TinyDropdown Menu

30 giugno 2012

E il Bacio all'Italiana continua...


Ci sono giorni in cui può succedere di tutto.
Pochi minuti e i programmi saltano. E se in una giornata ti capita due volte, la si può davvero definire una giornata eccezionale.
Così erano le 17.30 quando mi sono alzata dalla mia scrivania, dove stavo lavorando per mettere a termine il lavoro di un anno, diretta alla stampante non ho capito se per via del piede addormentato o per un calo di pressione, fatto sta che la mia caviglia si è completamente girata e suonando con un  "Toc!" la fine (o se preferite) l'inizio di una ricreazione in punizione.
Ho visto le stelle, soprattutto quando ho capito che la faccenda era seria. Che se andavo al pronto soccorso rischiavo di perdere ITALIA - GERMANIA  e che, comunque fossero andate le cose, sarei dovuta arrivare a casa mia su un solo piede: un quarto piano senza ascensore.
"C'avevi i tacchi?" E' stata la prima domanda che tutti mi hanno rivolto saputo dell'incidente.
"No, i sandali, è per quello che mi è successo".
E' colpa loro! Maledetti nani invidiosi, come i cani piccoli. Soffrono d'invidia e ti fanno prendere le storte. Una Tacco12 non mi avrebbe mai tradita. Lei avrebbe fieramente avanzato, Tacco alto e punta in fuori. Come le signore degne di questo nome.
Arrivata all'Ospedale per fortuna c'era pochissima gente e i dottori avevano una certa premura e così dopo il verdetto della lastra: grave distorsione con interessamento del malleolo, me ne sono andata a casa. Due rampe io e due in braccio a Mirko e fu così che la fissa dimora delle ultime 48 ore è diventata il divano. Alle ore 20.45, eravamo già a casa, pronti per tifare Italia.
"Se vinciamo contro la Germania vinciamo l'Europeo" il mio verdetto era stato già emesso dopo la partita con l'Inghilterra.
Avremmo dovuto vedere la sfida a casa di Marco e Sara, con tutti gli altri e invece eccoci qua cheek to cheek , lo chiamerò l'Europeo Solitario.
La partita è cominciata. L'Italia è fiera e forte. Daniele è in campo, come un vero guerriero che non si risparmia. Si capisce subito che per la Germania non ce n'è e diventa certezza quando Balotelli segna di testa il primo gol. 
Esulto con le braccia e il corpo cercando di muovere il meno possibile la caviglia fasciata.
"Era ora che questo dimostrasse quello che conta, ecchecavolo!"
Mi sfogo. Sarà sempre il nostro Bronzo di Riace a raddoppiare con un tiro favoloso e conseguente esultanza "coatta" che se l'avesse fatta Totti ancora se ne sarebbe parlato sulle prime pagine. 
La partita sembra tranquilla, solo negli ultimi minuti di recupero le cose sembrano complicarsi. 
Un rigore contro e il rischio di finirla in pareggio, per un assedio tedesco forsennato. 
Addirittura il loro portiere arriva sotto porta ma dopo 4 minuti di recupero, l'arbitro fischia. La Merkel piange e insieme a lei tutta La Germania. Ancora una volta la Storia ci ha dato Ragione. Contro la Germania vinciamo sempre noi (e come qualche genio ha scritto su uno striscione: C'abbiamo perso solo quando eravamo alleati). 
Adesso si finirà esattamente nel punto in cui abbiamo iniziato: ITALIA - SPAGNA. 
Domenica sera sarà la nostra sera. La Spagna è già campione negli ultimi otto anni dell'Europeo e del Mondiale. Contro il Portogallo, hanno sfoderato più fortuna che cuore. Nel calcio a volte è sufficiente avere la Dea Bendata dalla propria parte. Ci sono però altri fattori che contano: orgoglio, voglia di vincere, cuore. 
L'Italia ha la rabbia di Buffon, che uscito dal campo perché "Non si scherza con il fuoco". Quella di Balotelli che è corso a baciare la sua mamma adottiva. Di Cassano, che ha fatto il possibile per arrivare all'Europeo e teneva stretto il suo spettatore preferito, il figlio. De Rossi che è troppo forte per una Roma sempre in costruzione. Ha il talento di Pirlo che potrebbe giocare la sua ultima edizione degli Europei. Ha i giovani che ci credono e ha noi. Dalla Val D'Aosta alla Sicilia. Noi Italiani che ci crediamo sempre. Appuntamento a Domenica e che il bacio continui, parola di Tacco12.

Ps. Per la cronaca a chi mi chiede tra Cassano e Balotelli, continuo a dire Cassano. 

26 giugno 2012

Un'Italia al bacio...

Il cucchiaio c'è stato ed è come se, per un momento, Totti si fosse materializzato in campo.
Accovacciata sul divano, con un'ansia che solo un romanista ai rigori può conoscere, parlavo da sola:  
" 'Sti maledetti rigori, che cavolo. L'Italia ha giocato meglio, se vince l'Inghilterra è un'ingiustizia". 
E mentre gli inglesi sugli spalti cantavano God Save The QueeN, già m'immaginavo l'epilogo tutto italiano di una partita giocata bene e finita male. 
Dopo una giornata trascorsa, giocando il Torneo dell'Amicizia in ricordo di Andrea, ho avuto giusto il tempo di cambiare la maglietta e prendere posizione davanti al Maxi Schermo, sistemato per l'occasione sotto il patio dell'Urbe Tevere. Davanti a una baraonda di bimbi giocosi e piagnucolosi, solo lo sguardo casuale sull'immagine degli Azzurri pronti a entrare in campo, mi ha suggerito che era l'ora di occupare una sedia prima di rimanere in piedi. Pochi minuti e De Rossi prende un palo meraviglioso. Mai visti pali meravigliosi? Beh, sono quelli che ti lasciano intontiti come se il palo fossi tu e la pallonata si fosse poggiata sulla tua faccia.  Quelli che se li tiri al volo un'altra volta non andranno mai a schiantarsi su quel legno. La partita è iniziata bene. Per Mirko è quasi un derby. La "sua" Inghilterra è nostra avversaria. 
Per i quarti di finale ho deciso di sfoderare qualche scaramanzia. Indosso la stessa maglia dei mondiali 2006. Una t-shirt bianca di cotone con un numero 10 sulla schiena e la scritta Italia sul colletto blu. 
Tra un sorso di birra e un piatto di pasta fredda, il primo tempo scorre veloce. 
"Guai a lui se mi toglie Balotelli!" urla un ragazzo alle mie spalle e prosegue: "Questi inglesi se la stanno facendo sotto grazie a Mario, non li vedi quanta paura c'hanno?"
La mia opinione è completamente diversa. Per carità la prestanza fisica nel nostro attacco che non c'è è importante ma Balotelli per me rimane un presuntuoso e sopravvalutato. Troppo immaturo per giocare come titolare inamovibile in questa Nazionale. 
Cerco di tacere poi esprimo le mie idee a Christian: "Ti prego non mi dire che è un fenomeno...si è mangiato due gol facili".
"Uno era facile, l'altro insomma". 
Vago alla ricerca di Di Natale ma durante il secondo tempo, quando al posto di Cassano entra Diamanti, capisco che Di Natale non giocherà. 
De Rossi deve uscire perché non si sente bene e al 90' il ct azzurro si gioca il terzo cambio: Maggio per Abate. In quel momento capisco che devo fuggire da quel posto.
"Quanto tempo abbiamo prima che ricominci?" Faccio ad Antonella in tenuta da sera, da buona madrina qual è stata del Torneo. 
"Un quarto d'ora credo". Le mollo un bacio sulla guancia, tiro Mirko per la mano e scappo in sella alla mia Vespa. I Supplementari si vedono a casa, sempre che la mia antenna decida di funzionare. 
Quattro piani senza ascensore e come la chiave nella toppa fa scattare la serratura mi fiondo sul telecomando sperando di non avere scherzi (come il Guru che, il giorno dopo, mi ha confessato che la sua tv è morta propria al momento dei rigori, costringendolo a vederli nella tv piccola della cucina).
Il tempo di sciacquarmi la faccia e buttarmi sul divano. I supplementari mi caricano. Quando alla fine del secondo tempo supplementare Nocerino insacca, ho sentito il mio vicino di casa entrarmi nel soggiorno.  Mentre sono volata davanti allo schermo urlando "No! No! No! come cavolo è possibile???" lasciando Mirko morto sul divano. Una cosa che mi fa imbestialire è la mancanza di entusiasmo durante una partita, soprattutto se ti stai giocando una semifinale. "Come fai a non esultare???" lo rimprovero. Lui mi guarda e mi risponde: "Mica è la Roma". 
Riprendo posizione e quando l'arbitro fischia condannandoci ai rigori mi prende una rabbia mostruosa. Comincio a contare freneticamente i rigoristi: Pirlo, Balotelli, Diamanti, Nocerino...e ...e..."Chi è il quinto?" Dal primo girone dei pigri, una voce emerge tra i cuscini del divano: "Montolivo, credo". Sgrano gli occhi, nemmeno avessi visto un mostro: "Montolivo??? Ma non mi sembra il caso" poi taccio e mi sistemo silenziosa nel mio spazietto. Sul pallone Balotelli. Segna. Se non segnava nemmeno dal dischetto andavo a Kiev e gli tagliavo quello spruzzo di maionese che si ritrova tra le orecchie. Ci tengo a dire che non sono razzista, non si sa mai qualcuno lo pensasse. Gerrard, gol. Quando vedo Montolivo avvicinarsi al dischetto, tremo. Sbaglia. "Lo sapevo! Che t'avevo detto??? Ma porca miseria". Rooney ha il pallone del vantaggio sui piedi e lui non sbaglia mai (anche se ha giocato una partita deludente). Pirlo deve raddrizzare la situazione. Va sul dischetto e calcia alla Totti. Un cucchiaio! Mattoooo! Un cucchiaio dopo un rigore sbagliato, che coraggio. Lo adoro. Pirlo lo adoro, mi ha regalato un pezzo del mio Capitano. L'Inghilterra accusa il colpo, tanto che Young ha una faccia poco convinta quando è il suo turno. "Sbaglia, me lo sento". E lui prende la traversa. Un'iniezione di speranza e goduria insieme.Tocca a Nocerino e sono tranquilla. Quello è un incrocio di Gattuso e De Rossi, ha grinta, non sbaglierà. Non mi delude, la butta in rete. Adesso tocca a lui. . Mi rivolgo a un interlocutore immaginario: "Adesso deve dimostrare di essere il Capitano. Un rigore, Buffon, lo deve parare". Chissà se mi ha sentito. Cole spara in porta ma non trova la rete. Buffon para. E adesso Diamanti ci può portare in semifinale. La panchina azzurra è in piedi. Il mio vicino è in piedi (non lo posso vedere ma ne sono certa). Io sono, quasi in piedi. Diamanti è sul pallone e senza pensarci gli dà un calcio così forte che Bye bye England, andiamo avanti noi. "E quando ce vo', ce vo'! Siamo stati proprio bravi, ce la siamo sudata!" 
L'appuntamento è con la Germania. Non la sopporto la Germania. E' forte la Germania. La nostra arma è il cuore e la sappiamo usare bene...Forza Ragazzi!

PostScriptumRicordi: quando ho visto Buffon radunare a circolo i compagni ho avuto una certa stizza. "Oh, no. Lo abbiamo fatto per un anno e non abbiamo vinto niente. Ma perché 'sta cosa?" Per fortuna mi sbagliavo. 

PostScriptumDeRossi: Comunque finisca, che giovedì giochi o no, l'immagine di questo Europeo ce l'ha già regalata Capitan Futuro. Niente a che vedere con l'urlo di Tardelli o di Grosso. Un bacio alla figlia Gaia, questa sarà l'immagine della nostra Italia... un 'Italia al bacio...parola di Tacco12.


25 giugno 2012

Run for Emilia


Ragazze e Ragazzi, Tacco12 accoglie con piacere ogni iniziativa che possa proporsi come aiuto per non dimenticare chi ha più bisogno di noi. La popolazione dell'Emilia (come quella dell'Abruzzo che è sempre nei nostri cuori) è in ginocchio. Dobbiamo aiutarla a rialzarsi. Mettiamoci i nostri piedi e iniziamo a correre. 
Sabato, 14 luglio 2012 l' Asd Bravetta Runners Roma ha organizzato una mini maratona per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma dello scorso Maggio. 

Tutti alle ore 14 presso Piazzetta Bel Respiro per  la raccolta delle iscrizioni. Si può partecipare in tre modi: 
- gara competitiva di 5km. Costo 10 euro con con t-shirt regalo e premiazione per i primi tre classificati uomini e le prime tre classificate donne. 
- gara non competitiva di 5km.Contributo 10euro e maglietta ricordo. 
- solo raccolta fondi di 5 euro per tutto il pomeriggio con raccolta fondi. 
Se avete bambini portateli e fateli partecipare alla Baby Run che avrà inizio alle 17. 
Tantissimi gli sponsor tra i quali spicca quello della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che offriranno ristoro al termine della competizione.
Serve altro per convincervi? 
Allacciamo i lacci delle scarpe da ginnastica, ci sono amici che hanno bisogno di noi...e di Corsa!
Per dettagli consultate il sito: www.bravettarunners.it



Capri in un lavandino...


Lista delle cose da fare:
- cercare uno t-shirt fucsia fluo
- comprare il sapone per i piatti e i sacchetti per congelare la carne
- pensare al regalo da comprare a mamma e a mia sorella
- le capsule per il caffè
...non ho voglia di uscire ma devo. L'elenco non è completo. Dovrei concludere il cambio di stagione, ritirare i panni in tintoria. Il venerdì è intenso soprattutto se quando monti in vespa un esercito di poliziotti ti dice che non puoi percorrere la solita strada per andare a lavoro.Colpa di Monti e dei suoi invitati. Uno dalla Francia, uno dalla Germania e pure dalla Spagna. Ma quanti Erasmus ha fatto questo all'Università??? Li vorrà riuniti per gli Europei, ho immaginato mentre il casco tricolore mi finiva di lessare il cervello. 
Mi sento fiacca e questo mi procura una certa sonnolenza. Anche questa settimana è giunta al termine. Giugno è quasi finito (passa sempre veloce) e anche il mio lavoro. Questo ultimo punto lo considero una nota per alcuni versi dolente (come farò?) per altri assolutamente divertente (tutti al mareee!) 
Domani è sabato e vorrei occupare la mia giornata con un po' di cosette interessanti tipo: 
- mostra di Dalì, a forza di dire che termina a Luglio ci sono arrivata e rischio di perdermela.
- giretto in centro, così tanto per tornare alle vecchie abitudini anche se il caldo non mi stimola. 
Si potrebbe andare alla GS come la mia amica NiC, che soffre di pressione ed è al sesto mese di gravidanza. Questa però potrebbe essere una soluzione controproducente perché potrei comprare di tutto e con l'aria condizionata perdere la mia unica ora di abbronzatura presa.
Assorta in questi pensieri confusi e vari, ho deciso che avevo fame e a pranzo mi sono ritrovata con un bel piatto di pasta al pesce davanti...davanti quando ho alzato lo sguardo pensavo di avere le allucinazioni. 
Ho bevuto acqua e ho riguardato bene nella direzione dove prima mi ero persa allucinata. TacchieNe mie...Rocco Siffredi e qui mi fermerei ma vi devo rispondere. Si, l'ho fatto. Ho abbassato lo sguardo è stato più forte di me. L'occhio è caduto sulla patta del pantalone. Adesso essere delle signorine per bene è il mio ruolo preferito ma le signorine per bene, come me, sono curiose e, davanti a Rocco famoso per le sue doti canore, come non abbassare lo sguardo??? In segno di riverenza intendo.
Finito il pranzo e dissoltosi nel nulla Rocco, alias il fratello di Raf, sono tornata alla mia scrivania tentando di mettere ordine le idee. L'unica cosa che sono riuscita a produrre è stato un biglietto di compleanno per il mio Capo che domenica compirà gli anni. Beh, non so come, ma questo mi ha preso diverse ore, tanto che sono uscita dopo le 19 per dirigermi al SupeRmarket . 
Mi ero riproposta di non prendere nulla al di fuori della lista ma resisto a tutto tranne che alle tentazioni e così...ho preso dei piatti carta arancioni e una pasta che mi dicono essere proprio buona. 
In questo periodo di crisi devo riconoscere al marketing una certa originalità. Mentre come mio solito, visto che non devo prendere nulla, continuo a tenere tutto nelle mani fregandomene dei cestini all'ingresso, sono stata illuminata. Avevo bisogno del sapone per i piatti. Di solito prendo quello rosa per le mani. Una linea fashion che mi fa impazzire. Purtroppo sembra che la serie sia terminata e così ho  cercato lo stesso sapone ma sorpresa! si sono inventati il sapone profumo Portofino, Capri ed Eolie. 
Mi sono subito sentita rapire da un vortice ed ero lì nella piazzetta dell'Isola più bella del mondo. Come resistergli? Questi pubblicitari del sapone sono proprio bravi. Pensare di lavare i piatti illudendomi di essere a Capri rende la fatica meno gravosa. Sarà per questo motivo che mi sono ritrovata con i piatti sciacquati e lavati in un baleno. Bella idea, bravi. Soprattutto perché Capri con il lavare i piatti non c'entra proprio nulla. Chi va a Capri i piatti se li fa lavare. Tipico esempio di viaggio mentale e senza fumare. Che fenomeni.
Le corse del giovedì per un ape-cena con le zie ha fruttato i suoi lati positivi. 
In primis la cena per oggi è pronta, visti gli avanzi, e poi ho assolto a un dovere che da tempo mi lacerava. Le Zie sono tante e ognuna è meravigliosa. C'è la Zia che non è Zia ma è come se lo fosse. Mi conosce da quando sono nata ed è la mamma della mia amica d'infanzia. Sa tutto di me, anche i voti di scuola e sceglie sempre il regalo giusto. Lei mi fa ridere perché è una burlona. Racconta le storie con enfasi e sempre accompagnandole con grasse risate. Poi c'è la Zia acquisita ma che è zia a tutti gli effetti. E' sposata con mio zio carnale ma mentre lui non la vedo mai, lei la vedo sempre. E' la Zia risolvi problemi, quella che ha sempre la soluzione. Lei è la Zia che riattacca sempre perché non vuole che tu spenda un solo euro. 
Infine c'è la Zia Pensionata e che si godrà la vita, dato che ha solo cinquant'anni. Mancava la zia Perfettina, impegnata nel ruolo di nonna Perfettina. E' stato un peccato. Fortuna c'era la mia Mamma che ha portato le ottime verdurine. Insomma una serata proprio bella. 
Mangio qualche involtino di prosciutto e decido di sfidare il divano, questa volta dovrà sopportarmi per diverse ore. Butto un occhio alla finestra di fronte. La vicina TranS oggi ha le serrande abbassate.
"Che grande paracula...oggi che non ho ospiti per mettersi in mostra è andata a letto presto" scuoto la testa e mi abbandono sui cuscini, adoro naufragare così.   
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...