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17 novembre 2018

8 maggio 2018 : Dr Jekyll and Mr Hyde. I due volti di Roma.


Nel tragitto da lavoro a casa c’è più buio del solito. Turisti francesi e spagnoli si rincorrono con risate e giochi mentre Roma tace, palcoscenico bagnato di una serata di Maggio piuttosto insolita. Attraverso sulla sella della mia vespa bianca tutto Corso Vittorio Emanuele. Una volante della polizia ha fermato una Fiat panda con a bordo due ragazze. “Cosa avranno fatto!? Forse erano sulla corsia preferenziale? Oppure le avranno fermare perché sono carine?” 
Medito e inorridisco, come posso averlo fatto un pensiero del genere? Come ci stiamo riducendo se arriviamo a certe conclusioni come fossero sviluppi naturali di determinate situazioni? Mi spavento e nel frattempo supero il ponte che porta a via della Conciliazione. Roma mi si trasforma sotto le ruote e davanti agli occhi e mi mette paura. Stringo i denti per evitare di sbadigliare a bocca aperta. Ho come la sensazione che possano rompersi, come fossero fragili. 
Così mi appare Roma mia: zuppa e fragile. 
La pioggia la invade con la sua acqua fino alle fondamenta, la rende fradicia fino a sgretolarla. Ecco perché tante buche, Roma sta cedendo. 
Proseguo lungo Gregorio VII e le atmosfere romane mi appaiono sempre più simili a quelle londinesi ma di fine ottocento. Umidità e oscurità sono le protagoniste. Fasci di luce tagliano il buio più nero, creando contrasti inquietanti. Poche macchine sfrecciano per tornare a casa, impaurite anche loro da una Roma irriconoscibile. Come Mr Hyde di giorno e Dott. Jekyll di Notte, Roma cambia faccia e diventa cattiva. A Piccolomini due ragazzi guardano in lontananza la Chiesa di San Pietro. Uno di loro somiglia a un mio amico di tanti anni fa. Forse è lui. Per un istante mi viene da pensare che l’asse temporale si sia spostato, lo penso spesso e, a volte, quasi me lo auguro. Non sarebbe meraviglioso tornare indietro nel tempo anche solo per un giorno? Soprattutto: è questo desiderio completamente folle o c’è scientificamente una possibilità? 
La casa del secondo piano, quella del gatto che guarda dalla finestra, è illuminata. In una serata così nera, lei ha acceso la luce. Deve aver avuto paura per me, mi ha voluto aspettare. Mi ha voluto mandare un segnale come a dire “qui c’è luce, non temere”. C'è sempre una luce. 
Procedo sollevata da quella visione amica, mentre ai bordi delle strade i cassonetti vomitano immondizia disgustati anche loro; la vegetazione cresce incolta lungo i cigli della strada abbarbicandosi su mura scrostate e fronde di alberi abbracciano la strada come a inghiottire me e Vespa Bianca al nostro passaggio. Quando è successo che Roma è diventata così? Quando la bruttezza è diventata esponenziale al punto di cancellarne quasi la bellezza? Qualche faro delle macchine che arrivano nella marcia opposta alla mia, mi abbaglia. La strada di Casa mai come stasera m’è parsa estranea. Non mi sorprenderebbe vedere camminare un uomo con cappello a cilindro e mantello alla Dracula. Nemmeno la luna a rischiarare il cielo. Non una sola stella. 
Supero il mercato della piazzetta e scendo lungo la discesa del garage. Nessuno fiata. Tutti dormono, almeno si evitano il macabro spettacolo. Dietro una tenda, al primo piano del palazzo davanti al garage, qualcuno è ancora sveglio. C’è vita. È un segno. 
Le piante gelate dalla neve giacciono stecchite, bagnate da un tempo che somiglia più a un lunedì di fine autunno che a uno di primavera. È così che succede quando non ci si prende cura delle cose. Diventano brutte e fragili... si sgretolano e non puoi più farci niente. 
Pure la Luna stasera s’è rifiutata di dare luce a una Roma straniera. Chiudo il portone confusa da un’emozione che non ricordo di aver mai provato nei confronti di Roma mia. Poi, come sempre quando si ama incondizionatamente, attribuisco quella impressione di bruttezza e paura al tempo, alla stanchezza. Roma mia è solo stanca, ha bisogno di dormire un po’ e allora dormiamo che domani è un altro giorno.

14 novembre 2018

11 giugno 2018 : Anni 80


Nel tragitto da lavoro a casa (e qualche istante prima) questa notte di cose ne sono successe. Mentre mangiavo la bresaola , per tacitare la mia coscienza in preda ai morsi del senso di colpa per essermi ingozzata con patate al forno, entra Il Pomata nella sala. 
Dunque Er Pomata, per essere precisi, è un personaggio della notte. Un bravo cristiano , lavoratore che si affaccia nella sala vuota del ristorante sempre e puntualmente dopo mezzanotte, quando stai “col sorcio in bocca” .
“Buon appetito!” fa e poi “ ma sempre a magnà state!?”
Il plurale è rivolto a noi gente di sala e di cucina , che dopo aver sgobbato tutta la sera, finalmente ceniamo. 
“E sempre a quest’ora arrivi!” 
Viene da rispondere ma Er Pomata è un uomo bravo e a quelli bravi non si risponde così. Piuttosto si dice: “ hai sete? Vuoi qualcosa da bere?” 
Anche se stasera non glielo abbiamo chiesto. Era in preda a una delle sue “perle” di saggezza. Si perché Er Pomata carica l’umido sul furgone della spazzatura e poi rientra per chiacchierare due minuti. Il tempo di prendere fiato e trovare la forza di ricominciare e andare avanti tutta la notte. Oggi comunque la sua perla riguardava il tempo che fu... i favolosi anni ‘80, quelli che ci si divertiva con poco. Quelli nei quali stavamo tutti bene, più liberi dal male, più semplici e al sicuro. 
“Oggi la sera,quando torni a casa, devi ringrazià Dio! Te devi fa il segno della croce!” C’ha ragione er Pomata. Brutto periodo, il nostro. 
Er Pomata lo lascio a parlare mentre mi defilo e, salutando tutti, monto in sella alla mia vespa bianca. Davanti al ristorante ci sono delle sedie e dei tavolini lasciati fuori dal bar. A turno ne approfittano ragazzi, i senza tetto e gli ubriaconi. Butto uno sguardo rapido, individuo un uomo scalzo, lo supero e proseguo in questa notte che pare tutto fuorché una serata normale. 
Le luci illuminano ogni cosa. I locali sono tutti aperti, anche quelli che di solito di luminoso hanno solo l’insegna. 
Lungo la strada ragazzi a cavalcioni vagano senza meta . Una coppia si tira dietro il trolley: sono bellissimi. Mai quanto quella che mi attraversa la strada, proprio davanti il ponte che mi porta oltre il Tevere. Attraversano mano nella mano, poi lui le fa fare una piroetta e se la bacia . Sembrano così innamorati a mezzanotte passata, non so nemmeno se sono amanti ma non m’intetessa , sono vivi. Nessun incantesimo, nessuna Cenerentola in fuga, solo loro e quel sentimento invisibile eppure così percettibile alla vista. 
Un ragazzo che è poco più avanti a me , entra a mala pena sul motorino, lo noto per la postura storta della gamba. 
Ha la barba nera e un profilo familiare. Lo supero e poi mi faccio superare. 
Alla fine lo raggiungo e riesco a farmi vedere: “ciao Giovanni! Come stai?” 
Giovanni è un collega che lavora nella redazione del tg de La7. Mi sorride sorpreso e poi mi racconta di una bevuta tra amici; di un concerto in arrivo da andare ad ascoltare e per il quale sta ripassando ascoltando musica nelle cuffiette; di una casa poco lontana dalla mia e di sonno tremendo. 
“A chi lo dici!” gli faccio eco. 
Ci salutiamo: lui prosegue dritto, io giro a sinistra, sempre a sinistra. 
A Piccolomini la scuola è finita: lo riconosci dal numero delle macchine parcheggiate nei pressi del chiosco. Tre ragazzi parlano sui motorini, uno è più spostato sul marciapiede e fa lo scivoloso con una ragazzina compiacente. 
Davanti al Cupolone la solita folla adorante pronta a battere le mani davanti a tanta maestà. 
La strada è chiusa da nastri, dovranno rifare l’asfalto ma non sembra preoccupare le vetture che, in numero piuttosto elevato, continuano a ricoprire la maggior parte dei fianchi di via Piccolomini. 
Due ragazzi , nascosti dall’ombra e da sguardi indiscreti, si baciano in piedi, “beccati” solo da me e dal gatto dell’appartamento del secondo piano al quale non sfugge mai nulla. 
Percorro il tratto finale del mio tragitto e quando penso di aver visto tutto (incluso il pullulare di bancarelle che stanno popolando gli argini del Tevere pronte per dare il benvenuto alla stagione delle passeggiate all’aperto) mi ritrovo ad ammirare, un po’ spaesata a dire il vero, un ragazzo nero seduto su una transenna con cappellino e musica nelle orecchie, assorto in un rapper di mezzanotte e mezzo, privo di un pubblico alla sua altezza. Uno squarcio metropolitano più newyorkese che romano. 
Un viaggio lungo stasera, che pare durato una vita. Un viaggio fatto di volti di altri paesi, di lingue e dialetti diversi. 
E penso alla disperazione dell’Aquarius e di quei bambini e di quelle donne costrette in mare per ore, per colpa nostra. 
Come si può giustificare tanta ottusità? Parcheggio la vespa e salgo i miei 4 piani. 
In borsa ho un pacchetto che mi è arrivato con un regalo tutto per me da me.
Si tratta di una coppia di anelli con il numero 40 ma nell’aprirlo scopro stupita che le scatolette invece di essere due sono tre! 
Dentro la sacchetta trasparente trovo un biglietto che parla così : “grazie per aver comprato i miei prodotti, ho aggiunto un pacchetto in più da parte mia per il tuo compleanno, a presto Sara” 
E allora capisci che c’è ancora speranza, se ci sono sconosciuti che ti mandano regali per il tuo compleanno in arrivo e lo fanno solo per la gioia di farlo. 
Grazie Sara, perché dopo giorni di dubbi sei arrivata tu con il tuo gesto “normale” a ridarmi una scossa di umanità. 
Buonanotte Sara, perché te la meriti una notte bella come il tuo pensiero per me.

07 novembre 2018

La luna rossa 27 luglio 2018



La luna rossa del 27 luglio 2018
L’eclissi lunare più lunga del secolo.
Ci sono eventi che riportano la gente indietro nel tempo. Come il primo sbarco sulla Luna, così l’eclissi lunare di questo 2018 ti trascina in un evento unico e da condividere.
In una città come Roma, l’unica soluzione che ti viene in mente per assistere all’evento, è quella di andare sul terrazzo condominiale. E così finita la cena, volutamente consumata prima del solito, non fai in tempo ad afferrare il binocolo che un via vai di passi e di voci precede i tuoi fuori dal pianerottolo.
“Stanno salendo tutti su in terrazza” dico a Mirko, stupita dell’interesse dei nostri condomini nei confronti di un evento astrologico, che chissà perché ritenevo fosse solo di mia curiosità.
Dal terrazzo condominiale una scala bianca di ferro conduce su un piano più alto, predisposto ad accogliere solo le antenne tv. Io, Mirko, Patrizia, suo marito e suo figlio con la fidanzata al seguito, ci ritroviamo con la testa all’in su, verso una luna sempre più in ombra e dal colore rosso.
Marte non lo riesco a distinguere e Loretta dal piano in basso urla: “vi lascio le chiavi!?” Si è già stancatata e ha voglia di mangiare la frutta.
Sembra un tuffo negli anni 60. Ti vengono in mente quei racconti dei tuoi genitori quando si andava tutti a casa dell’unico del palazzo che possedeva una televisione. Oppure quando mia mamma correva dalla sua amica a farsi il bagno perché lei abitava nelle case nuove e aveva la vasca.
Mi sono sentita parte di una comunità. Fatta di gente sopra i tetti o dietro le finestre. Di persone che hanno lo stesso mio desiderio (quello di vedere la Luna rossa) e allo stesso tempo la stessa mia impotenza (sentirsi piccola è inutile davanti a tanta meraviglia).
I minuti scorrono e la Luna sale. Diventa più scura e si rende visibile anche dal terrazzo di casa. Ci salutiamo con gli altri spettatori mentre corriamo ognuno nei nostri nidi per terminare di vedere compiersi il miracolo.
È stata una bella serata . Abbiamo parlato con gli altri, lontani dai telefoni e dalle televisioni. Abbiamo ascoltato le voci delle esclamazioni stupite. Siamo stati parte di un mondo che nonostante tutto resiste. Per pochi minuti abbiamo fermato il tempo. Sotto un cielo nero e una Luna sempre più Rossa abbiamo capito, ho capito, che siano ancora capaci di meravigliarci e volervi bene.

05 novembre 2018

Aspettando l'inverno: libri e cioccolata calda


Tacco12cm aspettando l'inverno, libri e cioccolata calda

A volte compaio di nuovo.
Sembra strano come il mio Tacco12cm, la mia oasi di creatività, si ritrovi così trascurata. Non si dovrebbe trovare sempre il tempo per ciò che più ci piace e appassiona? Non è così che funziona il mondo: prendersi cura di ciò che più si ha più a cuore?
Eppure eccomi qua, a distanza di un'infinità di tempo dall'ultimo post . 
Qualche mese e molti cambiamenti. All'epoca non sapevo nemmeno di aver superato lo scritto all'esame di stato per diventare giornalista professionista, quali oggi sono dal 27 giugno dopo il superamento della prova orale. Un'altra spunta alla lista di sogni da realizzare.
In realtà su Facebook ho dato spazio alla mia creatività, ho cercato di non abbandare Tacco12cm, la mia creatura, la mia natura.
Nel frattempo è iniziata una nuova stagione di SlashRadio Web, in una nuova sede ( zona San Giovanni a Roma) e nuovi compagni di viaggio (Renzo Giannantonio); un nuovo Campionato di Calcio con una AsRoma decisamente meno brillante di come l'avevamo lasciata a Maggio e molte idee che continuano a frullarmi per la testa e delle quali vi renderò senz'altro partecipi.
Sono riuscita a realizzare alcuni punti della mia lista To Do 2018 e devo dire che mi sento molto fortunata.
Sto leggendo molto e vorrei potervi consigliare libri e viaggi e chissà che anche questo non mi riesca.
Sto lavorando anche per un restyling del sito ma sono tutte cose che hanno bisogno di tempo ma piano, piano come una lumachina arriverò alla meta e riuscirò a spuntare ogni voce della mia lista, potete giurarci.

E voi, voi come state? Che vi succede, cosa volete leggere e cosa vi manca di più? 

Alcuni dei miei affezionati lettori mi hanno chiesto di pubblicare gli scritti sui miei tragitti... quelli di notte, quelli che ora non faccio più... e allora vi voglio accontentare. Li farò uscire un paio a settimana, tanto per ricominciare, tanto per farvi sentire la mia presenza.
E' un piacere tornare da voi, anche se fuori piove e Novembre si è presentato nel modo in cui me lo ero ricordata : triste, cupo e bagnato.
Un altro inverno è alla finestra, pronto a bussare con i suoi eventi cullati dal freddo. Fatto di coperte calde e di pomeriggi al buio; di mattine nere e giornate di lavoro interminabili. Di pioggia battente quasi come i miei denti non appena le temperature precipitano. Siamo pronti ad affrontarlo insieme con una calda tazza di cioccolata bollente, tanti progetti, tante idee e un maglione caldo con un collo alto che non faccia passare nemmeno un filo di freddo.  
Elvis il gatto se ne sta già acciambellato nel suo cesto quadrato color nocciola. La testa nascosta tra le zampe e il pelo folto e caldo. Le orecchie sono sempre pronte a ricevere ogni minimo rumore, ogni tanto si alza per stirarsi facendo tremare il tavolo dove il cesto è poggiato, poi fa il giro su se stesso e torna a dormire. Ah, se fossimo dei gatti tutti, quanto sarebbe diversa la nostra esistenza su questo pianeta?
Fuori l'acqua piovana scroscia, cade dalla tettoia di legno e si riversa sul pavimento rendendo lucide le mattonelle un tempo arse dal sole. Nemmeno una cena sul mio terrazzo sono riuscita a organizzare! Nemmeno un giorno di sole per un addio all'estate come si deve. 
A volte davvero non si riesce a trovare il tempo per tutto ciò che ci piacerebbe, a dirla tutta più che a volte sarebbe da scrivere "quasi mai".
Ora mi rimetto a lavorare... presto tornerò qui con nuove storie da raccontare. Presto, ve lo prometto.

21 maggio 2018

Un Turbante per la ricerca contro il cancro - Tacco12cm e UnSaccoBello per Komen Italia

Hat Teraphy, I turbanti di Tacco12cm e UnSaccoBello per KomenItalia contro il Tumore al Seno

La Race for the Cure è una delle molte manifestazioni atte a sensibilizzare l'attenzione dei mass media sul tema della prevenzione e della ricerca per il cancro al seno. 

Una realtà sempre più comune: chi di voi non ha avuto un'amica che ha dovuto lottare contro questo nemico? Magari qualcuna di noi c'è anche passata personalmente e ce l'ha fatta grazie alla ricerca. Senza contare le donne che non hanno sconfitto il cancro, lasciando figli, mariti, gentin un'età ancora molto giovane.
Il cancro può essere sconfitto se diagnosticato in tempo. Questo non è uno slogan è la realtà. Tante donne stanno combattendo, una per tutte Nadia Toffa che non fa segreto della sua malattia e della sua lotta che la tiene impegnata lontano dalle Iene.
Tacco12cm e l'azienda UnSaccoBello hanno deciso di aiutare la ricerca e di farlo insieme a voi. Conoscete la HatTeraphy?


HatTerapy

Si tratta di quell'idea basata sul gesto d'indossare un turbante o un cappello per combattere il cancro. Più il cappello è originale, più il turbante colorato meglio ci si sente! Aumenta l'autostima e la gratiicazione. Ci si sente forti e belle.
Già in passato questa idea è stata messa in pratica da diverse aziende per finanziare la ricerca. Come sapete durante il periodo di chemioterapia i capelli cadono e molte donne, alla parrucca, preferiscono il turbante per nascondere la calvizia.
Per questo motivo Tacco12cm e la sartoria UnSaccoBello hanno creato undici turbanti, tutti diversi tra loro e unici, per undici fortunate vincitrici della lotteria.
Ogni turbante sarà abbinato a una ruota: es. turbante arancio ruota di bari; turbante quadri ruota di cagliari e così via.
In caso di uscita di uguale numero su due ruote, il turbante sarà aggiudicato alla vincitrice del secondo numero della seconda ruota (es. Palermo 21; Roma 21 - 46; vincerà il 21 sulla ruota di Palermo e il 46 su quella di Roma).
I turbanti sono oggetti prodotti artigianalmente e con cura. Hanno un valore di circa 30 euro e con solo 10 euro potrete tentare la sorte sia per sfoggiarlo in segno di solidarietà, sia per regalarlo a chi ne ha bisogno.
Un piccolo gesto per poter raccogliere un piccolo contributo per Komen Italia.

Chi Siamo

Tacco12cm è questo blog nato circa 9 anni fa. Racconta la città di Roma e quello che le gira intorno: dal food, alla moda, dal calcio alle news. F
ondato e curato dalla giornalista Chiara M. Gargioli ha lo scopo di mettere in luce nuovi talenti e nuovi angoli di una città spesso raffigurata solo per i suoi aspetti negativi. Un "luogo" dove parlare di inziative interessanti e utili.
Il motto di Tacco12cm è "se si guarda dall'alto di una tacco 12 cm a volte si vedono meglio molte situazioni. Una donna può cambiare il mondo. Muoviamoci"

UnSaccoBello  è un marchio creato da Caterina Giallonardo. Caterina vive a Mondovì, in provincia di Cuneo, dove esercita la professione di insegnante. E' nata e cresciuta a Roma come stilista di moda e responsabile del prodotto (Accademia d'alta moda e d'arte del costume Koefia di Roma).
Dall'esigenza della designer di dare forma alle idee, far spazio ai sogni e realizzare desideri, nel 2015 è nato il progetto di UnSaccoBello, brand di abbigliamento e accessori handmade.
Ogni opera viene realizzata interamente a mano, con passione e cura; l'elemento artigianale insieme alla ricerca dei materiali caratterizza ogni capo rendendolo unico ed esclusivo: "UnSaccoBello" appunto.

Komen Italia - Susan G. Komen Italia è un’organizzazione basata sul volontariato, in prima linea nella lotta ai tumori del seno, su tutto il territorio nazionale.
Nasce nel 2000 a Roma come primo affilato europeo della Susan G. Komen di Dallas sotto la guida del Prof. Riccardo Masetti, attuale Presidente. I suoi obiettivi: Stimolare la formazione, la ricerca e l'innovazione in tema di salute femminile; Promuovere la prevenzione e l’adozione di stili di vita sani; Tutelare il diritto a cure di eccellenza per ogni donna con un tumore del seno; Offrire servizi per migliorare la qualità di vita dopo un tumore in particolare per le donne con malattia metastatica.
Collaborare con altre Associazioni e finanzia progetti sul territorio nazionale.
Le risorse economiche provenienti da donazioni di privati, aziende ed istituzioni ci hanno permesso di investire 15 milioni di euro nella realizzazione di oltre 800 nuovi progetti, propri e di altre associazioni, in tutta Italia.
Oggi Komen Italia è presente in 4 regioni italiane (Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Lombardia) e opera in collaborazione con una vasta rete di associazioni “amiche” in oltre 100 città in tutta Italia. Una rete di 3000 volontari e numerosi testimonial ci supportano con impegno e passione fra questi Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi madrine della Race for the Cure e delle Donne in Rosa.
La Race for the Cure è l’evento simbolo della Susan G. Komen ed ogni anno coinvolge oltre 100 mila persone in tutta Italia. Tre giorni di salute, sport e benessere che prendono vita nelle città di Roma, Bari, Bologna e Brescia. È l’evento di sensibilizzazione più partecipato nella lotta ai tumori del seno.

Come funziona?

E' molto semplice. Potete acquistare uno o più numeri da 1 a 90 con un'offerta minima di 10 euro.  Contattatemi tramite la mia pagina facebook, commentando qui sul mio blog oppure scrivendo a chiara.gargioli@gmail.com, riceverete ulteriori dettagli sulle modalità di pagamento.
I numeri vincenti saranno i primi di ciascuna delle ruote del lotto. A ogni ruota sarà associata un turbante, più avanti vi comunicheremo foto del turbante e ruota cui è associato. L'estrazione da tenere d'occhio è quella del 23 Giugno 2018. Come già scritto prima, nel caso di due numeri uguali, varrà quello uscito sulla prima ruota, in quella successiva sarà valido il secondo e così via.
Ci tengo a sottolineare che l'intero ammontare sarà devoluto a Komen Italia per finanziare progetti legati alla ricerca.
Vogliamo aiutare la ricerca insieme? Basta un piccolo gesto, il vostro.


10 maggio 2018

Costumi Bikini Estate 2018: 10 modelli favolosi!


Bikini Estate 2018, Tacco 12 cm cosiglia... (foto Victoria's Secret )
B come Bikini. 
Dopo aver approfondito il tema costumi interi estate 2018,  è il momento di selezionare i costumi bikini più di tendenza di quest'anno. 
C'è da dire che l'imbarazzo della scelta è davvero notevole a partire dai modelli, per passare ai tessuti e alle fantasie. 
Iniziamo dunque con rouches e intrecci, sempre in voga, ma mai come l'Estate 2018 presenti in tutte le collezioni. Il modello con cui apriamo è targato Yamamay
Bikini Estate 2018, rouches e intrecci per Calzedonia
Un modello al limite del classico. Molto intrecciato in vita e con uno slip non troppo scollato. Del resto un'altra tendenza delle sfilate per la Primavera Estate 2018 è stata quella dei costumi a vita molto alta, un po' a riprendere le forme e i modelli dei costumi anni '50. 
A tal proposito ecco a seguire un costume di una bellezza unica proposto da Effek F**k. Mi piace perchè riassume tutte le tendenze di stagione: il pizzo sangallo per il top senza bretelle e poi lo slip alto di cui dicevo sopra però con tagli sui fianchi. Inoltre, attualizza il tutto con l'uso i colori moderni: nero e arancio ruggine, dando un tocco "millenials" a un bikini decisamente vintage. Cosa ne pensate? Non è pazzesco? 


Costume Bikini Estate 2018: una proposta anni '50 quella del marchio F**K
Intrecci e colori che passione! Sembrano urlare così i costumi di Miss Bikini: uno sulle tonalità verdi e oro e l'altro fucsia e blu. Modello a fascia  con slip coordinato e dal taglia brasiliano. Adatto alle ragazze dal fisico asciutto e sportivo.
Costumi Bikini Estate 2018: fascia e colore per Miss Bikini

Come per i costumi interi, anche per i bikini prosegue la tendenza dei costumi spiritosi. Questo che vi ho proposto di seguito è una selezione da PinUp Stars che scegli i soggetti food per prendere alla gola le sue clienti: hamburger, crostatine e waffel. Buoni sono buoni ma voi li comprereste?
Costume Bikini Estate 2018 : hamburger e crostatine la scelata PinUp Stars
Non solo crostatine. Jaked ha deciso di dedicare il suo modello alle donne come eroine, con i super poteri. Al classico triangolo si sostituisce il top, sempre con intreccio questa volta sulle spalle. Decisamente più sobrio.
Bikini Estate 2018 Jaked con le Super Eroine
Dal top alla monospalla il passo è breve. Una soluzione che non si può definire nuova ma sempre di grande fascino. Bella anche la fantasia proposta da MC2 Sain Barth che abbina i colori del mare turchese con il rosso corallo delle stelle marne. Sembra quasi di sentirsi immersi nelle acque del mar Rosso.
CostumeBikini Estate 2018 monospalla con le stelle di mare proposto da Saint Barth

Le più classiche però non abbiano paura, in loro soccorso arriva Calzedonia, con un top a metà tra il reggiseno che scopre le spalle e sostiene anche i seni più generosi. La fantasia è tipica del periodo estivo con righine e rousche. Il pezzo forte sono le spalle scoperte anche se non si tratta di un costume a fascia.
Costumi Bikini Estate 2018 fantasie righe di Calzedonia
Le super sportive certamente apprezzeranno il modello di PinUp Stars che ha un tessuto nero lucido, bordato da colori fluo. A dare carattere a questo modello è anche la cerniera arancione che rende molto sexy questo bikini. Adatto per gli sport in spiaggia, può rivelarsi anche utile da sfruttare con un jeans la sera, sempre che si abbia la pancia piatta.
Costume Bikini Estate 2018: una proposta per le sportive quella di PinUp Stars


La Bikineria offre un due pezzi glamour con frange e fantasie coloratissime. Dedicato a chi ama lo stile wild, selvaggio e super colorato: arancio, blu, fucsia, fiori, piante e stelle. Insomma il paradiso per chi ama personalizzare il proprio bikini, infatti è possibile creare sul sito de La Bikineria abbinamenti ad hoc. Cosa aspettate? Naturalmente io ho già provveduto. Per lo slip potete scegliere tra mutandina classica o brasiliana. Inoltre tanti altri modelli che possono essere anche imbottiti. Ve l'ho detto, il paradiso!


Bikini Estate 2018: la Bikineria Porto Cevo propone frange e fantasie.

Concludiamo nel modo più romantico e più costoso. Bianco e pizzo firmato Ermanno Scervino, 
con questo certamente resteranno tutti a bocca aperta!
Adesso dovremo parlare di accessori. Non perdete il mio prossimo post, sarà molto fashion parola di Tacco12cm.








Bikini 2018 Pizzo, la proposta chic e molto cara di Ermanno Scervino




07 maggio 2018

Costumi Interi estate 2018: ecco i 10 costumi più cool!

Costumi Interi Estate 2018: ce ne sono di tutti i gusti siete pronte?

L'estate sta arrivando e i costumi con lei!
Si torna al mare e scegliere i costumi quest'anno è davvero uno spasso perchè ce ne sono di tutti i tipi e colori. Come per il 2017, il costume intero è sempre più un Must Have!
Quindi iniziamo a fare una classifica dei 10 interi che dovete  avere nel vostro guardaroba se siete delle fashion victim doc. 

I Modelli, Tessuti e Colori

Tanti i modelli. Da quelli più classici a quelli più scollati.
La regola però è senza dubbio quella di costumi molto intrecciati e molto scollati. L'intero classico si affida alle rouches per avere più movimento. Intramontabile ormai il  costume monospalla o quello a fascia
Costume Intero Estate 2018 : Miss Bikini
Questo modello sopra è un intero rivisitato. Miss Bikini come sempre osa e lo fa anche nel colore, un punto di rosa molto in voga che bene si sposa con l'abbronzatura. Fianchi e spalle scoperte. Consigliato:  a chi ha pochi rotolini e un seno non troppo abbondante.

Costume Intero Estate 2018 H&M
Chi davvero ha stupito quest'estate 2018 è H&M, con una collezione divertente per tutte e che fa sorridere anche i nostri risparmi.
I costumi interi hanno la caratteristica scollatura molta profonda, che quest'estate farà la gioia di molti ragazzi dato che è l'elemento centrale dei costumi interi estate 2018!
La collezione di H&M però non ripropone il classico stile alla Marylin Monroe, liscio e profondo come il famoso abito del film "Quando La Moglie é in vacanza", qui la scollatura è arricchita dalla rouches pur mantenendo una tinta scura e tradizionale.
Mentre nell'immagine che segue il modello è lo stesso ma in una fantasia più sbarazzina e decisamente marinara: le righe! Li trovo tutti e due deliziosi, voi cosa ne pensate?
Consigliato a : tutti i fisici a patto che il seno non sia esagerato, temo potreste fare qualche danno in spiaggia!

Costume Intero Estate 2018 H&M
Se l'aggettivo tradizionale non si addice al vostro stile e al vostro vocabolario,  molto bene ho qui un modello che fa per voi.
Costume intero si ma con una stampa simpatica. Volete essere esibizioniste ma non troppo? La risposta è White. La casa di moda tutta italiana, a dispetto del nome, che propone il costume con logo esplicito: no foto please! Vietato !
Se qualcuno vorrà osare con una che indossa un costume così, dovrà per forza avere il senso dell'umorismo e chissà che non sia un tipo carino.
Un costume intero e spiritoso consigliato a tutte quelle che hanno la battuta pronta e non vogliono il costume uguale alle altre.
Costume Intero Estate 2018 White

Un altro costume che fa molto tendenza è quello con la scritta. Lo scorso anno è stato lanciato sul mercato da Calzedonia con i nomi propri di persona "Chiara" "Silvia" "Emma", ognuno poteva personalizzare il suo costume come preferiva. Quest'anno la scritta che impazzerà sulle spiagge sarà quella proposta da PinUp Stars: Libera! Scommettiamo?
Consigliato a tutte quelle che si sentono libere fuori ma soprattutto dentro.

Costume Intero 2018 con la scritta Libera di PinUp Stars
Odiate i segni dell'abbronzatura sulle spalle lasciate dalle bretelline? L'unica soluzione è il costume intero versione top.
Nero e con rouches lo propone Tezenis. Questa volta però è severamente vietato avere più di una III di reggiseno. Senza sostegno sfidare la gravità sarebbe un suicidio. Modello più che consigliato a chi  invece si cruccia di avere una "retromarcia":  può essere aiutata dalle rouches che rendono il decollete decisamente più "movimentato".
Costume Interno 2018 Tezenis
La mitica Chiara Ferragni quest'anno è tornata a collaborare con Calzedonia.
La sua è una proposta molto sobria, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare.
La novità è nel tessuto, una sorta di vellutino, ciniglia che ci auguriamo sia facilmente asciugabile al sole e soprattutto non troppo caldo.
Che dite, ci fidiamo? Non amo molto i tessuti pesanti a 40 gradi all'ombra, se devo essere sincera. Questa proposta mi lascia un po' perplessa. Tuttavia i colori sono comunque vivaci e brillanti proprio come l'Estate richiede. Qui di seguito anche nella proposta due pezzi (ma di bikini ne parleremo presto in un altro post!)
Costumi Interi Estate 2018 Chiara Ferragni per Calzedonia


Costume Intero Estate 2018 Oysho, monospalla e non solo...
Classico ma non troppo, monospalla ma non solo. Ecco qui il modello nero di Oysho che trovo di una classe incredibile. Seguito, qui sotto, da un altro più romantico e vintage sia nel modello che nei colori.
Costume Intero Estate 2018 Oysho, scollatura profonda molto di tendenza
E voi alla fine quale costume intero comprerete per questa estate 2018? Pronte per l'ardua scelta?
Qui sono riportati solo 10 modelli più di "tendenza" è scontato che molti altri sono a vostra disposizione sia negli store che online. Dal modello con applicazioni floreali a quello a stampe con le palme, altro soggetto molto gettonato non solo per i costumi interi ma anche per i due pezzi e per i vestiti estivi. Il verde infatti è il colore dell'estate 2018, insieme al rosso. Tante le fantasie e i tessuti: dalla licra più leggera al merletto. Insomma avete l'imbarazzo della scelta anche per quello che riguarda i prezzi che vanno da un minimo di 20 euro circa, a cifre che superano i 200 euro per griffe più gettonate.  
Il mio consiglio è come sempre quello di coniugare originalità e giusto prezzo.
Amate avere tanti costumi? Spendete poco. Ne volete pochi ma buoni? Allora fate un piccolo investimento che però duri nel tempo. 
Inutile scrivere che meno si paga più il costume tende a sbrillentarsi e a non essere portato nella stagione successiva.
Se dei costumi interi v'interessa poco, allora abbiate un po' di pazienza che tra qualche giorno uscirà un post per le #bikiniaddicted e vi assicuro che ci sarà da divertirsi, parola di Tacco12cm. 

ps. Seguitemi anche su instagram #tacco12cm #tacco12cmsuggest e su facebook Tacco12cm di ChiaraMaria Gargioli 

05 maggio 2018

Coromandel Catering e casa tua diventa "Alice in the Wonderland"

Coromandel a casa tua -tacco12cm suggest
E' passato qualche tempo da quando ho parlato con Katia Minniti di Coromandel a Casa Tua. Nel frattempo lei lo ha presentato, ha invitato la stampa a una cena evento (alla quale purtroppo non sono potuta andare) e ha dato inizio al suo sogno. 
Arrivo tardi nel darvi la notizia ma il mio ritardo non è casuale. Lo faccio per due motivi. Il primo è che per raccontare una storia a volte serve tempo, le storie si devono metabolizzare, coltivare, fare proprie. Il secondo è perchè ritengo questo il periodo più adatto per la proposta che Coromandel ha messo in atto da qualche mese e che nel frattempo ha collaudato rendendo il servizio eccellente. Coromandel è un locale molto amato e conosciuto dalla gente che a Roma fa tendenza, quelli di cui ti puoi fidare della seria "se lo dicono loro...". Katia lo ha voluto fortemente e lo continua a innovare e gestire con gusto e passione. Coromandel è un salotto di casa che questa volta può arrivare anche a casa vostra. Avete sentito bene. Coramandel si è  ampliato, uscendo dalle mura di via di Monte Giordano fino ad arrivare a voi. 
Un sogno non solo per Katia ma per tutti gli amanti del bello e del buono. Non si tratta di un catering classico ma di una vera trasposizione dello stile Coromandel ovunque voi vogliate, per una cena tra amici, un pranzo di lavoro, un incontro in ufficio o un evento importante. 
Verrà ricreata l’atmosfera magica di Coromandel fatta di cura per ogni piccolo particolare: dalle stoviglie ai bicchieri, dalle tovaglie ai fiori, dalle candele agli accessori più diversi, dalla cantina alla cucina di Ornella De Felice che saprà deliziarvi con le sue proposte personalizzate.
Si chiama Coromandel a casa tua e come Coromandel è stato creato con amore e ricercatezza. Un vero e proprio atto d'amore da parte di Katia che offre, a chi lo sceglie, le chiavi di una porta che vi farà entrare in un mondo incantato dove cibo e vino completeranno un’offerta esclusiva e originale che vi farà sentire come “Alice nel paese del Meraviglie”
Ho incontrato Katia Minniti e mi ha raccontato di questo nuovo progetto.
Come nasce questa "favolosa" idea?
Mi piaceva che Coromandel potesse entrare a casa delle persone e la possibilità di allestire dal nulla nelle case dei miei clienti.
Perchè proporre le atmosfere di Alice nel Paese delle Meraviglie?
Alice nel paese della Meraviglie è un po' un sogno, un viaggio. Il viaggio che fanno le persone quando varcano la soglia di Coromandel lasciandosi dietro il caos cittadino ed entrando nel mio mondo. Cosi Coromandel a Casa Tua porta la stessa atmosfera ma a casa tua.
Ognuno potrà scegliere il suo stile?
Certo, il catering è completamente personalizzato, sempre seguendo lo stile Coromandel però l'allestimento avrà i colori e il tema che viene scelto con il cliente anche se il nostro è uno stile fatto di fiori, animali e ceramiche.
Un incanto. Tanta attenzione e gusto come è nello stile di Coromandel. Parliamo anche dell'aspetto pratico: quanto costa festeggiare con il Catering di Coromandel a Casa Tua?
La media é di circa  80/90 euro a persona, c'è da aggiungere l'allestimento per i fiori.  
I pacchetti si possono personalizzare: se si tratta di un compleanno è compresa anche la torta?
Ci occupiamo del cibo, dell’allestimento, del vino. Se serve anche delle stoviglie, tavoli e sedie
Viene fatto un incontro col cliente e deciso tutto con lui, si può ordinare anche la torta. Noi di solito lavoriamo con La Portineria, un'eccellenza nel settore dei dolci.
Cosa succede in pratica se si organizza un catering Coromandel? Avete bisogno di uno spazio preciso? Rimanete per la durata dell'evento ed è compreso il servizio? Raccontaci un servizio tipo.
Noi arriviamo dove il cliente ha chiesto e ci portiamo tutto il necessario per realizzare la festa. Allestiamo la scena e portiamo il menu concordato. Facciamo il servizio e poi puliamo tutto e andiamo via. Come delle fatine, come al momento del risveglio quando non capisci se è successo davvero oppure è stato tutto frutto della fantasia.
Un servizio veramente unico che Tacco12cm non poteva non segnalarvi a voi lettori cool e innamorati di Roma come me.
Fate Bei Sogni...

Coromandel a Casa Tua, un dettaglio floreale

Coromandel a Casa Tua, panini farciti

Coromandel a Casa Tua, particolare dell'allestimento

Coromandel a Casa Tua, macaros

 
Coromandel a Casa Tua, la padrona di casa Coromandel Katia Minniti


Coromandel a Casa Tua, la mitica e brava Chef Ornella De Felice


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