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Visualizzazione post con etichetta spaghetti junction. Mostra tutti i post
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03 febbraio 2014

Coromandel, per quelli che... la colazione è un cult.


 Ecco qui un il Tacco12 di Spaghetti Junction.
Questo lunedì si parla di colazioni con i fiocchi!
Se anche voi appartenete alla categoria di quelli che si alzano solo se l'odore del caffè invade casa; di quelli che il profumo della vaniglia che impregna la cucina e ogni ambiente vi fa venire l'acquolina in bocca; che il ciambellone come lo faceva mia nonna non ne ho mai più mangiati in vita mia o che la colazione si fa al bar ed è rigorosamente cornetto e cappuccino...insomma se siete quelli che la colazione è un "cult" questo articolo non potete perderlo...parola di Tacco12! 


 









28 gennaio 2014

A Monteverde c'è Tutto Qua



Amici volevo suggerirvi il mio articolo enogastronomico su Spaghetti Junction!
Se siete di Roma un consiglio per trascorrere una serata piacevole in un posto intimo,
se siete di fuori beh, per lo stesso motivo ovviamente!
buona lettura a tutti

http://www.thespaghettijunction.it/?p=osteria-tutto-qua-roma

30 novembre 2013

A Roma si cena sul Ristotram


Qualche giorno fa, ho preso un vecchio tram (http://www.tramjazz.com) mascherato da ristorante.
Accolta dalle note di una Jazz Band (http://www.michaelsupnick.com/sweetwaterjazzband.html) mi sono sentita come in un film di Woody Allen.

L'occasione di provare questa esperienza mi è stata offerta dalla Coop (http://www.e-coop.it ).
L'azienda italiana sta rilanciando i suoi punti vendita sul territorio e sta offrendo nuovi servizi, da alcuni clienti già largamente sfruttati, come lo shopping online.
Torniamo però al nostro Tram.
La luce delle candele sui tavoli ha creato la definitiva atmosfera tra commedia e realtà.
Partenza alle ore 21 da Porta Maggiore. Appuntamento alla banchina dei tram. Lì tra quelli nuovi e fiammanti, uno fatiscente ha fatto la sua comparsa. Aperte le porte, un cameriere con un cilindro in testa ha accolto i passeggeri atipici per eleganza ed entusiasmo.
Una volta che il cameriere dal cilindro in testa mi ha indicato il tavolo e versato un bicchiere di prosecco, il viaggio ha avuto inizio.
La musica scandiva i tempi che accompagnavano il Tram attraverso il quartiere di San Lorenzo, Piazzale Verano, il quartiere Trieste fino ad arrivare a Valle Giulia.
Dai finestrini Roma scorreva con una colonna sonora che solo chi viaggiava sul tram poteva assorbire.
Intanto la cena veniva servita. Ahimè se fosse stata all'altezza di quello che vedevo e sentivo, sarebbe stata la migliore cena della mia vita (ci tengo a precisare che la cena non era a base di cibo Coop).
Si sa che per natura quando un senso è meno stimolato degli altri, gli altri hanno una maggiore sensibilità e viceversa. Sarà stato per questo motivo forse che il cibo è stato ciò che mi ha entusiasmato di meno. Un calice di vino rosso ha in qualche modo aggiustato il tiro, anche se si trattava di un Chianti che con Roma ha poco a che spartire ma cosa importa se si è comodamente adagiati su sedili di pelle imbottiti direzione Colosseo???
Quanto l'Anfiteatro Flavio è apparso, ecco che la vista si è riempita a tal punto da sovrastare non solo il gusto ma anche l'udito e l'ottima musica che si prestava a recepire.
Davanti sua Maestà il Colosseo tutto svanisce.
Così non importa nulla se le polpette al sugo erano immangiabili. Le abbandono al loro destino, mi gusto quel vecchio ma ancora unico spettacolo e aspetto il dessert.
Un'altra piccola pausa, giusto il tempo di sgranchirsi le gambe e fumare una sigaretta.
Quando si risale, prima di proseguire questo suggestivo percorso, i musicisti mostrano agli spettatori tutta la loro incredibile bravura.
A Wonderful Life con tromba, clarinetto, banjo e basso tuba ci accompagna dal Colosseo fino alla Piramide Cestia in via Ostiense.
Nel percorso la silenziosa assenza del Circo Massimo riempie il paesaggio. Roma è quasi deserta.
Le strade sono bagnate da una pioggia incessante.
I dolci per concludere in bellezza arrivano: mousse al cioccolato e tiramisù al mandarino.
Una scorta di zuccheri per difendersi dall'amarezza della prossima fermata, quella della fine del viaggio e del ritorno alla realtà.


18 novembre 2013

Rita e La Vigna che fa bene


Ciao A tutti!
Ragazze/i oggi per Spaghetti Junction di Tacco12 sono andata a scovare una storia buona, come il vino, la solidarietà e l'altruismo.
Se vi va di saperne di più, leggete il link qui sotto:

http://www.thespaghettijunction.it/?p=rita-la-vigna-e-la-storia-di-una-vigna-che-fa-bene

E se la storia vi è piaciuta correte ad acquistare il loro vino e la quota di soci per salvare la Cooperativa la Vigna!
L'appuntamento è sabato 23 alla bottega Capoverso in via dei Gonzaga. Per i dettagli consultate pure la pagina facebook di Capoverso.
Un bacio a tutti.

05 novembre 2013

Incontro con Tommaso Guerra, l'arte ai tempi nostri


Vi posto qui sotto l'articolo che ho fatto su Tommaso Guerra per Spaghetti Junction...dategli uno sguardo è una bella storia: 
(http://www.spaghettijunction.it/?p=tommaso-guerra)









Tommaso Guerra è un artista a tutto tondo: scultore, pittore, grafico.
Uno di quelli che ama dare un’anima alle cose. Un ragazzo che si presenta con un “Ciao a tutti” e sogna di fare l’arredatore perché è la professione che riesce a contenere tutte le altre sue passioni: l’illuminazione, l’arte, il design e la comunicazione in senso più stretto.
 “Un locale, un club, un ristorante ti parla attraverso una moltitudine di dettagli tutti finalizzati a esprimere una specifica personalità. E’ così che l’opera diventa totale” 
Ho incontrato Tommaso qualche giorno fa in un mercatino domenicale.
Era intento a scolpire due giganteschi fiammiferi, uno consumato. Con la stessa dedizione sta preparando altre opere che saranno in mostra a Novembre per l’esposizione This is Rome dove lavorerà insieme con Giovanna Pistone.
Solo avvicinandomi a lui ho scoperto che oltre a queste opere per interni aveva realizzato lavori per ristoranti. Questo mi ha intrigato perché spesso sottovalutiamo il ruolo che l’ambiente esercita sulla nostra completa percezione sensoriale quando siamo seduti a tavola davanti un piatto ben cucinato.
Romano, classe ’78, si vanta con estrema modestia di sapere fare l’amatriciana più buona del pianeta (il guanciale si soffrigge, ma si mette da parte durante la cottura del pomodoro, per poi riunire il tutto nel piatto) merito di un allenamento settimanale iniziato 15 anni fa.
Vorrebbe mangiare sempre pesce crudo ma il portafoglio di un artista non lo permette e allora ripiega sulla pasta con il pesto però, ogni tanto, da bravo artista vuole stupire il proprio pubblico con primi e secondi di pesce.  Se gli chiedi quale menù non si stancherebbe mai di creare, la risposta è semplice: quello di pesce crudo. Una passione la sua per il pesce che ha trasposto anche nell’opera che sta realizzando in questo momento: bacchette cinesi alte 2 metri.
La sua prima volta come arredatore di un locale è andata più o meno così. Entrando in questo posto, una grande parete nera, lasciata dai proprietari alla libertà di espressione dei clienti, aveva rapito la sua attenzione.
Questo nobile esercizio di democrazia, non essendo capitato nelle mani giuste, aveva trasformato il muro più in un pensatoio da autogrill che in una tavola di filosofia gastronomica. Fu allora che   decise, come decoratore, di restituire la dignità perduta a quella parete.
Tommaso non ama solo le pareti grandi, chi conosce le sue opere si accorge che spesso i suoi soggetti sono oggetti molto piccoli trasformati in giganteschi come un fiammifero o un galleggiante.
Sceglie soggetti ironici che contengono un pizzico di poesia:
“Non pensi che i galleggianti da pesca siano incredibilmente belli?”
Mi ha detto mentre ne notavo i colori e la forma.
Ritornando al cibo mi confessa che una volta ha mangiato due porzioni di spaghetti scampi, vongole, moscardini, pachino al cartoccio.
E sarà che la fame aumentava perché l’ora di pranzo era vicina ma quando gli chiedo un’idea su due piedi mi confessa questa visione:
“ Un cavallo corre su un tapis roulant in una palestra. Televisori accesi e musica pop. Stacco su un busto da sarto con un vestito da fantino bianco e verde, sporco di una macchia di pomodoro sul petto ”.
Questa sua idea mi piace molto e allora approfitto della lampadina accesa per chiedere uno schizzo per Spaghetti Junction e siccome mi ha detto di si e per uno il cui motto è “se dici fai. Se non puoi fare non dici” ecco qui un schizzo di Tommaso Guerra tutto per il nostro sito.
Chissà che la prossima volta in un ristorante non ci capiti di vederlo esposto su una parete.


TOMMASO GUERRA
Mobile: 3397743944
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