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Visualizzazione post con etichetta wine. Mostra tutti i post
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06 luglio 2017

Bererosa, questa sera a Roma

Bererosa oggi è di scena a Palazzo Brancaccio, Roma. Io ci sarò e voi? 
E' l'evento che apre l'Estate romana e lo fa con wine e food. Unico, o quasi, evento dedicata ai vini rosè. 

Bererosa 2017 I foto tratta da Cucina&Vini


L'evento


Bererosa è l'evento per le persone glamour, fashion e per le tacco12cm addicted soprattutto! 
Quindi fatevi trovare tra le 17.00 e le 23.00, se appartenete alle categorie soprascritte, perché ci saranno tutti ma proprio tutti a degustare la maggior parte dei fermi e degli spumanti rosè d'Italia nella serata organizzata dalla rivista ‘Cucina & Vini’

I numeri dell'evento sono indicativi della sua portata: 
- 95 aziende protagoniste 
- oltre 200 etichette
4 postazioni per gli amanti più del food che del wine. Si tratta di Meglio Fresco Pescheria, Il Maritozzo Rosso, La Bottega dell’Oliva Ascolana e Le Strade della Qualità con una selezione di salumi e formaggi.
- ci saranno gli oli extravergine della XXV edizione dell’Ercole Olivario (il concorso dedicato alle eccellenze olivicole del Bel Paese) nelle otto postazioni open air allestite nel giardino della dimora ottocentesca.

LE AZIENDE

Per gli appassionati ecco nel dettaglio le aziende vitivinicole partecipanti da tutta Italia: dalla Puglia (16 cantine socie del Movimento Turismo del Vino Puglia) alla Lombardia, dal Trentino all’Abruzzo, per le zone dei rosati sono molte e vanno dal nord al sud. 
Basti pensare che l'Italia ricopre il 9% della produzione mondiale con 2,1 milioni di ettolitri e che in rete, secondo i dati di Tannico (il grande portale del vino), sempre più sono gli acquirenti con buone performance di vendite online per i vini made in Puglia (17%), Sicilia (14%), Abruzzo (11%), Sardegna e Alto Adige (9%), Lombardia e Toscana (8%) e Campania (4%).

Proprio per questo motivo nasce Bererosa qualche anno fa, per promuovere questi vini ricchi di potenzialità già comprese all'estero e non ancora in Italia. 

"Infatti ancora oggi il rosato fatica per esempio ad essere presente in maniera capillare nelle enoteche e nelle carte dei ristoranti nazionali. Eppure, avanza il livello di gradimento tra i Millennials e tra i social addicted che si informano su Internet, condividono, twittano e esprimono opinioni a colpi di like e hashtag all’insegna del rosa”

avverte il direttore di Cucina & Vini Francesco D'Agostino (che ho intervistato per SlashRadio il giorno 23 giugno 2017 al minuto 28 circa


Bererosa 2017 e voi quale rosè siete? 


PREGI DEI VINI ROSE'

Se qualcuno si stesse domandando quali sono i pregi dei vini rosè ecco qui qualche buona risposta. 
Intanto i rosè sono vini che hanno forte personalità, la destagionalizzazione, l’orientamento verso un orizzonte sempre più unisex, la sua capacità di adattarsi a tutto pasto


Penso proprio ci sia tutto, manca solo un particolare: il dresscode che sarà rosa ovviamente! 
Come recita il profilo fb dell'evento: Bererosa è un festa, attesa, colorata e movimentata! Lo scorso anno hanno partecipato 3500 persone, quest'anno scommettiamo che saremo di più?


Per ulteriori informazioni di seguito la pagina ufficiale dell'evento per scoprire tutte le aziende presenti : https://www.cucinaevini.it/bererosa-2017/




Bererosa

6 luglio I Palazzo Brancaccio, Via del Monte Oppio, 7 - Roma Orari: h 17/23 I Costo ingresso: € 15 (include calice e sacca porta bicchiere) I Costo ingresso ridotto per i sommelier regolarmente associati (Ais, Ars, Fis, Fisar, Onav): € 10 I Per usufruire della riduzione sarò necessario esibire la tessera associativa in biglietteria.

09 aprile 2017

Birretta Wine and Food, hamburgers d'autore a Roma

Birretta Wine and Food, una degustazione appetitosa


Birretta Wine and Food è stata decisamente una bella scoperta. Quando si fa questo lavoro, ossia scrivere di posti dove mangiare, l'impresa spesso diventa ardua. Si rischia di suggerire mete buone nella sostanza ma scadenti nella forma o di suggerire location cool dal punto di vista del design ma prive di verità nel gusto.  Ecco, se volete leggere questo articolo posso tranquillizzarvi su un punto: Birretta Wine and Food è un posto con un giusto equilibrio perfetto tra estetica e verità.

La degustazione di 9 mini burgers

Birretta Wine and Food, 9 mini burgers da degustare
Estetica e verità nel senso che i bei panini farciti non sono solo attraenti alla vista ma sono decisamente seducenti al palato e ve lo posso dire con certezza perchè, i panini sopra, io li ho mangiati tutti! 
Un menu degustazione che è stato un misto di sorpresa e tenacia: provateci voi a mangiare 9 tipi di hamburgers sfiziosi e appetitosi senza lasciarne nemmeno un morso! 
Ogni panino, rigorosamente creato con il pane di Romeo Chef and Baker, era diverso e unico se non ci credete leggete pure qui:

- Spanish Burger: 220 gr di manzo; pane nero al carbone vegetale; insalata di cavolo rosso con mayo; chorizo; queso; guacamole; jalapeno e cheddar; 
- Bacon Cheese Burger: 200 gr manzo; pane con semi di sesamo; cheddar; bacon croccante; pomodoro; insalata; salsa ketchup; cipolla e cetriolo; 
- Pastrami Burger: pastrami a fette (punta di petto di vitella affumicata e ripassata con salsa bbq); pane al latte; cheddar; cetrioli e salsa segreta; 
- Chili Burger: 200 gr di manzo; pane nero al carbone vegetale; anello di cipolla fritto; salsa chili; pomodoro; salsa tzatziky; 
- Birretta&Wine: roast beef di manzo al sangue; pane ai semi di papavero nero; cipolla caramellata; cheddar; salsa bbq; sale maldon e guacamole; 
- Ladispoli Burger: 200 gr di manzo; pane con semi di papavero nero; provola; uovo grigliato; carciofi fritti e rosti di patate piccanti al curry; 
- Veggie Burger: burger di soia; humus di fagioli; insalata di carote al cumino e pane con semi di sesamo; 
- Red Burger: petto di pollo alla piastra; verza rossa ripassata; pita araba; salsa allo yogurt e pesto di basilico; 
- Burino Burger: spalla di maiale sfilacciata (cotta lentamente e ripassata con salsa bbq); pane al latte; cicoria ripassata; cheddar e salsa tzatziky.
 Tutti caratterizzati da una forte personalità e non sono gli unici, infatti il menu di Birretta Wine and Food conta ben 18 tipi di panini classici più 4 speciali e due "estremi". Ci sono poi 8 panini "della settimana" che sono le novità che ruotano ogni 7 giorni. Non solo... ogni panino può avere una versione "veggie" (con hamburger di soia) e una versione celiaca (con pane gluteen free). 
La carne è di Angelo Feroci, una delle macellerie più rinomate di Roma.
La carne usata non è solo manzo ma anche quella di pollo e di maiale. Tante insalate e verdure e una parte di friggitoria sempre accesa. 
Le patate poi, beh le patate sono fresche... e questa è una notizia che vale la visita. Per questo il loro sapore è diverso da quello delle altre e per questo risultano molto croccanti... e te ne mangeresti fino a farti venire il mal di pancia.

La Storia

Qualcuno forse si ricorderà del Beer Shop, nato qualche anno fa, proprio dove ore c'è Birretta and Wine in via Simone Saint de Bon, 69 quartiere Prati, Roma.
I giovani si affezionarono subito a quel locale, grazie alla vasta offerta di birre alla spina e in bottiglia, all'ambiente accogliente e informale. 
Era perfetto per un target di clienti alla ricerca di un posto fuori casa che somigliasse al calore di una casa di amici. 
Alla guida, allora come oggi, Riccardo e Sissy Giorni sono loro che decidono che si può fare di più ed è cos' che, dopo solo 3 anni, provano a compiere il salto di qualità. 
Come? Aggiungendo alla Birretta... sia il Wine che il Food!!!
L'ambizione era quella di trasformare il locale in una delle hamburgerie più rinomate in città grazie alla scelta di materie prime di qualità e alle serate a tema (e su prenotazione) con personaggi in vista nel mondo gastronomico come quelle già organizzate col vincitore di Masterchef Stefano Callegaro.

Un'ambizione al momento decisamente premiata dai clienti e dai nuovi volti che popolano tavoli in ogni momento della giornata. 
 
Cos'altro posso aggiungere? Birretta, Wine and Food è un posto che consiglio vivamente, dove potete andare anche con amici vegani o con intolleranze al glutine infatti ci sono panini pensati anche per loro. 
Un locale informale ma raffinato, che riesce a soddisfare ogni palato per golosi di alto livello. 
Si, Birretta, Wine and Food... mi è proprio piaciuto!

Birretta Wine and Food, via Simone Saint de Bon, 69  

T. 06 37527062 | e.mail : birrettaandwine@gmail.com | sito: www.birrettaandwine.it | aperto sempre | Fb

 
Birretta Wine and Food : tacco12cm vi augura buon appettito!

16 ottobre 2016

Sofitel Wine Days 2016: degustazione al buio

Sofitel Wine Days - tacco 12cm all'assaggio

Avete ancora tempo per partecipare ai Sofitel Wine Days in programma fino al 31 Ottobre 2016. 
Tacco 12cm è già andata ed è qui proprio per scrivere di questa esperienza altamente consigliabile.

Avete mai provato a degustare dei vini al buoio? Eh avete capito bene...al buio. 

Tacco 12cm si! L'appuntamento era alle ore 18.00 presso il Sofitel Hotel di Villa Borghese. Una location molto raffinata dove sono arrivata con il solito fiatone per paura di essere in ritardo. 
Erano le ore 18.04. Per fortuna non ero la sola ritardataria. 
L'invito rivoltomi da Livia Belardelli, wine coach, era di natura duplice: uno degustare al buio per imparare a capire come chi non vede percepisce il gusto, che evidentemente diventa fontamentale più della vista; 
due quello di vivere in veste di blogger e ristoratrice un'esperienza dove potessi degustare dei vini buoni per poi raccontarli e per mettere me stessa alla prova del gusto. 
Sicuramente il primo obiettivo è stato raggiungo : il gusto senza la vista sa giocare brutti scherzi e allo stesso tempo esaltare le papille gustative in modo incredibile. 
Il secondo obiettivo ha chiaramente dimostrato che la sommelier di casa è senza pericolo d'insediamento mia sorella! 







Sofitel Wine Days


La serata è iniziata con degli assaggi salati e un drink di benvenuto, con lo scopo di non iniziare la degustazione a stomaco vuoto. Dopo qualche minuto Livia, che ha organizzato e condotto la serata, ci ha spiegato che la catena di alberghi Sofitel del gruppo AccorHotels è giunta al quinto anno dei suoi "Sofitel Wine Days", una manifestazione dedicata al vino in cui ci saranno un susseguirsi di eventi dove neofiti e appassionati avranno l'opportunità di avvicinarsi al mondo del vino proprio per dimostrare l'interesse di Sofitel a questo mondo.
La serata BlindWine Taste organizzata da Livia, in collaborazione con l'Enoteca Trimani che purtroppo non ha potuto essere presente, era proprio una delle occasioni per capire qualcosa di più del mondo enologico. 

La Degustazione


Una volta contestualizzato l'evento, Livia ci ha spiegato (saremmo stati circa una ventina di ospiti) che prima di entrare nella sala dedicata alla degustazione, ci avrebbero dato una mascherina (tipo quella per dormire in aereo) e ci avrebbero condotto per mano fino alla nostra postazione. 
Così, un po' timorosi ma tutti soprattutto curiosi ci siamo avvicinati alla porta dove, in effetti ci hanno dotato della mascherina e condotto per mano al nostro tavolo. 
Il passaggio dalla luce al buio è stato forte. Una persona mi ha letteralmente guidato in uno spazio che non conoscevo, per farmi accomodare e per farmi toccare i 4 calici che avevo davanti a me. 
Non solo calici ma anche un block notes dove appuntare le mie impressioni (cosa che al buio è risultata alquanto complicata). 
Il mio tavolo era composto da 4 esperti del settore (io ero assolutamente la meno esperta del gruppo) che a loro volta toccavano il tavolo per orientarsi in quello spazio sconosciuto. 
Esilerante l'inizio quando una delle mie commensali sosteneva che alla sua destra si trovasse una sputacchiera e la persona davanti a me invece sosteneva che alla sua destra ci fosse una pianta, questo a indicare quanto avere gli occhi bendati fosse complicato. 

Sofitel Wine Days - Tacco 12cm all'opera

I Vini 


La degustazione è stata divisa in due parti: una prima parte consisteva nella degustazione di 4 vini al buio e la seconda parte degli stessi alla luce, con relativa presentazione delle aziende.
Nella prima parte ci è stato chiesto addirittura se avessimo individuato il vino rosso e quello bianco... non solo, se capivamo di quali vitigni si trattasse e se questi ci sembravano essere italiani o francesi. Un'impresa decisamente da intenditori.  
Diciamo che il nostro tavolo (la nostra squadra di "esperte") se l'è cavata piuttosto bene. Tranne me che ho sbagliato il primo vino, un grechetto fatto fermentare in piccoli fusti di legno, cosa che mi aveva portato fuori pista al punto di scambiarlo per un rosso! 
Scherzo del gusto poco allenato perchè lo stesso vino alla luce degustandolo, non poteva che apparirmi come un bianco, quale in effetti era. Si trattava di un Latour a Civitella del 2014.  
Con gli occhi sbendati ci hanno presentato anche il secondo vino, un francese Louis Moreau Chablis 1er Cru; il terzo, un francese rosso Clos du Caillou Chateauneuf  du Pape 2014 e il quarto rosso italiano Notturno dei Calanchi Pinot Noir di Paolo e Noemia D'Amico un'azienda del Lazio. 
Tutti vini scelti per parlare di Francia e Italia in un rapporto che a volte è più stretto di quello che può sembrare anche se devo dire che i vitigni francesi e italiani sono decisamente riconoscibili. 
Vedere quei bicchieri e quei vini ha, in qualche modo, fuso l'esperienza della vista con quella del gusto. Un'eperienza unica culminata con un brindisi al sapore di Champagne. 
Sono stata molto felice di vivere un'esperienza come quella proposta dal Sofitel Wine Days, credo che ogni volta che qualche novità entri a far parte del proprio bagaglio di esperienze si viva un momento indelebile. Complimenti anche a Livia che ha gestito la situazione, pur senza Paolo Trimani, in modo molto professionale e competente. 

Eccoci tutte insieme a Livia Belardelli a fine serata, magicamente sobrie!

18 novembre 2013

Rita e La Vigna che fa bene


Ciao A tutti!
Ragazze/i oggi per Spaghetti Junction di Tacco12 sono andata a scovare una storia buona, come il vino, la solidarietà e l'altruismo.
Se vi va di saperne di più, leggete il link qui sotto:

http://www.thespaghettijunction.it/?p=rita-la-vigna-e-la-storia-di-una-vigna-che-fa-bene

E se la storia vi è piaciuta correte ad acquistare il loro vino e la quota di soci per salvare la Cooperativa la Vigna!
L'appuntamento è sabato 23 alla bottega Capoverso in via dei Gonzaga. Per i dettagli consultate pure la pagina facebook di Capoverso.
Un bacio a tutti.
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