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02 dicembre 2014

As Roma - Inter 4-2: i conti tornano sempre.

 
AsRoma - Inter 4-2: Miralem Pjanic autore di una doppietta

As Roma - Inter è finita 4-2, in clima di euforia amplicato dal provocatorio comportamento dell'ex di turno Pablo Daniel Osvaldo.

Già nei giorni precedenti era salita un po' di tensione. La partita con l'Inter è sempre una specie di derby per me, vuoi per il loro gemellaggio con i cugini laziali, vuoi perchè il mio ex capo è interista e soprattutto per colpa di un ricordo che ha segnato il mio tifo nel lontano 3 maggio 1999. 
Era un Roma - Inter finito 4-5 con un gol di testa di Diego Simeone al minuto 87 proprio sotto la Curva Sud. Una delusione che ancora brucia.
Ne è passato di tempo da quella partita in cui i bagarini ci avevano venduto gli unici biglietti disponibili fuori dai cancelli e io e Andrea M. (il mio migliore amico di tanti anni fa) avevamo trovato solo posti in piedi, appoggiati alla fine delle scale d'ingresso di uno dei settori della Sud. Uno stadio pieno come quello non lo ricordo, se non per occasioni davvero speciali. 65.966 spettatori, recitava il tabellino post match. Roba da capogiro, roba di un calcio che è scomparso davanti a sua maestà la "diretta televisiva".

A distanza di 15 anni però i conti tornano.

AsRoma - Inter 4-2: l'esultanza sotto la Curva Sud

Il tempo restituisce quello che ti prende ed è così che è arrivato il 30 novembre 2014, silenzioso e galantuomo, pronto a ridare il maltolto.
In campo una Roma superiore a quella del lontano 1999 e un'Inter probabilmente meno forte. Insomma le parti si sono capovolte ma in campo è sempre una gara avvincente.
Sugli spalti eravamo al completo: io, Mirko, Christian, Marco, Antonella, Sandro e Matteo. Ancora increduli per la partita di Mosca ma convinti della forza della nostra squadra, una forza che non svanisce con qualche pareggio e un paio di sconfitte.
Daniele, altro fedele abbonato, mostra ancora un po' di malcontento e inizia si lancia in una serie di lamentele che arrivano alla provocazione con la seguente frase: 
"Dodò pure le punizioni ora batte, che non lo rimpiangi Dodò?" 
Sapeva che a una frase del genere Christian avrebbe ceduto con la sua veemenza, un misto di urla e romanistità che si trasforma nella risposta:
"'O rimpiangerai tu Dodò, 'n vedi questo. Che me toccà sentì? Nun ce venì allo Stadio no? Che ce vieni a fà, tanto mo' pe' 'na partita pareggiata è un miracolo se 'namo a ffà l'Intertoto". 
In fila ai tornelli per entrare in Curva si ride, l'aria è distesa nonostante la notizia della vittoria della Juventus a 4 secondi dalla fine del derby.
"Nun ce se crede! Er Padreterno dalla parte loro c'hanno".
Qualcuno non si trattiene, a me rode dentro ma taccio. Concentrazione è la parola d'ordine. A dire la verità un po' c'avevo sperato nell'impresa del Torino. Poche ore prima avevo detto a mio padre, sicuro che i bianconeri avrebbero vinto 4-0, che poteva essere la domenica buona per l'aggancio.
"Ma che stai a dì? Noi con l'Inter non abbiamo una partita facile".
Un "mah" era uscito spontaneo dalla mia bocca cucita su una faccia dall' espressione dubbiosa. 
Non c'è stato un solo momento nel quale ho temuto una defaillance della mia Roma. Un romanista si distingue anche per questo, un romanista sa... ma questo già ve l'ho spiegato la volta scorsa.
Con i panini pronti, uno con il polpettone e una mini baquette (scusate i francesismi ma è tutta colpa di mister Garcia), con mozzarellina di bufala e prosciutto, ero pronta ad affrontare qualsiasi nemico.
La Roma scende in campo e la Curva Sud non esita a fischiare Osvaldo che, da quando è diventato ex, dimostra la sua rabbia nei confronti di noi tifosi, come se fossimo la causa dei suoi fallimenti sportivi. 
Un atteggiamento da "poveretto" il suo che, preso dalla smania di dover dimostrare quanto fosse forte, ha iniziato a esibirsi in capovolte nell'area di rigore, alla ricerca di un gol che, ovviamente, è arrivato al minuto 12 del secondo tempo seguito da un' esultanza decisamente fuori luogo del "poveretto" argentino, soggetto affetto da egocentrismo compulsivo.
Un'esultanza per un 2-2 che ha definitivamente segnato la sconfitta della squadra di Mancini, perchè se non avesse provocato fuori luogo la Curva Sud (e quindi i giocatori in campo) forse la reazione non sarebbe stato tanto accanita. 
Facciamo un passo indietro quando a minuti rovesciati, ossia al 21esimo minuto del primo tempo, a sbloccare la partita era stato un veloce Gervinho che aveva scheggiato la palla nell'area di rigore dell'Inter mandando in estasi l'Olimpico. 
Un vantaggio durato appena quindici minuti quando Ranocchia butta la palla alle spalle di De Sanctis
Il primo tempo si conclude così mentre la pioggia cominciava a cadere, rompendo un caldo che sembrava più primaverile che invernale. L'ora del panino era arrivata sul pareggio, anche un tifoso gioca e ha bisogno di recuperare le forze.
"La Roma c'è si può fare".
La sensazione della vittoria è comune e si consolida quando al 2' del secondo tempo Holebas inizia a correre, a correre, a correre finchè non segna un meraviglioso 2-1.
"Non ci posso credere, Holebas mio che hai fatto!"
Che ha fatto???  Hai segnato mentre addentavo la mini baquette? Che modo è, senza avvisare, per poco mi strozzo! Tutti saltati in piedi mentre io a bocca piena rimanevo seduta. Mai mangiare un panino durante la partita, rischi di morire strozzata.
E poi arriva lui "il guastafeste", quello che se non sta al centro dell'attenzione si sente male. Osvaldo segna, non ha il coraggio di mostrare la maglietta bianca che porta sotto quella ufficiale e instiga tutto lo stadio alla rabbia collettiva. Pensate urla sotto la sua curva, inpiega 5 minuti per tornare in campo e con le braccia e i pugni chiusi continua ad agitarsi rivolto alla tribuna Montemario e alla Curva Sud. Riesce a fare tutto ciò senza nemmeno prendersi un cartellino giallo eppure Francesco Totti per molto meno contro la Juventus un cartellino giallo l'ha preso e come: inspiegabile.
Sarà stato questo il motivo che ha ispirato l'ennesima magia del Capitano che da terra, ancora una volta, dimostra di avere gli occhi dietro la testa creando un assist per quel fenomeno di giocatore che si chiama Miralem Pjanjic che segna di potenza e porta la Roma in vantaggio.
A questo punto accade qualcosa, forse l'arbitro si ricorda che non ha ammonito Osvaldo per l'esultanza poco appropriata, forse è solo stanco e non ce la fa più a correre, fatto sta che tira fuori un cartellino rosso per Mancini l'allenatore protestatore.
La Roma però non ha finito. 

27 ottobre 2012

Settimana Intensa e Domenica Bestiale

TOTTI&OSVALDO chi scommette che segneranno loro???

Ne sono successe di cose nei 5 giorni trascorsi e non solo legate al mondo del calcio. Se vogliamo partire da questo beh, eccovi serviti: ieri sono stati emessi nuovi deferimenti per il calcio scommesse, questa volta è toccato al Napoli.
Nei giorni scorsi tra Champions ed Europa League le italiane non hanno certo brillato...la cosa che mi è piaciuta di più è stato lo striscione di giovedì sera ad Atene. Lo avete letto? Atene e Roma sono le capitali. Geniali.
Settimana Intensa anche per la politica. Domenica oltre al brutto tempo sono in programma le elezioni regionali in Sicilia: vincerà il Forrest Gump della politica italiana Grillo e la sua banda oppure torneranno a scaldare la poltrona i soliti noti che mangiano i cannoli siciliani?
Di sicuro la notizia più eclatante è quella del buon Silvio che ha deciso di non candidarsi ed è tornato subito nel mondo degli essere umani beccandosi una condanna a 4 anni per frode fiscale. Decisione politica ovviamente.
La caccia ai candidati delle prossime primarie del Pdl è stata spietata. Si sono fatti i nomi di Montezemolo, che nel contempo si è dimesso da presidente di Ntv al secolo il treno Italo; di Mussolini, Craxi e Berlusconi tutte figlie di ovvero discendenti di padri illustri. Un bel modo di guardare avanti direi. Attenzione però, non deconcentriamoci, perché se la destra non sa a quali santi votarsi la sinistra non mi pare trovarsi a suo agio, dopo che la storica segretaria di Bersani è stata indagata per truffa. Poi c'è Formigoni che indagato lo è da tempo ma libera gli altri dal male, scioglie la sua giunta e resta inchiodato a guardare. Dimenticavo Vendola in attesa di sentenza e Grillo che gode sulla chiusura dei giornali. Quadro piuttosto ingarbugliato mentre la Polverini rilancia elezioni a gennaio - febbraio della Regione Lazio continuano a perdersi le tracce, tutta colpa del nome forse.
Tornando al calcio non giocato il Presidente del Cagliari riceve una sospensione a giudizio per il suo ricorso contro il provvedimento di assegnare a tavolino alla Roma. Ha dichiarato di voler vedere il Presidente della Roma, c'è da dire che Cellino ha un senso dell'umorismo fantastico. Il Presidente della Roma piacerebbe vederlo tanto anche a noi e da tempo.
Balzaretti si è fatto male e domenica Di Natale ce l'ho contro al fantacalcio.
Secondo voi come sarà il mio week end?
Sicuramente dormirò un'ora in più. Infatti andrà via l'ora legale e con lei si porterà via l'estate.
Mi sembra che ci siano tutte le condizioni per una due giorni intensa.
Non ci annoieremo...parola di Tacco 12.

PostScriptuMZeman: il Mister anche oggi ha sparato a zero sugli Agnelli. Ha le sue ragioni e posso condividerle ma mi auguro che la prossima volta i Lupi si mangino gli Agnelli sul campo.

PostScriptuMschedina: ieri in radio non sono potuta intervenire. Ecco qui la mia schedina:
SIENA - PALERMO          2
MILAN - GENOA              1
CATANIA - JUVENTUS  X2
BOLOGNA-INTER            2
FIORENTINA-LAZIO       1X
PESCARA-ATALANTA   X
SAMPDORIA-CAGLIARI 1
TORINO - PARMA            X
NAPOLI-CHIEVO              1
ROMA - UDINESE             1X2

23 ottobre 2012

Bella Roma, bello Totti, bello Osvaldo, belli tuttiI!


Bella la mia Roma. Bello Osvaldo, bello Totti e bello De Rossi. Belli tutti (o quasi).
Una vittoria in rimonta non la ricordo da tempo. Ci siamo ripresi quello che ci avevano tolto in passato. E ce lo siamo ripreso tale e quale: quattro gol e tanto di esonero post gara per l'allenatore avversario. 
I primi venti minuti ho seriamente considerato di distruggere la tv con un bel lancio del bicchiere. Mi sono alzata e ho iniziato a sparecchiare per sbollire ma parlando a voce alta come una pazza. 
Un sms di mia sorella recitava le seguenti parole: "Che schifo..."
Il secondo gol poi è stato davvero umiliante: tutti fermi a guardare il pallone come fosse una stella cadente con un desiderio da esprimere. Desiderio espresso. Capitan Totti prende la situazione in mano. Un gol e via, si ricomincia. Zeman è un protagonista muto nelle parole ma solo in quelle. Quando a inizio partita saluta Immobile, gli si legge un sorriso sul volto. Ironia lui che crede nei giovani (che si chiamano Immobile) in un Paese, che non è il suo, e dove il Ministro del Welfare, che è di questo Paese, definisce gli stessi giovani choosy e promuove la mobilità nel lavoro.  
In campo qualcosa è scattato. E "sugli spalti di casa" anche. Quanto mi mancava il friccico della vittoria. 
"Forza, bisogna andare sul 2-2 alla fine del primo tempo!" urlavo da bordo tavola. 
Mirko e Massimo erano silenziosi. Luciana era stizzita. Era corsa in cucina a fare il caffè, un po' per rabbia un po' per scaramanzia. La mia postazione era cambiata. 
Segna Osvaldo mando subito un sms a Sandro: 
"T'arrendi? Osvaldo ancora gol e sempre perché non hai voluto scommettessi su Totti". 
Sandro risponderà solo dopo la doppietta con un : meno male. Osvaldo segna e per la gioia esulto buttandomi in ginocchio davanti alla tv. Niente di strano se avessi sbattuto tutte e due le ginocchia sulle mattonelle! Quando si dice una vittoria sofferta... Mi viene da inveire contro Lamela, che il Guru nella telefonata post partita ha definito "meraviglioso", perché non passa mai la palla??? Perché????
Fortuna che mi risponde alla sua maniera: segnando. Dopo 5 anni arriva la vittoria, un segno buono. 
Il lunedì  ha tutto un altro sapore: non ti stressa lavorare 12 ore, né il tempo nuvoloso o la battuta di qualche collega laziale. La Roma vince e nulla mi tange. Anzi sono talmente carica che quando mi ritrovo ad ascoltare delle donne disperate per la passione romanista di mariti e figli mi trasformo nel figlio maschio (come mi chiama  mamma Lucia quando mi vede guardare le partite) e inizio un'arringa di difesa verso il tifo. Una passione che si può trasmettere solo ai sognatori. 
"Se cambio posto mio marito mi uccide" dice Anna che da 20 anni è sposata con un romanista. 
"E fa bene" le rispondo "squadra che vince non cambia: ognuno al posto suo ". 
E quando Daniela se la prende con il fratello che le dice che porta sfortuna e con il padre che la fa cucinare in fretta e furia perché c'è la Roma, le do il numero di mamma Lucia per farsi raccontare le sue di domeniche, degli ultimi 35 anni.
Nulla di nuovo. I tifosi sono tutti uguali. "Inventano strategie subdole per sistemarsi la coscienza" continua Anna che ce l'ha con il marito che domenica sera l'ha trascinata da amici che hanno i figli in classe con il suo. "Così i figli giocano e le mogli chiacchierano e lui si guarda la partita". Mi sono resa conto che vivere accanto a un tifoso e non esserlo deve essere davvero eroico. Quello che non capiscono è che se Totti ha trovato la forza di prendere la palla dentro la rete e ripartire subito, se Osvaldo ha segnato una doppietta (con dedica alla mamma) e Lamela ha smesso di essere autistico e si accorto che il calcio è un gioco di squadra, beh, signore mie il merito è anche di noi tifosi...che a casa studiamo posizioni, pratichiamo riti e indossiamo sempre la stessa maglietta. Nonostante i difetti noi siamo belli proprio come la Roma ...parola di Tacco12.


PostSCripTumArmandoALpantheoN: il Guru di lunedì è andato a ritirare il premio Ruota D'Oro che  viene assegnato ogni anno ai 4 ristoranti che nei rispettivi territori coniugano i valori di qualità, genuinità, pulizia, funzionalità, accoglienza cordiale, cura dei dettagli a una politica di prezzi ragionevoli...permettetemi di congratularmi con lui e tutta la mia famiglia. 

10 ottobre 2012

La Maglia è onorata, solo se sudata

Mentre lascio lo stadio una domanda mi arriva all'orecchio, così a sua insaputa: 
"'N sai che è successo???" 
E' una ragazza che con il tono di chi sta per farti una rivelazione eccezionale si rivolge al ragazzo che le cammina accanto e che le risponde: "Che è successo?" 
Lei con l'aiuto delle mani, per rendere la sua notizia ancora più grandiosa, risponde: 
"Ha vinto la Roma!" e aggiunge " E non ha preso nemmeno un gol". 
Eccoci signori e signore. Siamo così noi romanisti. Noi che ci prendiamo in giro da soli. Noi che, se usciamo dallo stadio e la nostra squadra non ci ha convinto, mostriamo un sorriso a metà. 
"Fortuna che c'era l'Atalanta altrimenti nei primi venti minuti prendevamo 4 gol come con la Juventus" Mirko scuote la testa. 
"Così non va" continua Sandro "Destro ha deciso che mi deve far perdere la scommessa con te" mi dice. Lo guardo e, ancora imbestialita per l'espulsione a sorpresa di Osvaldo dalla formazione,  gli rispondo: 
"Sandro hai telefonato anche a Zeman per far rimanere Osvaldo in panchina?"
Noi romanisti quelli che hanno messo in atto l'ultima scaramanzia possibile prima di perdere la speranza. 
"E' regolare che abbiamo vinto. Ci siamo dati appuntamento davanti alla Pasticceria". 
Christian ha ragione l'ultimo anno dell'appuntamento davanti alla Pasticceria abbiamo sfiorato lo scudetto. 
Guardo il piccolo Diego che quando cammina non poggia i talloni. Sembra che voli. Con quel volto dipinto con tante piccole lentiggini, a sottolineare meglio gli occhi puffosi
"E' Diego il nostro porta fortuna! Quando viene lui vinciamo sempre" dico la mia e poi faccio l'occhiolino al piccolo dalla faccia furba.
Lo stadio ha tremato per 90' minuti, perché più forte di un terremoto è la paura di perdere tre punti, poi d'un tratto si è fermato. L'aria si è riempita di note che da mesi erano rimaste imbavagliate. Grazie Roma è l'inizio dei titoli di coda di una domenica finalmente vincente. 
E mi scoppia il cuore e me lo voglio cantare tutto quell'inno che mi riporta indietro di 30 anni quando papà lo faceva ascoltare a me e Fabiana a loop nella sua vecchia Audi A 100 grigio metallizzata. 
Un salto nel tempo come quando prima del fischio d'inizio della gara avevano sfilato sul tappeto rosso:  Tancredi, Bruno Conti, Rocca, Falcao, Aldair e tutti gli altri campioni che nel passato ci hanno regalato il loro impegno e la loro bravura. Ex giocatori che sono entrati nella nostra storia.
Campioni di un calibro tale da commuovere. Alma con gli ancora occhi lucidi considera: 
"Dopo aver visto quei Campioni ci tocca guardà 'sti disgraziati che non giocano". 
Non è solo la saggezza di Alma a pensarla così. La Curva mette in bella mostra gli striscioni a caratteri cubitali che gridano: la maglia è onorata solo se sudata, da oggi chi tradisce è meglio che sparisce. Questa Curva merita rispetto. 
E così, questa volta, sembra proprio che la Roma abbia ascoltato. Per paradosso la paura di perdere è diventata l'arma per vincere.

POSTSCRIPTUMLAZIE: I Cugini (di qualcun altro) parlano di una Roma fortunata. Beh, direi che la fortuna della Roma è stata quella di non giocare di nuovo con la Juventus...e poi se vinciamo sul campo non si lamentano, se vinciamo a tavolino pure...mi sa che l'unica soluzione sarà vincere  con loro. Parola di Tacco12.


14 settembre 2012

Che il Bologna si prenda un bel Destro

Con il Bologna si torna in campo all'Olimpico. 'Na partitaccia mi viene da dire. Sia per l'avversario, che al momento ha dimostrato di essere troppo alla portata, sia per la tipologia di partita: quella del rientro. "Come, ti sei riposato, dovresti essere ancora più in forma", potrebbe obiettare qualcuno. Ed è lì che casca l'asino, proprio perché ti sei riposato hai la mente meno concentrata, soprattutto se l'avversario deve essere più attento di te per acciuffare quei tre punti che ancora mancano a una classifica che lo vede fermo al numero zero. 
Quindi prima reccommendation è: concentrazione. Osvaldo dopo le fatiche Nazionali si riposerà per via di un'espulsione piovuta dalla mente creativa di un arbitro 'nvidioso. Questo non è sempre un male, perché Destro esordirà al fianco di uno sciancato (ma sempre presente) Capitano e ci terrà a fare bella figura. Proprio come in Nazionale, dove ha dimostrato di essere all'altezza del suo compagno di squadra fresco di doppietta contro la Bulgaria. Certo che ce ne ha date di soddisfazioni la Nazionale..anche quella personale di vedere confermata la mia opinione sulle convocazioni in maglia azzurra a Campionato appena iniziato. La domanda che mi tormenta da una settimana è la seguente: perché Balzaretti dopo le visite mediche è rientrato e Capitan Futuro, reduce da una sostituzione contro l'Inter, e rimasto finendo con il farsi male??? 
La novità di questa domenica sarà andare allo stadio alle 15. Preparatevi a vivere un'emozione particolare, d'altri tempi, dal sapore un po' retrò come quando si ascolta la musichetta di Tutto il Calcio Minuto per Minuto in radio. Infatti, prima che questo miracolo possa ripetersi passerà diverso tempo. I prossimi avversari all'Olimpico saranno i sampdoriani nel turno infrasettimanale del 26 settembre alle 20.45 (turno di mercoledì anche quel famoso 28 ottobre 2008 quando a Roma si scatenò un nubifragio con  sospensione della partita). La volta successiva, in casa, sarà alle 12.30 di domenica 7 ottobre contro l'Atalanta. Poi dovremo vedercela alle 20.45 con l'Udinese il 28 ottobre. Due settimane dopo, alla stessa ora, cercheremo di vincere contro il Palermo e tutto questo per dirvi che...la prossima volta, amici e amiche abbonate e non, l'onore di vedere una partita alle ore 15 in casa (perché  loro giocano sempre in trasferta) sarà l'11 novembre nel giorno del derby: Lazie - Roma. Per i più pignoli  non so come aiutarli, perché fino alla partita n.19 del girone d'andata, in casa la Roma giocherà solo in notturna. E vogliamo parlare della partita in casa contro il Torino che sarà un bel lunedì sera, quando io lavoro per l'Infedele???
Va beh, questa lunga parentesi era per mettere al corrente, chi ancora non lo fosse, di quanto sia oggettivamente complicato essere una tifosa di calcio. Ti cambiano i giorni, le ore e poi, quando hai i giocatori buoni, te li convocano in Nazionale, così rischiano anche di saltare qualche partita insignificante come Juventus - Roma. 
L'altra novità della giornata n.3 del Campionato sarà che la sottoscritta giocherà la prima partita del fantacalcio con la squadra Tacco12. I giocatori, per questo primo turno, mi sono stati assegnati automaticamente. L'ironia vuole che oltre a non avere un solo giocatore della Roma mi ritrovo tale Diamanti del Bologna. Quindi, se proprio un gol lo dobbiamo prendere, beh, che ce lo faccia lui ma solo se la Roma è in ampio vantaggio...

PostScriptumLazie: Una squadra speciale dell'Ama è stata avvistata dalle parti del Colosseo. Pare che un gruppo di forestieri abbia sporcato il piazzale proprio davanti il monumento più famoso di Roma. Dicono che i laziali ne sanno qualcosa...dicono...Parola di Tacco12.

28 agosto 2012

Un pareggio tra nuvole rosa, stadio colmo e gol stellari

Sopra la tribuna Tevere, oltre la copertura bianca dell'Olimpico, troneggiano nuvole rosa. 
E sotto di lei, la forma ovale che unisce le tribune con le curve sembra un bombolone farcito di vita. 
Lo stadio è pieno più di una spiaggia sul litorale romano in una giornata di vacanza. Uno spettacolo che da solo vale il nuovo abbonamento. 
Questo è il calcio. Il gioco più bello del mondo. Sui maxi schermi scorrono le facce abbronzate di bambini che salutano e di calciatori che sorridono mentre scaldano i muscoli tirando calci ai palloni. 
Si ricomincia così, con rinnovata speranza per vecchi sogni da realizzare; con le scaramanzie che si adeguano alle nuove esigenze e i gol senza i quali nulla avrebbe senso. 
La sforbiciata in aria e la palla che gonfia la rete sotto la Curva, sono la foto di un inizio che può solo promettere bene.
"Scommetto che Osvaldo segnerà più di Destro" dico a Sandro, prima che l'argentino realizzi il suo capolavoro. Su Totti non scommetto più, vinco facile. Sandro ci sta e sottolinea: "Parti subito con il vantaggio di una partita" ma non è certo colpa mia se Destro doveva scontare una giornata di squalifica. 
Dopo il capolavoro di Pablo domando: "E questo, vale doppio?"
Gli amici di stadio sono tutti lì, tranne qualcuno che da una meta esotica si palesa con qualche sms, perché dalla Roma non si va mai in vacanza. De Rossi pulsa al centro del campo come un cuore che nessuno ti può estirpare. Totti, in forma più che mai, sfoggia la fascia da Capitano ogni anno con maggior orgoglio. A dispetto dei Numeri 10 che cambiano maglie e terminano le loro carriere (in chissà quali squadre), lui c'è ancora e a nessuno sfiora il pensiero che prima o poi anche noi saremo orfani di lui. 
La maglietta rossa con il suo nome sulle spalle troneggia sulle curve e sulle tribune. L'ho indossata anche io per iniziare bene l'anno. Siamo tutti Totti. 
Il nuovo allenatore veste la tuta della squadra e l'espressione di chi la sa lunga. Ogni ruga racconta una storia che non tutti sanno apprezzare. Al fischio d'inizio sono ben 5 i giocatori che si trovano sulla linea del centrocampo: Zemanlandia ha inizio. 
La Roma però è ancora lontana dallo spettacolo desiderato che viene incarnato metà dal gol di Osvaldo e per l'altra metà da quello di Lopez allo scadere del tempo regolamentare. Musica per gli occhi e per le emozioni. 
De Rossi fa il giocoliere con la palla sotto la Sud, dipinge un arco in cielo che Osvaldo raccoglie e imprime sulla tela di una serata d'Agosto. Balzaretti sollecita il portiere perché vuole ripartire subito sulla fascia. Dopo un palo, una traversa e uno scorpione, il risultato si fissa sul 2-2 e ci si può stare data l'ottima prestazione del Catania. 
Lo stadio si svuota piano, piano del resto è così che si arriva lontano...parola di Tacco12 e di Capitano che oggi sfoggiava una maglietta con su scritto : "Il bello deve ancora venire".

Ben arrivato al Presidente Pallotta         Arrivederci a Bojan...lo dico con profondo dispiacere.

PostScriptumLazie: Modric presentandosi ai tifosi del Real Madrid ha detto: "Il mio idolo è Totti"...non capisco come si possa citare uno che non ha vinto niente al posto, che so, di Mauri....mah...


27 marzo 2012

Lo zampino di Osvaldo, la mano di De Rossi e il pallonetto di Totti

Avevo sperato in un De Rossi protagonista e così è stato ma non proprio nel senso che intendevo...
Sabato l'aria che respiravo era buona. Mi ero convinta che la Roma, quella che conoscevo, quella che ti fa l'impresa quando meno te l'aspetti, poteva tornare.
"Non vinciamo, sappilo" così Mirko  da malato collezionista di maglie qual è, mi aveva avvertito: "ogni volta che la Roma gioca con uno sponsor nuovo non vince mai".
Sicura che le statistiche esistono per essere sfatate e che comunque la sconfitta contro la prima della classe poteva anche starci, mi ero preparata al peggio con la sensazione, questa volta, di essere smentita.
"Da Massimo e Luciana, l'altra volta ha portato bene" ho risposto a Mirko quando mi ha chiesto dove andare a vedere la partita.
La scaramanzia non ha padroni. E' deciso, si torna da loro.
Alle 18.00 dell'ultimo sabato con l'ora solare, la Roma a SanSiro aveva già il fuso nel cervello. Non il fuso orario, il cervello fuso. Qualcuno ha visto scendere in campo la Roma?
Quando affronti undici giocatori veri, ti rendi conto di quanto sia stato eroico arrivare a 44 punti con i tuoi di giocatori. Vediamo da chi dobbiamo iniziare...
Lo ammetto sono prevenuta ,però un giocatore che per me è inammissibile da schierare è Rosi. Rosi è un grandissimo maleducato, non si rende conto della capacità che ha di rovinare le giornate alle persone!
"Rosi non può giocare in nessun campionato mondiale!" è stato il primo commento del Guru allo scadere del 90' compreso il recupero. Sorrido e penso che è proprio mio padre e che gli somiglio davvero. Rosi, cui ho già dedicato troppe righe. è solo uno dei giocatori che non hanno girato.
Mentre Mirko se la prende anche con l'arbitro : "Ambrosini è come Chiellini ...giocatori immuni ai cartellini!!!" con una rima da striscione da stadio, il nostro Capitano fa un pallonetto dei suoi, senza segnare però, e "pecca di presunzione, e non si rende conto che non c'ha più l'età!" (commenterà più tardi il Guru) e Mirko impreca sulla sedia con un : "Che fa? E' un cretino!"
Invano gli mollo un ceffone perchè : "Lui sa quello che fa! e non ti azzardare a parlare male del mio capitano!" poi in cuor mio mi sono detta: "CAzzO fai France'??? ma porca miseria sullo 0-1 poteva essere il raddoppio!"
Simulo rabbia contro un figlio che, qualsiasi scusa ti servirà  come quella "avevo paura di farmi male", sa già che lo perdonerà.
Insomma la partita è andata come da manuale giallorosso. La Roma segna fuori casa contro il Milan proprio allo scadere del primo tempo. Il tifoso esulta e s'illude (per la precisione la sottoscritta zompetta dalla gioia dando una capocciata alla bocca di Mirko che è saltato pure lui. Ero certa avesse segnato De Rossi, e non avevo sbagliato poi tanto, ma quando la faccia di un Osvaldo furioso riempiva la telecamera sono stata ancora più contenta). Inizia il secondo tempo e Totti si mangia il raddoppio e poi De Rossi, invece dello zampino ci mette la mano. Ibra dal dischetto, e lui non sbaglia mai, contro Stekelenburg, e lui sbaglia sempre (anche se sabato ha sbagliato solo quello). E' pareggio. Massimo borbotta, Luciana continua a prendersela con tutti:
"Ma che stanno a fa'? e poi Daniele, pure lui oggi ci si mette?"
Sbuffo, scuoto la testa, cerco di pensare a qualcosa di positivo.
Ce la metto tutta ma quando Ibracadabra procede e si beve il biondino, capisco che le mie preghiere che lo cogliesse un attacco di dissenteria non sono servite a nulla.
"Vergognoso!Vergognoso!" Mirko, solitamente muto, sbraita e non regge più l'umiliazione.
Mi dispiace però non sono d'accordo. Ce la prendiamo con Kjaer??? Ragazzi siamo seri. Già il nostro gioco è da suicidio in difesa, però diamo a Ibra quel che è di Ibra...andava fermato almeno da tre persone...e chi mancava lì??? ah..lo so io chi mancava...
Grande festa rosso nera con un Mexes che ha dimenticato già il suo passato.
"Il prossimo che mi parla di Mexes romanaccio...hai visto come festeggiava? solo i soldi guardano questi!" Il Guru conclude cosi la sua telefonata del sabato sera, certo che la domenica gli darà il tempo di recuperare l'umore.
Borini si è fatto male e Heinze era diffidato. Questo è lo strascico d'attaccare al risultato.
Adesso che sarà, sarà...domenica c'è il Novara e chissà che l'Europa League non diventi meno lontana...parola di Tacco12.

PostScriptuMinterista: Stramaccioni all'Inter..."un allenatore in tema con la stagione" ha commentato una mia amica interista...aggiungendo: "per l'estate chi arriverà?" Complimenti a Stramaccioni che, dopo Ranieri, sempre da casa nostra viene...

PostScriptumSTadi: parte oggi a Corviale "il Campo dei Miracoli" il primo campo di Calcio Sociale in Italia, Totti è testimonial dell’evento (chissà come mai…). Petrucci non vuole dare l'Olimpico per la finale di Coppa Italia (ma non c'era già stata e aveva vinto la Roma?) e intanto c'è un Advisor esclusivo (Cushman & Wakefield ) scelto dall'As Roma per individuare l'area dove costruire lo stadio...tu sogna e spera fermamente dimentica il presente e il sogno realtà diverrà...



20 marzo 2012

Osvaldo rock suona 44 punti, in fila per sei col resto di due

Tre punti fondamentali che contano 44 punti, come i gatti, in fila per sei (come le squadre che lottano per il terzo posto: Napoli, Udinese, Catania, Inter, Roma e Lazio) con il resto di due…Milan e Juventus che in Champions già ci sono.
Sarà che questo successo, per molti inatteso, è capitato di lunedì sera, dopo un week end calcisticamente perfetto (pareggio dell’Udinese e del Napoli e sconfitta della Lazie).
Sarà che oggi il metereologo de La7 ha detto che è già entrata la Primavera e non dobbiamo aspettare fino a domani. Saranno tutte queste belle notizie insieme ma oggi sono proprio contenta.
E poi lasciatemelo dire: è tornato Ovomaltino, Osvaldo la bomba! E che bomba.
Come vi avevo anticipato venerdì, non sono potuta andare allo stadio perché avrei avuto un ospite in collegamento da Roma per il programma l’Infedele. Il mio gradito invitato era Pierre Cardini, un simpatico sindacalista vecchia scuola, classe ’36, con il quale è stato un piacere immenso intrattenersi.
Sono quei tipi che hanno un’intelligenza così brillante da illuminare ogni chiacchiera di spunti interessanti e originali. Un ex sindacalista che non aveva alcun interesse per il calcio e che mi parlava della ricorrenza dell’omicidio di Biagi (in un giorno che per me era solo la festa del papà) mentre io nella mia testa pensavo, con una certa rabbia, che la partita era iniziata da 15 minuti.
Speravo in un messaggio che è arrivato (grazie Dipi) ma era un po’ criptico. Tanto che l’ho capito con venti minuti di ritardo, non essendo al corrente del risultato.  Il testo era il seguente:
Non sarà il Re leone ma io mi accontento del principe tigrotto.
Dopo un iniziale smarrimento, cercando di criptare il messaggio, ho rinunciato facendo accomodare l’ospite e sperando che il collegamento si aprisse il prima possibile  per potere andare a controllare il risultato. In un attimo mi sono ricordata di avere gli aggiornamenti sul telefonino da Eurosport. L’iconcina sullo schermo indicava il numero 2. Due aggiornamenti! Abbiamo forse segnato e loro hanno già pareggiato??? Stiamo perdendo due a zero???
Bando ai pensieri, apriamo questa nuvoletta malefica.
OSVALDOOOO al 3’ e poi lo svantaggio del Pescara. Mi rilasso. Lascio il buon Pierre alle sue chiacchiere con Gad (sembra di essere in un cartone animato Disney con questi nomi, altro che AsRoma) e siedo nella mia postazione alla ricerca del gol che mi sono persa.
Prima che la redazione sportiva si svuotasse avevo dichiarato:
Vincerà la Roma e segnerà Osvaldo
Sapevo che il nostro mitragliatore avrebbe infranto il tabù segnando a Frey e soprattutto dando inizio a questo 2012 “Iniziato un po’ male” come lui stesso ha dichiarato in un romanaccio quasi perfetto a fine gara.
Totti dalla tribuna sono sicura che si è fatto una bella risata. Dopo il “Vi ho purgato anche io”, il suo pupillo dichiara di credere al terzo posto altrimenti “che ‘sto a fa qua, torno al mare in Argentina”. Insomma il Capitano ha creato un mostro. Un mostro con una faccia e una forza incredibile…un principe tigrotto per dirla alla Dipì.
A fine primo tempo, tra la pubblicità de l’Infedele, l’intrattenimento di Pierre che aveva un auricolare non funzionante, ho trovato il modo d’insultare Mirko che non mi aveva avvisato del nostro vantaggio.
“Hai detto che la riuscivi a vedere, altrimenti ti avrei avvisato, ti pare?”
“Tu un messaggio mandalo lo stesso no?” Isterica.
Fortuna che dopo si è fatto perdonare preparandomi la cena.
Mentre il mio ospite Carniti si lanciava in uno show fantastico svegliando il pubblico soporifero dell’Infedele, io dividevo la mia attenzione tra la sua performance e il secondo tempo di una partita che, se si fosse chiamata INFEDELE non avrebbe fatto nessun torto alla trasmissione in quanto a noia. Una traversa di Palacio ci sveglia in pieno. Pierre finisce il suo intervento. Gli prenoto un taxi, gli auguro la buona notte e lui mi racconta di aver donato 20 mila libri all’università di Tor Vergata .
Corro di nuovo alla mia postazione. Mancano pochi minuti. L’arbitro fischia. Il collega Izzi comincia a scrivere il pezzo. Le immagini del gol di Osvaldo scorrono e mostrano un’esultanza rock.
L’argentino prende la bandierina la usa come una chitarra. Suona una canzone… 44 punti ….in fila per 6 con il resto di 2! Osvaldo è tornato, parola di …Tacco12.

PostScriptuMWaltDisney: Un laziale mi ha detto che se non facciamo le coppe, almeno potremo andare al parco giochi.
Gli ho risposto che è invidioso perché, da ieri, troveranno l’As Roma anche lì. Correndo il rischio che i loro bimbi diventino dei lupacchiotti.

PostScriptumFabriceMoumba: dopo Abidal, daje Moumba! Per fortuna è di oggi la notizia che il ragazzo muove gamba e braccia.


18 gennaio 2012

La stagione sospesa


Questa la voglio chiamare la Stagione Sospesa.
Dopo il gol mai realizzato di Osvaldo, è la volta della Partita Fantasma.
C'è stata o non c'è stata? Nel dubbio possiamo dire che c'è stata a metà o poco più. Come un film di cui segui la trama appassionatamente. Così nel momento in cui l'intreccio sta per sbrogliarsi  (per forza perchè mancano pochi minuti alla fine) arriva uno, vestito di nero (che non è un assassino e nemmeno il parroco del campetto) e dice: "Basta, non si gioca più".
Come da copione qualcuno non ci sta, si prende la palla e la rimette sul campo.
Da solo però non si può giocare, così Taddei, il brasiliano abituato ai campi di sabbia, deve arrendersi.
Il nuovo anno porta l'insegna della C. Prima partita contro il Chievo, poi contro il Catania e sabato sarà la volta del Cesena...La C di Capitano è una lettera (e una parola) molto di moda in questi giorni, ma si tratta di altri Capitani, di quelli che abbandonano le barca ( “C” come Codardi)  e non di quelli che la barca la conducono alla meta ( “C” come Coraggiosi).
Fortuna che il Capitano della  nostra di barca è uno che il timone non lo molla mai. Aspettiamo solo che il vento si stabilizzi per spiegare le vele e lasciarci trasportare in quella parte alta della classifica che è diventata da mesi un miraggio.
Al Massimino il dio Giove Plunio ha provato a buttarci giù. Si è arrabbiato.
Prendere un gol da Legrottaglie (uno dei pochi successi di mercato giallorossi) deve averlo considerato un oltraggio. Allora giù: fulmini e saette!
Bisognava pur inventare una soluzione: cosa meglio di un diluvio?
Catania - Roma sospesa si giocherà a Febbraio. Che pizza il sabato così...che pizza in tutti i sensi. Dopo un frustrante pomeriggio, trascorso all'inutile ricerca di un vestito, per l'ennesimo matrimonio (ma questa volta in pieno inverno), l'idea di trascorrere la serata davanti alla televisione mangiando la pizza che Massimo ha impastato con le sue manine, m'incuteva quel senso di soddisfazione pari al bagno caldo del fine settimana che il Guru si concede ogni sabato sera.
Approposito di Guru, che ero stata a trovare la mattina nel suo Regno (mi riferisco alla cucina del ristorante) aveva proferito il seguente verdetto: "Contro il Catania le prendiamo".
Oh, my GuRu! Quando Legrottaglie ha insaccato alle spalle del portierone olandese, ho immaginato papà scuotere la testa e dire a bassa voce : "lo avevo detto..."
Ci ha pensato DeRossi a trasformargli la frase tra le corde vocali in un urlo di gioia.
La pizza era già tutta nel mio stomaco quando Totti si apprestava a battere un calcio d'angolo dalla bandierina. Mi è bastato vederlo posizionare la palla per assicurare i miei compagni di pizzata: "Adesso pareggiamo. De Rossi o Simplicio di testa".
Daniele mi ha ascoltato. Tutto solo soletto dentro l'aria piccola di un campo fradicio, l'ha messa in rete. Ha iniziato a spogliarsi per i tifosi, per il suo desiderio di buttar fuori quello che sa e che non ci può dire.
Si è spogliato perchè: "Appena potrò, dirò come stanno le cose, lo dirò ai tifosi perchè è giusto che sappiano". E allora Daniele corri. Liberati da quello che ti opprime, regalaci ancora una volta un gol che ci permette di agguantare un pareggio e terminare il primo tempo più sereni.
Il secondo tempo, data la quantità di acqua che il cielo continuava a scaricare, avrei preferito non iniziasse affatto. Sulla nostra tavola la crostata di Luciana è quasi finita.
"Non giocheranno vedrai" dice Mirko con il boccone. Massimo versa la grappa ma questa volta non la voglio. La partita contro il Catania mi scombussola sempre. Conosco tanti Catanesi e ogni volta che giochiamo contro ci rovinano la festa.
"So' trent'anni che non vinciamo a Catania" il Guru si fa le statistiche a modo suo.
"Proprio per motivi statistici sarebbe giunta l'ora che vinciamo no?" gli avevo risposto. Niente, in qualche modo ha vinto lui. La partita non è finita, avremo altri 25 minuti di stress cui sottoporci e soprattutto tre punti da acciuffare, per forza.
Sabato ospiteremo il Cesena. Ritorniamo alle statistiche: Totti contro il Cesena non ha mai segnato.  Lo farà sabato. Ne sono certa per due motivi: il primo è legato al calcolo delle probabilità e il secondo è che io non vedrò la partita e lui (il mio Capitano) ha la capacità di realizzare gol che aspetto da tempo proprio l'unica volta che non posso ammirarlo. Ricordo ancora un Milan - Roma gol su punizione...ero in aeroporto e sapevo che la Roma aveva vinto e che Totti aveva segnato ma non sapevo che lo aveva realizzato su punizione. Potete immaginare la mia faccia mentre ammiravo quel capolavoro calcistico. Ero convinta che lo avesse fatto per dispetto. Quindi, state pur certi che, a Cesena segnerà…parola di Tacco 12

PostScriptumDiMercato: Il progetto continua...è in arrivo Marquinho. ( un lontano parente di Mourinho) mentre la notizia di oggi è che il Cesena ha preso in prestito: il difensore ceco Pudil. Un difensore ceco, mi pare una buona notizia.

PostScriptum Primaverile: Oggi alle 14.30 La Roma Primavera ha giocato contro il Milan la semifinale di andata di Coppa Italia. Ha vinto 6-1 con gol di Tollo, Carboni, Caprari, Viviani, Verre e Nego. Mi congratulo con i ragazzi e con Mister De Rossi che non ci delude mai. Come si dice: tale padre, tale figlio…possiamo vivere tranquilli.

21 dicembre 2011

Dalla pizza ai tortellini

Abbiamo vinto a Napoli e questa sera recuperiamo la prima contro il Bologna.
Ci pensate se il Campionato iniziasse oggi?
Ah, dovremmo cancellare tutto e ricominciare. Sicuramente la Roma sarebbe in una posizione di classifica diversa.
Comunque a Napoli ci siamo giocati la faccia e la dignità, e permettetemi di dire che ce la siamo giocata bene.
Un colpaccio è stato definito dai commentatori. In realtà, per me che non capisco nulla si è trattato di far giocare ciascuno nel proprio ruolo. E’ tornato Juan al centro della difesa. Taddei sulla fascia e De Rossi lì al centro e per concludere in bellezza davanti Francesco che, rigore sbagliato o no, da quando è tornato non ha visto sconfitte.
Ho assistito alla partita più in piedi che seduta. Quanti gol non realizzati, quanti? Il nervoso mi rendeva adrenalinica. Ferma sulla sedia non potevo rimanere.
“Avete fame?”,  chiedo agli amici che, dopo una domenica mangereccia, erano rimasti per la partita.
Un coro di “si” si è levato e io ho colto la palla al balzo per allontanare il mio sguardo dallo schermo luminoso.
Odio vedere le partite in casa. Nulla, infatti, sfugge alle telecamere, mentre ai miei occhi, sugli spalti dell’Olimpico, capita di non vedere la maggior parte delle azioni. Vi rendete conto quanto andare allo stadio per me sia confortante?
Il primo gol, inaspettato, nei primi minuti, l’ho visto seduta. Segna Lamela (Il Predestinato) con l’aiuto di DeSanctis e inizia la sofferenza. “Sempre troppo presto segnamo!” E’ il commento di Lorenzo che, arrivato in ritardo, era stato minacciato di venir lasciato fuori alla porta visto che la Roma vinceva.
Sempre per scaramanzia il Guru era tornato a vedere la partita da zio Gianni. Strategia azzeccata.
Finisce il primo tempo e la fame nervosa si scatena: Mirko taglia il pane, io e lo Zitto pensiamo lo giriamo sulla griglia. Poi olio e sale. Tutto mentre gli avanzi del pranzo sono sul fuoco.
“Le bruschette aprono lo stomaco” er Ciccone ne mangia una dopo l’altra. “La Roma apre lo stomaco!” risponde Mirko mentre morde metà fetta bruscata.
Il bello delle partite in casa è proprio questo: pane, vinello e l’ansia si rilassa. Parte il secondo tempo che nemmeno abbiamo il tempo di terminare lo spuntino.
Il Napoli fa fatica e al 59’ è Ovomaltino che azzittisce tutti. Che ve lo dico a fare quanto ero contenta??? Lo avevo detto che avrebbe segnato, per mettere a riposo i suoi bollenti spiriti. Ero soddisfatta come lui quando l’ho visto insaccare il suo sesto gol e azzittire, non tanto i napoletani, quanto le chiacchiere che si sono fatte su di lui qui a Roma. Poi arriva il gol all’ultimo che la Roma lo prende per contratto. Secondo me c’è scritto così:  “prima del 90’ prendete un gol tanto per angosciare di più i vostri tifosi”. Effetto riusciuto se non fosse per quella faccia da bambolotto nero che sorride come un ragazzino di 10 anni al suo primo gol, quel Simplicio che, mettila come ti pare, entra e segna sempre gol importanti. Lui ride e in casa si crea il panico. Io salto a cavalcioni sulla schiena di Mirko. Er Ciccone sbatte le mani a terra per poi chiedere: “abita qualcuno al piano di sotto?”
Lorenzo stritola Claudia in un abbraccio e lo Zitto fa tutto tranne che stare Zitto come il suo soprannome suggerirebbe.
“Questa è la Roma! Ci vuole tempo e pazienza” Lorenzo ne è convinto, io no.
La Roma che vince è quella di Totti e di quei giocatori ai loro posti. La Roma di Napoli ha avuto meno possesso palla ed è stata meno sbilanciata del solito. Sicuramente sbaglio.
Già stasera dopo la partita sarà Natale. Tortellini bolognesi in un brodo caldo, caldo, per combattere il freddo e festeggiare speriamo, altri tre punti.
Del resto il Bologna è la squadra che, dopo il Lecce e insieme al Cesena, ha perso più partite in casa (4). Quindi, l’impresa non dovrebbe essere così ardua.
Dunque le mie previsioni sono rosee. Mi sbilancio anche con il pronostico di 1-2 (stasera segna il Capitano). Spero in tutta sincerità che vada davvero così. Voglio assolutamente arrivare al punto di chiedere pubbliche scuse per il mio scetticismo al Mister Luis (che abbiamo visto essere capace di ridere) al quale, per ora,  auguro un buon Natale. Mi preparo a scartare i miei pacchetti, anche se per i regali e gli auguri abbiamo ancora venerdì…quindi rimaniamo concentrati sulla Roma e rimandiamo i brindisi al prossimo Tacco12.

Post Scriptum da Donna: Federica Pellegrini ha aperto un bar che ha chiamato Tacco 11…No Comment, a ciascuno il suo mestiere.

Post Scriptum Natalizio: Sta per uscire l’album delle figurine. Consiglio per i ritardatari per un regalo senza dubbio gradito e di sicuro divertimento (almeno nell’attaccare la formazione titolare della Roma)…parola di Tacco12 e daje Roma sempre!


18 novembre 2011

Aspettando Roma - Lecce

Vi ho lasciati con un Governo e vi ritrovo con un altro. Eppure è solo una settimana che non ci “sentiamo”. Sono gli effetti dell’assenza di Campionato? Nessun problema allora perché domenica ci troveremo di nuovo tutti: vicini, vicini.
Il Lecce, che ironia della sorte, ha gli stessi colori della nostra squadra, scenderà in campo contro una Roma che deve assolutamente vincere.   
Un faccia a faccia con la squadra che ha scritto una delle pagine più tristi del nostro tifo e che io ho, per fortuna, rimosso ma il Guru no:
“Dopo Roma Liverpool, nella classifica delle mie delusioni, arriva Roma – Lecce”.
Deve essere stata una bella batosta a giudicare dalle sue parole ma contro il destino e la storia non si può lottare quindi meglio rimuovere e andare avanti.
Intanto i numeri del campo parlano chiaro. Dal 1986 la Roma ha vinto ben 11 volte e ha concesso due miseri pareggi ai pugliesi.
E…pensare che la partita più sofferta è stata quella dell’anno dello scudetto 2001. Una vittoria di misura grazie al gol di un difensore: Walter Samuel.
Un difensore, che domenica non avremo, si chiama Nicolas Burdisso (Nico il Guerriero per dirla alla Totti) e questo ci rattrista parecchio. Di oggi le parole dell’agente di Juan che ci rassicura sulla sua presenza, non so voi, ma io non sono tranquilla per niente.
Abbiamo dei bravi ragazzi ma Nicolas era quello “certezza” al centro della difesa che permetteva a noi tifosi di tirare un sospiro di sollievo. Colgo l’occasione per rivolgergli i miei più cari auguri di pronta guarigione e dirgli che ci mancherà.
E’ anche la partita che vede gli ex. Oggi il Corriere dello Sport parlava di Andrea Bertolacci, al suo secondo anno con la maglia del Lecce. 
Per quello che mi riguarda, il mio ricordo va soprattutto a Julio Sergio. Un portiere cui ho voluto molto bene nella scorsa stagione, anche solo per il fatto di avermi salvato dalla vista di Doni (che non ho mai sopportato) per qualche mese.
Lecce poi mi fa pensare a Giuseppe Giannini e a Francesco Moriero, e il solo affiorare di questi nomi mi dà la sensazione di essere proprio antica.
Che strana coincidenza, che a distanza di anni, i due abbiano fatto la staffetta sulla panchina del Grosseto. Combinazioni e casualità come quella che oggi Moriero alleni il Lugano, in Svizzera, tra i Monti…e qui si chiude il cerchio con il nostro nuovo Governo.
Quindi non mi rimane che commentare l’ottima prestazione di Osvaldo in campo dal primo minuto con la maglia della Nazionale e dato che gli è mancato solo il gol, chissà che non li ritrovi sullo stesso prato dello stadio Olimpico domenica sera.
Già me la figuro la scena: imbacuccata con sciarpa e cappello, il naso rosso e le mani gelate…vedo il mio Ovomaltino sollevarsi in aria e colpire con il cipollino una palla proprio arrivata nel centro dell’aria avversaria.
Il bello dei sogni è che non costa nulla farli.
La banda dello stadio è desaparacida. Il 20 si tornerà dopo una pausa durata 3 settimane, un’eternità. Sono pronta. Una bella tazza di thé caldo e un bel maglione per combattere l’umidità della partita in posticipo. Per il resto basteranno il giallo e il rosso raddoppiati a colorare questo autunno inoltrato. Mirko non vede l’ora…e anche io! Daje, Daje Roma!!!

Post Scriptum:  Oggi i ragazzi hanno posato per delle foto ufficiali da usare su Facebook e Twitter. Probabilmente saranno stati immortalati dal loro fotografo ufficiale. Beh, oggi vorrei ricordarne un altro di fotografo Roberto Tedeschi e augurargli un felice compleanno e di regalarci sempre quegli istanti che riesce a catturare solo lui mentre tutto intorno freme il tifo.

Post Scriptum tra le righe: Non ho volutamente nominato il Capitano (un po’ di scaramanzia) ma è più forte di me. Domenica lo rivedremo in campo e sarà un gran bel vedere…parola di Tacco12!

28 settembre 2011

TACCO12 ON AIR: FINALMENTE LA PRIMA VITTORIA!!!

Ah, che bello è cominciare la settimana quando la Roma vince. Quasi non ricordavo più questo senso di liberazione gioia. Il giorno dopo la vittoria ti accorgi che la gente sorride e andare a lavorare è un divertimento. La sensazione di estasi inizia già dalla domenica sera. La vittoria cancella ogni pensiero e addirittura arriva ad alleggerire il pranzo da dieci portate di mamma e papà, e ti rende trionfatrice. Capita tutto in un attimo e quando Osvaldo perde il suo cipollino e osservi quei capelli sciogliersi in una pettinatura disordinata, quei capelli te li senti addosso e la smorfia della sua faccia te la imprimi negli occhi perché è bella e la conosci, l’hai già vista. Somiglia a quella di un Cristo e quando le braccia si muovono mimando una mitraglia sotto la curva: ti ricordi tutto e in un angolo del tuo cuore ti sussurri:  “si, ti conosco!” e poi sorridi gustandoti la dolcezza di quel ricordo. Ognuno ha il suo stadio e quello della mia trasferta è stata Casa di Mirko, privilegio che si è guadagnata dopo essere stata lo scenario del pareggio con l’Inter. La scaramanzia del resto è una scienza quasi esatta: dovevamo vincere, non avevamo alternative e il fattore “Casa” poteva essere determinante. La formazione che appare sullo schermo non mi piace. E, la sensazione che nulla sia cambiato, si trasforma in verità dopo la fine di un primo tempo sciapo, come un filone di pane toscano.
Sarà stata colpa di un campo dal verde stinto come da un lavaggio in varecchina ( o da uno dei miei lavaggi direbbe il mio ragazzo). Sarà che le aspettative durante le attese sono sempre troppo alte e vengono categoricamente smentite. So solo che l’unico salto dalla sedia l’ho fatto quando l’omino della pizza ha citofonato allo scadere del 45’ minuto di gioco, ossia quando per poco la Roma non segnava. Palo del Capitano e ribattuta di Osvaldo sul portiere. Mirko paga, manda via l’omino chiudendo quasi la porta e si dimentica di ritirare le pizze! Fortuna che l’omino gli ha impedito di cacciarlo e ha domandato: “le volete le pizze o no?” Il tifo è ‘na brutta malattia, l’ho sempre sostenuto, è capace di farti morire di fame. Nel secondo tempo qualcosa è cambiato. I passaggi sono diventati più veloci e la palla inizia a girare con più convinzione. Heinze si guadagna il podio, insieme al, nemmeno a dirlo, immenso Capitano. La birra è finita e i posti di “combattimento sono cambiati”. Mirko sempre all’angolino destro del divano, mentre io lascio la sedia per spostarmi nel centro del divano. La Roma corre e ci prova, pare che lo schieramento da divano funzioni. Poi arriva la mitraglia. Quando meno te l’aspetti, quando ti convinci che “Dio c’ha dato ‘na mano a fa prende ‘na botta in testa a Rosi” per dirla alla maniera del mio papà guru…invece Dio ti fa il dispetto e l’assist che vale tre punti a chi lo fa fare? Proprio a Rosi e nemmeno lui sa come (merito della botta) e Osvaldo insacca…e ta-ra-tta-tta-ta…mitraglia tutte le paure dei compagni che come palloncini impazziti corrono verso di lui e per gioco gli sciolgono la chioma. La sofferenza a quel punto è tutta nello sforzo di mantenere quel sudato vantaggio. Il Parma fa entrare Crespo, vecchio amico di giallorosse disavventure ma ancora una volta, ci mette lo zampino Dio, e Crespo esce per infortunio. E avverti che il vento è cambiato: “Voi vedé che un po’ di fortuna è passata dalla nostra parte?” 5 minuti di recupero e dulcis in fundo come mai un fischio che urla la prima vittoria romanista. E quando li vedi rincorrersi e saltarsi addosso ti rendi conto che tutti loro si sentivano proprio come te seduta sul divano: pieni di paura e di voglia di vincere.
Migliore in campo ancora una volta Francesco Totti. E’ a lui che rivolgo il mio post scriptum finale: Tanti Auguri Francè, per tutti i gol che hai segnato (e perché hai la Scarpa D’Oro, che io non ho), per ogni assist che hai creato (e perché non hai solo la Scarpa D’Oro che io non ho ma anche il Golden Foot – il Piede Oro) e per ogni Tacco che hai inventato…(e non un Tacco12 ma tanti, tanti Tacchi che solo un N10 come te può avere…)

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