TinyDropdown Menu

28 settembre 2012

Mercoledì sera nemmeno la carta "Valerio" ha funzionato. 
Arrivata allo Stadio con l'illusione di mettere in tasca tre punti "facili" per ottenere la prima vittoria in casa, mi sono dovuta ricredere. Non per svalutare la Samp ma  ritenevo il fattore campo, la "pausa" gioco di domenica scorsa e la forza del nostro attacco, sufficienti per raggiungere l'atteso trionfo casalingo. Invece, ancora una volta mi sono dovuta ricredere. 
"Abbiamo pareggiato" qualcuno precisa. Per me è stata una delusione maggiore che contro il Bologna. 
In 11 contro 10 per un tempo intero, è stato imbarazzante. Destro irriconoscibile. L'unico che non ha deluso, come sempre,  è stato il nostro capitano. Lui che festeggia il compleanno a modo suo: con un gol che lo lancia sul podio dei grandi. Sandro continuava a dire : "tempo al tempo" mentre per me il tempo si dovrebbe fermare perché : "Se giochiamo così sabato sera ci asfaltano". 
Contro la Juventus : "E' una partita molto sentita, seconda solo al derby", ha detto ieri Francesco e questa volta dissento. Come il derby??? Per me è peggio del derby, molto peggio. 
Il Guru non è riuscito a dirmi nulla, affranto com'era dall'aver preso un punto senza lode né infamia. Almeno il fantacalcio poteva darmi una gioia, macché si sono messi tutti d'accordo per giocare nel peggiore dei modi. VonBergen espulso; Diamanti non ha giocato; Quagliarella e Jovetic sotto la media. 
"Ammazzo te e il Fantacalcio" continua a dire Mirko innervosito per l'ennesima brutta figura. E che pizza qua non si può più parlare...tutti suscettibili sono diventati. Domani torna Osvaldo e questo rende tutto più bello, non pensate? Vedo schiarite all'orizzonte, cieli azzurri e praterie. Mi è piaciuto Florenzi e in particolare l'intesa che il ragazzo ha con il Capitano: mi sembra parlino la stessa lingua e sarebbe ora che anche Steckelemburg imparasse a parlarla magari si eviterebbe qualche papera che ci è costata il pareggio. 
A metà partita Alessandro si sfoga su Whattsup : "Odio Lamela", è più buono di me che rispondo: "Odio tutti". Domani vorrei essere smentita. Vorrei avere voglia di abbracciarli tutti. Di chiedere loro scusa per quanto oggi li detesti. Vorrei il miracolo, l'impresa, la partita da ricordare. Luca mi ha scritto: sabato si vince. E io a Luca ci credo. Vinceremo, parola di Tacco12.

PostScriptumLazie: Come faremo senza di loro??? La Lazie sconfitta 3-0 (sul campo) è a un punticino da noi e ci ha reso un mercoledì da nero che poteva essere, una delle tante sfumature di grigio.

Uno gioca, uno segna

"La prossima volta non ti metti questa tuta e ci sediamo ai nostri posti", così una ragazzina si rivolge al fidanzato, mentre scende le scale del settore 16 della Curva Sud. Questa volta la delusione mangia gli umori di tutti. Perdere in undici contro dieci è imbarazzante. Parlo poco, la rabbia mi ammutolisce. Totti da solo non basta. Il mio Capitano, un ragazzo di 36 anni, che quando segna mi fa spezzare un unghia, è di un’altra categoria. Lo vado a ricordare a Sandro, quando al 34’ passiamo in vantaggio, perché lui è sempre contro Totti.
"Uno gioca, uno segna” gli faccio e applaudo verso il campo dove Francesco sta con il dito in bocca come un bambino. Felice come un bambino. Meraviglioso come solo un adulto con lo spirito di un bambino può avere.  Il Mio Capitano.
"Sandro è confermato: quando scommetti su un giocatore lo bruci" è il minimo che posso dirgli quando vedo Destro sciupare l'ennesima occasione davanti alla porta. Ferrara si sbraccia a bordo campo e la Curva lo invita a sedersi con il consueto coro che si riserva all'allenatore ospite (perché noi siamo educati). E' sera, Alma lascia il suo posto vuoto, la sera non ce la fa più a venire. Ci manca. Lo stadio sembra pronto a festeggiare la prima vittoria di una squadra dalla doppia faccia. Quando l'arbitro fischia la fine del primo tempo Marco si alza: "Il primo tempo vinciamo sempre". Sul volto di tutti appare un'espressione rassegnata, quella che sussurra uno speriamo bene.
Al rientro con l'espulsione di Maresca niente può impedire la nostra vittoria. Niente tranne una papera del nostro portiere. E' 1-1 e ricompaiono i fantasmi. La Roma sciupona corre ancora ma non segna. L'arbitro fischia la fine e Totti, ancora lui, gli corre incontro arrabbiato: "Un espulso e due sostituzioni sono solo due minuti di recupero???" 
Mirko, che i minuti di recupero li guarda sempre, aveva già commentato: "Due minuti??? Com'è possibile!" per poi aggiungere: "Erano pochi ma non sono un alibi per questo pareggio indegno". 
Sandro è sconsolato, aveva portato la vecchia radio per ascoltare le partite sperando che nella scaramanzia.
"La prossima settimana proviamo a non bere il caffè" propone Christian mentre Antonella rilancia: "E se fissiamo di nuovo l'appuntamento davanti alla Pasticceria, anche se la Pasticceria non c'è più?". Questa soluzione vince. E così sarà. L'ultimo anno con l'appuntamento davanti alla Pasticceria siamo arrivati a giocarci lo scudetto a Verona, deve funzionare.
Camminiamo ognuno con il peso dei suoi  pensieri. Il mio si chiama Juve e se prima mi sembrava fastidioso come una mosca adesso lo sento nauseabondo come il latte andato a male. Mancano tre giorni, abbastanza per risuscitare.

25 settembre 2012

Ci piace vincere facile e sul campo

opera del mitico artista Bobo Artefatti
Il Guru aveva un'applicazione magica sull'I-Phone, ve l'avevo detto. La partita non si è giocata per colpa sua, altro che Cellino. Eravamo appena entrati in chiesa e la sposa stava facendo il suo ingresso quando Mirko, il Guru, zio Bri cominciano a bisbigliare: "Partita Rimandata". 
Rimandata? E per cosa? Solo la congiunzione di tre menti romaniste e  malate poteva scatenare un'assurdità come quella che si è verificata a Cagliari. Pur di non perdere la partita sono stati capaci di creare onde negative che da Roma hanno disturbato la mente di Cellino tanto da fargli compiere l'insano gesto. Si perché, vittoria a tavolino a parte, non giocare una partita per colpa di stadi obsoleti e Presidenti poco diplomatici, mi sembra una soluzione degna di un Paese fatiscente...o deficiente...come preferite voi. Sarò in controtendenza, devo però confessarvi che avrei preferito guadagnarmi i 3 punti sul campo, dato che sono 17 anni che aspetto di prendermeli meritatamente sul campo. E' anche vero che a caval donato non si guarda in bocca e come dice il buon Bruno: 
"Che te sei ripreso i punti che un arbitraggio scandaloso contro il Catania, ti aveva tolto" però questa storia rimarrà come un macigno sulla nostra testa. 
Qualche laziale ha sbraitato: 
"Hanno creato un precedente, allora perché non hanno tolto i punti il giorno del famoso derby rimandato? Quella partita è stata rigiocata". 
Qualche juventino si è permesso di dire: "Poi siamo noi quelli che rubano" e per concludere ho sentito un'interista rispondere a un laziale: "Tifo a parte, ma che cavolo stai dicendo? La vittoria a tavolino è giusta". L'unico che ha detto: è giusta!
Insomma in uno zoo si sono viste meno rarità di quelle cui ho assistito ieri con i miei occhi. Nello scompiglio generale, ciò che più di ogni altra cosa mi ha rattristato è stata la mancanza di obiettività sull'argomento. Il tifo continua ad accecare dall'applicazione delle regole. Esiste un articolo del codice di giustizia sportiva che è stato applicato. Possibile che in Italia quando si applica la legge non va bene? Questo mi lascia basita. 
Va bene vincere gli scudetti barando ma non una partita a tavolino applicando la legge? Certo che è un Paese buffo il nostro. E comunque c'hanno dato 3 punti, mezza Italia rosica e io godo! Proprio come il secondo tempo di Roma-Bologna per tanti laziali. Solo per loro godo, perché gli voglio tanto bene e domenica hanno anche perso con un gol di Borriello.
Comunque meno male che domani giochiamo. Ho la sensazione di vuoto da partita non disputata. 
La domenica è passata così come una giornata di sole al lavoro: bella ma se non puoi andare al mare il sole che ci sta a fare. Che ci facciamo con la domenica senza la Roma? 
Domani sera ospite all'Olimpico sarà la Sampdoria. Sulla panchina avversaria ci sarà Ferrara, tanto per prepararci al match clou di sabato contro la Juventus. I blu cerchiati sono la formazione più sofferta dalle squadre di Zeman, ossia quella dalla quale incassano il maggior numero di gol. Fortuna che esiste anche la statistica di Valerio, il mio amico tifoso dei Doria:
 "Tutte le volte che vado all'Olimpico contro la Roma perdiamo!
Quindi, tanto per essere sicuri, comincerei con l' invitare (posso farlo no? lo stadio è agibile?) Valerio ad andare allo stadio così la Roma si aggiudica la sua prima vittoria in casa e tre punti sul campo...parola di Tacco12.

PostScriptumMarcacci: Paolé, che mestiere infame quello del giornalista, dovevi fare il cantante. Infatti volevo citare ai tifosi del Cagliari, che si sono sentiti offesi dal tuo tweet di ieri, la strofa di una famosa canzone De Gregori : " oppure a Roma che sembra una cagna in mezzo ai maiali ..." 
Beh, amici sardi vi assicuro che è un paragone imbarazzante quello con i maiali ma nessuno ha mai pensato di far girare la foto di De Gregori e di tenere a mente il suo nome caso mai se lo trovasse davanti... 

21 settembre 2012

Sorriso magico come Mandrake e il Cagliari è spacciato



La squadra volerà a Quartu, in Sardegna, per la quarta domenica di Campionato. La coincidenza mi fa un po’ sorridere. Sarà un volo leggero dato i grandi assenti : Osvaldo, Totti e De Rossi. Dall'altra parte del mare ad aspettarli come sempre a braccia aperte, con la Roma nel sangue tanto da arrivargli al cervello, ci sarà Daniele Conti. Ecco siamo nell'anno in cui i tabù devono essere sfatati: uno di questi è quello che il capitano del Cagliari continui a considerarci il suo bersaglio preferito. Mi piacerebbe molto domenica vincere a Cagliari perché sono 17 anni che questo miracolo non si avvera (quindi se accadesse sarebbe davvero un segnale dall'alto) e per vedere la faccia sconfitta di Daniele Conti. Sono cattiva??? Non mi pare. Sin da piccina il Guru mi ha insegnato che si raccoglie ciò che si semina e il figlio del grande Bruno ha seminato solo acredine ed è per questo che voglio vederlo sconfitto. A Quartu grande assente sarà anche il pubblico. Ciò significa che Cagliari – Roma sarà come un film muto anche se a colori. Speriamo che i nostri ragazzi riempiano il silenzio con urla di gioia anche se gli ultimi ricordi di motivi di gioia praticamente non ce ne sono.
Infatti quando giochiamo contro il Cagliari in trasferta c'è sempre qualche situazione anomala per quello che mi riguarda. Per esempio, questa domenica sarò a un matrimonio e con molte probabilità potrò solo sentire la cronaca. Mirko è già isterico. Il Guru tace, credo si sia già ingegnato per seguire il match, forse ha qualche applicazione magica sul suo inseparabile I-Phone. Nel passato mi è già capitato di vivere un Cagliari - Roma fuori dall’Italia. L’Ironia vuole che se una partita non la vedi e non la senti ti rimane più impressa di qualsiasi altra vissuta davanti alla tv o osservata dal seggiolino della tribuna. Era una domenica gelida di gennaio. Il giorno della befana, quello in cui di solito (a Roma) si ricevono tanti regali. Camminavo da sola, come una zingarella, in una gelida Berlino alla ricerca di quei posti raccomandati dalla Lonely Planet, nella speranza di trovare un piatto calorico che mi riscaldasse. Le gambe camminavano da sole, lo stomaco brontolava e la mente era teletrasportata in Italia. Tenevo d'occhio l'orologio e il cellulare. La Roma era in campo. Da casa avevo chi mi teneva aggiornata, peccato che i messaggi non arrivassero proprio in tempo reale. Così con quasi mezz'ora di ritardo venni a scoprire che la vittoria giallorossa, per me già archiviata (avendo ricevuto il seguente messaggino 0-2 , allo scadere del 90') in realtà era magicamente diventata un pareggio. 
Un gol di tale Lopez al 90' e, indovina indovinello, uno al 92' del solito Conti, avevano trasformato il doppio vantaggio in un pareggio che sapeva di sconfitta. La notizia mi ha talmente scioccato che ancora oggi Cagliari – Roma è per me una partita molto sentita.
Ecco, anche per questo spero che Destro realizzi una benedetta doppietta, proprio come quella che ci fece vincere l'ultima volta messa a segno da Daniel Fonseca. A pensarci bene uno che somiglia a Daniel è Nico Lopez...e se l'arma segreta fosse un bel sorriso alla Mandrake? Del resto non c'è modo migliore di esorcizzare un tabù se non ridendoci su...Parola di Tacco12.

PostScriptum: Ieri sera davanti alla tv ero combattuta: la Lazie o XFactor? Poi ho scelto la prima altrimenti quando mi ricapitava??? 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...