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22 ottobre 2017

PartyAmo: il party perfetto per bambini e mamme





Il nome per esteso è questo: PartyAmo party for kids

Si tratta di una novità nel panorama delle feste per una serie di ragioni che sono qui a raccontarvi.
Intanto è un brand creato da due mamme Michela e Giorgia, e questo non lo rende qualcosa di speciale ma qualcosa di unico. Solo le mamme conoscono le esigenze delle altre mamme e soprattutto solo le mamme sanno veramente cosa vogliono i bambini per le loro feste.
PartyAmo inoltre raccoglie un' esigenza che spesso le mamme hanno: quella di trovare qualcuno che si occupi al loro posto di studiare e scovare le soluzioni per la riuscita di una festa perfetta.
Che tipo di festa? Vi chiederete. Qualunque è la risposta.
Se puoi immaginarlo, puoi farlo 
 Walt Disney 

Il motto di Walt Disney bene si addice allo spirito di PartyAmo che realizza Feste di Compleanno a tema, feste per Halloween e per Natale e ancora per Carnevale e Pasqua! Ogni occasione è buona per festeggiare e rendere speciale una giornata anonima regalando sorrisi e divertimento ai piccoli (e ai grandi) di casa. Per esempio avete voglia di un Pigiama Party very cool... ecco, se siete i tipi che amano le feste PartyAmo fa davvero al vostro caso.

PartyAmo ...


Storia di un nome dalle varie interpretazioni. Secondo voi cosa significa?
PartyAmo è un neologismo dal duplice significato: quello che le due parole indicano ossia Party Amo , quindi Festa ti Amo! Amiamo far festa e chi più ne ha più ne metta.
Nello stesso tempo è l'imperativo presente del verbo partire: partiamo!
Un esortativo a darsi una mossa, a muoversi, a dar il via a un nuovo viaggio. Un viaggio nato nei pomeriggi fuori al cortile di una scuola, nell'attesa di riportare a casa i propri bimbi. Nato tra una festa e l'altra che "si sarebbe potuta fare meglio" perchè è una gran noia partecipare alle feste fatte in serie, tutte uguali con lo stesso buffet, gli stessi giochi e piatti di carta. Spesso si abbonda di luoghi comuni non sempre per mancanza di fantasia, più spesso per mancanza di tempo.
Si può fare di meglio, si può personalizzare un evento, lo si può studiare a tavolino!
Queste e altre illuminanti idee sono frullate nella testa di Michela e di Giorgia, due mamme dal passato artistico. Due teste belle e piene di soluzioni originali e creatività non potevano che concepire una serie di viaggi incredibili con la fantasia. Ogni singola festa sarebbe stata attenta alle esigenze dei bimbi in primis e dei genitori poi, sarebbe diventato un viaggio nel mondo del divertimento su misura. 


Giorgia e Michela, le mamme di PartyAmo

Le mamme di PartyAmo...

Michela e Giorgia, vi accennavo prima i loro nomi, ecco chi sono le due salva mamme di cui vi sto raccontando. Andiamole a conoscere più da vicino.

Giorgia si racconta così:

"Doversi descrivere in poche righe non è mai facile...io poi in particolare sento di avere pezzetti di me sparsi un po’ ovunque, in ogni sfumatura di carattere o strada intrapresa negli anni..questo potrebbe voler dire non avere le idee chiare su chi si è o si vuol diventare nella vita. Io piuttosto, l’ho sempre interpretata come un continuo desiderio di arricchimento e una grande curiosità. Prendo dalla vita un pezzetto di tutto ciò che mi piace e cerco di far collimare tutti i pezzi insieme per non rinunciare a niente. 
Parlo correttamente 4 lingue grazie ai miei genitori che hanno saputo guardare lontano già 35 anni fa e mi hanno fatta studiare in una scuola internazionale. Presa la maturità e iscritta all’Accademia delle belle Arti indirizzo scenografia, dopo 2 anni ho pensato che fosse meglio prendersi un momento per riflettere e con mia sorella, zaino in spalla siamo partite per 4 mesi in India. Al ritorno inevitabilmente il mondo era diverso o semplicemente lo eravamo noi. Niente Accademia si comincia un'avventura lunga 3 anni a capo di un cafè chantant nel centro di Roma che mi ha insegnato il duro mestiere della gestione amministrativa di un locale e mi ha regalato tutte le gioie di un lavoro che mi permetteva di regalare un momento di svago e gioia attraverso il teatro e l’avanspettacolo. Poi la recitazione un lungo e meraviglioso capitolo di me che mi ha fatto conoscere persone straordinarie prima tra tutte: me stessa! Da lì, il doppiaggio, ancora oggi mia grande passione e attività saltuaria, e  ancora l’amore per la cucina e la pasticceria che mi ha fatto conoscere Michela e ci ha unite prima nel progetto di chef a domicilio(La cena da te), e a gli eventi legati ai bambini poi. Ultimo ma non ultimo c’è senza dubbio il capitolo più meraviglioso e formativo della mia vita: essere mamma. Un desiderio immenso che ho avuto la possibilità di realizzare e che mi porta ogni giorno in un mondo diverso. 
Vicina alle mamme e con desiderio di reinventarmi ancora una volta, eccomi qui ad aiutarle in uno dei momenti più magici (ma anche diciamolo) più faticoso dell’anno: il compleanno del proprio cucciolo!"

Michela si presenta: 

"40 anni portati con leggerezza, 15 esami ad architettura, ma 1 laurea con lode al D.A.M.S. e 1 master di sceneggiatura in RAI. 
La mia storia professionale inizia sulla carta stampata con 200 articoli, 50 interviste e 1 titolo di pubblicista. Più tardi, incontro la TV e arrivano 1 trasmissione RAI, 1 documentario e l’ideazione di 4000 promo per Sky. Infine, approdo al web con 1 ufficio stampa e 4 consulenze come social media manager. 
Sono molto più semplici i numeri della mia vita privata, i miei amori si contano sulle dita di una mano: la variegata e variopinta famiglia di amici con cui sono cresciuta; Giacomo, il mio compagno da 15 anni e Alice, la mia bimba di 4. Ancora non so se la maternità mi abbia cambiata in meglio o in peggio, ma so che mi ha insegnato a togliermi dal centro. E non ringrazierò mai abbastanza Alice per questo!  Per avermi liberata da me stessa, permettendomi così di capire che accogliere e realizzare i bisogni di un bambino può davvero diventare la chiave per la felicità"

Qualche domanda a Michela


Cosa ti aspetti da questo progetto?
Attraverso i servizi di PARTYAMO, vorrei mettere in circolo la felicità che ho imparato a provare ogni volta che accolgo e realizzo i bisogni di un bambino. Si può fare soprattutto ascoltando e interpretando al meglio le necessità dei piccoli e dei genitori. Sono convinta che il mio approccio poco convenzionale, creativo e un pizzico letterario, alla professione del baby planner possa dar vita a soluzioni nuove, insolite e stimolanti per i bambini, sono pronta mettermi in gioco! Partyamo?

Mi racconti la festa più difficile finora realizzata?

Avevamo una festa importante con un budget importante, specie per essere agli inizi, era una festa di una bimba di sei anni a tema Winxs nella sua grande villa sulla Giustiniana, con un grandissimo giardino d'allestire.
Avevamo la richiesta di un buffet molto articolato, in tavoli differenti, tra cui anche un tavolo per intolleranti al lattosio.
Ci veniva chiesto un allestimento in pompa magna, non solo per fare bella figura da parte dei committenti ma anche perchè avevamo veramente tanto, tanto spazio e tanto tanto giardino. Visto il budget e le risorse abbiamo pensato a una cosa importante: milioni di palloncini gonfiati a elio e non gonfiati a elio; Winxs grandezza naturale; cartoncini con Winxs grandi come neonati che dovevano apparire dai vasi di fiori e molto altro. Tutto doveva essere grandioso e molto scenografico.
Arriviamo pronte, piene di materiale, con un buffet ricchissimo preso nei migliori posti di Roma e ancora il famoso milione di palloncini e non so quanti metri di tulle per allestire la tavola.
Che succede a questo punto? Succede che quel giorno c'era un vento che la bora di Trieste al confronto è una ragazzina gentile. Questo fa si che annodiamo i palloncini in un punto, giusto il tempo per andare a prendere gli altri gadget in macchina, ma questi volano via in pochi istanti. Alcuni si bucano sugli aghi di pino, altri sulle foglie delle palme. Di 6 Winxs giganti 4 spiccano il volo e così valeva per qualsiasi altro accessorio.
Arrivate alle 11.00,  per una festa che iniziava alle 16.30, rischiavamo di non essere pronte, perchè ogni gesto, che avrebbe richiesto 2 minuti, ne richiedeva 20, 30, 50 di minuti perchè nulla di ciò che noi allestivamo, teneva la sua posizione.
Così finisce con noi spettinatissime, a causa del vento, ma soddisfatte.
La lezione è stata la seguente: un partyplanner deve sempre guardare le previsioni del tempo perchè per nastri, tulle, palloncini, il vento è il nemico n.1!

La festa più bella?

Direi senza dubbio la festa di Leone, 4 anni ai gonfiabili di piazzale delle Muse. Quindi una location per essere dei gonfiabili carina ma pur sempre una location molto scarna e desolante.
Avevamo una saletta con Winnie The Pooh spiaccicato ovunque, pieno di colori agghiancianti e avevamo una mamma che ci chiedeva come tema generico "L'unico limite è il cielo", perchè il suo bambino amava molto saltare sui gonfiabili quindi doveva esserci un solo limite a questa gioia del "saltare", il cielo appunto.
Un tema non facile da realizzare ma alla fine siamo riuscite a nascondere Winnie The Pooh, a creare un'atmosfera molto rarefatta di cielo, d'infinito, di nuvole, di freschezza un'atmosfera quasi alla Piccolo Principe, quindi fatta di orizzonti infiniti con un telo di iuta, dei palloncini, delle stelline ritagliate.
La soddisfazione è stata vedere il prima e il dopo che era oggettivamente su misura per quella famiglia. Inoltre il festeggiato adorava le fragole per questo ce ne erano tantissime nel buffet ed è la prima cosa che lui ha notato e ha molto apprezzato. Quindi abbiamo trasformato un luogo ameno, un luogo qualunque in un luogo privato, che davvero appartenesse a questa famiglia facendo si che Leone raggiungesse una gioia che altrimenti non avrebbe provato. Una gioia che nemmeno il cielo poteva contenere. 

La festa che ricordi con più amore da bambina?

Ero in Calabria, perchè sono nata nel mese di Luglio, e quindi facevo la festa con gli amichetti dell'estate invece che con gli amichetti di scuola.
In questa festa mia  mamma aveva organizzato il gioco  "attacca la coda all'asino",  gioco molto vintage che noi riproponiamo con PartyAmo per esempio nella festa a tema Oceania c'era "attacca al cuore a Te Fiti" mentre nella festa a tema Monster&Co. "attacca l'occhio al mostro", e mi ricordo che trovai geniale la mia mamma per aver inventato (per me era così, lo aveva inventato lei) quel gioco e di essermi divertita molto nell'attaccare la coda all'asino e di vedere i miei amici coinvolti in questa operazione che mia mamma aveva pensato per me.
Per questo lo proponiamo con PartyAmo declinato a seconda del tema della festa che organizziamo, perchè ci piace questo tocco vintage in tanta modernità.


Ecco, volevo proprio parlarvi di loro perchè è un tipo di esperimento che mi piace, quelli della serie #ilconsiglioditacco12cm
Molte volte mi è capitato di amiche che mi hanno chiesto a chi potessero rivolgersi per le feste dei loro bimbi. A chi chiedere la torta personalizzata, dove trovare il necessario per un apparecchiatura a effetto e ancora quali regalini come ricordo per i piccoli partecipanti e via via tante domande come solo una mamma e un bambino di 3 anni sono capaci di produrre.
Finalmente mi basterà pronuciare una sola parola per rispondere a tutto questo : PartyAmo e sono certa che nessuno resterà deluso. Parola di Tacco12cm. 

PartyAmo for kids 

Fb | cell  392 755 7651 | instagram 


Halloween con PartyAmo, ecco un allestimento per la festa più horror che c'è

Vi piace cantare? SinG party di PartyAmo è stato un successo

Una festa a tema Hawaii sulla spiaggia con conchiglie, lavoretti da fare e collane con i fiori? Eccola by PartyAmo

Ricordini a tema Oceania, eccoli qui by PartyAmo


PartyAmo presenta la festa di Leone, "L'unico limite è il Cielo" a seguire il dopo e il prima.





Regalini per il Party a tema Minnie, sempre by PartyAmo

PartyAmo pensa anche ai grandi, Vintage Party con Greese e gli anni '70

PicNic Party by PartyAmo


E' il giorno del primo Pigiama Party? PartyAmo ci pensa così!



07 ottobre 2017

Romics Roma : 5 - 8 Ottobre Fiera di Roma


Romics 2017 - edizione autunnale - Roma

Romics è il festival internazionale del fumetto, dell'animazione, del cinema e dei games
Giunto all'edizione numero XXII , per gli appassionati del genere è diventato un appuntamento fisso. 


Romics 2017 : album dei Calciatori Panini



Il mio Romics

Sarei voluta andare sabato per il dibattito dedicato ai Beatles a Fumetti (di cui speravo di trovare qualche copia edizione limitata)  e per Francesco Gabbani, che sarà ospite in qualità di rivelazione musicale di quest'anno ma alla fine la giornata prescelta è stata quella di venerdì: meno caotica e più adatta per chi, oltre che per passione, frequenta la fiera per lavoro. 
Il mio padiglione preferito è stato senza dubbio il numero 7 quello denominato Pala Comics. E' lì che si trovano fumetti di vecchia data e figurine. Così mi sono tuffata tra gli album dei calciatori dal profumo di scantinato e quelli di MaryPoppins datati 1966 e di cui ignoravo l'esistenza. Belli, bellissimi!
Spillette vintage dei miei amati Peanuts e prime edizioni di Topolino. Sicuramente quello che ha esercitato maggiore fascino su di me sono stati : le riproduzioni di Memole, Creamy e Yu e l'opera completa di Topolino del 1948
Oggetti che trascinano indietro nel tempo, trasportandoti in un'infanzia ormai svanita ma di cui attraverso loro risenti il profumo e la sensazione di leggerezza e gioia. 
I fumetti, i cartoni animati, i film e i libri hanno questo incredibile potere: "l'eterna giovinezza" ed è per questo che hanno tanto successo e mai smetteranno di averne. 
Certo c'è da dire che alcuni vendono a caro prezzo questo elisir. Prime edizioni anche a mille euro, per non parlare di album completi. Il mondo del collezionismo è estremamente affascinante. Tuttavia il suo potere lo esercita con dovuto distacco e soprattutto con una grande dose di pazienza. E' un gioco anche quello: attendere il momento giusto, la fiera giusta. Del resto nessuno ha fretta di finire una collezione, il bello è nel cercare sempre ciò che manca. Un po' come per la passione amorosa, una volta raggiunta si ha la sensazione di averla persa. Non è forse l'attesa il momento più bello? 
Così puoi perderti negli occhi di chi è alla ricerca della figurina perduta, magari di un giocatore che se non fosse per quella figurina nessuno si ricorderebbe più la sua faccia e il suo nome. 
Puoi incontrare un uomo che decide di dar via tutto e ti fa quasi male vederlo vendere le sue cartoline, i suoi pezzi preziosi. Lo vedi che sta elaborando un lutto, lo senti che non vorrebbe mai separarsi da loro ma il tempo scorre e prima o poi tutti, almeno un po', devono diventare grandi.

Romics: mostra dei Beatles, in questa oper adi John Lennon potete vedere anceh un piccolo Shrek

Beatles
Quest'anno la fiera è dedicata ai Beatles. I Fabulous Four sono infatti i protagonisti di una mostra, all'interno del padiglione 9 voluta proprio da Romics che per l'occasione ha chiesto la collaborazione dei maggiori fumettisti e artisti italiani e internazionali. 
La risposta è stata numerosa e sensazionale. Troverete John, Paul, George e Ringo Star ritratti su fumetti in bianco nero e a colori; occupare copertine di riviste e vinili; trasformarsi nei protagonisti di quadri ad acquarello o in opere di stile più futuristico. Li vedrete scorrere come cartoons, nel piccolo schermo all'interno dello spazio a loro dedicato.  Alcune delle tavole in esposizione sono originali e create proprio per questa occasione.
I Beatlesiani sono avvertiti, materiale inedito da non perdere e non solo questo. 
La giornata di sabato 7 ottobre è infatti dedicata ai quattro ragazzi di Liverpool. Sabato alle ore 16.00 I Beatles a Fumetti, un incontro/evento sul caleidoscopico universo dei Beatles. 
Ci saranno i curatori della mostra Enzo Gentile e Fabio Schiavo oltre a tutti gli autori che hanno contribuito all'esposizione con le loro tavole originali come Eugenio Sicomoro, Mauro De Luca, Yoshiko Watanabe, Lady Be, Massimo Totundo, Laura Perz Vernetti, Sergio Algozzino e Midori Yamane, l'autore del libro Liverpool e il mito dei Beatles e Beppe Brocchetta

Romics 2017: alcuni oggetti della mostra dedicata a Diabolik

Diabolik

Altra mostra che segnalo, sempre al padiglione 9, Diabolik al Muro
Tanti poster, stampe, litografie prodotte nel corso dei cinquantacinque anni di vita del criminale più amato di sempre del fumetto italiano. In mostra ci sono pezzi unici come quello di Mimmo Rotella, con la celebre tecnica dei manifesti strappati, e opere realizzati da grandi artisti come Milo Manara e Ferenc Pinter oltre che da tutti i disegnatori di Diabolik. 
Una mostra divenuta possibile grazie alla collaborazione della casa editrice Astorina

Paolo Eleuteri Serpieri 

Paolo Eleuteri Serpieri è l'artista che con la sua opera ha dato il volto all'Edizione XXII di Romics. Serpieri, grandissimo maestro del fumetto internazionale verrà infatti celebrato a Romics con il Romics D'Oro
Nato a Venezia, romano di adozione, ha portato in tutto il mondo il suo tratto elegante e raffinato, sensuale e delicato sicuramente inconfondibile. Uniche le sue donne del west, donne di frontiera, forti e bellissime. E' lui l'illustratore di Tex - l'eroe e la leggenda, opera che cura dalla stesura, alla sceneggiatura fino alla messa in opera. Druuna... Druuna.. è lei il volto di Romics. 
Serpieri è anche il Direttore Artistico della Scuola Internazionale di Comics. 

Romics // 5-8 Ottobre 2017 // Fiera di Roma // sito : www.romics.it  // prezzo: 12,00 €



Romics 2017 : una prima edizione di un fumetto di Jacovitti

Romics: una riproduzione della piccola Memole
                  
Romics 2017: Una statuina di Yu
Romics 2017 : statuetta dell'Incantevole Creamy
Romics 2017: una foto dell'album di figurine del film Mary Poppins 1968




12 settembre 2017

Il mio 11 Settembre 2001

11 Settembre 2001 New York



L'11 settembre 2001 ha il potere di far ricordare a tutti dove si trovassero. 

Un potere tipico delle giornate importanti nel bene e nel male. L'11 settembre 2001 avevo mangiato con mia mamma e poi avevo preso il motorino direzione Stadio Olimpico. Era una giornata felice, una di quelle con il pranzo lasagna e pastarelle e poi... poi la sera la mia Roma avrebbe giocato contro il Real Madrid. All'epoca ero una delle hostess della società giallorossa.
Quindi, anche se la partita si sarebbe giocata alle 20.45, io ero convocata alle ore 15.00. Ingresso in curva nord, spogliatoi e divisa pronta ed emozionata.
A un certo punto, proprio quando stavo per essere assegnata alla tribuna Montemario laterale, mi telefona Carlotta e mi fa con il suo tono spiccio e un po' agitato:
"Chià 'ndo stai?"
E io senza capire il perché della sua agitazione: "sto allo stadio..." rispondo. 
"Torna a casa subito, hanno buttato giù una delle Torri Gemelle!"
A queste parole la mia mente si annebbia. Penso prima a uno scherzo, poi alla terza guerra mondiale... mi sento come in un film americano alla Independance Day e mi esce solo la frase : 
" che cazzo stai a dì???"
Da quel momento in poi le notizie si sono susseguite e la seconda torre è caduta giù dopo pochi minuti. Era chiaro a quel punto che si trattava di un attentato e non di un incidente. Ci siamo sentiti persi anche quando tutto è proseguito come se niente fosse: squadre in campo e sguardi verso il cielo con un solo pensiero " e se cade un aereo anche qui?" "E se ci ammazzano tutti?"
Una domanda che da quel giorno si è trasformata in angoscia, in incubo e in realtà. Ci avrebbero ammazzato tutti piano piano, se non fisicamente nello spirito.
Non me lo ricordo più com'era prima , prima di quei due aerei... prima che qualcuno mettesse in discussione le nostre vite in qualsiasi momento e in qualsiasi paese.
L'11 settembre 2001 mi sono svegliata felice. 
Sembrava una bella giornata di sole, una di quelle in cui gioca la Roma, una giornata come tante che può sconvolgere la tua vita.

11 Settembre 2001: AsRoma - RealMadrid

26 agosto 2017

Francesco Totti. L'addio.

90 giorni dopo Totti si torna allo Stadio Olimpico

 

Anno 2017 - 90 giorni D.T. (Dopo Totti)

Sono passati 90 giorni, 90 come i minuti di una partita e 90 come la "paura" e finalmente sono pronta a scrivere. 
Fino a oggi non ci sono riuscita perchè quando si tratta di sentimenti tutto diventa molto complicato. 
Parlare di Francesco Totti è qualcosa di meraviglioso e tragico insieme, di talmente meraviglioso e tragico che contempla la catarsi e la catarsi richiede: immedesimazione e purificazione allo stesso tempo. 
Bisogna essere pronti per passare attraverso il dolore e arrivare a purificarsi. Credo di esserlo finalmente. Credo di avere ancora un po' di paura proprio come il mio Capitano ma oggi tornerò allo Stadio Olimpico dopo il 28 Maggio e tutto sarà diverso.
C'ero quella domenica in cui Francesco ha fatto l'ultimo giro di campo e c'ero anche il 17 Giugno 2001, data dello scudetto e unica domenica degli ultimi anni in cui ho visto stipata tanta gente quanta quella del 28 Maggio.
Francesco Totti non è morto (per fortuna!) è semplicemente cresciuto, allora perchè abbiamo pianto così tanto? 
La gente è questo che si chiede. La gente che non ama il calcio eppure si era commossa davanti alla tv. A spiegare il fenomeno Totti sono stati in molti: giornalisti, professionisti della parola e dello sport. Ognuno ha usato aggettivi, ha raccontato anedotti e storie per definire Francesco Totti una leggenda, il numero 10 più importante degli ultimi decenni, uno che nasce ogni 50 anni. 
Quella domenica sono tornata a casa in uno stato emozionale davvero confuso ma poi è accaduto qualcosa che mi ha fatto capire chi è stato ed è Totti per me. 
All'improvvisto il mio cellulare ha inziato a funzionare di nuovo. Così ho ricevuto una serie di messaggi da amiche che con il calcio non hanno nulla a che fare.
Da Monza mi ha scritto Beatrice "Oggi come non pensarti" e poi da Roma Michelangela "Ti sono vicina in questa giornata...basta guardare la mia foto del profilo (Totti), sto consolando Edo (il marito) comunque il Capitano è proprio un grande!!!"
E ancora un messaggino da Verona da parte di mia cugina Sara: "Forza Chiara !" e poi Patricia,  un'amica brasiliana sposata con Zitto, grande romanista, che mi ha inviato una foto sua e della piccola Lea, 6 mesi, con una maglia giallorossa con su scritto: Vi ho purgato ancora!
Sono arrivati uno dopo l'altro, come pillole d'amore, come caramelle, da ogni parte d'Italia e del mondo. Si perchè anche Raquel e tutta la mia "famiglia spagnola" hanno mandato messaggi di amore e riconoscenza al mio Capitano. Da Londra la romanista Valentina mi ha scritto emozionata e commossa.
Dolci pensieri per me perché tutti sapevano che l'addio di Francesco Totti era anche un po' l'addio di uno di famiglia per me e per tutti i romanisti che quella sera dentro lo stadio erano una sola persona. Il vero miracolo è stato proprio quello.
Francesco Totti è stato amico di tutti noi, ci ha accompagnato in ogni giorno della nostra esistenza dall'adolescenza alla maturità; ci ha portati per mano tenendoci stretti tutti insieme come si fa nelle famiglie. 
Da quell'addio tante volte ho messo le dita sulla tastiera per cercare di mettere in ordine le parole, per tentare di esprimere il mio sentimento su un Campione che ho avuto la fortuna di conoscere e veder giocare. Tutto mi sembrava retorico e privo di senso. Così ho deciso di smaltire quel concentrato di emozioni e di restare a guardare dove voleva andare Francesco.
Come una mamma guarda i figli imparare a camminare, così ho voluto prendere la giusta distanza e controllare che tutto procedesse e alla fine mi sono accorta che stavo solo aspettando che mi facesse strada, che mi dimostrasse che "si doveva fare" anche senza di lui.
Quando si scrivono storie per il cinema o per la tv o per l'editoria, beh un bravo scrittore sa esattamente dove il suo eroe deve andare. Deve fare delle scelte e poi può rischiare una ricaduta ma alla fine, se il tipo di storia che stai scrivendo è una commedia (e a mio avviso per Totti non può essere altrimenti) , allora sai che il tuo protagonista avrà fatto la scelta giusta, anche se può incontrare qualche difficoltà alla fine andrà tutto bene.  
Così Francesco ha continuato la sua vita lontano dal prato verde, sempre con il suo "migliore amico" il pallone attaccato al piede, prima su una spiaggia greca e poi tra uno yacht e un altro nel bel mare di Ponza con un lancio che ha fatto il giro del web.
L'ho visto mancare il primo ritiro estivo con l'As Roma degli ultimi 25 anni e non partire per la tournée americana. L'ho visto indossare giacca e cravatta seduto in tribuna a Verona per la prima di Campionato e poi volare come rappresentante dell'As Roma per il sorteggio Champions dove ha ritirato anche un premio speciale alla sua carriera e alla sua fedeltà a un solo club.
L'ho visto prendere le misure con quella che è la sua nuova vita e credo che inizi a piacergli. Così se piace a lui credo che anche a tutti noi può iniziare a piacere.
Andrò allo Stadio Olimpico oggi per la prima di Campionato 2017 - 2018 in casa contro l'Inter di Spalletti.
In pochi mesi ci sono stati tanti cambiamenti. Non ci sarà Totti in campo e Spalletti siederà sulla panchina della squadra avversaria.
Tuttavia questa sera sarò al mio posto, ingresso 15, Curva Sud per tifare As Roma più forte di prima perchè non cambia tutto, alcune cose non cambiano mai.
In campo scenderà un nuovo Capitano: Daniele De Rossi. Non ci sarà nessun numero 10 e anche se sono pronta ad affrontare questa nuova Roma senza Francesco Totti credo di avere un po' paura ma imparerò... imparerò.

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