Sono giorni che si discute sul gelo e la difficoltà di comunicazione tra Totti e il nuovo allenatore. Il campionato di calcio italiano ha scioperato ma le chiacchiere, pare, non scioperino mai. Ho scoperto che i tifosi, sebbene uniti nelle scaramanzie, nelle gioie e nelle sofferenze, sono molto diversi tra di loro. Prendiamo i romanisti, una "razza" particolare. Le altre tifoserie non "li possono vedere" perchè troppo boriosi e pieni di loro, attaccati a un Capitano che "ha rovinato la squadra" e che è ora che se ne vada. Fin qui, fin quando sono gli altri a dirlo, posso accettarlo. Non lo accetto quando a dirlo è chi, delle meraviglie del Capitano si è riempito la bocca per anni. E' ai tifosi "romanisti" che qualificano Totti come "quello che ha rovinato la Roma" che mi rivolgo. Li ho visti esultare all'ULTIMO derby con una doppietta che ha lasciato senza voce molti di loro. Li ho visti vantarsi di una Scarpa D'Oro che solo lui ci ha regalato; di un gol ai Mondiali che è valso il passaggio ai quarti di finale, con un coraggio che pochi avrebbero avuto; li ho visti con le mani nei capelli quando tal Vanigli gli ha procurato un infortunio da far tremare qualsiasi giocatore tranne Francesco che in quattro mesi si è rimesso in piedi. E' con voi signori "romanisti" che parlo : Francesco Totti migliore giocatore italiano 2000 2001 2003 2004 e 2007. Certo sono passati quattro anni ma Francesco continua a macinare record e l'ultimo risale al 1°Maggio 2011 quando supera Baggio nella classifica dei bomber più prolifici di serie A realizzando la sua 206sima rete e aggiudicandosi il quinto posto nella classifica generale. Allora visto che tutto questo continua a essere considerato "passato", "vecchio", "inutile" sapete cosa mi auguro con tutto il cuore? Mi auguro che Daniele De Rossi lasci il suo cuore qui e vada via. Che per una volta un talento di "casa nostra" ci "tradisca" per seguire una carriera luminosa, ricca e soprattutto "internazionale". Spero che Capitan Futuro, che sempre rimarrà tale, prenda il volo e scappi via da un'Italia ignorante che ha perso di vista i valori umani e calcistici, che si lascia colonizzare fino al cervello. Daniele vai via e fatti grande, porta in giro il nome di Roma e dei Romanisti per i quali sarai sempre Capitan Futuro. Francesco ha scelto di rimanere qui e ci ha reso i tifosi più orgogliosi di tutti ma c'è qualcuno che ora lo preferisce a un allenatore che non parla nemmeno italiano, a una società che sfrutterà il nostro nome e poi, dopo averci sedotto, ci abbandonerà come fanno gli uomini d'affari. Cari i miei tifosi mercenari, mi auguro che i numeri del business vi daranno ragione, però Roma e la Roma sono da sempre una questione di cuore. La nostra squadra non è come le altre, ed è questo che ci ha sempre contraddistinto. Totti è la nostra bandiera. Nessun mecenate arabo lo ha comprato, nemmeno i soldi e i sogni una carriera stellare. Totti non è un mercenario come voi ma uno che ha una sola maglia cucita sulla pelle, un solo amore, quello che abbiamo noi tifosi di cuore.
30 agosto 2011
26 agosto 2011
DIARIO DELLA TIFOSA: Il buongiorno si vede dal mattino...
Scritto da
chiara maria gargioli
Lo so una vera blogger non va mai in vacanza dovrebbe scrivere ogni giorno e commentare lo scempio che la realtà le porge su un piatto d'argento. Ho riflettuto molto e non me la sono sentita di tentare delle risposte alla crisi economica; alla faccia di ragazzine sfregiate da un fidanzatino dodicenne; all'assassinio di un bravo ragazzo di Morena e chi più ne ha più ne metta. Così ricomincio dai miei odiati e amati Tacchetti. Ricomincio da una Roma che amo come fosse mia madre e come fosse mia madre arrivo a detestare con tutte le mie forze. "Houston, abbiamo un problema!" la famosa frase lanciata all'Apollo 13 da una centrale preoccupata, suona come un corretto monito nei confronti di una Roma americana che voleva puntare alla Luna ma si è ritrovata a terra, molto a terra, quasi da sprofondare. Per fare l'albero ci vuole il seme, per fare la Roma ci vuole Totti, il Capitano. Pare che il presuntuoso Luis non ne voglia sapere, alla faccia di un Olimpico pieno d'Amore che, lui si, alla fine del 90' minuto di gioco aveva "un cuore che grondava sangue". Nessuno si aspettava il miracolo, il romanista vero sa che i miracoli appartengono ad altre tifoserie e alla campagna pubblicitaria di Sky, ma nessuno si aspettava una squadra così. Tanto da correre alla disperata ricerca di un biglietto, ovunque, purchè alla prima in casa ci sia. Tanti tiri, tutti alla " 'ndo cojo, cojo" e alla "tiro tanto per..". Un gruppo di ragazzini, presumibilmente forti, che mancano di modestia al punto di farsi mandare a quel paese in campo dal veterano della squadra, da quello che in campo ci scende da 20 anni e che ha una fascia al braccio che il giorno che si toglierà mi auguro venga ritirata : perchè Roma ha un Capitano, un solo, unico, Capitano. Non è un modo di dire, non è un richiamo alla poesia di Walt Whitman, no! E' la realtà dei fatti. Capitano dal latino capitanum a sua volta da caput = capo, testa, mente è esattamente quello che Francesco Totti è nella Roma. Ieri sera ogni palla passava dai suoi piedi, con la solita precisione ed eleganza. Accarezzava il tacco e la punta, ballava e volava esattamente nel punto dove lui voleva volasse. Sui piedi di un Caprari egoista, sulla testa scivolosa di Bojan; sul piede di Perrotta che non sbaglia e realizza il Gol. Un esordio peggiore non lo ricordo da anni ma sapevo che sarebbe finita così. "Non abbiamo rispettato nessuna tradizione" rimprovero Mirko che all'ultimo ha trovato due biglietti in CurvaNord, una curva che odio. "Avevo giurato che non ci avrei mai più messo piede, le ultime due volte ho visto la Roma perdere con la Juventus per 1-4". Me lo sentivo che sarebbe finita in disfatta, anche se l'amore, la passione, ti lasciano quella speranza come solo la fede lascia, che qualcosa possa andare nel verso giusto. Siamo ai nostri posti un'ora e mezza prima del fischio d'inizio. Il caldo è una morsa che ti comprime i polmoni togliendoti il fiato. Qualcuno però il fiato ce l'ha, forte e provocatorio. Nello spicchio alla mia destra il settore ospiti è gremito da pochi supporters che hanno imparato due soli cori: "Roma, Roma vaffanculo!" e "Roma merda". Direi che i presupposti per un pacifico confronto come auspicano gli alto parlanti in filo difussione, ci sino proprio tutti. La Roma americana mi sembra una paesanata. Un Presidente dalla faccia paonazza che confuso in una festa di paese non sfigurerebbe al fianco dei paesani comodi sulle sedie di paglia, una bottiglia di rosso in una mano e un mazzo di carte nell'altra. Questa è la nuova Roma: una faccia giuliva che parla straniero e non capisce una sola parola. Così Di Benedetto, così Luis Enrique. Sul campo un misto di età, di lingue, d'idee...il Capitano riesce a tenere il filo. Cassetti e Burdisso si affannano in difesa. Al centrocampo Viviani è l'unico giovane che merita una sufficienza. Roma deve passare il turno perchè è come Golia contro Davide: una partita alla portata. E invece ecco il miracolo (per gli altri tifosi) Davide vince Golia e si qualifica. Grazie agli americani, grazie a Luis Enrique che ha tolto il Capitano per il nuovo talento del calcio mondiale: Stefano Okaka. Mi alzo in piedi decido di voler abbandonare la festa di paese. Voglio andare via come Totti, che ha imboccato lo spogliatoio. Voglio andare a casa a dormire. Voglio tornare in vacanza al mio mare dove potevo tenermi estranea e far finta che le amichevoli d'inizio stagione non contano molto. Invece rimango lì altri venti minuti e mi faccio rabbia e schifo perchè impreco, mi arrabbio e riempirei di schiaffi quel presuntuoso allenatore e quel presidente burino che mi fa diventare burina a mia volta. Prenderei a calcio chi vuole "i romani fuori dalla Roma", chi prende la squadra della mia città e la prende a calci e le strappa il cuore. Siamo fuori dall'Europa e chissà i miei amici di Curva Sud cosa stanno pensando. Mirko non vuole parlare e io meno di lui. Lorenzo ci aspetta fuori dallo stadio e dice che l'allenatore non ha troppe colpe se quelli sono i giocatori che si ritrova. Non sono d'accordo ma questa sera non sono d'accordo con il mondo intero e se il buongiorno si vede dal mattino auguro a tutti una buona notte, che è meglio...
25 luglio 2011
DIARIO DELLE VACANZE ROMANE: 80 Scalini da TERRA, si sente profumo di MARE
Scritto da
chiara maria gargioli
Se le Desperate Housewives americane hanno un conto in banca che la mia mente non riesce nemmeno a immaginare, mi accontenterò di essere La Disperata Casalinga di Voghera, con il conto rosso che fa molto chic e una cameriera molto speciale: lei stessa. Le mie vacanze procedono a ritmo frenetico, non riesco a frenarle. I giorni mi sembrano impazzire così li rimpinzo d'impegni perché diano frutti migliori ma i risultati mi sembrano appena sopra la sufficienza. Finalmente ho comprato i vasi e i gerani per la mia terrazza. Un povero uomo ha dovuto percorrere gli ottanta gradini che mi separano dalla terra per portarmi: 4 sacchi di terra da 50lt, uno di ghiaia, sei vasi e 18 gerani. Povero uomo, ho tentato invano di scusarmi ma il risultato mi è apparso più goffo di una gaffe del nostro Premier. Per non pensarci troppo mi sono subito messa all'opera. Primo strato ghiaia, secondo terra, poi pasticca (per difendere la pianta dagli insetti) e infine piantina! la terrazza al termine della mia ora di mani nere, unghie saltate e piedi bagnati era uno splendore! il basilico poi riempiva quel vasetto con le stelline gonfio come una mongolfiera. Le 18 piantine di geranio fucsia sono andate a fare da compagnia a Carolina (la mia Mandevilla rossa), Leo (il limone moscio con un solo frutto pendente) e Bianca (il RincoSperno rampicante). Dicono che il giardinaggio produca degli effetti miracolosi e dato che io credo nei miracoli...Per festeggiare l'evento bisognava organizzare una cena celebrativa ed è stato così che ho deciso di comprare il pesce. Nell'euforia della celebrazione ho commesso una leggerezza: comprare il pesce da pulire. Il panico mi ha assalito, dovevo assolutamente imparare. Dio Progresso ci ha dato per questo Santo Youtube. Basta digitare: PULITURA SPIGOLA per ottenere un video dettagliato sull'argomento. Non so se vi è mai capitato ma sappiate che se vi sembra molto semplice, a metterlo in pratica è decisamente più schifoso...si può riuscire con una certa serenità a praticare un taglio nella pancia del branzino e a inserire la mano per levare le interiora, quello che mi ha creato maggiore difficoltà è stato il passaggio successivo: strappare le branchie. Bisogna tirarle così forte che si portano dietro sangue e budellini. Avevo le mani insanguinate. Mi sono sentita un'assassina. Tecnicamente ero peggio di un'assassina perché l'animale era già morto, sembrava più vilipendio di cadavere. In realtà era solo una nuova tecnica di seduzione che mi sarebbe potuta tornare utile, prendere un uomo per le branchie può rivelarsi una tecnica vincente. Insomma queste sono le vacanze intelligenti di un'aspirante giornalista che s'improvvisa cameriera, giardiniera e pesciarola. In qualche campo dovrò pure far carriera no? E mentre tento di nuovo un approccio in radio dai miei amici Doria e Marcacci (che ringrazio per l'ospitalità) mi diletto a organizzare qualche evento e l'ennesimo addio al nubilato. Se la notizia vi può allietare butterei giù anche un romanzo...ma quello lo fanno tutti... :-)
12 luglio 2011
Diario delle Vacanze...Romane: SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO
Scritto da
chiara maria gargioli
Il caldo non è poi una grande notizia di metà luglio. Lo sarebbe la neve ma i direttori dei tg la pensano diversamente, datosi che gli dedicano sempre quel minuto e cinquanta della scaletta che si potrebbe riempire con altro. Finalmente sono in ferie. In ferie anche se non è il termine esatto. In realtà, è terminato il contratto a tempo determinato per l'ennesima volta. L'estate poi è un mercato già occupato, al quale sembro non appartenere. Ogni volta che mi offro di lavorare nei mesi estivi, la risposta è sempre la stessa: "sai c'è il famoso bacino di precari cui dobbiamo attingere". Domanda: ma io non sono precaria? Allora mi propongo di nuovo per la redazione. Risposta: "Se non sei professionista non puoi fare la sostituzione", qualcuno mi ha detto che questa risposta è una Cazzata dato che sono pubblicista e iscritta all'albo. E va bene, allora io le bollette a fine a mese come le pago??? Si torna ai tavoli del ristorante, con quello che ordina uno spaghetto alla norcina per poi dire che non gli piace secondo la ricetta norcina... e quelli che ordinano un tavolo e si presentano un'ora dopo, per poi dire che non si sentono bene e uscire. Grazie a loro mi sono immediatamente ricordata il perché ho profondamente odiato questo lavoro per anni. Se tutti fossero meno "problematici" il nostro Paese non andrebbe a rotoli. I caratteri dei ragazzi si vedono sul campo da gioco. Se uno in campo tiene la palla attaccata al piede e quando la sua squadra perde la colpa e di tutti tranne che la sua, stai pur certo che fuori dal campo il suo atteggiamento è molto simile. Il carattere delle ragazze lo riconosci dal loro modo di vestirsi: l'egocentrica ama apparire ed esagerare; la buona a non mettersi in vista; la tosta a vestirsi da maschio e poi c'è chi vuole stupire con un dettaglio, quella è la ragazza intelligente. Tutti però mostrano a tavola quello che sono realmente. "Siamo quello che mangiamo" del resto e a questa regola difficilmente si sfugge. Quelli che accettano i consigli dei camerieri, sono senza dubbio le persone che vivono meglio. Non solo perché hanno fiducia nel prossimo ma soprattutto perché mangeranno il cibo migliore. Ci sono i difficili che non sempre sono i peggiori, sono le persone decise, quelle che sanno cosa vogliono. Il fanalino di coda è rappresentato dai rompiballe. Quelli che fanno finta di seguire il consiglio per poi ordinare altro e se possibile lamentarsi. Quando mi fermo a controllare questo quadro capisco meglio le nostre vicissitudini politiche ed economiche. Un Paese senza speranza, verrebbe da dire con lucida razionalità ma dato che razionale non sono preferisco dipingerlo come il Paese degli eterni bambini. "Voglio il filetto ma ben cotto" "Voglio la pasta ma solo se non c'è il formaggio" "Per me un dolce della casa. Cosa? c'è la ricotta??? no allora no..." mescolate tutto questo per quattro ore e avrete una pallida idea di quello che il mio stomaco digerisce per cena. Poi apro il giornale e vedo che a 35 anni si è fuori dal mercato del lavoro e accendo la tv, per scoprire con mia grande sorpresa, che sono sempre i cattivi a fare carriera. Che cosa mi resta da fare? Un tacco 12 estivo, perché è una scarpa come la forma del nostro Paese e soprattutto perché se lo si prende dalla punta chissà che al tacco non si possa attaccare il manico della Borsa che pare sia sempre più in discesa libera... vorrei poter spendere parole più gratificanti ma come se al fronte continuano a morire militari italiani? Certo è che una notizia non va trascurata....il Cavaliere è stato condannato e ha detto che non si ricandiderà come Presidente del Consiglio né come Presidente della Repubblica. Certo le bugie hanno le gambe corte e lui non è che le abbia molto lunghe...però facciamo finta di credergli, almeno per noi stessi, dovremmo pur nutrirci di qualche buona notizia, seppur fittizia.
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