolarmente pagati (In caso qualcuno si facesse venire il dubbio... ) i prezzi, a tal proposito, partono da 140 euro in su.
Un piccolo lusso che potete concedervi magari anche approfittando, come me, dei giorni di promozione che sono solo 2 l’anno... ma se tenete d’occhio il sito non avrete problemi nel riuscire nell’impresa!

Cosa aggiungere? UndiciVenti spedisce in tutta Italia e al momento si trova anche a Milano per tutto febbraio in Corso Magenta, 66 presso Dafne gioielli.

UndiciVenti ha due padrone di casa belle, ospitali e appassionate... soprattutto pazienti con quelle che come me per decidersi ci mettono una vita! Tornerò presto a trovarle, chi viene con me?

20 marzo 2019

Mlano Mon Amour, due giorni nella città più cool d'Italia (prima parte)

Tacco12cm suggest: Starbucks Reserve Roastery Milano banco dolci caffetteria


Iniziamo dicendo che "chi non ama Milano" è in malafede. 
Una città a misura d'uomo, con le comodità e i lussi di ogni sorta: dal business, al fashion, dalla tv alla letteratura Milano forse non è la città che ti offre i migliori eventi ma è senza dubbio quella che meglio li sa comunicare. 
Sono stata poco più di 24 ore a Milano e mi sono goduta una città in cui i sogni hai la sensazione che possano diventare reali. 
Arrivata con il treno Italo alle ore 16.30 in stazione centrale la prima tappa che mi sono imposta è stata quella di visitare lo Starbucks Reserve Roastery di piazza Cordusio. 
Location favolosa. All'interno di quello che era il vecchio Palazza delle Poste, a pochissimi passi dal Duomo (che se ne stava favoloso nel suo candore a osservare la piazza), sono entrata nel regno del caffè americano. 
Tacco12cm suggest: Starbucks Reserve Roastery Milano, interno

Questa sede, la prima italiana (e guarda caso proprio a Milano e non a Roma), è un mix tra albergo di lusso, la fabbrica di cioccolato e un dejavu newyorkese. 
All'ingresso commessi che ti aprono le porte come a farti entrare in un parco giochi. All'interno non sai dove guardare prima. A sinistra scorgi il bancone del salato con pizza e aperitivi e cocktail; a destra i bancone centrale per le colazioni dei sogni con ogni sorta di caffè, cappuccino, frappè, tisane, tè e infusi oltre a un banco dolci da farti sbattere a terra dalla disperazione... tu che sei a dieta da 33 giorni e non puoi sgarrare in alcun modo. Mi limito a fotografare tenendo ben a mente cosa segnare nelle mie note "to eat" quando questo regime alimentare ingiusto e maledetto mi consentirà di fare uno sgarro di tanto in tanto. 

Tacco12cm suggest: una parte di infusi e tisane allo Starbucks
Reserve Roastery di Milano

Al centro souvenir e gadget, come si conviene alle grandi catene, e tre macchine dalla stazza imponente che lavorano per la produzione del caffé con tanto di tecnici al lavoro. 
Tutt'intorno la meraviglia. Pareti con centinaia di bustine di tisane, con pannelli traforati e dediche a Milano e statue ad hoc per l'occasione come la sirena bianca all'uscita con la dicitura in basso a recitare la seguente frase : 

"La Nostra Sirena è una promessa che ci esorta a trovare ciò che stiamo cercando persino ciò che non abbiamo ancora immaginato". 
Mi metto in fila e scelgo per prendere il tradizionale caffè americano. Il costo è onesto e lo scontrino recita che me lo ha servito l'arcangelo Gabriele... fate voi! 


Tacco12cm suggest: parete dello Starbucks Reserve Roastery di Milano

Un inizio più paradisiaco di questo... Milano sa come conquistarti, nulla da eccepire sulle sue doti persuasive. Mi siedo e sorseggio il mio caffè nero bollente mentre giro la testa un po' ovunque e scatto qualche foto per immortalare la mia prima tappa. 
Esco ancora con il desiderio represso di dare un morso alla limon cake o a qualsiasi altro dolce presente in quella meravigliosa vetrina frigo che ti accompagna alle casse e raramente ti lascia scampo. 
Tacco12cm suggest: collage di foto di caffè americano Starbucks Reserve Roastery Milano.
Prendo la metro che mi porta verso il mio B&B, zona Loreto. Un po' fuori mano per il big evento stampa cui sono diretta in serata ma decisamente facile da raggiungere in metro. 
Tacco12cm: Vietnamonamour, la vista dal mio
terrazzino. 
Scendo a Loreto, altra cosa che voglio sottolineare è la puntualità e la rapidità con cui a Milano ci si muove in metropolitana. Sembra un'osservazione stupida ma vi garantisco che per una romana costretta a muoversi esclusivamente in vespa se vuole arrivare dappertutto per tempo, questo della metro che arriva ovunque e in tempo è un lusso che non ha pari. Un lusso perché a Milano la metro comunque non è proprio economica e se esci per una fermata e rientri subito dopo il biglietto va rifatto. Quindi bisogna farsi bene i conti se non si vuole spendere in una giornata cifre che giustificherebbe l'uso di un taxi. 
Scendo a Piazzale Loreto, che non è certo la fermata del Duomo, che non è certo la fermata del Colosseo o di Piazza di Spagna (perché è pure bello tutto ma diamo a Cesare quello che è di Cesare, della serie "ognuno ha il suo") e mi dirigo, navigatore alla mano verso Vietnamonamour. 
Tacco12cm a Milano vi racconta la Milano segreta... 

La passeggiata accompagnata da un pomeriggio limpido e soleggiato, altra cosa che voglio smentire su Milano dove più volte ho visto splendere il sole, mi mostra uno scorcio urbanistico della città da lasciare a bocca aperta. Mi sento catapultata in una piccola Soho, in una parte di Londra. Parchi e palazzi vittoriani, portoni alla Harry Potter e attici con giardini pensili da desiderare di essere Trilly per farci un piccolo volo così, tanto per darci un'occhiata. 
Vietnamonamour è in via Alessandro Pestalozza 7. 
Improvvisamente sei in Asia. In un mondo dalle suggestioni colorate e dai profumi speziati. Dalle pareti tappezzate di stoffe e foto in bianco e nero. 
Al piano terra il ristorante confina con la porta che conduce al B&B e alle stanze nei piani superiori. 
La mia stanza si chiama Rise, com'è scritto sulla porta che è personalizzata come tutte le altre. Ogni stanza ha il suo stile e tutto è opera della proprietaria del posto che ha selezionato tappezzeria, carta da parati e mobili per rendere questo posto accogliente e unico. 
Tacco 12 cm : Vietnamonamour, la porta Rise
La mia singola ha un letto a una piazza e mezza molto comoda, mi allungo cinque minuti e il soffitto mi appare come un trionfo di farfalle e natura. Una meraviglia. 
Quando mi alzo sposto la tenda di tessuti pesanti con fantasie che vanno dal verde smeraldo al blu elettrico in combinazioni damascate con lucentezze tipiche di seta cruda o raso e intarsi dorati. 
Davanti ai miei occhi un enorme albero di magnolia rosa mi dà il suo benvenuto. Apro la finestra e sul piccolo ballatoio un manichino con un vestito mi appare alla mia destra. Sono in un angolo segreto di Milano tra giardini nascosti e ballatoi fashion. 
Tacco12cm: Vietnamonamour, il B&b che raccomando

Tacco12cm: Vietnamonamour particolare del soffitto della mia stanza. 

Respiro a pieni polmoni e mi dico che era proprio il posto che speravo di trovare. Adesso devo solo prepararmi per festeggiare un'amica speciale. 
Appuntamento alle 19.30 all'Arco della Pace in Piazza Sempione. La festeggiata si chiama Barbie.. la conoscete? 
( Continua.... )

Tacco12cm: vi racconto l'esclusivo Party di Barbie a Milano per i suoi 60 anni!

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