TinyDropdown Menu

01 dicembre 2011

E' iniziato l'Avvento...

Buona sera a tutti, come state? C’è qualcuno di voi che ha voglia di parlare di calcio?
 Questo Tacco12 dovrebbe essere dedicato al post Udinese – Roma. E’ passata praticamente una settimana e forse, dico forse e lo ribadisco, comincio a dimenticarmi di una disfatta che qualcuno continua a ricordare soprattutto per uno “schiaffo”.
Certo lo abbiamo preso tutti (e non solo LAMELA) quello schiaffo, bello in faccia. Resistere, resistere, resistere per poi subire una doppietta…insomma una fotocopia perfetta di tutte le altre partite. Con una sola differenza, amici miei, che quando s’incontrano le squadre di alta classifica che hanno attaccanti di alta classifica che non falliscono l’unica occasione davanti alla porta che capita loro.
Di Natale, è il giocatore di “stagione” e come potevamo non regalargli l’ennesimo gol? No, non sarebbe stata la mia Roma.
A fine partita avrei voluto mangiarmi un bel muffin al cioccolato. Unico ingrediente che riesce a “tranquillizzare” i miei bollenti spiriti rabbiosi. Ma non ho potuto così ho deciso di chiamare IL GurU ma solo l’indomani mattina perché la notte porta consiglio e ci fa dimenticare nei sonni e nei sogni gli orrori sportivi reali.
“NON L’HO NEMMENO VISTA” mi dice Papà che aveva sentito il risultato alla radio. La radio “benedetta e maledetta” insieme, che non ha scampato al suo destino di “porta sfiga”.
Ha proseguito più o meno così: “AVEVO DETTO CHE NON C’ERA PROBLEMA, INVECE QUEST’ANNO HANNO PROPRIO DECISO DI FARCI SOFFRIRE”
Mettiamoci che oggi inizia il calendario dell’avvento.
Voi ce l’avete??? 25 caselline al Natale (per il Di Natale abbiamo già dato!!!) riempite di cioccolatini o regalini. Quattro domeniche e sarà festa! Brinderemo e mangeremo il panettone…lo mangeremo tutti, nessuno escluso e questa metafora dell’abbuffata non riesco a tradurla nel verso che vorrei. Secondo voi: mangeremo il panettone per festeggiare? Oppure lo mangeremo perché ce ne andremo tutti a casa, allenatore incluso, come si usa dire nel linguaggio calcistico??? Il dubbio rimane. Nel tentativo di scioglierlo, vediamo quali saranno le partite dell’AVVENTO.
Apriamo le danze domenica 4 con un bel Fiorentina-Roma. Altra trasferta non facile con Delio Rossi in panchina. Proseguiamo Lunedì 12 con Roma – Juventus…la Vecchia Signora con Conte in panchina si sta dimostrando la Contessa del Campionato. E’ prima ma nonostante questo quello che la rende ostica è la sua sfacciata “cleptomania”. E’ una di quelle Vecchie che ti frega sempre…in un verso o nell’altro stai pur certo che qualcosa te lo ruba!
Domenica 18 è il turno di un’altra grande della stagione: il Napoli. (Chi ha visto la partita martedì ha ben chiara la situazione che ci aspetta…e se fosse stato distratto ricorderei che mancava un tal Cavani). Per prepararci degnamente al Natale…non potevamo che iniziare dal principio: mercoledì 21 ci aspetta il Bologna. Quale occasione migliore per comprare i tortellini più buoni d’Italia da mettere in brodo per il pranzo di Natale??? E pure il se il brodo è magro la consolazione non lo sarebbe.
Vedo, vedo, vedo (come direbbe il Capitano in un famoso spot, quel Capitano che non vediamo più in campo) un Avvento di penitenza…siamo sicuri che non si tratta di una Quaresima??? Male che vada ci attacchiamo al torrone…mi raccomando l’abbinamento: torrone bianco con tacco nero e viceversa!

Per concludere il post Scriptum da Donna: Osvaldo non sarà Maradona…ma Lamela sembra una Pera…Parola di Tacco12…e forza Roma sempre! Daje!!!

23 novembre 2011

22 Novembre 2011: ROMA - LECCE


Ragazzi, qui a Milano la nebbia scende. Copre tutto tranne le imprese uniche, come il gol di Osvaldo. Il gol più bello è sempre quello mai realizzato. Come i sogni, quelli non si avverano rimangono nella loro dimensione magica, che nessuna realtà conserva. Dopo un mese, di nuovo allo stadio. La banda del tifo, si è lacerata come una maglietta consumata dai lavaggi. Ci siamo tutti, tranne Sandro e  il piccolo Matteo, ma siamo tutti diversi. Abbiamo facce cambiate e pensieri nuovi. Abbiamo vite ricominciate, pur mantenendo la stessa fede romanista. Quando io e Mirko siamo arrivati, Antonella era già al suo posto. Era lì prima di tutti, addirittura prima di Alma e del suo panino salsiccia e cicoria. Fabietto non lo vediamo da un po’, da quando è nato Gabriele preferisce essere papà a tempo pieno, inclusi i festivi intendo. Christian e Marco arrivano sempre all’ultimo, il primo perché gioca a calcetto, e il secondo perché ha cambiato casa e fa un giro diverso. La Roma si è allenata in una bolla di sapone, indossando maglie che gridavano “No alla Violenza” realizzate dall’Associazione Sandri. Se la bolla fosse scoppiata, avrei assistito a un acquarello stinto dai colori di un autunno vicino all’inverno. La partita sulla carta era facile. Il Lecce dell’ex Di Francesco non ci metteva paura. Il Lecce, fantasma del passato, invece si. Primo tempo esiste solo la Roma. Arriva il gol di Pianjc “Chi è stato? Chi è stato?” urla Diego che dalla Sud non riesce a  capire chi ha segnato sotto la Nord. C’è chi risponde Bojan, chi dice Taddei. “Per me è stato Pianjc” e averne la conferma sul cartellone luminoso mi ha dato una sensazione di sottile piacere. Il freddo e l’umidità arrivavano a bagnare le ossa. Solo caffè per scaldarmi, dato che la dieta, più rigida del freddo, m’impedisce di addentare cioccolata e panini. Quando non si mangia il tempo passa lento. La Roma gioca che è uno spettacolo guardarla, macina occasioni da gol senza centrare la porta. “Ma come ha fatto!!!???” si domanda un incredulo Mirko vedendo Bojan sbagliare un gol facile, facile. Non sarà l’unico a lasciarci increduli. Quasi da metà campo Gago tira e boom, il nostro ex Julio Sergio, si lascia superare. E’ il raddoppio inaspettato. Purtroppo nessuno è perfetto e così basta un loro contropiede per accorciare le distanze. La sofferenza scalda l’animo e fino alla fine spezza il fiato. Dal naso rosso, coperto dalle sciarpa, sento scendere delle goccioline. Poi arriva la magia che non ti aspetti. Lo vedo, il mio Osvi, fare una rovesciata in aria. Proprio sotto i miei occhi. Lo vedo segnare e urlare e mimare la mitraglia. Divento pazza. Salto sul seggiolino, sulla testa di Mirko. “E’ un fenomeno, E’ il migliore! Te l’avevo detto!” urlo, accecata da tutto quello che mi gira intorno. Antonella mi abbraccia. “E’ stato annullato…” tenta di spiegarmi Mirko da sotto il suo zuccotto di lana. Non ci credo. E’ un gol troppo bello per non essere vero. Il cartellone luminoso segna ancora 3-1 ma dopo poco subisce una correzione. E’ vero dunque. La gioia ancora mi riempie le vene. Il sangue pulsa. Il freddo è sparito. Christian dice: “Era regolare, ho ricevuto 4 messaggi”. Borbotto un “lo sapevo, era troppo bello per essere in fuorigioco”. La Roma alla fine vince ma per me il gol più bello è quello che non è mai stato segnato.  Un gol di punta ( e non di tacco..) che il GurU stenta a credere  non essersi mai realizzato. “Arbitraggio assurdo!” mi urla per telefono. Per me è finita 3-1…questa è la Roma che mi piace. Parola di Tacco12.
Post Scriptum per Riflettere: Adriano ha segnato il suo primo gol con il Corinthias …Vucinic e Menez sono primi in classifica con le loro squadre…mmm…non capisco se il progetto prevedeva pure questo! Di sicuro prevede che la Lazie vincerà l’Europa League. Non dimentichiamolo mai! ;-)

18 novembre 2011

Aspettando Roma - Lecce

Vi ho lasciati con un Governo e vi ritrovo con un altro. Eppure è solo una settimana che non ci “sentiamo”. Sono gli effetti dell’assenza di Campionato? Nessun problema allora perché domenica ci troveremo di nuovo tutti: vicini, vicini.
Il Lecce, che ironia della sorte, ha gli stessi colori della nostra squadra, scenderà in campo contro una Roma che deve assolutamente vincere.   
Un faccia a faccia con la squadra che ha scritto una delle pagine più tristi del nostro tifo e che io ho, per fortuna, rimosso ma il Guru no:
“Dopo Roma Liverpool, nella classifica delle mie delusioni, arriva Roma – Lecce”.
Deve essere stata una bella batosta a giudicare dalle sue parole ma contro il destino e la storia non si può lottare quindi meglio rimuovere e andare avanti.
Intanto i numeri del campo parlano chiaro. Dal 1986 la Roma ha vinto ben 11 volte e ha concesso due miseri pareggi ai pugliesi.
E…pensare che la partita più sofferta è stata quella dell’anno dello scudetto 2001. Una vittoria di misura grazie al gol di un difensore: Walter Samuel.
Un difensore, che domenica non avremo, si chiama Nicolas Burdisso (Nico il Guerriero per dirla alla Totti) e questo ci rattrista parecchio. Di oggi le parole dell’agente di Juan che ci rassicura sulla sua presenza, non so voi, ma io non sono tranquilla per niente.
Abbiamo dei bravi ragazzi ma Nicolas era quello “certezza” al centro della difesa che permetteva a noi tifosi di tirare un sospiro di sollievo. Colgo l’occasione per rivolgergli i miei più cari auguri di pronta guarigione e dirgli che ci mancherà.
E’ anche la partita che vede gli ex. Oggi il Corriere dello Sport parlava di Andrea Bertolacci, al suo secondo anno con la maglia del Lecce. 
Per quello che mi riguarda, il mio ricordo va soprattutto a Julio Sergio. Un portiere cui ho voluto molto bene nella scorsa stagione, anche solo per il fatto di avermi salvato dalla vista di Doni (che non ho mai sopportato) per qualche mese.
Lecce poi mi fa pensare a Giuseppe Giannini e a Francesco Moriero, e il solo affiorare di questi nomi mi dà la sensazione di essere proprio antica.
Che strana coincidenza, che a distanza di anni, i due abbiano fatto la staffetta sulla panchina del Grosseto. Combinazioni e casualità come quella che oggi Moriero alleni il Lugano, in Svizzera, tra i Monti…e qui si chiude il cerchio con il nostro nuovo Governo.
Quindi non mi rimane che commentare l’ottima prestazione di Osvaldo in campo dal primo minuto con la maglia della Nazionale e dato che gli è mancato solo il gol, chissà che non li ritrovi sullo stesso prato dello stadio Olimpico domenica sera.
Già me la figuro la scena: imbacuccata con sciarpa e cappello, il naso rosso e le mani gelate…vedo il mio Ovomaltino sollevarsi in aria e colpire con il cipollino una palla proprio arrivata nel centro dell’aria avversaria.
Il bello dei sogni è che non costa nulla farli.
La banda dello stadio è desaparacida. Il 20 si tornerà dopo una pausa durata 3 settimane, un’eternità. Sono pronta. Una bella tazza di thé caldo e un bel maglione per combattere l’umidità della partita in posticipo. Per il resto basteranno il giallo e il rosso raddoppiati a colorare questo autunno inoltrato. Mirko non vede l’ora…e anche io! Daje, Daje Roma!!!

Post Scriptum:  Oggi i ragazzi hanno posato per delle foto ufficiali da usare su Facebook e Twitter. Probabilmente saranno stati immortalati dal loro fotografo ufficiale. Beh, oggi vorrei ricordarne un altro di fotografo Roberto Tedeschi e augurargli un felice compleanno e di regalarci sempre quegli istanti che riesce a catturare solo lui mentre tutto intorno freme il tifo.

Post Scriptum tra le righe: Non ho volutamente nominato il Capitano (un po’ di scaramanzia) ma è più forte di me. Domenica lo rivedremo in campo e sarà un gran bel vedere…parola di Tacco12!

11 novembre 2011

Un week end senza Roma

Ci sono giorni di sole come quelli di oggi, in cui dimentichi gli alluvioni passati e pensi solo a lasciarti scaldare dal sole birichino che se ne va in giro per l’etere.
Quando ho slegato la Vespa (la mia Audrey) la mia attenzione è stata catturata da un cartello in carta posto su un banco del mercato, con scritto a pennarello: ceci e baccalà.
Già perché il venerdì a Roma, miei cari ascoltatori magnaccioni, il menù parla chiaro: pasta e ceci e baccalà alla pizzaiola.
Mi pare ovvio che, per accostarsi a cotanto desco, si rende necessario almeno un’ora di pausa pranzo, perché non è quello che si dice un pasto frugale…ma qualcosa che va deglutito con tutte le papille gustative.
Ma noi siamo romanisti e non ci mancano pazienza e tempo.
E allora gustiamoci questi mesi di preparazione per assaporare il gusto della vittoria. Proseguo il mio viaggio in vespa diretta alla redazione.
Tanti manifesti neri sono stati affissi lungo i lati del mio tragitto quotidiano. C’è scritto: 11 novembre 2007 Gabriele vive, chi dimentica è complice.
Quattro anni sono volati. Il mio ricordo alla notizia di quel ragazzo ucciso da un proiettile vagante è doloroso quanto quattro anni fa.
Chi è tifoso non dimentica, chi ha un cuore non dimentica.
 L’aria fresca mi paralizza la faccia. E’ venerdì, che bello andare in redazione diventa quasi un piacere, nonostante le frenetiche ore di crisi di Governo.
Un nuovo Presidente dopo 17 anni??? Ma ci pensate? Poi dicono che il 17 porta male…punti di vista.
Ero quasi giunta alla meta, quando così, senza motivo, mi vengono in mente le seguenti parole: “Un altro fine settimana senza calcio???”
Mirko ieri sera per poco mi si accascia a terra contrito dalla disperazione nel momento in cui ha compreso di essere orfano dell’As Roma per un’altra domenica.
Immagino che siano stati colti dallo stesso attacco di panico, tutti i romanisti uomini e donne.
Disperati giallorossi sono qui per offrirvi un programma alternativo. Iniziamo da questa sera. Giocherà l’Italia contro la Polonia.
L’attacco sarà formato dalla coppia Balotelli, Pazzini, ma occhio alla panchina. Ovomaltino potrebbe segnare il suo primo gol in azzurro esarebbe l’inizio di un week end felice.
Sabato sera, per gli amanti del divano pantofole e tv c’è una sola persona da vedere: il Capitano.
Ospite, per l’ennesima volta al programma della De Filippi, sono certa che strapperà sorrisi e consensi, rubandoci un anticipo di applausi e sorrisi che stiamo mantenendo caldi per il suo ritorno contro il Lecce.
Arrivati quindi alla Domenica, direi che ci si può riposare…quindi proporrei un bel cinema.
Sono in uscita molti film tra i quali raccomando le commedie italiane (tanto per divagare la mente dai problemi assillanti del Paese e riderci un po’ su): I Primi della Lista e Scialla oltre al nostro amato Pupi Avati Il cuore grande delle ragazze.
Vi ho sistemati per il week end? Non siete ancora soddisfatti?
Passiamo a parlare della settimana appena trascorsa allora…
“Questa instabilità del Paese ci rende tutti isterici” ha detto il Guru. Fortuna che abbiamo  delle certezze: l’As Roma ancora una volta non compare nella lista nera del calcio.
C’’è da essere orgogliosi, molto orgogliosi di essere romanisti.
Moggi è stato accusato insieme ai Della Valle e al presidente laziale Lotito e oggi ha avuto altri 4 mesi per le minacce a Baldini.
La notizia non mi ha sorpreso, risollevando la mia stima per l’As Roma.
Sono orgogliosa dei miei 3 scudetti (in realtà MIO è uno e mezzo…perché quello dell’83 lo ricordo solo tramite GRAZIE ROMA che il Guru metteva a ripetizione nella sua Audi 100 grigio metallizzata, tentando di calmare me e mia sorella Fabiana, in attesa che la nostra mamma tornasse dal corso di specializzazione. Ricordi…)
Comunque sia 3 è come se valessero per 30 e non è un modo di dire da perdenti. E’ il commento appassionato di chi si fatica ogni successo con fatica e sudore.
Certo, la conferma che, parte del mio tifo e tanti dei miei stati d’animo, negli anni passati, siano stati manipolati da un gruppetto di furbetti, mi fa salire un nervoso che potrebbe compromettere il mio atteggiamento maturo.
Tenterò di pensarci il meno possibile, continuando ad augurarmi che la mia Roma rimanga sempre la signorina pulita del campionato.

POST SCRIPTUM DA DONNA: 11.11.11 La data di oggi non ha nemmeno un 12??? Come possono definirla perfetta?
Credo proprio che si siano sbagliati…sarà domani il giorno più affascinante…parola di Tacco12 e…forza Roma.                                         
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...