TinyDropdown Menu
Visualizzazione post con etichetta teppismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta teppismo. Mostra tutti i post

02 settembre 2013

Il teppismo non appartiene al calcio


Il giorno dopo il gusto della vittoria rimane in bocca e si sparge con una rapidità tale da esplodere nel palato e ricoprendo tutti i sensi. 
Una partita che ha confermato la voglia di una squadra di esserci. Di rimanere in cima almeno per un'altra domenica. Lo stadio baciato dal sole rideva come un bambino che non parla e usa il sorriso come unico modo per comunicare. Rideva l'Olimpico quando il gigante Maicon insaccava il primo gol e portava la Roma in vantaggio. Il pubblico lo ammirava estasiato e da casa mi sbucciavo le ginocchia per buttarmi esultante a terra. Si a terra, sul tappeto del salotto, davanti alla tv con la voglia di abbracciare Maicon di tirarlo fuori dallo schermo, con la speranza che le mie urla di giubilo arrivassero a far tremare i suoi timpani. 
Sono una della Curva io, una che comunque c'è, mi senti???
Forse loro mi hanno sentita e l'euforia si è elevata a livelli tali da esaltare tutta la squadra. 
Segna Pjanic con un pallonetto che definire superbo è peccato e alla fine ecco la bomba di Ljajic, il neo acquisto. Una bomba che se esplode manda in frantumi la gioia: un pezzo sul campo, un pezzo sulle tribune e poi sulle case, negli uffici e nelle macchine. La gioia esplode e copre tutto e tutti o quasi...C'è sempre qualcuno che è allergico alla gioia.
La mia professoressa di Greco e Latino diceva: 
"La madre del cretino è sempre incinta" e quanto aveva ragione.
Piccoli tafferugli nel settore ospiti si erano avvertiti anche da casa. La Curva Sud vuota aveva lasciato spazio ai cori della tifoseria avversaria contestati da molti fischi. 
"Cretini questi eh?" veniva da dire dal divano di casa. 
Poi scopri che i cretini veri sono altri. Dopo una vittoria splendida invece di festeggiare un gruppo d'ingnoranti ha deciso di andare a tirare sassi al pulman del Verona, come se la sconfitta non fosse già sufficiente. 
Tragedia sfiorata, dicono i tg. Sfiorata per chi? per cosa? E' una tragedia solo se ci scappa il morto o il ferito? Dobbiamo piantarla di giudicare i drammi con il numero di vittime, anzi dovremmo iniziare a considerare il numero di vittime reale e non quello presunto o cadavere. 
Siamo tutti vittime. Mi sento ferita come se un sasso mi avesse preso in pieno la faccia spaccandomi il naso. Sono rimasta a casa per cori razzisti e cosa devo sopportare? Che dei teppisti, qualificati con l'aggettivo di Romanisti, mostrino al mondo una faccia violenta e crudele usando il nome della mia squadra. Quando la smetteranno di giocare alla guerra invece che al calcio? Quando capiranno che il pallone può essere davvero il più bel gioco del mondo? Un gioco...e basta???
Vorrei da qui lanciare un appello. 
Pregherei tutti i mezzi di comunicazione: dai giornali alle radio, dalle tv e ai siti web di adottare la parola TEPPISTA per indicare questi delinquenti che meritano i lavori forzati. 
Basta dare a questa gentaccia una collocazione sportiva, un aggettivo che gli dia l'appartenenza a una tifoseria. BASTA! Chi ama il calcio e tifa il calcio non è uno che tira sassi e soprattutto non è un ROMANISTA....parola di Tacco12.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...