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10 febbraio 2015

Cagliari - As Roma, 1-2 : Verde stile Rockwell


Cagliari - As Roma 1-2, Daniele Verde premiato come migliore in campo | photo: www.romaforever.it

Cagliari - As Roma 1-2, il colore della speranza è il Verde

Ieri sera si è conclusa la giornata di Campionato n.22, siamo oltre la metà e tra poche settimane la matematica farà i suoi conti. 
La mattina di domenica ero andata a vedere per la seconda volta la mostra di Norman Rockwell, quel fottuto genio che ha raccontato tramite le sue illustrazioni (al limite del realismo fotografico) un secolo di Stati Uniti d'America. 
Chissà se i "nostri di americani" ci sono stati alla mostra e chissà quale delle copertine del Post ritengono la meglio riuscita. 
Personalmente le adoro tutte per l'espressività autentica con cui Rockwell riusciva a riprodurre fedelmente le emozioni. Un'espressività che vorrei poter riconoscere sui nostri campi da gioco. Un misto di agonismo, divertimento e fatica. Una miscela che bene si coniuga con l'infanzia e l'adolescenza, tempi in cui una partita è solo un incontro che si vuole vincere a ogni costo perchè è ogni volta "la partita". 
Ecco mi domando come e chi avrebbe rappresentato Norman Rockwell oggi se gli fosse stato commissionato un ritratto dei nostri giocatori. Sarebbe stato in grado di trovare un modello ideale nella rosa dei giallorossi? Avrebbe potuto cogliere sui loro volti, tra le linee della bocca corrugata o del naso schiacciato, tra le piccole pieghe delle palpebre e la pelle arrossata dopo un calcio ricevuto sotto il ginocchio, quei dettagli di "autenticità" che rappresentano la fatica dello sport? 

Cagliari - As Roma 1-2, l'agonismo nello sport secondo Norman Rockwell


Contro il Cagliari finalmente si torna a vincere

Sulla strada del ritorno, mentre salivamo le scale di casa, Mirko se ne usciva così: 
"Scemi come sono, vuoi vedere che questi a Cagliari vanno a vincere?"
Ho sorriso, mentre salendo l'ennesimo gradino osservavo con disappunto un fiatone figlio della mancanza di sport. Un sorriso di assenso, da una parte, di rassegnazione dall'altra. 
Arrivata davanti alla porta gli ho risposto: 
"'Mbè non mi sorprenderebbe, ne sono capaci". 
 La Roma scende sul campo dello stadio Sant'Elia di Cagliari e mette in scena la formazione più rimaneggiata di sempre. Tra i titolari, figura il quasi sconosciuto Daniele Verde, un ragazzo napoletano di 18 anni che non ha mai giocato una partita nella massima serie per 90'. 
"Era ora! Almeno questi hanno voglia di correre" osservo mentre sparecchio la tavola.
Si gioca alle 15.00 eppure non si riesce a mangiare mai in tempo per stare tranquilli e concentrati. 
La vigilia della partita era stata scossa dalle numerose e note assenze e dall'influenza di Capitan Totti, comunque in campo. 
La partita inzia e la Roma sin dai primi minuti dimostra che non è in giornata. Gioca male, come sempre nelle ultime settimane. Questa volta però almeno uno fa la differenza. Quel ragazzino napoletano ce la mette davvero tutta perchè il suo esordio non passi inosservato. Così al minuto 38 manda Ljajic in porta ed è 0-1. 
Non sembra vero, finalmente la Roma in vantaggio. 
Nel corso degli altri 45 minuti assistiamo alla sostituzione di Totti, evidentemente poco in forma, per Sanabria e poi quella di Adem Ljajic per Leandro Paredes. 
Questa volta Verde, che ha un po' rallentato nella seconda parte della gara, l'assist lo disegna per Paredes e il secondo gol, arrivato al 40' del secondo tempo, ci getta tutti in una tranquillità dal sapore nostalgico. 
"Fosse che abbiamo chiuso una partita" dice Mirko esausto dallo stress che lo rode. 
Nonostante i 5 minuti di recupero e un gol subito al 95' l'As Roma questa volta ha vinto ed è una sensazione bellissima.
Cagliari - As Roma 1-2, Paredes segna il gol del raddoppio

Considerazioni


Dopo questa vittoria si è soliti cancellare tutto a zero, come se la Roma non avesse più problemi e tutto si potesse fare. Alla fine abbiamo ristabilito i vecchi equilibri, della serie: la Lazio a -12. 
Beh, non è così a mio avviso. Avere dei giovani sui quali puntare è una rassicurante ripartenza ma dover risanare il gioco continua a essere una priorità assoluta. 
Tanto per cominiciare dalla prossima settimana torneranno in formazione i vincitori della Coppa d'Africa: Gervinho e Doumbia, aspettati per giovedì a Trigoria. 
Insomma due belle notizie che possono togliere peso alle scuse che nell'ultimo mese hanno avuto il ruolo di protagoniste. 
Infortuni a parte, si può tentare di dare nuovamente priorità alla lotta scudetto e quindi alla necessità di mantenersi saldi al secondo posto senza perdere punti. 

Ce la farà la Roma a tenere il passo? 

Alla fine di Cagliari - As Roma posso dire con certezza che se Norman Rockwell avesse cercato un modello avrebbe scelto Daniele Verde... forse perchè è ancora un ragazzo e quindi appartiene a quella fase della vita in cui l'entusiasmo è ciò che si mette in mostra, forse perchè la sua intervista a fine partita era davvero commovente, dipingendosi da sola come il ritratto di un bambino cresciuto nel giorno del suo esordio. 
Ecco, "Il ragazzo nel giorno del suo esordio in campo" così l'avrebbe intitolato Rockwell e l'avrebbe disegnato bellissimo. 

Cagliari - As Roma 1-2, Adem Ljajic segna il gol del vantaggio




22 settembre 2014

Roma - Cagliari: Florenzi, la Nonna e quel bacio

Roma - Cagliari: Florenzi segna e corre da nonna Aurora in tribuna

 

Florenzi corre a baciare la nonna dopo aver segnato un gol.

La Storia Mia con l'As Roma si arricchisce di un nuovo capitolo. Un episodio che racchiude in una promessa, una corsa, un bacio l'essenza del Calcio, quello con la C maiuscola ma come sempre procediamo per ordine.
Terza partita di Campionato.
Una domenica "normale" nel senso che la Roma gioca alle 15.00 di domenica. Una rarità di questi tempi, dove i diritti tv prendono il sopravvento e la "partita della domenica" in realtà è divenuta locuzione di un partita che si gioca indifferentemente il sabato come il mercoledì o il lunedì sera.
Una volta si pranzava veloce perchè bisognava vedere la partita alle 14.30. Nessun anticipo o posticipo solo mia madre che si lamentava:
"E' domenica, si mangia con calma!!!"
Appunto. Ora, per far contente le donne come lei che si lamentavano per così poco, il Calcio ha deciso d'imperversare ogni momento della settimana.
Comunque riprendiamo il nostro discorso.
Finisco di prepare i panini: uno con frittata di zucchine e cipolla rossa di Tropea e l'altro con petto di pollo panato e rucola e ci si avvia, con tutta la ciurma di amici verso sua maestà lo stadio Olimpico.
Giornata speciale anche perchè si festeggiava il doppio compleanno di Alessandro e di Matteo, padre e figlio e già in questo dovevamo accorgersi che qualcosa di romantico era nell'aria.
Per cominciare l'avversario sul campo era il Cagliari, allenato dal Boemo Zeman. Allenatore che per ben due volte ha preso posto sulla panchina giallorossa. Sempre accolto con grande entusiasmo, paladino di un calcio pulito e onesto, non ha mai ottenuto grandi successi.
Eppure il calcio è strano. Ci ha fatto perdere derby e partite all'ultimo minuto ma per Mister Zeman, l'uomo dalla sigaretta sempre accesa, c'è sempre un rispetto incredibile.
Cosa che manca per un altro personaggio. Capitano del Cagliari e figlio di uno dei più grandi e amati giocatori della Roma: Daniele Conti.

06 ottobre 2013

E il settimo giorno Totti fece il doppio del lavoro




C'è chi il settimo giorno si riposa e chi alla settima giornata di Campionato lavora il doppio. 
Facile indovinare di chi sto parlando ma procediamo con ordine. 
Da NewYork a Cagliari, passando per Roma, fino ad arrivare dentro lo stadio di SanSiro a Milano: i romanisti sono ovunque.
Così Inter - Roma è una partita dalle tante facce, dai molti aneddoti e dagli infiniti racconti. 
Fine primo tempo: 0-3 con tutti gol che parlano "romano". 
Gli amici del fantacalcio mi raccontano, tramite WhattsApp, della loro Inter - Roma in un locale di NewYork sulla 2 Avenue, che si chiama 28. 
Un locale che, ai gol di Francesco Totti, si è trasformato in una succursale dei romanisti residenti nella grande Mela, tutti rigorosamente vestiti con la maglia n10. 
A casa mia, molti km oltre oceano, la serata procedeva serena. 
L'Inter giocava bene, quindi per scaricare la tensione avevo deciso di girare per casa a vuoto e proprio mentre mi dilettavo in questo estenuante lavoro, Lui, L'Immenso, L'Unico ha segnato un gol che ancora non ho capito come. 
Un gol che diventa doppio, qualche minuto dopo, da un dischetto per un rigore che, a vederlo bene, non c'era. Deve essere stato per questo che Florenzi c'ha messo il piede e ha firmato una tripletta così da togliere ogni dubbio, ogni macchia su una vittoria che è stata netta e meritata. 
Il secondo tempo sarà quello dell'attesa. Quello del Mo' quanti gliene famo? perché, per una volta, pure se quella che hai di fronte è l'Inter (cioè una di quelle squadre di cui non fidarsi è sempre meglio), ti senti tranquillo. 
Li vedi i ragazzi sul campo.  Gestiscono così bene la palla che si arriva al 90' e al triplice fischio in un attimo, senza preoccuparsi troppo.
Cavolo tutto il secondo tempo senza segnare. Sarà crisi? 
E poi ti dimentichi che hai giocato per un pezzo in 11 contro 10 colpa di un Balzaretti finito negli spogliatoi prima del previsto. 
Ti dimentichi di un gol annullato a Ranocchia per evidente carica sul portiere. 
E trascorri il tempo cambiando canale alla ricerca delle interviste dei protagonisti. 
E vedi il Duomo giallorosso e tanti, i soliti, che rosicano. 
Poi, all'improvviso, mi ricordo del mio ex capo, interista doc, Gad Lerner che un paio di settimane fa mi aveva chiesto: 
"Come sta Er Pupone?"
e gli avevo giù risposto: 
"Er Pupone sta sempre bene". 
Mi sono ricordata di questo veloce scambio di battute ed è per questo che dopo la partita gli ho mandato un sms ribadendo: 
"Che gli avevo detto Capo?" 
Il suo "Beati Voi" unito agli applausi degli interisti a Francesco, mentre lasciava il campo, hanno definitivamente conferito al week end la sacralità che meritava. 
La Capolista ringrazia e torna a casa. 
La domenica mattina poi il risveglio è quello di un Regina o di un Re, quando facendo la rassegna stampa ti accorgi che la Roma è IN PARADISO e lo sarà almeno per altri 14 giorni, fuori può pure cadere il cielo a un romanista sembra estate piena. 
Inutile aggiungere l'ennesimo traguardo raggiunto dal Capitano e l'accoglienza dei giocatori a Fiumicino da parte di 700 supporters.
Inutile aggiungere altro...anzi una cosa si : TUTTI A NAPOLI!!!
In attesa della decisione domani del Prefetto, di una cosa sono convinta, non possono fermarci adesso...PAROLA DI TACCO12.

PostSCriptuMGuru: Chiuso con la telefonata post partita fatta a mio padre, perché in un aggettivo è racchiuso tutto lo stato d'animo di un vero romanista. 
Gli ho chiesto: "Beh, che dici?"
Il Guru ha risposto con un: "EMOZIONATO" e vi assicuro che lo era davvero molto.  

21 settembre 2012

Sorriso magico come Mandrake e il Cagliari è spacciato



La squadra volerà a Quartu, in Sardegna, per la quarta domenica di Campionato. La coincidenza mi fa un po’ sorridere. Sarà un volo leggero dato i grandi assenti : Osvaldo, Totti e De Rossi. Dall'altra parte del mare ad aspettarli come sempre a braccia aperte, con la Roma nel sangue tanto da arrivargli al cervello, ci sarà Daniele Conti. Ecco siamo nell'anno in cui i tabù devono essere sfatati: uno di questi è quello che il capitano del Cagliari continui a considerarci il suo bersaglio preferito. Mi piacerebbe molto domenica vincere a Cagliari perché sono 17 anni che questo miracolo non si avvera (quindi se accadesse sarebbe davvero un segnale dall'alto) e per vedere la faccia sconfitta di Daniele Conti. Sono cattiva??? Non mi pare. Sin da piccina il Guru mi ha insegnato che si raccoglie ciò che si semina e il figlio del grande Bruno ha seminato solo acredine ed è per questo che voglio vederlo sconfitto. A Quartu grande assente sarà anche il pubblico. Ciò significa che Cagliari – Roma sarà come un film muto anche se a colori. Speriamo che i nostri ragazzi riempiano il silenzio con urla di gioia anche se gli ultimi ricordi di motivi di gioia praticamente non ce ne sono.
Infatti quando giochiamo contro il Cagliari in trasferta c'è sempre qualche situazione anomala per quello che mi riguarda. Per esempio, questa domenica sarò a un matrimonio e con molte probabilità potrò solo sentire la cronaca. Mirko è già isterico. Il Guru tace, credo si sia già ingegnato per seguire il match, forse ha qualche applicazione magica sul suo inseparabile I-Phone. Nel passato mi è già capitato di vivere un Cagliari - Roma fuori dall’Italia. L’Ironia vuole che se una partita non la vedi e non la senti ti rimane più impressa di qualsiasi altra vissuta davanti alla tv o osservata dal seggiolino della tribuna. Era una domenica gelida di gennaio. Il giorno della befana, quello in cui di solito (a Roma) si ricevono tanti regali. Camminavo da sola, come una zingarella, in una gelida Berlino alla ricerca di quei posti raccomandati dalla Lonely Planet, nella speranza di trovare un piatto calorico che mi riscaldasse. Le gambe camminavano da sole, lo stomaco brontolava e la mente era teletrasportata in Italia. Tenevo d'occhio l'orologio e il cellulare. La Roma era in campo. Da casa avevo chi mi teneva aggiornata, peccato che i messaggi non arrivassero proprio in tempo reale. Così con quasi mezz'ora di ritardo venni a scoprire che la vittoria giallorossa, per me già archiviata (avendo ricevuto il seguente messaggino 0-2 , allo scadere del 90') in realtà era magicamente diventata un pareggio. 
Un gol di tale Lopez al 90' e, indovina indovinello, uno al 92' del solito Conti, avevano trasformato il doppio vantaggio in un pareggio che sapeva di sconfitta. La notizia mi ha talmente scioccato che ancora oggi Cagliari – Roma è per me una partita molto sentita.
Ecco, anche per questo spero che Destro realizzi una benedetta doppietta, proprio come quella che ci fece vincere l'ultima volta messa a segno da Daniel Fonseca. A pensarci bene uno che somiglia a Daniel è Nico Lopez...e se l'arma segreta fosse un bel sorriso alla Mandrake? Del resto non c'è modo migliore di esorcizzare un tabù se non ridendoci su...Parola di Tacco12.

PostScriptum: Ieri sera davanti alla tv ero combattuta: la Lazie o XFactor? Poi ho scelto la prima altrimenti quando mi ricapitava??? 
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