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Visualizzazione post con etichetta Palermo. Mostra tutti i post
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13 ottobre 2015

As Roma dopo due settimane di stop ci serve un riassunto

 
Senza As Roma il tempo non vola

Senza Roma il tempo non vola


E' sicuramente questo il sottotitolo più adeguato per il post di oggi, che in realtà dovrebbe ricordare le ultime due partite disputate dall'As Roma: quella in Campionato contro il Palermo e quella in Champions League contro il Bate Borisov.

Champions


La partita contro il Bate Borisov la vorrei rimuovere, non tanto per il risultato quanto per l'evoluzione della partita stessa.
Un primo tempo finito 3-0 con un susseguirsi di parolacce cui è meglio sorvolare.
L'ennesima "ottima prestazione" europea che stava per sistemarci sul trampolino di lancio per la "figura di merda" della stagione.
Si perchè ormai la Roma in Champions sembra essere garanzia, per altre squadre, di successi pieni di gol. Proprio mentre rimuginavo sulla sconfitta e sulla figuraccia iniziava il secondo tempo che ha rivelato tracce di orgoglio giallorosso. Infatti, invece di soccombere definitivamente, l'As Roma ha deciso di sollevare la testa e reagire.
Così al minuto 66 ha segnato Gervinho e  all'82esimo ha raddoppiato Torosidis. Due gol che hanno raddrizzato un dramma che poteva diventare una tragedia.
Certo stiamo parlando dell' As Roma quindi, ai lettori che credono nel lieto fine e nei miracoli dico subito di abbandonare la lettura, perchè la Roma non ha nè vinto nè tantomeno pareggiato.
Ha perso con "orgoglio", il che è comunque un merito quasi e sempre romanista. Certo adesso la squadra dovrà dimostrare di saper giocare a calcio il prima possibile se vuole ottenere il passaggio del girone ma questo lo sapremo solo tra una settimana quando affronterà fuori casa il Leverkusen.

Bate Borisov - As Roma: 3-2 una Champions League amara


In Campionato


E così dopo la sveglia in Champions League, la Roma si sveglia e a Palermo nel giro di 27 minuti ha fatto quello che il Bate Borisov aveva fatto a lei qualche giorno prima.
Pjanic, Florenzi e Gervinho firmano quella che sembrava una partita facile, facile... sembrava.
Però non dimentichiamoci che si parla della Roma e che nulla può essere dato per scontato.
Così il secondo tempo non scorre liscio come il primo anzi, la Roma se lo complica per benino tanto da rimediare 2 gol quasi allo scadere del tempo regolamentare.
Fortuna che Gervinho non vuole correre il rischio di pareggiare una partita dominata e vola in contropiede rifilando un gol liberatorio (oltre che bello ma non come quello segnato nel primo tempo) che alleggerisce tutti dalla paura di entrare in un tunnel troppo lungo per tornare a intravedere la luce nel giro di poco tempo.

Palermo - As Roma : 2-4, il gol di Pjanic


Tutto questo avveniva quasi due settimane fa, poi la pausa per la Nazionale ci ha lasciati orfani di Campionato e Champions che sono pronte a tornare questo fine settimana.

L'As Roma sarà la prima a riaprire le danze alle ore 18.00 contro l'Empoli in casa.

La domanda è sempre la stessa: sarà riuscito Mister Garcia a fondere le due ultime prestazioni della squadra in modo tale da far uscir fuori una preparazione atletica e tattica in grado di sopportare ben due tempi da 45 minuti?

La speranza è che sia così dato che la classifica si è accorciata: l'Inter ha perso la vetta e la Roma è quarta a quattro punti dalla Fiorentina, prima della classifica dopo 16 anni.

Così mentre il nostro giocatore più informa tale Florenzi, detto anche Bello de Nonna, si prepara a scendere in campo con la Nazionale Italiana contro la Norvegia, a Trigoria si tengono doppie sedute per evitare figuracce mentre il signor Carli, il ds dell'Empoli annuncia: "A Roma per tentare l'impresa!"

Inoltre importanti quesiti appesantiscono i nostri pensieri: giocherà Dzeko contro la Bosnia questa sera?

Insomma oggi è solo martedì ve l'avevo detto no, senza AsRoma il tempo non vola... speriamo che che Mister Garcia abbia un po' della filosofia del Piccolo Principe :


E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante

As Roma impara dal Piccolo Principe, un grande francese


 






29 marzo 2013

Pasqua...ora legale e Palermo...la Passione non ha fine.


Venerdì Santo...anche questa settimana di Passione sta per finire, questa sera Papa Francesco porterà a termine la sua prima via Crucis e domani la Roma giocherà contro il Palermo così da farci preparare alla Santa Pasqua. 
Oggi digiuno...qualcuno di voi lo ha rispettato?
Non so a voi, per quel che mi riguarda la Pasqua è una festa che mi piace molto. Lo dico perché la mia formazione cattolica mi ha reso partecipe di tante ritualità "sacre" (come la via Crucis nel quartiere, i sepolcri, il giovedì la Santa Messa con lavanda dei piedi agli apostoli di turno) e di molte ritualità "profane" ,che non si capisce come mai, sono quelle che rimangono più impresse (tipo il pane di grano duro con l'uovo sodo al centro, la frittata di 20 uova con asparagi selvatici e salame con la finocchiella o il piatto di lenticchie sotto al letto perché al buio crescevano le piantine da portare il venerdì Santo in chiesa). 
La ritualità, le tradizioni sono quelle che mi piacciono tanto. Mi fanno sentire parte di una comunità, mi regalano la dimensione del mio essere in questo mondo. E questo tradizionalismo mi piace quando lo si applica a tutto, calcio compreso. E' per questo che sono romanista, non potrebbe essere altrimenti. Noi romanisti siamo tradizionalisti e festeggiamo tutto.
Ho già celebrato Totti martedì (in anticipo perché non resistevo) e ieri sul mio status scrivevo che ero a rota de Totti. Unico e immenso Capitano.
Talmente Unico che ieri alcuni laziali erano caduti nel loop solito e generalista: "Si 20 anni e che ha vinto?" 
Quanto mi fanno ridere...e vogliamo continuare a ridere su l'Harlem Shake, la conferenza stampa congiunta prima del Derby che i cugini (di altri, non nostri intendiamoci) hanno rifiutato perché Totti ha detto in un intervista che: "Sportivamente parlando, i laziali mi stanno tutti antipatici"? No, non ne parliamo.
Ora essere sinceri è un difetto? Ha detto una bugia? Ah, l'invidia brutta bestia, sempre sostenuto. 
Domani contro il Palermo non voglio sorprese, quindi punterò gli occhi sui diffidati che sono ben sei (Balzaretti, Burdisso, Destro, Osvaldo, Florenzi e Piris): attenzione, ci servite tutti.  
Per il resto vorrei sedermi comoda e guardare una partita "scontata", con un bel due fisso in schedina. Dopo la pausa di domenica non ammetto stanchezza e affaticamento e a differenza di Mister Andreazzoli, ahimè, nell' animo si sta già proponendo l'angoscia per La Partita
Quella si che sarà la fine della nostra Quaresima. Abbiamo bisogno di affrontare una partita alla volta però se  uno possiede una 100 euro e sa che deve comprare più cose, non è  che li spende tutti in una volta, no? Quindi, metaforicamente parlando, teniamoci i risparmi per un investimento più importante...nel senso che dobbiamo letteralmente investire una squadra che ultimamente nei derby si è divertita più del dovuto.
Ragazzi non facciamo scherzi, il primo Aprile sarà già passato per quella data famosa. 
Sperando dunque che le uniche due sorprese che il weekend ci riserverà saranno quelle nelle uova di Pasqua (perché non si è mai grandi abbastanza per ricevere cioccolata) e quella delle lancette dell'orologio in avanti di un'ora, auguro a tutti noi una buona Pasqua e una partita concentrata...chi si distrae è perduto...parola di Tacco12.

PostScriptumMistero: Vi lascio con un giallo da risolvere. Eleonora Abbagnato, in arte signora Balzaretti, ieri è stata nominata Etoile dell'Opera de Paris. Ora per celebrare l'avvenimento un giornale scrive che suo marito sia volato nella Capitale francese per assistere all'incoronazione in diretta. Peccato che un'altra fonte riportava Balzaretti bloccato a Roma e vicino, suo malgrado, alla moglie solo con un sms dal seguente contenuto: Sono fiero di te! Se la verità sta nel mezzo, siamo sicuri che Balzaretti non è disperso a Milano...?

25 ottobre 2011

Un LaMela al giorno, toglie il Palermo di torno


Detesto avere sempre ragione. Mi rendo conto che dall’alto del mio tacco12 non può essere che così ma averne la certezza ogni volta diventa quasi noioso. Per essere donna e non capirci niente Erik LaMela l’avevo chiamato il PREDESTINATO e, così è stato. Bastano 7 minuti contro il Palermo per sigillare l’esordio con un goal diagonale bellissimo. Una gioia, che per un attimo, cancella l’amarezza della prematura morte di un altro giovane sportivo italiano: Ciao Marco. LaMela Goal!!! (che non è la Mela Gold quella gialla e zuccherina come sembrava dire lo speaker allo stadio) ci regala una vittoria, ancora una volta, sofferta, fino all’ultimo minuto. 83 minuti non bastano al Palermo che, comunque, ci prova. Il capro espiatorio che mi sono scelta: si chiama Federico Balzaretti, numero 42. Trascorro tutta la partita a prendermela con lui. “Ma quello non è Balzaretti, sta dall’altra parte” mi rimprovera Mirko. “E chissene importa, è colpa di Balzaretti lo stesso”. Sarà perché ha una moglie (la ballerina classica Eleonora Abbagnato per i meno informati) che non va sui tacchi ma sulle punte (e pesa un grammo e non ha bisogno di diete!), oppure perché ha quel cipollino che nemmeno lontanamente somiglia Ar Cippollino nostro. Fatto sta che, domenica, a Balzaretti, proprio non lo sopportavo. Nonostante l’impegno Ovomaltino non ha segnato e un po’ mi è dispiaciuto. I commenti sugli spalti durante primo e secondo tempo si somigliano molto. “Non la prendono mai di testa. Non inquadrano lo specchio della porta” ed è tristemente vero. Eppure, a qualcuno, questa Roma piace. Sandro s’informa sulla mia dieta (che prevedeva una mela per merenda e non è una battuta!) e si concentra sul derby di Manchester. “Gli facessero un altro gol” commenta Mirko, sperando che il City affondi lo United, con un 7-1, mentre con gli occhi torna a guardare il campo cercando di capire quale maglietta indossa De Rossi che ha una manica corta e una lunga, cosa rara e che un collezionista deve avere. Ma si trattava di una sottomaglia in cotone. Nel frattempo, mi diletto leggendo un opuscoletto nel quale scovo un’interessante pezzo di un tale professor Marcacci (lo conoscete?) su Totti e la comunicazione mediatica spunto per una tesi. Quando, entra Miccoli, e l’angoscia sale, perché i piccoletti sono terribili, hanno il senso dell’inferiorità e attaccano per non essere aggrediti (come i cani). Fortuna che esistono i giganti e soprattutto che il tempo scorra, questa volta il Piccoletto Terribile non ha tempo, deve arrendersi: la Roma vince. Sandro si domanda quanti punti riusciremo ad ottenere nelle prossime partite, mentre La Morini senza esitare dice: “Sei! Perché no?” La Morini è la nostra indovina e se lo dice lei io ci credo. Quindi appuntamento alle 16 per il sabato di Roma – Milan e tanti saluti e baci a Christian e Marco magicamente risucchiati dalla folla. La sera mi aspetta il ring, tutto al femminile, di Goal di Notte. E a chi dice “esiste ancora?” rispondo di si e che se lo guardano in molti, pare. Ho dovuto difendere i romanisti dall’attacco di “bagno di umiltà” che molti ci attribuiscono dopo il derby. Ribadisco anche qui. Umile a un romanista? È un ossimoro! Siamo solo working in progress (per dirla alla Di Benedetto) oppure trabajo en progreso (per dirla alla Luis). Non lo dico in francese e in tedesco perché non se lo meritano. Quindi noi siamo poliglotti e per capirci abbiamo bisogno di più tempo. Per il momento pensiamo a prenderci Genova e poi al Milan. Oggi il Mister Luis ha tenuto a specificare che  “Siamo fuori dalla lotta scudetto”. Domanda: Qualcuno vedendo giocare la Roma ha mai avuto dubbi al riguardo? Non credo, è per questo che crediamo al progetto…e comunque che il mercoledì, come il week end, sia sempre (Di) Benedetto.

Post Scriptum: La Lazie è seconda, da sola, in classifica. Vincerà lo scudetto. Parola di Tacco12…a venerdì e Forza Roma.

LAMELA GOL(D)!!! :-)

Alle 15.00 all’Olimpico è Roma – Palermo ma lo stadio è avvolto in un’atmosfera grigia e sospesa. Le nuvole in cielo assumono i toni neri del lutto, come quello che  i giocatori portano al braccio. Nero, come quel momento in cui si fa buio perché salta la luce. Poi un’immagine illumina tutto. La foto di Marco Simoncelli, con il suo sorriso, ha riempito gli occhi di quelli che la guardavano in piedi applaudendo. La partita ha inizio così, con uno straziante saluto a un ragazzo, prima che motociclista, di 24 anni. Dopo il fischio d’inizio al 7’ un altro di ragazzo fa sorridere i suoi tifosi. Ha segnato un gol in diagonale, bellissimo e ha alzato il dito indice verso il cielo come a dire “dedico a te Marco, il primo gol”, quello del suo esordio. Erik Lamela signori e signori finalmente è arrivato. “Lo sapevo! Lo sapevo! E’ un fenomeno” e avvolgo Mirko per la gioia. Quando lo speaker dice Lamela gol! Capisco male. Mi piego avanti e dico ad Antonella “Chi? La Mela Gold?” Mirko mi fa uno sbuffetto: “Si, a te la dieta ti fa male!” Alma ha il volto stanco e tirato. Inizia l’autunno più rigido e per lei (e per tutti noi) il freddo diventa difficile da sopportare. Ci si aiuta  con i cioccolatini. Alma ne ha una confezione intera e li distribuisce ad inizio gara. Il mio amico Marco (new entry) mi viene a cercare alla fine del primo tempo “Dopo il gol di nuovo fermi”. In effetti la Roma continua a non regalarci un bello spettacolo. “Come al derby, segna subito e poi ci fa sentire male fino alla fine” prosegue. Christian, arrivato per ultimo poco prima che la partita iniziasse, approfitta dell’intervallo per mangiare un Cornetto Algida e far venire voglia a Mirko e a Marco e a me che prendo a mozzicare la mia mela  (maledetta dieta!!!) Il Pilota Andrea è arrivato accompagnato da suo figlio, anche Antonello ha con sè Francesco e il Capitano, inquadrato in tribuna, tiene stretto il primogenito Christian. “Aho, ‘sta Roma è sempre più giovane!” dice Sandro stringendo Little Matteo. Il secondo tempo ha bisogno di essere affrontato con un caffè forte. Qualche tiro del mio Osvaldo ma la cosa che più sento riempirmi le orecchie è: “Avessero preso una palla di testa” accompagnata da un altro: “Com’è possibile che non prendiamo mai lo specchio della porta?” Sbuffo. Ho l’ansia che mi pompa dentro insieme al sangue. Vengo da una settimana post derby devastante e i fantasmi mi tornano a girare nella testa. Si segna al 7’ “Troppo presto! Troppo presto!” ripete Sandro mentre cerca freneticamente il sigaro che è volato chissà dove. Il derby di Londra finisce 6-1 per il Manchester City. Mirko da collezionista ossessivo cerca di capire che maglia indossa De Rossi. Il n.16 sembra avere una manica corta e una lunga. Solo a fine partita risolveremo l’enigma : “Ha una sottomaglia di cotone” dice soddisfatto per aver trovato la soluzione. A pochi minuti dalla fine entra Miccoli, quel piccolo ma fenomenale Miccoli di cui ho sempre il terrore ma non avrà il tempo. Roma ha vinto. Lo stadio si svuota. “Se dovessi scegliere tra 3 punti a Genova e 3 con il Milan, quali sceglieresti?” conclude Sandro rivolgendosi a Mirko: “1 con il Genoa e 3 con il Milan” e mentre io penso alla mia risposta, Antonella traduce le mie aspettative: “Perché 6 punti, no?”  E’ lei la nostra indovina e ha sempre ragione
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