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10 luglio 2014

London Diary: da Jimmy Choo a Jimmy Page (part II)

London Diary: Il mio incontro con sua Maestà Jimmy Page, Led Zeppelin Legend
Dunque eravamo rimasti più o meno qui...

Su Camden dovrei scrivere un capitolo a parte legato al food street e ai market. Un posto fuori dal comune per noi italiani abituati a cibo più raffinato (in termini di cottura intendo) e così provinciali da credici internazionali solo perchè internazionali è nome del nostro torneo di tennis.
Un mix di culture impressionante, una girandola di odori, sapori e gusti. Pazzesco Camden, non troverei altri aggettivi per definirlo. 
Quindi il nostro bel Oliver's Fish&Chips servito in un box apposito e degustato su un tavolone di legno, sorseggiando acqua e cocacola mentre l'odore di crepes con lo zucchero vanigliato s'infilava diabolicamente nelle nostre narici.
London Diary: Fish&Chips by Oliver's - Camden Market

L'unica soluzione ci è parsa quella di scappare e andare a Trafalgar Square, perchè è lì che c'è la cultura teatrale di questa città dalle mille facce. Un po' di giri tra i teatri e un salto alla libreria Waterstone's per poi ritornare alla base con diverse ore di camminata sulle gambe e un sushi come cena.
London Diary: West Ham Stadium Boleyn - Upton Park
Il lunedì il giro previsto prevedeva: richiesta espressa di fare una foto dentro lo stadio (come già vi ho raccontato) poi tappa alla casa di Jimmy Page
Questa seconda esperienza mi aveva definitivamente convinto che Jimmy poteva essere ovunque tranne che dentro quel castelletto. 
Nessun segno di vita diverso dal giorno precedente. Addirittura la ragnatela sul cancelletto e la collanina ancora lì che giaceva incustodita aspettando che "quelle" mani la prendessero tra loro. 
L'unica novità era la presenza di un autista che era appostato proprio di fronte la casa. Con Mirko avevamo deciso di aspettare la stessa persona che quel tipo stava aspettando. Così, dato che mancavano 5 minuti a mezzogiorno, ci eravamo convinti che l'appuntamento fosse per quell'ora. Il tizio gira la macchina e si parcheggia proprio tra la casa di Page e una casa bianca. 
Scoccano le 12.00 e qualche minuto prima lo avevamo visto andare a suonare alla porta della casa bianca.
"Magari è la vera casa di Jimmy quella! Mente questo castello è tutta una facciata" pensa Mirko nella sua opera di convincimento.
Alle 12.00 in punto però l'autista apre la partiera per far accomodare una signora di classe ma non sua maestà Jimmy Page.


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