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06 novembre 2014

Galameo, il biscotto per i bimbi e ... per le zie!

 
Galameo: alimenti per bambini

 

Galameo il regalo giusto per i bimbi della vostra vita, parola di una zia Chiara 

 

Voglio rendervi partecipi di una bella scoperta: i prodotti alimentari per bambini Galameo.
Un'azienda tutta italiana, della provincia di Napoli, nata dall'amore di Dario Meo per il cibo buono e sano. 
Quello che nasce dalla terra e finisce sulle nostre tavole senza aggiunta di additivi e aromi.
Frollini fatti con ingredienti semplici: Farina 00, latte intero fresco, uova, zucchero semolato, zucchero a velo, cacao, burro e vaniglia. 
Biscotti made home confezionati in un secchiello di plastica, perchè va con il biscotto si nutre il corpo ma con il secchiello si nutre lo spirito del gioco!
Infatti ai tre tipi di frollino si abbinano tre giochi da fare con i propri bimbi: ai Frollini di latte è abbinato il gioco del Tris; ai Frollini al cacao, il gioco Nomi Cose e Città e ai Frollini al latte e al cacao,  il gioco della Dama.
Per la linea salata al momento c'è la salsa al pomodoro "Sugo Galameo", prodotto con pomodori coltivati in Italia e trasformati a poche ora dalla raccolta. 
Pochi prodotti ma buoni e soprattutto di qualità.
A pensarci bene sono i cibi preferiti dai bimbi: la passata di pomodoro, che è il sugo più semplice che c'è, e i biscotti al latte e al cacao da inzuppare nel latte per la colazione.
Così, dopo aver meglio "studiato" questa nuova linea alimentare, ho pensato che Galameo fosse proprio il regalo adatto da portare ai miei nipotini, tipi per niente facili e soprattutto abituati bene in quanto a cibo e a giochi.

Vi mostro com'è andata...


I primi sono stati Giorgio e Bianca, rispettivamente due anni e 8 mesi. 
Giorgio ha subito amato la confezione secchiello che ha prima osservato a dovere, facendo finta di leggere le regole del gioco, per poi fiondarsi sui biscotti e finirli in due morsi. Un successone!
Bianca è troppo piccola per poter assaggiare i deliziosi frollini che Giorgio divorava eppure, anche lei ha trovato il modo di esprimere il suo apprezzamento, usarndo il contenitore Galameo come un tamburello. Anche per questo Galameo è bello! 

Galameo, biscotti per bimbi: Giorgio&Bianca (foto autorizzata da Michelangela Scuderi)
Il giorno seguente sono andata da Adriano, quasi 4 anni, figlio di mia sorella Fabiana che è una chef. Adriano, ha un soprannome importante: l'Imperatore, immaginate voi quanto possa essere critico.
La sua attenzione è stata catturata dalla bottiglia di sugo per la quale ha voluto indossare il suo cappello da cuoco in erba:
"Facciamo la pasta zia!"
Giunto il momento del dessert,  ha infilato una mano nel secchiello dove i frollini al latte aspettavano di essere mangiati.
L'Imperatore ha portato l'indice alla guancia in segno di apprezzamento.
Si! Galameo segna un'altro gol. 

Galameo, biscotti e sugo per bimbi: Adriano, l'Imperatore (foto e autorizzazione di Fabiana Gargioli)
La terza tappa è stata casa di mia cognata Ambra.
Lì avevo due giudici ad aspettarmi: Flavio, 6 anni, e Adriano Piccolo, 1 anno e mezzo, (a casa lo chiamiamo così sia perchè è il più piccolo di casa, sia per distinguerlo da Adriano l'Imperatore).
Anche loro due sono degli ossi duri.
Flavio, in attesa di vederlo finire in padella, ha deciso di usare il sugo come cannocchiale. Ve l'ho detto è un tipo tosto lui, ci vuole vedere chiaro! "E' come il sugo di mamma?" mi chiede. Gli rispondo di si con la testa ma solo all'assaggio mi ha dato il suo ok!
Adriano Piccolo invece ha preferito usare il secchiello per fare una buona musica, tanto il biscotto è da mangiare dopo cena, quindi meglio trovare il modo di divertirsi lo stesso.
Galameo fa 3 su 3!

Galameo, biscotti e sugo per bambini: Flavio&Adriano (foto autorizzata da Ambra Serini)
Zia Chiara è soddisfatta, ha finalmente il regalo che aspettava di trovare da tempo: sano, gustoso e che piace alle mamme e ai suoi nipotini!
A tavola bisogna mangiare bene e, se lo si fa giocando, ogni pasto diventa un divertimento.
Se poi dobbiamo dirla tutta c'è stato un quarto incontro: quello tra zia Chiara e il secchiello di frollini Galameo ed è finita alla maniera dei grandi, che sono solo piccoli un po' cresciuti:
biscotti, vino e pancia piena!

Galameo: alimenti per bambini... e per grandi!

Galameowww.galameo.it  e info@galameo.it

18 giugno 2014

Outfit Estate Bimbo 2014: Bimbi fashion alla riscossa!

 
Outfit Estate Bimbo 2014: Piccoli Principi Azzurri crescono

Outfit Estate Bimbo 2014, classico ma con stile. 


Mamme dei maschi ecco alcune idee per il look dei vostri bimbi.
Insieme a mamma Angela abbiamo deciso di proporre tre look: quello classico, quello sportivo e quello marino.

Outfit Estate bimbo 2014: look classico 
Il look classico è quello che va bene per ogni circostanza: per una passeggiata pomeridiana o per una cena con mamma e papà. Body La Mascot bianco, bermuda blu H&M e le evergreen scarpe con gli occhietti blu di Equerry.
Un abbigliamento bon ton, come Giorgio che guarda curioso nella culla della sorellina Bianca.

Outfit Estate bimbo 2014: look sportivo
Il secondo è proprio il look sportivo da maschietto che si rispetti.
Un bel jeans Petite Bateau, con polo Fay e giacca impermeabile K- Way. Il tutto concluso con scarpine da ginnastica con la chiusura a strappo New Balance.
Un pallone tra i piedi e il gioco è fatto, il bimbo è al riparo dal freddo e pronto a lanciarsi in un gioco divertente senza perdere stile.

Outfit Estate bimbo 2014: look marino
Il terzo look è decisamente Marino.
Adatto per la giornata al mare dei piccoli ometti ma meno comodo dei altri due completi proposti. Infatti va detto, per onestà, che l'infradito per un bimbo è molto scomoda ma se qualcuno cerca una risposta da dare a tale scelta, beh vi regalo quello che ha detto mamma Angela  a Giorgio che era abbastanza insofferente:

"Per essere belli bisogna soffrire un pochino".

Quindi magliettina bianca H&M con costume Villebrequain e infradito Havaianas, del resto non giusto che soffrano un pochino solo le future princepesse o no?

Tornando all'outfit marino per la scelta dei colori ci piace andare sui toni del mare: dal bianco schiuma, al celeste fino al blu intenso.

Usiamo i colori che tendono al celeste per insegnare al bimbo che il suo colore da Principe sarà l'Azzurro bisognerà pur iniziare da qualche parte no?

Il dietro le quinte: mamma Angela veste il nostro modello per un giorno

Ps. Special regards to Giorgio Amoretti modello per caso e futuro PrincipeAzzurro e a mamma Angela che lo renderà un ometto a modo tanto fashion!

11 giugno 2014

Outfit Estate 2014: Look per Bimbe alla Moda

 
Outfit Estate 2014: Ecco i Look trendy per Bimbe Fashion

Outfit Estate 2014: Bimbe belle e alla moda!

Mamme di femmine appena nate eccovi servite con un Outfit 2014 per le vostre bimbe.

Bisogna essere belle sin da quando si è in culla. Essere donne è un duro lavoro prima s'inizia meglio ci si trova strada facendo. 

Ero con la mia amica Angela, mamma di due bimbi, e abbiamo pensato che sarebbe stato utile e divertente creare un Outfit Estate 2014 per le bimbe e i bimbi. Lo abbiamo pensato e realizzato per dare un suggerimento e un consiglio a tutte le mamme alla disperata ricerca d'idee giuste. 
Oggi inizieremo con l'Outfit Bimba.
Ben 5 completi a vostra disposizione per scegliere quello (o quelli) più adatti alla vostra piccola, ovviamente qui facciamo riferimento a bimbe dai 3-6 mesi ma gli stessi completi si trovano fino ai 3 anni. Per le altre bimbe si possono cogliere spunti ed idee.

Estate 2014 Bimbe alla Moda con il completo di Zara Baby


Zara Baby è una delle soluzioni  per non spendere cifre da capogiro e vestire la vostra Bimba con gusto. Ecco qui un pagliaccetto composto da vestito fantasia con culotte coordinate tutto in cotone, giacchetto rosso in filo (Dpam)  e scarpe glitterate oro (Sergent Major). Elegante senza eccessi. 

Outfit Estate 2014: il look perfetto per una bimba che trascorre le vacanze al mare

Un morbito orsacchiotto bianco è il nostro modello per la bandana blu con grossi pois bianchi di Paul Smith da usare come accessorio sul vestino in cotone metà rigato e metà gonna traforata di Zara Baby. Un look perfetto per una bimba che trascorre le giornate al mare. Fresco e da marinaretta.

Outfit Estate 2014: costume bimba Tuttopiccolo
Mare che passione. Anche in spiaggia bisogna essere impeccabili e dato che il must dell'estate sono le righe eccovi accontentati: costumino righe bianco e rosso con fiocchi e stelline blu sui fianchi (Tuttopiccolo). Maglietta bianca di cotone (H&M) per far risaltare l'abbronzatura, da prendere rigorosamente sotto l'ombrellone. Favolose.

Outfit Estate 2014: al mare o in montagna ecco un completo fashion tutto cuori
Se il mare vi stanca e volete fare una bella passeggiata in paese o in montagna ecco un look intramontabile per la vostra Bimba. Pantaloni e canottierina in cotone di Agatha Ruiz De La Prada e scarpe sportive Converse, proprio come voi mamme. Romantiche e sportive un mix chic. 

Outfit Estate 2014: anche le Bimbe amano i vestiti da sera

Sempre rigato per essere alla moda ma questa volta per una serata con mamma e papà a cena fuori. Un look più elegante, non si poteva che concludere così, con il vestito fru fru rigato, il coprispalle e le ballerine bianche de Il Gufo. Un total look che merita di essere indossato dalla una vera principessa di casa.
E per le mamme dei figli maschi? Tra qualche giorno in arrivo consigli anche per voi!

Ringraziamenti: a mamma Angela Scuderi per la sua collaborazione e per aiuto allestimento del set fotografico e soprattutto alla piccola Bianca Amoretti che ha lasciato che toccassimo tutti i suoi vestiti! Una vera Principessa.

14 settembre 2013

Breakfast with Angie e Giorgino

Questa mattina look per una colazione da campioni con la mia amica Angie, super mamma di Giorgio.  Informale e sprint con camicia e pantaloncino jeans:


E colazione nel più american Chiara&TheEternalCity's Style! Guardare per credere:


Toast alla francese con sciroppo d'acero e frutta fresca :-) Slurp! Il Posto? Vicino piazza Istria da Bakery House


Questa si che é vita! Del resto si festeggiava per un'occasione speciale...❤ Happy Day to You❤...


27 giugno 2013

Scarpe, Capri e matrimoni in arrivo


Eccomi qua, è trascorso un mese dalla disfatta della Roma nel Derby di Coppa Italia e ancora non mi sono ripresa granché...e allora ho fatto il possibile, davvero tutto quello che una donna può immaginare, per tentare di dimenticare. Così mi sono dedicata al matrimonio della mia migliore amica. Sapete? Fare la wedding planner è divertente e se vi serve un'organizzatrice di eventi potete rivolgervi a me! La migliore di tutte le cose è organizzare gli addii al nubilato e andare alla ricerca di scarpe.
Si perché mai come questo mese ho incarnato il mio blog in maniera degna: LE SCARPEEE!
Cuccurullo scarpe - Imma al lavoro
Tanto per iniziare l'addio al nubilato si è svolto a Capri e tutte le malate di scarpe sanno che a Capri esistono le "capresi" che non sono solo le insalate ma anche dei sandali made sull'isola di Augusto opera dalle prodigiose mani di artigiani calzolai. La mia artigiana prescelta si chiama Imma. Se cercate sulle guide magari non la troverete ed è per questo che ve ne parlo io. Imma, tanto per iniziare è una donna e io delle donne mi fido, soprattutto quando si tratta di scarpe. Ha un piccolo negozietto a Marina Grande, proprio dopo la farmacia al Porto dove attraccano i traghetti e gli aliscafi. La differenza con i nomi altisonanti della Piazzetta sta in parte nei prezzi e in parte nella dedizione. Ho comprato due paia di scarpe: una per mia mamma e una per mia sorella. Scelto il modello, il tacco, i colori dei lacci e il gioiello da usare il gioco è fatto. Imma prende il tutto davanti a te e come una magia, lo trasforma nel sandalo più fashion che c'è. Risultato straordinario al punto che, anche se ho la pianta larga e il modello infradito non mi calza bene, mi era venuta una voglia incontrollabile di un paio di capresi. Così parlandone con Imma abbiamo trovato una soluzione...et voilà il sandalo bianco e giallo fluo ha preso forma. Peccato che nella fretta, Imma abbia creato due piedi sinistri! Ora capisco la mia passione per il calcio posso avere influssi straordinari su ciò che mi circonda, tuttavia non ha prodotto fisicamente tale malformazione. Quindi ho un piede destro e uno sinistro. Imma si è scusata e mi ha promesso di recapitarmele a casa entro due giorni. Di certo ChiaraInTheCapriIsland non avrebbe mai rinunciato al suo paio di scarpe! E così sono in fervente attesa del loro arrivo nel fine settimana.
Del resto quando si è a Capri ragazze/i bisogna prendersi tutto, proprio tutto. Così il primo giorno insieme alla futura sposa Michela e a un'amica Mariangela, abbiamo preso possesso del Faro, ad Anacapri. Arrivate a mezzogiorno e posate le valigie ci siamo precipitate su due bus e alle 14 siamo arrivate allo stabilimento dove Luca, il mio amico caprese, aveva riservato tre lettini e dove, "udite! udite!", avrei trovato tale proprietario Francesco tifoso della Roma. Spettacolo.
E' stato in quel momento che abbiamo preso il mare...e l'acqua salata e trasparente...ci siamo prese il sole e la piscina. Ah, quello che ti da Capri lo devi prendere tutto. E così, non contente, dopo aver mangiato un boccone e aver preso altro sole, beh, ci siamo impossessate del tramonto, di uno spritz e di una birra tiepida...peccato se fosse stata gelata sarebbe stato estasiante. 
La sera poi, facendo una salita molto ripida con dei tacchi 12 (e parlo per Michela e Mary dato che la sottoscritta aveva optato per una fantastica zeppa sempre 12) e soprattutto una discesa con qualche bicchiere di vino in più sullo stomaco, ci siamo prese il nettare Falanghina e un'ottima pasta con gamberetti e rughetta, per concludere con dei super dolci. Eh si, ci siamo prese tutti questi miracoli.
E la mattina seguente abbiamo continuato a prendere...perché quando s'inizia smettere diventa faticoso. Questa volta con maggiore ingordigia. Direzione Faraglioni e Fontelina. La Fontelina è un luogo dove un tempo le donne andavano a lavare il lino ed oggi uno stabilimento decisamente chic dove si può mangiare divinamente. Certo ce lo siamo preso e a caro prezzo e quindi con maggiore soddisfazione. Adagiate su morbidi materassi ricoperti di lenzuola bianche, coccolate da una nuvola a farci da ombrellone, ci siamo prese il sonno che ci mancava da giorni e un po' di fortuna dal cielo, dato che alla futura sposa un gabbiano l'ha mollata in testa. Che ridere. 
La sera, per tornare in cima alla Piazzetta, abbiamo anche smaltito il pranzo e allora solo Verginiello e la sua pizza e il suo fritto potevano farci tornare di buonumore. Così ci siamo prese la pizza e il fritto. Ci siamo prese le chiacchiere, i ricordi, le speranze e gli anni passati. Ci siamo prese i sogni e il futuro con  tutto quello che comporta fare dei progetti in questo periodo così drammatico. A noi non è importato nulla. Noi ci siamo prese anche il futuro.  Ci siamo prese tutto, anche il vento che spazzava Capri dai quei ricordi, da quelle speranze e dagli anni passati. Così, prendendo ogni cosa, siamo arrivate alla domenica e allo shopping e alle scarpe di Imma, cioè le mie. E se pensate che questo per me è stato sufficiente, beh, dovete ancora imparare a conoscermi!
Infatti appena rientrata a Roma il mio pensiero è stato: scarpe per il matrimonio di Michi!!!Il tormento era tale che necessitava una missione speciale.
Già avevo lungamente tappezzato Roma alla ricerca del tacco12 adatto, ottenendo scarsi risultati.
I sandali troppo sandali e le spuntate poco convincenti. Martedì invece è arrivata l'illuminazione... una spuntata di renna color cipria con un tacco12 color oro interamente lavorato come se avesse degli spuntoni che pungono. Una soddisfazione infinita.
Adesso dovrò solo organizzare l'evento del 6 luglio: super sorpresa per la Sposa.
L'opera allora sarà completa e quando la vedrete mi chiamerete tutti per i vostri eventi...rigorosamente su Tacco12...perché da qua su si vede meglio...

18 febbraio 2013

Crazy fashion girl e il suo mondo fantastico


Ah, questa ve la devo proprio raccontare...
Amiche mie ho conosciuto una ragazza assolutamente fashion, al punto di rasentare la pazzia. 
Una pazzia che condivido a pieno e che appoggerei totalmente, se solo il mio portafogli fosse gonfio al punto di scoppiare. Purtroppo mi devo accontentare delle mie fughe al The Mall post natalizie e post compleanno.
Non mi lamento anzi, conoscere dal vivo  CrazyFashionGirl mi ha rimesso al mondo. Ora che conosco lei ho un alibi! Non sono così pazza, posso sempre rispondere, ai parenti e agli amici che mi rimproverano di essere una spendacciona: "Non avete conosciuto CrazyFashionGirl!"
Va beh, fatemi raccontare altrimenti non ci capite nulla...dunque, con questi saldi di febbraio c'erano degli sfizi che proprio mi volevo togliere. Di solito a inizio stagione compio un giro per i miei negozi preferiti e annoto nella mente i capi e gli accessori che m'interessano. Questo dopo aver verificato fatto il mio cambio di stagione i capi che ormai sono "vecchi" o "stretti" (raramente "larghi"), metto tutto tra virgolette perché quelli sono termini che noi donne usiamo ognuna a modo suo, spesso in maniera impropria. Poi i capi, veramente urgenti, me li regalo subito, quelli più frivoli li vado a ricercare dopo i saldi. Così due sabati fa ho deciso di visitare i "miei" negozi preferiti e controllare cosa "della lista dei desideri" fosse rimasto in vendita. Dopo essermi accaparrata, con grande soddisfazione, una camicia jeans di MaisonClochard a metà prezzo, mi sono informata sul costo di una Mia Bag. Il prezzo era molto buono, oltre il 50% di sconto, ma non mi convinceva la fantasia. 
Altra regola che applico sempre: mai comprare qualcosa solo perché è a buon prezzo, deve piacermi! Altrimenti sono solo soldi buttati. Quello che mi manda in brodo di giuggiole invece è aver messo a segno un ottimo affare. Così con un: "In caso ripasso per la borsa", ho deciso di dirigermi verso un negozio di scarpe nelle vicinanze. 
Il mio obiettivo era diventato: gli stivaletti neri di pelle, per sostituire quelli che sto distruggendo da quasi un anno. Non solo però, questo negozio di scarpe ha in vetrina, da molti mesi, le borse di L'Aura, una casa di moda italiana che mi piace molto, quindi l'obiettivo subdolo era quello di controllare quali borse fossero rimaste e di quanto fossero scontate. Hai visto mai...
Ora le mie borse, per quanto belle, sono davvero "datate" e volevo comprarne una nuova da tempo. Sostituire una Fendi o una Gucci non è semplice ed è troppo costoso ma L'Aura e Mia Bag mi sono sembrate un buon compromesso. Ovviamente questa conclusione è arrivata dopo attento studio di riviste e icone fashion. Così, ispirata dalla vetrina, sono entrata nel negozio gestito da un signore in gamba. Avete presente quelli che nascono commercianti? Ti vogliono vendere ma sanno come prenderti, ti consigliano e non insistono. Insomma, ci sanno fare. Dopo essere entrata mi accorgo però che il signore che conosco non c'è e la cosa mi spiazza. 
A servire una cliente c'è lei: CrazyFashionGirl ma ancora non lo sapevo. Ero quasi sul punto di battere in ritirata temendo che la mia arte del commerciare con lei non avrebbe funzionato. Mi aspettavo risposte del tipo: "Purtroppo il titolare non c'è, non so se posso fare altro sconto". Quando una ragazzina entra accompagnata dal suo fidanzato. Se avevano 20 a testa era tanto, insomma questa piccoletta mi si voleva fottere la borsa! Ecco, se una donna può diventare cattiva è quando un'altra donna le vuole portar via il suo oggetto del desiderio, di qualsiasi tipo esso sia. Così mi sono fiondata sulla borsa che avevo adocchiato e me la sono tenuta stretta, prima che finisse tra le grinfie di una che vorrei sapè senza lavorare come può permettersi una borsa che io aspetto i saldi per comprarla! 
La CrazyFashionGirl dai suoi 12 cm di altezza, capelli sciolti, naso da puzzaculo (lo conoscete? E' quello che sembra rifatto ma forse non lo è...di solito sta sulle facce dei ricchi, tipo gli Agnelli, i Berlusconi, i Briatore...gente così anche sulle Borromeo in effetti...) e con un sorriso, che pure quello non si capisce se sincero o di circostanza, dice: "Posso aiutarvi ragazze???" 
Come in mezzogiorno di fuoco dai miei occhi escono fulmini e da quelli della creatura fiamme. Chiedo subito il costo della borsa che ho in mano mentre la piccoletta chiede quali borse siano rimaste e ne prende una meravigliosa grossa il doppio della mia. Oltraggio! 
Fortuna che a rompere la tensione entra il titolare, il signore che conosco, e mi fiondo su di lui lasciando la CrazyFashionGirl alle prese con la pupa. Contratto con il commerciante, che nemmeno a dirlo è ebreo, alla maniera della bonanima de mi nonna, e ottengo uno sconto maggiore di quello sul cartellino: ho vinto! Non è che abbia ottenuto chissà quale miracoloso sconto ma sento di aver vinto perché la young s'è portata via una borsa più grande ma non ha ottenuto lo stesso sconto mio...ah, anni di shopping serviranno pure a qualcosa no?
Insomma mentre pago alla Crazy lei inizia a parlare...scopro, non solo che è la proprietaria (figlia del signore amico mio) ma che è malata di scarpe peggio di me...
Mi racconta storie fantastiche di vacanze di cinque giorni in cui è riuscita a comprare 5 paia di scarpe. Del fatto che questa sua ossessione, facilitata dall'essere la proprietaria di un negozio di scarpe, la porta spesso a litigi furiosi con il suo compagno e con sua madre che una volta l'ha mollata fuori casa quando ha saputo che aveva comprato altre scarpe. 
Mi ha confessato, candidamente, che lei è arrivata a comprare 40 paia di scarpe a settimana e che ora che vive in pochi mq è un po' in difficoltà con gli spazi. Giusto un po'... Ha poi allargato i racconti ai vestiti confessandomi che una volta: "ho fatto scopa con il vestito della testimone!" E che ovviamente la colpa era del commesso perché se: "chiedo chi è venuto a comprare questo vestito e mi dici solo straniere, sei un disgraziato! E comunque la brutta figura l'ha fatta la testimone perché avrebbe dovuto essere più elegante di una semplice invitata". 
Ansia! Ho un matrimonio a luglio e devo fare da testimone se c'è Crazy e fa scopa con me??? Non potrei sopportare l'affronto. Insomma Crazy in piena avrebbe continuato a parlare a oltranza, se il padre non le avesse fatto notare che mi stava trattenendo da oltre un'ora. In realtà ero completamente rapita dai suoi racconti. 
Addirittura mi ha consigliato: "Devi farti amica le commesse del The Mall: non li hai mai visti i magazzini?" 
I Magazzini??? Certo lei con la scusa del negozio ha più facilità di manovra....ma i Magazzini di Gucci, Prada, MiuMiu...sono ormai entrati in una parte del mio cervello. Come me ne libererò? Lei ha visto i Magazzini con capi scontati oltre il 70%...Crazy è il mio Mito.
Ho salutato Crazy quasi con le lacrime agli occhi. Trovare una CrazyFashionGirl così è come scoprire un tesoro nascosto, come aprire un pacco di Natale prima della mezzanotte e ricevere dei fiori in una scatola di carta. 
Ah, andrò più spesso a trovare Crazy quando sarò giù di morale, magari se diventiamo amiche m'insegnerà qualche trucco per corrompere i commercianti oppure mi consolerà permettendomi di provare tutte le scarpe del suo negozio. Mi ha anche raccontato che le borse e  le scarpe le disegna lei per il suo negozio...insomma questa ragazza vive in un mondo incantato...è una Barbie delle scarpe o qualcosa del genere.
Chissà se sono riuscita a trascinavi nel Magico Mondo di CrazyFashionGirl??? 
Chiara&TheEternalCity continua a sognare...e vi dà appuntamento alla prossima settimana! Mentre una lacrima calda di gioia le riga il volto dal ricordo di quell'incontro.

11 febbraio 2013

Anestetizziamoci

Il lunedì della grande neve é giunto.
Sveglia alle 6.20, valigetta pronta con stipato dentro l'impossibile, per trascorrere una notte in ospedale.
Il Setto Nasale và sistemato, parola di un medico 'bella copia' di Baglioni con un nome che termina in Einstein (come Frankeistein per intenderci).
Speriamo bene! Giunta al sesto piano mi assegnano la camera che di bello ha solo il numero...il 15, quello della data di nascita mia e del mio Amore.
Andrà tutto bene, lo sento. La bocca mi si ritira, arsa da una sete che non posso saziare per via dell'anestesia che mi vieta di assumere liquidi.
Nell'attesa la fauna umana degli ospedali si manifesta in tutto il suo splendore. Un ragazzo si deve operare un'ernia con lo stesso dottore che 20 anni prima gli aveva già fatto un altro intervento. Un medico che ha il dono dell'eterna giovinezza, infatti é sempre uguale.Un signore, visibilmente agitato, mi racconta che é tornato per la seconda volta, dato che lunedì scorso c'era stato un problema in sala operatoria ed era stato rispedito a casa.
Della serie: 'n te preoccupà! E avrei tanto voluto rispondergli: Scialla!!! Tanto non avrebbe capito.
Mi metto comoda, in un pigiamino scelto apposta per l'occasione. Grigio a righe bianche e maglietta grigia sopra e nera sotto.
Le pantofole poi sono la chicca: ballerine RoSa da bionda vera! Concediamoci un vezzo...Insomma ho fatto del mio meglio per affrontare sua Signora Anestesia.
Intanto ho la mia amica Carlotta che fa l'anestetista e mi ha spiegato tutto, mi é venuta a trovare e mi ha accompagnato in sala operatoria. Momenti non la vedevo perché mi hanno fatto togliere gli occhiali e siccome che so' cecata...chi la riconosceva Carlottina con la cuffia e l'abito verde? Anche la mia tenuta é stata coperta da camice verde di carta, cuffia e copri ciabattine. 'Zzo lo metto a fare il bel pigiamino??? Altro che Carnevale, paziente in sala operatoria, di verde vestita era una maschera perfetta. 
Piero, l'addormentatore di turno, mi spara in vena la medicina che 'mi rilassa' dice. 
'A Buciardoooneee! Tempo di chiedere e boom: andata. Altro che Bella Addormentata e Giulietta di Verona, Chiara non ha nemmeno finto la domanda che é caduta in un sonno profondo. Talmente profondo che ho dormito più di un'ora dopo l'intervento.
Arrivata in stanza ho trovato mamma e papà e Mirko che mi aveva raggiunto fuori la sala operatoria. Con una certa apprensione perché sentiva gli infermieri gridare: "Chiara! Chiaraaa!" A un certo punto devo aver sentito anche io: 
"Ma che volete? ' A profughi! Chi ve conosce 'a belli???" 
Alla fine un po' rinco e un po' cecata però mi sono svegliata e tutta arzilla ho preso possesso del mio letto bianco celeste.
Un paio d'ore dopo é rientrata la mia compagna di stanza, una ragazzina di 20anni che doveva togliere le tonsille. La sua famiglia, di fuori Roma ha invaso la stanza. 
Gentili, carini, affettuosi ma provate voi a dormire con cellulari squillanti e conati di vomito verde....una Visitor in stanza!!!! Pauraaaaa!!! E mentre tutto assumeva un'atmosfera surreale fatta di lampi, fulmini, saette e grandine, una notizia assurda compariva sul mio IPhone: Papa BenedettoXVI si dimette. 
Un Papa che abdica non l'avevo mai sentito prima! E in effetti solo all'ora del tg mi ricorderò di tale Celestino V e del suo gran rifiuto ma era parecchi secoli fa. 
Questa é Storia....ed è capitato il giorno in cui il mio setto nasale voleva essere il protagonista! Egoista di un Papa!!! Fortuna che ho potuto consolarmi con una crostatina e un succo alla pera mentre le due superstiti della famiglia Meloni (pure questo di dramma) chiamavano le infermiere perché, dall'altra stanza, usciva pipì dalla sacca di un poveretto e stava inondando il corridoio. E così sono arrivata a fine giornata. Finalmente un po' di tranquillità anche se i campanelli continuano a suonare...infermieri, uomini solo all'anagrafe, sono più efficienti di certe zitelle acide che, non solo non aiutano, si arrabbiano anche se si fa il loro lavoro. Peccato perché la Caposala del III piano è prorio in gamba e poi mi ha soprannominata Jennifer (come la Aniston) dallo scorso venerdì quando ho fatto le analisi. Insomma W la Sanità e la passione per il proprio lavoro...ce la farà Chiara a dormire almeno un'ora? Un pensiero la salva: domani sarà a casa sua e intanto si tampona...mentre sulla EternalCity scende la pioggia come fosse pianto per un Papa che l'abbandona!

04 febbraio 2013

Oh, shit it's Monday!


Capita anche questo in un lunedì mattina in cui spiccicare gli occhi è un compito molto più che arduo. 
Suona la sveglia e tutto sembra purché l'ora di saltare in piedi. Poi saltare di questi tempi con il nervo sciatico tempestato negli ultimi 5 giorni da punture come se fossi un ultra settantenne...beh, è proprio un parolone.
Così è, quando sveglia suona. Il sonno deve finire e bisogna barcollare nel bagno, possibilmente senza guardarsi allo specchio. Lavato il viso cerchi di riordinare la tua agenda mentale (senza controllare) e di organizzarti questa nuova e fredda settimana di febbraio. 
In sella alla vespa ti ricordi che ancora non hai ritirato la busta paga e che hai bisogno dei buoni pasto per fare la spesa e allora cambi itinerario al volo e vai ad afferrarti quel blocchetto di carta che può alleggerirti il mese. Roma splende nel sole gelato. Non si scioglie, si mantiene bella. 
Arrivo a lavoro e ti becco il delirio. In contemporanea esce Monti da un programma ed entra Silvio nell'altro. Non in contemporanea in realtà, infatti i due fanno di tutto per non incrociarsi. Fuori l'ingresso c'è fermento. Elena in reception mi accoglie con un: "Che è Zeta?" come che è Zeta? Elenona mia, consigliera di shopping e scarpe, non mi cadere su queste cose. In realtà stava ancora dormendo. 
Chiedo se Berlusconi era andato via e mi risponde di no, "è in diretta" 
Oh, my God! Berlusconi di lunedì non ce la posso fa'. Mi affretto a prendere l'ascensore e mi catapulto nella mia postazione. Ogni tre mesi nella nostra sede, ci sono trasferimenti in corso. Così mentre raggiungo la mia scrivania facendo lo slalom tra cartoni e scatoloni mi comunicano che devo liberare il mio armadietto e cercare di riempirne un altro. 
Sposteranno tutta la redazione multimediale al quinto piano. Mi lasceranno sola qui, con la redazione sportiva. Disperazione! Ve l'immaginate 11 uomini e solo 2 donne??? Cominceranno a parlare di fighe e calcio e tireranno giù le loro massime senza la possibilità di alcuna reazione da parte mia. Mi arrenderò e infilerò le cuffie. 
E' anche il lunedì in cui è stato esonerato Zeman. Fortuna il Fantacalcio è andato bene. Vinco contro il primo in classifica e salto al terzo posto...zona Champions! Evvai, almeno Fantastichiamo un po'. 
Finalmente mi siedo per trascrivere sull'agenda gli impegni e "Oddiooooooooooooooooooooo!!!" Avrei voluto cacciare un urlo e mettermi a piangere...ho bucato un impegno importante. Ero convinta che fosse domani, convintissima. Telefono dispiaciuta e cerco di rimediare.  E andiamo, la prima pessima figura della giornata è arrivata e la giornata non è ancora terminata. Ah, mi sono dimenticata di dire che ho discusso con mia sorella e che sono a dieta.A volte mi domando se ho fatto qualcosa di male a qualcuno.  
Avete presente che ho passato il week end con il senso di colpa per una pizza di sabato e una domenica allo sbando. Inutile dire che se non si digiuna non si dimagrisce. Almeno non dimagrisci velocemente. E' un mese che durante la settimana mi sono tolta tutto! Pane, pasta, vino, formaggi, dolci...tutto! ho perso solo 3kg e nemmeno in modo così deciso. Avete idea amiche quando si sale sulla bilancia poggiando prima un piede, poi un altro, tenendo la mano sul termosifone per non piombare di botto su quel maledetto arnese? Ecco io la mattina, rigorosamente a stomaco vuoto e nuda, mi appresto a svolgere questo rito tremendo. 
Rare volte sul mio volto appare un sorriso. Vorrei che la bilancia tornasse indietro come un orologio rotto. Anche se mi lascio un pasto libero, gli altri 6 giorni di fame non contano nulla??? Il corpo è proprio strano, se  mangi ingrassi subito e se digiuni non dimagrisci un cavolo...non fa una piega. 
Centellino anche l'olio. Tutto rigorosamente a crudo. Che poi non ho mai capito perché l'olio lo devi togliere dal piatto e poi te lo fanno spalmare sulle gambe, sulle braccia, sulla pancia...misteri. 
Settimana iniziata all'insegna degli impegni...il primo con voi naturalmente...la giornata è ancora lunga e per fortuna c'è il sole...e aspettiamo che nasca Ilaria e che arrivino trionfi. 

29 gennaio 2013

Parole ed azioni


L'avete mai sentito dentro quel dolore che ti fa male come un livido? 
Una ferita sopportabile ma fastidiosa perennemente presente e dal quale non ti riesci a liberare con facilità. Anzi dalla quale non te ne liberi affatto, per quanto ti sforzi nell'impresa. E' un dolore con il quale devi convivere se vuoi sopravvivere. Già perché le scelte portano le loro sofferenze. 
Domenica ho visto un film, un bel film, si chiama "The Words" e ve lo consiglio.
Una storia nella storia che racconta l'importanza delle parole e, soprattutto, delle scelte. E' un film che fa riflettere sul corso della vita, su come lei avanzi nonostante tutto e, spesso, scelga al posto tuo. Siamo davvero quello che vogliamo? Credo di si. Le mie amiche sono straordinarie, le vedo destreggiarsi in situazioni che mai avrei immaginato eppure lo fanno. Mentre Mar spunta i giorni per dare alla luce la sua seconda bimba, Fab si preoccupa del mondo che la circonda. Michi pensa al vestito da sposa e alla scarpe vintage che chissà quale mercatino sconosciuto avrà nascoste ed Angie tifa per la cacca di Giorgio.
Nic pensa a quanto tempo ha perso e a quanto è bello essere mamma mentre Ambra sta per regalare un fratellino a Flavio. In tutto questo Luciana perde la sorella, addormentata per sempre con un libro sul comodino e Raqui gira il mondo e visita Tempi in Idia.
Charlottina parte con il marito per festeggiare degnamente il compleanno e Claudia studia sul suo futuro se è il caso di trascorrerlo in Italia o di volare a Shanghai. Ilenia continua a rimanere a Paris anche se vorrebbe tirarci dentro tutto il suo mondo.
Manu legge le notizie all'alba e nel pomeriggio diventa una mamma, una settimana si e l'altra no, per volontà di un giudice che (comunista o meno) ha deciso che una figlia deve essere divisa a metà, esattamente come fosse un bene materiale. Rob ha scelto, comunque sarebbero andati, quelli che ha sostenuto a Gennaio , sarebbero stati i suoi ultimi concorsi. Ha 34 anni e il fegato spappolato, non ne può più. Destino vuole che siano andati bene, e chissà se avrà un posto a breve.
Sara freme per tornare a Roma con un bimbo dolce e dalle guanciotte morbide che vuole giocare un po' con il suo cuginetto romano. Silvi organizza la nuova casa  e sfreccia tra un ospedale e l'altro.
Il mondo gira grazie a loro. Sempre in movimento, piene di azioni dalla testa ai piedi. Pronte a scappare se necessario o a rimanere ferme, se non c'è alternativa. Come Lucia che, dopo un'operazione, sono mesi che combatte per rimettersi in piedi. E lo farà amici miei, potete scommetterci.
Le mie amiche non le butta giù nessuno perché sono eccezionali e sanno che ogni giorno si può avere il meglio se si dà tutto.
Chiara scrive mentre intorno tutto procede. E' alla ricerca di una motivazione per continuare a credere in quello che fa. Sempre con la testa che scoppia per le idee e il tempo che la cinge come una gonna di dieci anni fa. Ce la farà. Si è messa a dieta per quello, per averla vinta con quella maledetta gonna. Scrive Chiara e lo sa che niente potrà fermare il suo destino. Un giorno la sua storia arriverà a tutti, vicini e lontani e non andrà persa.Quando si racconta una storia diventa parte di te. Può aiutarti a cambiare e ad andare avanti.
Il futuro non la preoccupa perché si farà e se qualcosa cambia, meglio! Altre sfide inizieranno.
Oggi Luciana, distrutta dal suo dolore  ha detto:
"In questi momenti vorrei avere fede ma so solo che tra qualche tempo sarò molto arrabbiata".
Bene così Luci, sai già che tra qualche tempo avrai una reazione. Sarai viva e andrai avanti hai capito come funziona il mondo...andare avanti.


21 gennaio 2013

A Carnevale ogni scherzo vale :-)




Care/i Tacchette e Tacchetti,
chi dice che avere un nipote è meno impegnativo di un figlio, si sbaglia. Oddio per certi versi, per altri ha ragione. Ma vuoi mettere il ruolo della zia? Lei deve essere brava, divertente, perfetta!!! E quando il nipote inizia a crescere, (due anni già è grande!) inizia ad avere great expectations nei tuoi confronti. A questo punto subentra l'ansia da prestazione e questa maledetta può causare stress, ve lo assicuro.  
Giovedì lo Gnomo compirà due anni. La sua mamma, ossia mia sorella Fabs, essendo un'ottima cuoca si destreggerà in cucina e con una telefonata ieri sera ha comunicato la seguente informazione a ZiaIaia: 
"Visto che sei creativa, ho pensato che potresti occuparti tu degli addobbi". 
Aiutoooooo! Comunica un dramma di tale portata di domenica sera senza rendersene conto! Già sento il blocco della creatività! E se i bimbi schiferanno il mio lavoro?
Il dramma è che noi  adulti siamo abituati agli adulti, ossia a gente molto falsa e bugiarda. Caratteristica questa che a volte non è garanzia di riuscita, gli adulatori (magari solo pochi invidiosi) ci sono sempre. 
I bimbi invece non mentono mai. Loro sono trasparenti, privi di filtri, sinceri. Il che significa che, se dopo essermi fatta un mazzo tanto, regalerò loro una mascherina e loro diranno: 
"Che schifo!" Significherà che quella mascherina, per la quale avrò sputato sangue, è brutta, schifosa e non la vogliono. E soprattutto che farà veramente schifo. Al che me la darò in fronte...per coprire la mia faccia rossa dalla vergogna. 
L'unica soluzione è: essere perfette.. e farsi venire le idee geniali. Oppure fare colpo sui grandi, che in ipocrisia non deludono mai. Tutto ciò richiede una bella dose di pazienza e cura, entrambe doti che alla sottoscritta mancano. Riuscirà Chiara nell'eroica impresa?
Stelle filanti e cartoncini colorati a me! Voglio colla ed elastici, coloranti e pirottini colorati! 
Inutile dire che mi è vietato pensare in rosa con tanto di corone da principesse e bacchette magiche, così sarebbe stato troppo semplice. Ci saranno 8 maschi e due femmine. Dunque oltre a concentrami sulle due femmine, lo sforzo sarà pensare in blu. Avete presente quei piccoli esseri piagnucolosi che amano mostri, macchinette, spade, pistole e palloni? Tutte cose che non ingombrano per nulla e non recano alcun danno in un appartamento di 80 mq... Che volete che sia, una palla sulla libreria? Dovrò munirmi di cartone per fabbricare spade degne di un RE! oppure piccoli cappelli da Zorro o da Chef! 
Più mi sforzo alla ricerca di una vena creativa, più penso alle mie feste di tanti anni fa. Il mio ricordo più vivo di quelle in maschera a scuola si concentra solo su una cosa: il Buffet!
E in particolare dei dolcetti al miele che erano tra i dolci delle mamme delle compagne della classe di Fabs, nella quale m'intrufolavo di nascosto. Ero anche fortunata perché ai bimbi non piaceva il miele così riuscivo a farne incetta senza dare troppo nell'occhio. Ve la immaginate la damina rimpinzata? Favolosa...la morale di questo ricordo è la seguente: se i bimbi belli passeranno il loro tempo a mandar giù tortine che mi scervello a fare per le mascherine???
Riuscite a entrare nel mio dramma? Già me le vedo le belvette saltarmi addosso come cavallette e già mi vedo con i capelli arruffati e la maschera da farfalla con i denti da Dracula. Bambini in guazzetto...inizierò a gridare :-) ve li potete immaginare mentre corrono a piagnucolare? 
Beh, è uno sforzo che non vi chiedo di fare perché i ragazzini di oggi sono più svegli ed è più facile pensare alla zia infilzata nello spiedo o attaccata per i piedi, come una tinozza con i coriandoli che le escono dalle orecchie...
Quale sarà la verità? Per il momento mi limito a rimboccarmi le maniche...nel prossimo Chiara&TheEternalCity troverete il verdetto!!! 
Una cosa è certa...le delusioni si ammazzano a dolcetti e di quelli ce ne saranno tanti...

19 novembre 2012

Arrivano i pupi e tutto si sconvolge

Chiara&TheEternalCity è stata impegnata a festeggiare le sue amiche neo mamme. 
Ben due benvenuti in questo Novembre:  il 7  Niccolò e il 13 Giorgio.
Il primo pupotto era atteso e ha anticipato di un solo giorno la sua venuta al mondo, non lo sono ancora andato a trovare ma dalle foto posso dire che è bellissimo (come la mamma che è amica mia). 
Il secondo invece l'ho già conosciuto, quindi posso raccontarvi com' è andata la sua storia appena iniziata su questa terra. Giorgio ci ha fatto la sorpresina...del resto la sua mamma è abituata a spiazzare. Basti pensare che si è sposata il giorno in cui a Roma è nevicato e non poteva che partorire in largo anticipo nel giorno in cui il Tevere stava per esondare e a Ponte Sisto si consumava la battaglia urbana tra studenti e polizia.
Un giorno qualunque dunque, per noi abitanti della Capitale, ma non è andata proprio così. Nessun problema infatti ci sarebbe stato se la neo mamma non avesse deciso di partorire all'ospedale che è stato al centro della cronaca: il Fatebenefratelli, sito proprio al centro dell'Isola Tiberina.
Pronto soccorso chiuso perché allagato per via del Tevere alto. Per concludere i festeggiamenti non potevano mancare un bella manciata di bombe carta proprio sul lungotevere che costeggia l'ospedale.
Il piccolo Giorgio avrà pensato: Chi me l'avesse mai detto che questo mondo era così rumoroso!
E' leggero come batuffolo e si nasconde dentro la tutina che sembra cucita per un gigante. Il cappello da puffo gli scivola sopra la fronte. Così piccolo e perfetto da sembrare una miniatura. Tutto al posto giusto: occhi, naso, dita lunghe e affusolate. Una quantità di capelli neri a riempire quella testa grande come un pompelmo gigante.
Quando la zia Mariagrazia mi ha inviato il messaggio : è arrivato Giorgio, ho avuto un mancamento. 
Come??? Qualcosa non è andato bene? Manca ancora un mese, possibile che mi sia sbagliata? Sono saltata sul divano isterica...con tutte queste amiche incinta ho avuto paura di confondere le date, anche se ero certa che si trattava di un fuori programma. Il giorno dopo ne ho avuto la conferma: 40 giorni di anticipo, però stanno tutti bene. Se sorelle, amiche e cugine continuano così, mi faranno morire d'infarto.
Negli ultimi due anni i bimbi della mia vita, si sono moltiplicati, e poi dicono che le nascite sono in calo. Corro da una sala parto all'altra, di qua e di là, in giro per Roma. Cerco di non essere invadente, infatti qualche neo mamma non ti vuole perché è troppo provata e già in crisi post-parto;  qualcun'altra ha bisogno di te.
Ho scoperto che ogni parto è diverso dall'altro, ogni mamma è diversa dall'altra. Non ce ne sono due che si somigliano. C'è chi il bimbo se lo perde per le scale; chi impiega due giorni; chi ne farebbe subito un altro e chi giura che il nascituro rimarrà figlio unico. Ci sono ancora bimbi che sono pronti per essere sfornati. Ogni volta è comunque una gioia. Vederli lì in quel lettino che è enorme per loro, ti butta in faccia il miracolo della vita e ti rimpicciolisce il cuore, proprio alla misura dell'essere umano che si getta nei tuoi occhi.
Giorgio, pesa appena 2.5kg, è stretto alla mamma in un abbraccio forte e tenero insieme. La mia Angela sembrava un'altra. Lei così sicura e così fragile. Esiste una specie di magia quando un bimbo viene al mondo. Le donne cambiano volto, la loro espressione è fiera e piena.  Ti guardano e improvvisamente non sono più le tue amiche, sono delle mamme. Capita a tutte, anche a quella che il giorno primo è la più scapestrata di tutte. Alla fashion girl in piena regola, tutta aperitivi e shopping, anche a lei capita che, il giorno dopo, tutto cambia. In piedi, vestita con una camicia da uomo (sempre fashion) ma con il viso struccato e stanco, i capelli raccolti e un paio di'infradito al posto di un bel tacco 12 (nel caso di Angie, al posto delle ballerine). Sta lì che nemmeno le importa più se le si vede un brufolo o un capillare rotto sulle cosce nude e magari da depilare. Non lo guardi proprio quello che ti circonda, perché il tuo occhio è concentrato su altro. E' lì adorante e innamorato, per la prima volta. Nessun uomo in vita tua ti ha mai trasformato l'occhio in quel modo, a forma di cuore.
Mia sorella guardò Adriano e in quell'istante avevo capito che non era più mia sorella, era una mamma.
E Angela con Giorgio, beh, solo chi la conosce riesce a descrivere come quel piccolo bimbo l'abbia già trasformata. Certo ci sono aspetti che non si possono cancellare: ho saputo che è stata capace di prendere appunti su come posizionarlo per l'allattamento, del resto non sarebbe più lei se non facesse un' angelata al giorno. I padri, poi, si trasformano più delle mamme. E' nel momento in cui si rompono le acque e ricevono la notizia: "E' nato", in quel momento  si rendono conto di quello che gli sta capitando.
Infatti fino a quell'istante, credono solo che la loro dolce metà stia lievitando per mancanza di applicazione, poca ginnastica e troppa fame. Sono così distratti che a stento contano che sono trascorsi 9 mesi. Poi lui o lei appaiono ed eccola là la causa della fame e dei kg di troppo di quella donna che amano tanto. E' un altro essere umano, un affare da ragazze...da donne...che ora però riguarda anche loro.
Vederli innamorati poi non ha prezzo. Che i figli siano maschi o femmine, poco importa. Loro sono lì : occhi da pesce lesso e cervello staccato (quello è più o meno una costante).
Il papà di Niccolò poi s'è fatto tutta la gravidanza e quando è nato è come se avesse partorito lui. Per quanto riguarda il papà di Giorgio, lui ha reagito più o meno così quando sua moglie gli ha chiesto:
"Hai preso il tempo dall'ultima poppata?"
"Eh, si ..."
"Eh, si che vuol dire?"
"Eh, si che vuoi?" Ipad in mano e testa tra le nuvole, così le mamme tornano donne sull'orlo di una crisi di nervi:
"Devo fare tutto io? almeno il tempo tra una pappata e l'altra lo puoi prendere tu? Ce la puoi fare, lo so..."
La categoria mamma e papà è comunque nulla senza la categoria zie, che io sostengo con forza. Le zie non partoriscono ma è come se lo facessero. Alla fine sono stanche e angosciate più delle mamme, però devono trovare subito le forze...perché le mamme non ci capiscono nulla e le zie, nemmeno, ma devono fare finta.
Nel caso di Angie la regola non vale perché zia Mar The Best è una pediatra, quindi, anche se non ha figli, ha sempre la situazione sotto controllo, per quel che concerne l'organizzazione. Per esempio era già pronta baby shower (che non si è potuto festeggiare perché Giorgio è nato troppo presto) e aveva acquistato il kit, ascoltate bene amiche, a Londra (perché una mamma fashion ha sempre una zia fashion). Il giorno della nascita ha, inoltre, trascorso un intero pomeriggio a preparare la culla. Vi dico solo che la Zia Bionica, Mary The Best, dopo meno di 24 ore, aveva già attaccato un fiocco nella camera del nascituro con tanto di foto del bimbo. Ora, quando l'ha scattata e quando l'ha sviluppata è cosa da categorie superiori alle quali non riesco ad approdare, però vi rendete conto di cosa è capace di creare una zia?
I nonni sono quelli che si preoccupano delle cose importanti, tipo: la squadra del cuore.
Nonno siciliano: bavaglino del Catania. Papà romanista: ciuccio della Roma (tanto di questo periodo per i pianti torna utile a tutti) e zia della Lazio, direi che può ripiegare sulle mutandine...così si sporcano e finiscono nel meraviglioso circolo della lavatrice non facendo più ritorno.
Le nonne poi, si distinguono per lo stile impeccabile: griffate ed emozionate. Sempre bersaglio delle figlie, per le quali ogni loro consiglio è un errore:
"Tienilo più alto"
"Ma se lo tengo più alto, non ciuccia"
E loro lì silenziose aspettano il momento che le figlie confideranno che non possono fare a meno di loro, del resto sono mamme e queste cose le sopportano e le sanno. 
Le nonne, le zie e le amiche non sono nulla però al confronto dell'amica Ella. Chi segue il mio blog e ha letto del matrimonio di Angie, si ricorderà della mitica e unica, Ella SuperStar. Lei non è una persona, lei è un essere superiore, un'entità, come la Magia di Natale o la Fatina di Cenerentola.
Da quel di Catania ha inviato un mazzo di rose bianche alla neomamma e quando si è sentita dire che : "Signora oggi al FateBeneFratelli non si può arrivare, Roma è nel caos!"
Ella non si è scomposta minimamente:
"Come? E meno male che FateBene. Fatebene un cavolo! La mia amica ha partorito e l'hanno fatta passare mi sembra"
A quel punto il fioraio deve essere svenuto:
"Signora sono un uomo non posso farmi venire le doglie!"
"Le faccia venire a sua moglie"
"Ma sono gay!"
Ella sul gay deve avere attaccato per evitare di ribadire che anche un gay può farsi venire le doglie. Non poteva perdere altro prezioso tempo. Ha buttato giù la cornetta e, indice su lingua, ha continuato imperterrita  a voltare le pagine del suo elenco, alla ricerca del numero che le avrebbe detto di si.
Il fioraio romano però è duro da piegare. Infatti ne ha dovuti chiamare ben 5 prima di riuscire nella sua impresa:
"Dovete portare i fiori oggi, non m'interessa se Roma è bloccata. Giorgio ha bisogno della presenza di sua ziaaaa, volete far venire un trauma al bimbo e un infarto a me??? Fatevi venire le doglie, chiamate un'ambulanza ma consegnate le roseeee!"
Credo che le cose siano andate più o meno così e ritengo che il servizio Interflora abbia fatto bene a intervenire se non voleva che scoppiasse un caso diplomatico con tanto di vittima (che ovviamente sarebbe stato il fioraio, ucciso con il pensiero da Ella Superstar e non Ella perché lei è immortale).
Il primo giorno di Giorgio è stato più o meno questo. Lui dorme e mangia e almeno dieci persone diventano matte. E' un mondo bellissimo quando arrivano i pupi, perché tutto diventa relativo, e anche un derby finito male finisci per dimenticarlo presto.












15 ottobre 2012

Primo allenamento in palestra

Mercoledì scorso sono tornata in palestra. Con una mise sobria mi sono avvicinata all'istruttore (un bel ragazzo dagli occhi ghiaccio che potrebbe essere il mio fratellino più piccolo, considerando le altre due sorelle nel mezzo). Lui si è informato sul mio allenamento e mi ha porto la seguente domanda:
"Da quanto tempo è che non ti alleni?" La prima considerazione è che mi ha dato del "tu" quindi tanto vecchia non sono. Poi ho dovuto pensare un attimo. Davanti a un uomo che fa domande così intime, e lo fa guardandoti dritta negli occhi, hai solo due vie possibili da percorrere:
1. Dire la verità cercando una giustificazione che regga; 2. Mentire spudoratamente.
Trovando il secondo punto controproducente, perché avrei rischiato di morire sotto il rullo del tapirulan, ho optato per la prima soluzione aggiungendo:
"Purtroppo a Giugno ho preso una distorsione e sto recuperando".
Ha funzionato talmente tanto che Jacopo dagli occhi blu ha iniziato a interrogarmi in modo serrato:
"Come l'hai presa? hai fatto solo la lastra o l'ecografia? c'era una lesione ai legamenti? hai fatto la fisioterapia? conosci la tavoletta di freeman per esempio?"
Volevo morire. Rispondevo muta con i cenni della testa e la maledizione costante nel cervello:
"Chi me l'ha fatto fare???"
Non so come mi sono ritrovata su una ciclet pedalando "al massimo a velocità 80, per 10 minuti".
Dopo il riscaldamento alle gambe è giunta l'ora dell'incontro ravvicinato con gli addominali. Li odio. Di tutte le parti del mio corpo, gli addominali (di gran lunga) superano in antipatia le altre.
Ero pronta per iniziare la seconda serie, lo giuro ma non riuscivo ad alzarmi! Loro non rispondevano. Tiravo il collo e cercavo con le mani di afferrare il manubrio della panca, e loro giacevano immobile, senza dare cenni di vita (se non il giorno successivo e quello dopo ancora...).
Sbarravo gli occhi verso il mio stomaco e sussurravo minacciosa: "Perché fate così??? lo so che ci siete, vi prego...non fatemi fare una figura di merda". I miei addominali erano sordi come una novantenne con la televisione a volume massimo. Ho cercato conforto nello sguardo della mia vicina di panca che tutta sudata ha scosso la testa:
"Sono bastardi" mi ha confessato.
Ok se anche la pupetta di vent'anni me lo conferma, posso procedere senza vergogna. Jacopo occhi blu, si avvicina e mi guarda.
"Non ce la faccio" confesso "Vorrei ma niente, più in alto di così non è possibile".
Jacopo mi confida che non c'è bisogno di salire troppo e allora mi riprendo:
"Ah, se è così ce la faccio" spavalda che non sono altro.
Il tour prosegue. La macchina per i dorsali, per le gambe, per le braccia e per l'interno e l'esterno coscia...alla fine 15 minuti sul tappeto con pendenza 3. Pendenza 3???? Anche quando ero super allenata ero molto attenta a tenere la pendenza zero.
Ed è quando ho quasi terminato che temo l'irreparabile: si slaccia la scarpa. mi asciugo il volto e cerco di non pestare il laccio traditore. Già mi vedo cadere rovinosamente con la guancia schiacciata sul pavimento. La  palestra è piena. Il tipo al mio fianco corre a velocità 12 da 20 minuti. Cerco di aumentare la mia velocità però c'è da dire che lui ha pendenza zero, il furbetto. I lacci vanno per fatti loro. Ancora più imbarazzante sarebbe se si avvicinasse qualcuno a dirmi: "Ehi, hai il laccio sciolto". Come potrei fermarmi?
Quando smetto di correre sul tappeto ho ancora la testa che gira. Devo fermarmi bene perché rischio di caracollare giù. I lacci sono ancora lì belli sciolti e io, bella sciolta, scendo e mi allaccio la scarpa. Sono salva, non sono inciampata.
Prossima tappa lo spogliatoio. Evvai!!! Decido che non farò la doccia. Non ho tempo e ho dimenticato : shampoo, bagno schiuma e balsamo. C'è sempre qualcosa che dimentico e ci vuole tempo perché rientri nella filosofia della palestra. E poi odio la doccia in palestra.
Fortuna non ci sono troppi fighetti ma l'orario del tardo pomeriggio è proprietà privata dei liceali. La cosa mi rilassa, perché essere le più vecchie è garanzia di assenza di vergogna. I grandi fanno quello che vogliono senza temere i giudizi dei più piccoli. Dall'altra, hai come la sensazione che la tua faccia esploda di rughe e le tue gambe siano decisamente poco toniche.
Decido che la seconda lezione sarà all'ora di pranzo e la terza di mattina, forse con compagni di palestra più adulti potrò aumentare la mia autostima. Del resto un'ora di palestra è anche un'ora di seduta psicologica. Infatti , come ogni prima lezione, penso che sarò costante e avrò un fisico bestiale per la prossima estate.
Prendo al volo la mia vespa e penso alla cena...me la sono guadagnata.

04 ottobre 2012

I programmi non finiscono mai

Tacchine/i miei, 
ogni volta che Chiara fa un programma è sistematico che qualcosa o qualcuno glielo faccia saltare. Ho smesso anche di arrabbiarmi per questo. Oggi pomeriggio era prevista un fuga di shopping con la Tata, v'immaginate quella pazza della Tata in giro con me per shopping alla Maison Du Monde? Avrei scritto Chiara&TheEternalCity per i prossimi cinque anni senza dovermi impegnare troppo. 
Il mio è un bel lavoro però non mantiene le promesse che fa. Come un uomo affascinante di cui non puoi fare a meno, così lui se ne approfitta della tua dipendenza e ti sfrutta. Avevo programmato una cena con le miei amichette di sempre e tante cose carine che si fanno quando si è lontani dalle quattro mura dell'ufficio. Tutto saltato! Fortuna oggi sono riuscita ad andare a camminare in Villa e a iscrivermi in palestra. Bisogna pur iniziare con i buoni propositi prima o poi. Così dopo essermi sottoposta a un elettrocardiogramma, aver trovato il tempo di andare dal mio medico di base per il certificato medico, oggi ho messo piede in palestra! Solo piede però, mi sono limitata infatti a riattivare l'abbonamento che ho sospeso da un bel po' di tempo. Il dado è tratto. Non ho più scuse. La palestra sarà la mia seconda casa, sempre che trovi il tempo di andarci. 
Poche settimana fa, seduta al tavolo per pranzare con alcuni amici/colleghi, si discuteva proprio del tema: Palestra. La conversazione è stata esilarante per quanto vera.
"Oggi vorrei andare in palestra ma ho dimenticato le scarpe da ginnastica" ha iniziato l'argomento Marco. A quel punto Edoardo ed io abbiamo tentato di convincerlo:
"Passa a casa a prendere le scarpe, abiti vicino". 
"See perdo troppo tempo" è stata la risposta del fanatico dei muscoli.
Iscriversi alla Palestra infatti non è una cosa che automaticamente esplica l'azione "andare in palestra". 
Ci sono una montagna di altre azioni che vanno eseguite come: comprare le scarpe adatte (quelle pulite perché altrimenti non ti fanno entrare); trovare il tempo e l'istruttore per avere una scheda adeguata. 
"Ma tu fai i corsi?" chiede Edo curioso. 
"No, no per carità non ho tempo la sera c'è un sacco di gente, poi" 
"E'  vero, in palestra si può andare solo prima delle 9 di mattina la sera si è troppo stanchi. Come faranno certi.."
Edo è un padre e non ha altri spazi nella sua giornata. Marco, che padre non è, gli risponde tra il divertito e lo sconvolto: 
"Cosaaa? io dormo fino alle 9!" 
Punti di vista. L'altro problema della palestra è infatti l'orario. 
"Quella dove vado io apre alle 7 di mattina" accenno.
La notizia è stata colta con piacere solo da Edo mentre Marco ha lanciato un altro tema : 
"Andrai a una palestra da fighetti". 
Le palestre, almeno a Roma si dividono tra: fighetta e basic o sfiaghette. 
La seconda è solitamente nelle periferie, nei sottoscala, negli scantinati. Ne ho frequentate almeno 3 o 4 e mi sono sempre trovata bene, anche se la doccia la facevo a casa. La prima è senza dubbio più confortevole, in location più cool e con gente più cool, motivo per il quale spesso mi sono trovata male. 
Se non pesi 50kg sei una cicciona. Se non hai gli addominali piatti, ti guardano come fossi un essere ripugnante. Se non sei del giro di quelle che vanno in palestra tutti i giorni, sei una che non ha voglia d'impegnarsi. Mi domando da anni che lavoro facciano i palestrati e le palestrate per avere così tanto tempo da sprecarne in palestra. Mah, comunque una cosa bella le palestre fighette ce l'hanno: le docce. Ah, sono quasi più belle di quelle che uno possiede a casa. Sempre calde, con massima pressione (anche quando sono aperte 10 contemporaneamente). Il dramma unico può sussistere all'uscita della doccia. Vi è mai capitato di aver dimenticato le mutande di scorta? quelle pulite? e dover rimettere quelle sudaticce con le quali avete fattto spinning fino a pochi minuti prima? Terrificante. 
Altre volte il grande assente è il phone per capelli (se vi trovate in una palestra basic, perchè la fighetta ce l'ha di sicuro) oppure il calzino o le calze (oppure ce li hai ma sono bucati). Se siete stati fortunati in palestra avete ricordato di portare l'asciugamanino, altrimenti, come dice il buon Edo: 
"Beh, quello lo paghi 2 euro e te lo danno loro" 
Vero, ma se uno l'asciugamanino ce l'hai a casa, un po' di spendere i due euro ti rode. 
Insomma la palestra è uno stress che si aggiunge agli altri stress non credete??? Mi piacerebbe molto avere il vostro parere, anche se ormai mi sono iscritta e nulla mi distoglierà dalla mia decisione. Sempre che non succeda qualcosa che sconvolga i programmi...
Per oggi è tutto gente, la prossima tappa verso la palestra sarà La Prima Lezione. Da non perdere, sempre qui su Tacco12. Avete consigli per le scarpe da indossare??? Già perché un argomento che non ho toccato è l'abbigliamento, nelle palestre fighette, per esempio, hanno quasi tutte il perizoma, nelle altre le mutande. Hanno le scarpe ultimo grido della Nike mentre nelle palestre sfighette quelle in super offerta da Inter Sport. Insomma vorrei incarnare la via di mezzo. Credo di poterci riuscire. Vi saprò dire anche di questo. E ora è tutto per davvero. Ciao Tacchine/i. 

10 settembre 2012

La Rassegna Stampa della Settimana


Questo Lunedì, lo iniziamo così! con una bella rassegna stampa fatta da una persona che stimo molto e apprezzo...la consiglio a tutti. Se la diretta delle 7:00 è troppo presto per voi, cliccate sul link che trovate qui sotto e gustarvi le notizie più importanti della giornata in compagnia di Emanuela Garulli...per tutta questa settimana:  http://www.la7.it/omnibus/?pmk=header Buona informazione a tutti!

07 settembre 2012

Amici miei, senza di voi come farei???

Si prospetta un week end senza campionato.
"Ma come è appena iniziato?" 
Chiederebbe qualche mia amica sprovvista di informazioni calcistiche. 
Beh, si gioca la Nazionale contro la Bulgaria e sarà molto bello vedere Osvaldo in campo. Cercare d'intuire la sua capigliatura: cipollino o chioma selvaggia? Sarà interessante scrutare, nel mezzo del campo, il nostro Danielino con il suo look una manica si, una manica no... e poi...e poi ...
Fratelli d'Italia che il bel calcio sia con voi e cercate di vincere. Chiusa parentesi calcistica, per me da questa sera, è scattato il week end degli Amici Ritrovati
"Quando gioca la Roma?" mi fa Michela.
"Non gioca" rispondo.
"Non gioca? Allora sei libera e ci possiamo vedere a cena sabato" e nel frattempo mi dice che porterà tutte le foto dei suoi 21 giorni trascorsi in giro per il Brasile. 
Prima del sabato però c'è il venerdì e questa volta a non farsi sfuggire l'occasione è stata Angie, che sabato ha un matrimonio ma venerdì sera: 
"Andiamo a mangiare la pizza, perché sono mesi che non ci vediamo e tra un po' partorisco". 
E ha ragione, va a finire che partorisce sul serio se lasciamo passare altri due mesi.
Insomma il telefono ha iniziato a squillare da lunedì scorso per organizzare incontri, cene, caffè, aperitivi. 
Tutti che ti devono raccontare e che ti faranno vedere foto di magnifici posti dove tu hai solo sognato di poter andare ma non ne hai avuto il tempo, impegnata come sei stata a fare quattro piani di scale senza ascensore con lavatrice, scarpiera, chitarre e scatoloni. 
Ad aprire il tour Amici Ritrovati saranno, come vi dicevo, Angie ed Edo due miei cari amici in dolce attesa. Non tutti e due contemporaneamente. Lei si, lui no. Con loro il tema della serata già so che sarà il nome del bambino. Argomento alquanto interessante se non fosse che a me piacciono dei nomi strani tipo Tancredi o vecchi tipo Cesare e Marcello, nomi che non piacciono a nessuno e che sistematicamente suscitano battute del tipo: "Tancredi? Chi Franco?" oppure "Cesare no, te pregooo".
Peccato che poi mi sento proporre sempre gli stessi: Niccolò, Flavio, Matteo, Tommaso, Filippo. 
Fortuna che in lista so già che c'è il nome Francesco, ovviamente in onore del Capitano dato che il futuro papà è un romanista doc, farò il tifo per lui.
Francesco o no, la serata sarà bella perché è tanto tempo che non ci si vede e abbiamo tante cose da raccontarci. 
Così a ruota, il sabato sera passerà in compagnia di Michi e Vale. Ripeteremo gli stessi concetti, toglieremo il capitolo gravidanza ma aggiungeremo quello vacanze. Michi la conosco dai tempi del liceo. E' rinomata per avere un carattere talmente calmo che in molti la ritengono flemmatica. Lei in realtà gira come una trottola e ha sempre tante foto e tante storie da raccontare (come quella del tempio dei topi in India..e della turista americana morta per un morso del roditore). Saranno proprio le sue avventure a tenermi sveglia perché  se così non sarà, dopo aver portato quasi a termine un trasloco infinito, io e Mirko potremmo rischiare di schiantarci sul tavolino.   
Domenica sera sarà il turno della comitiva storica o di quelli tornati dalle vacanze scaricati da una fidanzata stanca o scaricatori di una situazione che gli stava stretta. Cavolo ci vanno a fare in vacanza insieme? 
Ci sono gli amici che ancora non hanno il lavoro, quelli del "che torno a fare tanto nessuno ha risposto ai miei curriculum" e poi ci sono quelli in controtendenza che vogliono offrirti un drink perché in un momento di crisi l'azienda ha deciso di assumerli! Prosit! 
Ci sono quelli che decidono di andare a vivere insieme ( ogni riferimento a fatti e persone e puramente casuale) e quelli che le vacanze le odio (sarà lo iodio?), quelli che le vacanze le amo...però in montagna.
Ci sono i romanisti e i laziali : "Allora che avete già vinto lo scudetto?" 
E poi, per fortuna, ci sono le fashion night in arrivo (segnalo per il pubblico femminile quella di Roma il 13 settembre) giusto per riprendere confidenza con lo shopping e con i tacchi...e poi c'è di nuovo Osvaldo che fa la linguaccia dal poster attaccato al vetro della redazione:  "Chi mi ama mi segua" c'è scritto in virgolettato e allora chi c'è c'è, se permettete io lo seguirei...almeno fino a domenica prossima. 

PostScriptumSportivo: Calcio a parte, questo PostScriptum lo voglio dedicare a tutti gli atleti delle Paraolimpiadi per ringraziarli pubblicamente perché insegnano a noi "sani" che nulla è impossibile se lo si vuole veramente...parola di Tacco12.
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