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29 ottobre 2013

Scende in campo Capitan America: prova del 9 superata

Morgan

E' una giornata assolata di ottobre. Un martedì. Scusate il Ritardo, vi dico citando il nostro Capitano, però per far scendere l'adrenalina e far riposare le emozioni ho avuto bisogno di qualche ora. 
La prova del 9 è stata superata. 
Quando si andava alle elementari t'insegnavano che con tale prova si poteva verificare se il risultato dell'operazione matematica ottenuto fosse corretto o meno. 
Quello che non ci hanno mai detto (almeno a me) è che la prova del 9, anche se risulta positiva, ha un 11% di probabilità di un falso positivo. 
Quindi, calma e sangue freddo, non ci si può fermare ora! no!!! La Roma deve continuare la sua marcia, come una missione, come un pellegrinaggio verso una nobile meta. 
Domenica davanti alla tv quando ho visto scendere le squadre in campo ho pensato: 
"Oggi è davvero dura". 
Inutile negare che la mancanza congiunta di Totti e Gervinho mi preoccupava abbastanza. Non per mancanza di fiducia in tutti gli altri ma per una questione di equilibri e punti di riferimento. 
Guidolin, il prete mancato, poi è uno di quelli che la partita la prepara bene e a Udine nessuno vinceva da diverso tempo. Insomma quando si dice avere una serie di sentori. 
Nonostante ciò non mi sentivo particolarmente sfiduciata. Ero certa che Daniele avrebbe rimesso la Luce al centro del campo. 
Dopo il pranzo domenicale, mentre Mirko, suocerina e suocerino prendevano posto sul divano, la sottoscritta si è limitata a rimanere sulla sedia tra la crostata ai frutti di bosco e il plumcake alla Nutella. Pronta ad agguantare una fetta come salvagente e a mandar giù un bicchierino di Zibibbo per dimenticare. 
Il primo tempo scorre così, con la bocca piena e la speranza che si arrivi subito al 45' perché si sa che Monsieur Garcia ha già inquadrato il problema ed è pronto a risolverlo. Lui è come il più bravo della classe. Ve lo ricordate quando vi arrivava la versione di latino, durante il compito in classe, e vi sembrava di essere davanti a un geroglifico e allora cercavi (senza farti notare) lo sguardo del più bravo della classe che senza parlare capitava il tuo "Aiutoooo! Ti prego almeno la prima frase!" 
Ecco Garcia è quello che ti guarda e ti dice: 
" Tranquilliser, pas de problème, je vais" (Tranquilli, nessun problema, ci penso io).
E così il primo tempo scorre pieno di ammonizioni ed espulsioni che non si avverano, come quella di Muriel o, dopo, quella di Di Natale. 
Ragazzi prima di continuare il racconto di quella che è stata un'altra domenica memorabile, vorrei soffermarmi su questo punto. 
Mi viene il dubbio che abbia dei problemi di vista perché nessuno, e dico nessuno, ha commentato due gesti che mi hanno molto colpito ed è per questo che vorrei la vostra conferma alle mie visioni. 
Il primo è un bacio in fronte di Di Natale al guardalinee che aveva sbandierato un suo fuorigioco. 
Il secondo è una spinta, una manata sulla spalla, sempre da parte di Antoniuccio, all'arbitro per una protesta di cui ora nemmeno ricordo. 
Beh,  qui lo volevo scrivere perché per una cosa del genere vorrei ricordare che sua maestà Francesco Totti è stato espulso (correva l'anno 2000 e il campo era quello di Perugia, per altro il Capitano reclamava la giusta distanza dalla barriera e aveva già preso un' ammonizione, per farsi sentire con l'arbitro Borriello. In quella partita venne espulso anche Capello). 
Comunque procediamo, Garcia mette tutto a posto e quando inizia il secondo tempo si ha quella speranza interiore che "ce la si può fare! si, se po fa'". 
Ognuno nuovamente ai suoi posti ma poi arriva l'imprevisto. 
Maicon, il gigante buono, quello che si era mangiato un gol grosso come una casa, si prende il cartellino rosso per un fallo davvero da sciocco. 
La speranza scema...si trasforma in un "Va beh, pure un punto andrebbe bene". 
Errore. Il punto va bene ai mediocri, a chi vuole vincere vanno bene solo i tre punti. 
Garcia cambia le carte in tavola e fa entrare il Capitano che ha a disposizione: Mr.Bradley, Captain America. 
Non ha lo scudo ma la testa cosa lucida da fare riverbero a sufficienza d'accecare l'avversario. 
Entra lui e, dopo poco, Guidolin se vorrebbe ammazzà. 
Un tiro da fuori area s'insacca alle spalle del portierone bianco nero. E' Goollll! 
Penso che l'abbia sentito tutta Roma. Suocerino e Suocerina per saltare si strappano rispettivamente inguine e bicipite femorale. Mirko rischia di mangiarsi la barba mentre salto dalla sedia al suo collo e l'impeto quasi lo fa cadere sul divano. 
In un attimo di nuovo tutti ai propri posti, manca un'infinità. Aspetti che scorrano i minuti. Sai che il recupero ne prevederà almeno tre. E' così. 
Poi il fischio finale e De Sanctis tarantolato si butta sul campo, corre verso il settore ospiti, urla e rischia un'infarto. Totti si fa sentire dal suo sito: "Una squadra con due palle così". 
Roma gode quasi tutta, tranne qualcuno che "Se comincia a stufà" per citare il mio amico Pierciccé, unico che merita di essere citato in una marea di rosiconi che mancano di obiettività. 
Sky passa prima Juventus e Milan, sempre i soliti, "nemmeno quando siamo da record ci mandano per primi" è il commento unanime.  
Chiamo il Guru che è fuori di se': "Immensi, comunque vada è record". 
9 vittorie su 9 partite. Nessuno meglio di noi.
E così in una domenica che diventa protagonista del lutto di due grandi personaggi come Gigi Magni e Lou Reed, ti torna in mente il sorriso di Gigi Proietti nella Tosca e senti la colonna sonora di Perfect Day mentre Capitan America corre sul prato verde con le braccia spalancate ad abbracciarci tutti. 


PostScriptum Indovinello: Juve, Napoli, Lazio e Milan hanno ottenuto i rigori. La Roma ha giocato in 10. Indovinate qual è la squadra più fortunata???
 L'invidia è 'na brutta bestia...logora dentro. Parola di Tacco12.

21 ottobre 2013

Spaghetti Junction c'è


Ciao a tutti!
Volevo dirvi che oggi è finalmente online la rivista che racconta l'Italia al Mondo per bocca degli Italiani!!!
Si chiama Spaghetti Junction ed per tutti quelli che amano il nostro Paese e le sue eccellenze.
Per chi ama il buon vino, la pasta, l'olio e non solo.
Spaghetti racconta le ricette tramite le "Mamme" quelle vere, senza trucco e senza inganno!
Spaghetti è il portale di chi vuole conoscere da dentro il mondo del cibo e delle bevande tramite le storie di sala; i menù dei ristoranti e la nascita e morte dei prodotti.
Il sito di chi ama vivere, viaggiare ed esistere.
E' il sito degli Italiani e di tutti gli Stranieri che vogliono conoscere l'Italia raccontata da chi la vive e la conosce davvero.
Che aspettate???? Andate su  www.spaghettijunction.it  e ditemi cosa ne pensate.
Anche Tacco12 collabora con SpaghettiJunction, perché si sa che:
"Il pero non cade poi tanto lontano dall'albero"
....vi aspetto leggete Spaghetti e troverete molte sorprese...garantisce Tacco12!



20 ottobre 2013

Nun se dorme più


Contro l'Udinese sarà la partita fondamentale. 
Così, di domenica in domenica (si fa per dire dato che questo turno abbiamo giocato addirittura di venerdì), sposto la mia asticella verso il traguardo finale, pensando che la partita che verrà sarà quella decisiva. 
Azz...vuoi vedere che 'sto franzoso ha cambiato la mentalità pure a me??? 
Certo è che se ha ben lavorato sulla squadra su noi tifosi ha ancora abbastanza tempo da perdere dato che siamo piuttosto indisciplinati almeno nel controllo dell'euforia. 
In Curva non si può stare...sto respirando un'aria che avevo accantonato nel profondo del mio stomaco 11 anni or sono. 
Arrivata con largo anticipo, perché per me e Mirko l'appuntamento alle 19.15 da Sandro era decisamente troppo tardi per Roma-Napoli, il primo che incontro al parcheggio del motorino è un certo Vincent Candela. Arrivo al mio posto ancora più carica.
Mi godo Tanto pe' cantà e Forza Roma Forza Lupi cantando a squarciagola con l'occhio rivolto allo spicchio ospiti che in Nord è più nutrito del solito. 
Lo stadio freme. Lo si vede dalla gente che arriva con il sorriso in faccia, con la musica che sale e i corpi che ballano. Gli sguardi sempre attenti all'ora che sullo schermo luminoso batte il tempo che manca all'inzio della partita.
Cori "razzisti" (da quest'anno) s'alzano dalla Sud. A me non piacciono, non li ho mai cantati ma appartengono al repertorio storico di qualunque tifoseria ed eliminarli non credo sarà cosa semplice. Non li giustifico, sia ben inteso, però penso che per dirla alla Nino Manfredi gli insulti tanto pe' cantà fanno meno male dei coltelli e delle molotov. 
Alle 20 passate arrivano Sandro, Matteo, Marco e Christian. 
"E Antonella?" faccio sorpresa.
"Antonella è in Umbria stasera non viene". 
Ah, santa pace qua la faccenda è grave. Quando una pedina non è al suo posto saltano gli schemi e a me 'sta faccenda che Antonella manca non mi piace tanto. Allora faccio per mettermi al suo posto che è leggermente più centrale del mio ed è il quel momento che Marco mi poggia una mano sulla spalla e mi fa: "Beh, proprio oggi 'sti cambiamenti?" 
E allora nemmeno fiato, perché il dubbio già ce l'avevo avuto pure io e preferisco togliermelo. Risistemo il giornale sul mio seggiolino e con un pezzo di pizza bianca in mano aspetto il fischio d'inizio. 
Guardo i ragazzi allenarsi: Dodò al posto di Torosidis, dicono le formazioni ufficiali. 
Con Roma, Roma lo stadio s'è riempito tutto. Qualcuno si mette sulle scale, qualcun altro in piedi vicino alle vetrate.
Inizia la partita. Primi minuti così e così. Non è che ci si capisce tanto.
La Roma sembra sempre tranquilla ma il Napoli è bello avvelenato. Si vede che ha il piglio di chi viene a casa nostra per vincere. La preoccupazione però mi viene solo quando, appena raggiunta la mezzora, Totti chiede il cambio. 
"E' colpa di Maradona! E' tutta colpa sua!" commenta Mirko sconsolato. 
"Che cavolo c'entra Maradona?" gli faccio. 
"Quello a Totti gli porta sfiga" dice senza aggiungere altro.
Totti esce e la Roma barcolla.
"Cavolo quanto conta il capitano" mi arriva sul WhatsApp del gruppo di Casa Celata.
E quando la Roma sembra stia per crollare ecco che il portierone Morgan De Sanctis compie il miracolo.
La parola d'ordine diventa: Resistere! Resistere! Resistere! almeno fino alla fine del primo tempo tanto "ce pensa Garcia a sistemare tutto poi " conclude Mirko.
E la Roma non solo resiste ma passa in vantaggio con un capolavoro, l'ennesimo della stagione, che se fossero tutti quadri o canzoni, adesso sarebbero pezzi da collezione.
L'autore di questa domenica, il cantautore della colonna sonora della vittoria, si chiama Miralem Pjanic. Batte una punizione allo scadere del primo tempo che il portiere partenopeo davvero non poteva prendere.
Pausa di 15 minuti, giusto il tempo di rivedere Valentina.
Un'amica di un'altra vita, mi viene da dire, che adesso vive a Londra ed è volata in Curva Sud per sostenere la Magica di cui è tifosa da sempre. Il suo sorriso e la tenacia con cui si sta costruendo il suo futuro, mi rende fiera di lei e ancora più convinta che chi tifa Roma vince sempre anche nella vita, del resto chi sceglie la Roma sceglie un modus vivendi, una filosofia.
Si rientra nell'arena. Siamo carichi de brutto e io sono convinta che:
"Se non segnano nei primi venti minuti, qualcosa non quadra" lo dico a tutti prima che si ricominci.
Pronti via.  La partita è bella. I ritmi alti. Per un momento mi perdo nella lettura degli striscioni dei Roma Club che colorano la Tribuna Tevere. C'è tutta Europa: Norvegia, Barcellona, Copenaghen, Stoccolma, Londra. Quello che però mi sorprende di più è lo striscione italiano: Roma Club Margellina, penso ai tifosi napoletani che se lo trovano davanti allo specchio del settore ospiti e mi domando come sia possibile che dei napoletani tifino per noi.
La partita cattura di nuovo la mia attenzione.
I minuti passano e siamo quasi al limite del 70' quando capita di nuovo il miracolo.
Borriello, napoletano di nascita, si procura un rigore che il solito n15 trasforma senza grandi problemi. 2-0 Show must go on!
Lo stadio esplode letteralmente. Tutti cantano, saltano. A me viene da piangere. Mi viene sempre da piangere anche quando al 90' parte Grazie Roma e la Roma ha raggiunto la Juve di Platini: 3x8 ...24!
E i calciatori si prendono tutti per mano. E corrono, tirano le maglie in Sud, e ridono, e piangono.
La Roma è a punteggio pieno. Ha vinto una partita fondamentale e adesso come si fa a non crederci? Come si fa a scrivere sui giornali se la Roma la si può considerare una delle concorrenti allo scudetto???
Manca troppo dirà Danielino nelle interviste post partita. C'ha ragione.
Manteniamo un low profile. Almeno proviamoci.
L'inno finisce. Telefono a papà per sentire se nella cucina del ristorante sono ancora tutti vivi. Lo sono. Roma, la Capolista se ne va...avanti il prossimo non vedemo l'ora de rigiocà...tanto ormai la notte Nun Se dorme ppiù!!! Ripensi a Maicon che è rientrato. A Pjanic che esulta sotto la Curva Nord e quella degli ospiti. Pensi a Daniele che salva il risultato sulla linea di porta a Borriello che si procura il rigore. Pensi preoccupata alle condizioni del Capitano e a quelle di Furia Cavallo del West... pensi, ripensi e  pure se non dormi te pare proprio de sta a sognà.

PostScriptumLazie: c'è sta un tipo che di solito usa il fioretto che farebbe meglio a continuare nella sua arte di Scaramouche invece che in quella di commentatore di calcio...almeno parla di uno sport che conosce...parola di Tacco12. 

18 ottobre 2013

Friday Look!

Il fine settimana si deve essere belli, allegri e Rock! É per questo che oggi ho studiato un Look per tutte voi Tacchette! Prendete dall'armadio canotta nera e t-Shirt nera (comunque tinta unita) poi una gonna corta e colorata (fiori righe o pois!) niente calze perché c'è il sole! Stivaletto corto con calzettone e il gioco é fatto!!!


Ovviamente tutto ciò non funziona senza un trucco ad hoc!
Quindi matita nera, rimmel, un po' di ombretto (in tinta con il colore della gonna scelta) da passare sotto gli occhi e rossetto rosso!!!
Se poi avete un po' di colore di fard sulle guance, sarete perfette...Parola di Tacco 12!!!

Ps. Non dimenticare un po' di profumo del resto se si é un fiore...;-)



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