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29 luglio 2014

Calendario Serie A Tim 2014 - 2015: Confessioni di una ragazza con febbre a 90'


Uscito il Calendario delle Serie A Tim 2014 - 2015: inizia il conto alla rovescia. 

Chi mi legge lo sa, è così da tempo. In principio confessarlo era dura. Con gli anni ho imparato a convivere con quella che mia mamma definisce "una malattia", le mie sorelle "una fissazione" e le mie amiche "una rottura". Gli unici che mi capiscono sono mio Padre - il Guru, origine di tutto, e il mio compagno, anche lui affetto dalla medesima "sindrome". 
Sto parlando ovviamente di Calcio e in particolare della mia squadra l'As Roma. 
Alcuni di voi riescono a immaginare cosa  significhi, altri probabilmente scuoteranno la testa ripetendo una frase che da tempo sento dirmi:
"E' solo uno sport, con tutti i problemi che ci sono al mondo". 
Ecco, non ripetetela in mia presenza perchè la reputo insopportabile oltre che poco aderente alla realtà. 
Il popolo del Calcio, che non è un paese ma potrebbe diventarlo, è molto nutrito. Secondo i dati della Lega Calcio del 2013 si parla di circa 25, 492 milioni di persone, in tutta Italia e sono dati non aggiornati. Direi che è una realtà piuttosto nutrita, soprattutto se affiancata ai dati sugli sport. 
Quindi, se mi è concesso, a essere malati siamo in parecchi. 

Ma nello specifico cosa s'intende essere tifoso di calcio?

10 luglio 2014

London Diary: da Jimmy Choo a Jimmy Page (part II)

London Diary: Il mio incontro con sua Maestà Jimmy Page, Led Zeppelin Legend
Dunque eravamo rimasti più o meno qui...

Su Camden dovrei scrivere un capitolo a parte legato al food street e ai market. Un posto fuori dal comune per noi italiani abituati a cibo più raffinato (in termini di cottura intendo) e così provinciali da credici internazionali solo perchè internazionali è nome del nostro torneo di tennis.
Un mix di culture impressionante, una girandola di odori, sapori e gusti. Pazzesco Camden, non troverei altri aggettivi per definirlo. 
Quindi il nostro bel Oliver's Fish&Chips servito in un box apposito e degustato su un tavolone di legno, sorseggiando acqua e cocacola mentre l'odore di crepes con lo zucchero vanigliato s'infilava diabolicamente nelle nostre narici.
London Diary: Fish&Chips by Oliver's - Camden Market

L'unica soluzione ci è parsa quella di scappare e andare a Trafalgar Square, perchè è lì che c'è la cultura teatrale di questa città dalle mille facce. Un po' di giri tra i teatri e un salto alla libreria Waterstone's per poi ritornare alla base con diverse ore di camminata sulle gambe e un sushi come cena.
London Diary: West Ham Stadium Boleyn - Upton Park
Il lunedì il giro previsto prevedeva: richiesta espressa di fare una foto dentro lo stadio (come già vi ho raccontato) poi tappa alla casa di Jimmy Page
Questa seconda esperienza mi aveva definitivamente convinto che Jimmy poteva essere ovunque tranne che dentro quel castelletto. 
Nessun segno di vita diverso dal giorno precedente. Addirittura la ragnatela sul cancelletto e la collanina ancora lì che giaceva incustodita aspettando che "quelle" mani la prendessero tra loro. 
L'unica novità era la presenza di un autista che era appostato proprio di fronte la casa. Con Mirko avevamo deciso di aspettare la stessa persona che quel tipo stava aspettando. Così, dato che mancavano 5 minuti a mezzogiorno, ci eravamo convinti che l'appuntamento fosse per quell'ora. Il tizio gira la macchina e si parcheggia proprio tra la casa di Page e una casa bianca. 
Scoccano le 12.00 e qualche minuto prima lo avevamo visto andare a suonare alla porta della casa bianca.
"Magari è la vera casa di Jimmy quella! Mente questo castello è tutta una facciata" pensa Mirko nella sua opera di convincimento.
Alle 12.00 in punto però l'autista apre la partiera per far accomodare una signora di classe ma non sua maestà Jimmy Page.


23 aprile 2013

Non supereremo mai questa fase, mai


Mattia Destro

Maledetta Primavera...canta la Curva mentre intorno la vita per un romanista si fa brutta. 
Brutta come per gli innamorati che cercano di capire in ogni modo i gesti screanzati del loro amante. Perché dice che mi ama, riesce in imprese importanti (vedi la qualificazione alla finale di Coppa Italia secondo tempo) e poi pareggia in casa con il Pescara??? 
Nella stessa maniera un innamorato conosce a menadito il suo amante ed è per questo che il suo spaesamento sparisce subito. 
Prima di salire le scale dell'ingresso 15 in Curva Sud, Sandro propone una scommessa sulla partita: 
"4-1 chi ci sta?" 
Ho scosso la testa dissociandomi immediatamente un po' per scaramanzia, un po' perché quando scommetto a soldi non vinco mai ma soprattutto perché ho seguito un monito dentro che mi avvisava...quando è troppo facile la Roma se la complica. Questo è uno dei postulati del teorema Essere Tifoso Romanista. Lo sai. 
Così mi sono limitata a dire: 
"Fossi in voi, concederei due gol al Pescara, si sa che la Roma non vince mai facile". 
Pronostico sbagliato ma intuito corretto. Preso il primo gol (di cui nessuno dubitava e questo ci dovrebbe far riflettere) da un Caprari che non ha nemmeno esultato (grazie per la fedeltà alla maglia) ho rimpianto l'idea di trovarmi all'Olimpico. 
Il sole era prepotente e la voglia di inalare un po' d'aria salata mi accarezzava la mente da diverse ore. Poi però a vincere è sempre l'amore e così mio malgrado, ma non troppo, mi sono diretta allo stadio con la speranza che, nel giorno del Natale di Roma, una vittoria della mia squadra avrebbe coronato la giornata degnamente. Così, purtroppo non è stata, e rimpiango quei 15 minuti al sole durante l'intervallo mentre la mente volava al mare, alla pasta con le telline e a un bicchiere di vino bianco ghiacciato...
"Potevi venì al mare con me" ha commentato il giorno dopo Marco che nonostante l'abbonamento se ne era andato a mangiare a Fregene e continuava "ancora perdi tempo con quelli là? Dimmi tu se non c'aveva ragione Zeman, quello è un genio incompreso! La Roma è come l'Italia, senza società, senza allenatore, sull'orlo del baratro..."
L'immagine che mi è arrivata alla mente devo riconoscere che mi ha un po' nauseato e mentre tutte queste verità mi affondavano, come una vongola in un bicchiere di vino bianco (per citare la mia amica Carmen), beh, devo riconoscere che lo striscione in Sud "Non supereremo MAI questa fase
(tratto dal celeberrimo romanzo di Nick Hornby Febbre a 90°, neanche a dirlo http://www.youtube.com/watch?v=R-5GUNQz7Hg) mi si cuciva addosso come un bel vestito di Dolce&Gabbana. 
Intanto il ritornello più cantato dalla Curva era : "Te lo fai l'abbonamento?" 
La risposta era "No" come se a cantare fosse il grande e compianto Jannacci  il suo Vengo anch'io...sintomo di come la confusione regni sovrana dentro e fuori lo Stadio. 
E se Napolitano chiama i politici ad assumersi le proprie responsabilità (essendo il primo a farsene carico), lasciatemi per una volta l'onere di ergermi a Presidentessa di una squadra senza padroni e di richiamare tutti al medesimo impegno "onorare la maglia", dato che la sottoscritta nonostante il mare e la voglia di pasta con le telline se ne è stata seduta al suo seggiolino in Curva Sud. 
Una partita importante ci attende e come ha detto Mister Andreazzoli per arrivarci dobbiamo giocare tutte le altre e farlo bene. 
Il Guru anche ha ceduto il passo allo sconforto. Tanto per iniziare ha ricominciato a chiamare a fine primo tempo, cosa che non accadeva da mesi: 
"Sono avvelenato ma ho fiducia" aveva detto allo scadere del 45mo minuto. 
Eppure il suo ottimismo si è fermato al gol di Destro che insaccava la rete e pareggiava: 
"Una partita fondamentale contro la squadra più forte del Campionato" come commentavano ironicamente alcuni ragazzi alle mie spalle in Curva Sud riuscendo a far ridere anche Mirko, che per farlo ridere quando la Roma gioca male è davvero un'impresa. 
Al 90mo, vi stavo raccontando, chiamo il Guru che con testuali parole mi spiega che: 
"Hanno giocato tutti male, l'arbitro non ha fischiato nulla e Andreazzoli ha schierato 5 punte non si capisce perché dato che Osvaldo stava facendo schifo e poteva lasciare Piris e soprattutto Destro giocava in Tribuna Tevere..per non parlare di Lamela e di Pjanic che è stato inguardabile. Florenzi lasciasse perde e pure Francesco oggi sotto tono". Ecco in 3 righe l'analisi del Guru su Roma - Pescara.  
In attesa del Palio di Siena questa sera mi dedico a Bayern vs Barcellona, almeno ho speranza di vedere una partita di calcio...Parola di Tacco12. 

PostScriptumInghileterra: Ieri il ManchesterUt ha vinto per la ventesima volta il campionato....quelle si che so' squadre direbbe mio padre! 

PostSCriptumLazie: Poi ditemi come si fa a non volergli bene...ripeto se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Uscita dallo Stadio un solo pensiero infatti mi allievava la sofferenza...+1 sulla Lazie...il sorpasso era fatto. Certo ora manca una finale ma quella non la nomino perché già a pensarla mi sento male...

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